Le Recensioni dei Clienti

Recensione #133 – Cavo Invictus Speaker Reference MKII – Ricable Review

Paolo Cossu Invictus Speaker Reference MKII 1
Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Paolo C.

Sorgenti: Mac Mini M4; Giradischi Thorens TD 1500

Amplificatore: Preamplificatore McIntosh C22; Finale McIntosh MC312

Diffusori acustici: Klipsch Cornwall IV

Altro: DAC Lector Digicode S192; 2 Subwoofer Sous Faber Gravis V

La seguente recensione del cavo Invictus Speaker Reference MKII è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Paolo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho in passato utilizzato cavi di potenza entry-level Ricable e ho letto, inoltre, diverse (positive) recensioni sui prodotti Ricable. Ho quindi voluto provare a migliorare la resa dell’impianto (e dei diffusori) dotandoli di cavi di potenza di maggiore qualità rispetto a quelli che possedevo (VDH di medio livello).
Mi hanno convinto, in particolare, i feedback positivi, la possibilità del reso, la garanzia a vita offerta, il supporto fornito anche in pre-vendita, la serietà e l’affidabilità dimostrate.

Paolo Cossu Invictus Speaker Reference MKII 2
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La confezione, la qualità costruttiva e l’estetica (tenuto anche conto della possibilità, non trascurabile, di scegliere le finiture disponibili e il tipo di connessioni) sono risultate ottime. Ho potuto apprezzare (e sto tuttora apprezzando) la qualità costruttiva (già riscontrata in passato), la cura dei dettagli, le finiture, la solidità e l’estetica del prodotto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho provato i cavi (comparandoli con quelli precedenti – VDH di media qualità) e li sto rodando tuttora con ascolti dei generi a me più graditi (soprattutto rock e jazz). Scrivo ora dopo molte ore di ascolto (ca. 200) a svariati volumi (tenue, medio e anche quello sostenuto che consente il finale che possiedo) e posso affermare con certezza che il controllo (oltre alla qualità) e la resa dell’impianto e dei diffusori sono sensibilmente migliorati.

Paolo Cossu Invictus Speaker Reference MKII
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Rispetto ai precedenti cavi, la performance complessiva è più trasparente: micro-dettagli e sfumature che prima risultavano velati ora emergono con più naturalezza. Sono molto migliorati il palcoscenico e la tridimensionalità: la scena risulta più aperta, soprattutto in profondità (con le Cornwall IV – già larghe e dinamiche – ho ottenuto un’immagine più stabile, meno “piatta” e più ariosa).
Nella gamma bassa, rispetto ai precedenti cavi (che tendevano a essere un po’ asciutti e “tirati”), gli Invictus hanno portano più corpo e controllo (beneficio evidente, con bassi più integrati e meno “gommosi”, anche senza l’utilizzo dei due subwoofer che possiedo).
In gamma alta, nell’ascolto (che prima risultava ruvido e alla lunga affaticante – specie con le trombe Klipsch) ho riscontrato grande addolcimento (senza sacrificio del dettaglio), meno asprezza e naturalezza. La dinamica (già ampia) ha ora un controllo superiore: non c’è solo “potenza bruta” e si è aggiunta la sensazione che ogni strumento stia al suo posto, con maggiore precisione.

Le tue conclusioni.

In conclusione, gli Invictus hanno decisamente raffinato il suono e l’ascolto. L’effetto (anche dopo molte ore di rodaggio) è stato quello di passare da una rappresentazione buona, ma un po’ “granulosa”, a una più fluida, naturale e tridimensionale. Nel mio impianto l’ingresso degli Invictus si è tradotto in un ascolto più lungo, mai affaticante, e certamente più armonioso e piacevole.

Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Estetica (con possibilità di scelta)

Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare

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