Recensione #140 – Cavo Dedalus XLR – Ricable Review
Dedalus XLR DX1 non è il primo prodotto Ricable che acquisto. In passato ho comprato i cavi per diffusori Dedalus Speaker MKII DS2 che mi hanno soddisfatto pienamente. Ho così deciso di ripetere l’esperienza acquistando ancora dei prodotti Ricable. Perché Ricable? Per vari motivi. Inizialmente li ho conosciuti attraverso un paio di recensioni affidabili e imparziali, che ho seguito via Web, nelle quali si elogiavano sia i prodotti che il servizio di Ricable. Poi, il fatto che si tratti di un prodotto di alto livello “made in Italy” ha per me sempre la sua importanza: diamo valore e acquistiamo i nostri prodotti di qualità, visto che esistono! Infine il servizio di vendita dell’usato garantito, è per me una ottima ragione per scegliere Ricable: cavi in ottime condizioni, di ottima qualità, a un prezzo più basso perché usati. Anche se, finora, l’usato che ho acquistato presso Ricable è in tutto pari al nuovo, eccetto nel prezzo, che è praticamente la metà. Insomma, un insieme di qualità, italianità e convenienza, sono in poche parole le ragioni che mi hanno spinto a comprare e ripetere con Ricable.


e dell’estetica del prodotto?
I cavi Dedalus XLR DX1 sono arrivati via corriere in 4-5 giorni. Vivo all’estero, in Portogallo, e comunque anche per questa destinazione, l’invio è stato rapido e gratuito. I cavi sono arrivati in una confezione semplice e resistente: una scatola bianca, con il logo della marca, il nome dei cavi e, ben in evidenza (com’è giusto che sia), la scritta “usato garantito”. Dentro la scatola ho trovato i cavi ben arrotolati, con un foglietto che indica che dispongono della garanzia a vita.
Come ho riferito prima, i cavi sembrano nuovi: niente segni, nessun sfilacciamento della guaina in tessuto, per niente scoloriti o sbiaditi. L’assemblaggio dei cavi sembra ottimo. Per assemblaggio intendo come il cavo in sé è unito ai connettori XLR. Il cavo è massiccio, pesante. I connettori sono robusti. Insomma… niente da reclamare sulla qualità del prodotto. Ho dato loro una pulita, con un panno inumidito, ma non ho notato differenze. Buon segno.
Esteticamente i cavi di tutta la serie Dedalus sono “belli”. Mi piace il colore, a metà tra il giallo e l’arancione. Danno un po’ di vita e colore al nero e acciaio/alluminio dell’impianto.
Per il test ci ho messo un po’. Ci ho messo un po’ di tempo perché non ho montato subito i cavi. Ho voluto aspettare di avere tempo per ascoltare come lavorano. Li ho acquistati a novembre, e li ho montati solo dopo le vacanze natalizie, quando avevo ancora un po’ di giorni di ferie. E durante le ferie ho avuto tutto il tempo per provarli e vedere se il loro suono mi convinceva oppure no. I Dedalus XLR li ho montati tra lettore CD Roksan Caspian M2 e ampli integrato della stessa marca e serie. Lettore e amplificatore sono vicini tra loro; in teoria, per una distanza così ridotta, non sarebbero necessari cavi bilanciati. Però volevo comunque provarli. Forse non migliorano rispetto aI cavi RCA, o forse riducono un po’ le interferenze degli altri apparecchi che sono vicini all’insieme lettore CD-ampli; comunque, ho pensato, peggio non sarà.
I Dedalus XLR sostituiscono dei cavi che già possiedo da quasi trent’anni che considero di qualità molto buona: dei Van den Hul M.C.D-102 MKIII. Buoni cavi, quelli che avevo su, ma ho comunque voluto provare a migliorare le prestazioni con i Ricable. E poi i Van den Hul li riutilizzo tra preamplificatore iFi Zen 3 e ampli integrato (non li butto ovviamente) dove avevo dei QED entry level, un po’ scarsi rispetto al resto dell’impianto.
L’amplificatore Roksan ha uno “switch”, dietro, che permette di “switchare” tra entrata RCA ed entrata XLR per il CD. Ciò è molto utile, perché durante la prova d’ascolto, ho potuto ascoltare le differenze tra il miei vecchi cavi e i Dedalus senza dover fermare la musica, o mettere alcuna pausa. Insomma in tempo reale passavo dai vecchi cavi ai nuovi senza interruzioni. Nella foto si possono vedere ambo i cavi collegati.
La posizione d’ascolto è a circa tre metri di distanza dai diffusori. Orecchio all’altezza del tweeter. La posizione dell’impianto non è l’ideale: i diffusori dovrebbero essere più lontani dalla parete posteriore, il diffusore sinistro più lontano pure dal vetro della finestra laterale… ma si fa quel che si può. In queste condizioni, ho fatto quindi le mie prove d’ascolto.


impressioni di ascolto?
Impressioni d’ascolto. Anche per le impressioni ho voluto aspettare. Ho voluto aspettare per capire se le differenze sono reali, oppure si devono all’entusiasmo del nuovo acquisto. Non è così facile essere imparziali. Non è facile nemmeno perché non sto confrontando un buon cavo Ricable con un “cattivo” cavo da qualche euro. Non è facile però, senza dubbio, le differenze si notano. E ora provo a descriverle.
Ho notato un notevole (e ripeto: notevole) maggior dettaglio in tre differenti aspetti: nel dettaglio alle alte frequenze, nella profondità dei bassi e nella separazione dei canali.
Gli alti sono più dettagliati, e leggermente più evidenti. Ascoltando Ballads di John Coltrane, i piatti si sentono più distintamente. Ma anche passando alla musica folk rock di Bruce Springsteen (Nebraska) o alla Country di Johnny Cash, o alla musica che io definisco “elettronica” dei Depeche Mode, o ancora ai Dire Straits, si notano chiaramente gli alti più definiti, più estesi, oltre che a essere leggermente più in evidenza. Senza dubbio la musica Jazz beneficia di questi Dedalus (non solo John Coltrane, ma anche Lee Morgan, Duke Ellington e compagnia bella).
Il secondo aspetto dove ho notato un notevole miglioramento sono i bassi. I bassi sono evidentemente più profondi. Anche più dettagliati, ma soprattutto si spingono più in basso. Oltre a essere più profondi li ho notati leggermente più nitidi. Non so se usare la parola “controllati”. Direi che nel caso del mio impianto il termine corretto è proprio “nitidi e profondi”. Ascoltando The Glide, e Pepè Linque degli Oregon ciò è parecchio chiaro. Ma anche ascoltando Mina in Sorelle Lumière e, di nuovo, la musica elettronica.
Infine il terzo aspetto dove ho notato un “notevole” miglioramento è la separazione dei canali: si distinguono meglio gli strumenti, si distingue meglio ciò che viene da destra e da sinistra. Penso che sia questo ciò che molti descrivono come una maggiore “tridimensionalità del palco sonoro”… paroloni per descrivere che effettivamente c’è un dettaglio aggiuntivo, in ciò che si ascolta, che rappresenta una maggiore fedeltà nella riproduzione di ciò che è stato registrato all’origine. Questa maggiore separazione tra i canali è evidente un po’ in tutti i brani che ho ascoltato, ma soprattutto nella musica ricca di strumenti o di elettroniche.
Relativamente alle voci, invece, non ho notato grandi differenze. Appena una leggera maggiore nitidezza, appena percepibile. La voce di Tracy Chapman è ottima, ma poco differisce tra i miei vecchi cavi e i nuovi. Anche la voce di Mina, o di Bruce si comportano nella stessa maniera: migliorano, sì, ma senza una grande differenza. Forse perché i diffusori già facevano un buon lavoro in questo spettro di frequenze, o forse perché ci vuole un impianto di categoria superiore per notare certe differenze. Nel mio impianto le differenze nelle voci si sentono, ma ripeto, le maggiori differenze sono negli alti, nei bassi e nella separazione dei canali.
Le tue conclusioni.
Per concludere posso dire che sono parecchio soddisfatto dell’acquisto. Lo considero un ulteriore “mattoncino” apportato per migliorare le caratteristiche del mio impianto. Impianto che, a sua volta, sarà migliorato con dei diffusori migliori, e chissà, un amplificatore finale. Ma i Dedalus XLR DX1 fanno una grande differenza. Migliorano sensibilmente la qualità del suono, che io comunque considero già molto buona in partenza, prima di questo acquisto. Mi danno un suono più dettagliato e più nitido, migliorano le alte frequenze ed estendono i bassi. I Dedalus hanno una ottima costruzione, e si presentano come dei cavi fatti per durare, per essere i miei cavi definitivi. Acquistandoli poi come usato garantito, a metà prezzo rispetto al nuovo, sono stati per me un vero affare.
Consiglio i Dedalus, ma consiglio, senza esitazione, Ricable. Benvengano dei cavi prodotti in modo serio da persone serie.
