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Recensione #19 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Gabriele Prova un Ricable
Dal forum AudioItalia

Gabriele B.

Sorgente: Lehmann Audio Black Cube, Marantz SA-KI Pearl Lite, Giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Graaf GM50

Diffusori acustici: Aliante One Zeta Pininfarina

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Gabriele per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo è arrivato in un bellissimo case e appare immediatamente ben fatto ed esteticamente attraente con la guaina esterna in similcotone di colore arancione. I connettori mi piacciono molto ma, oltre al lato estetico, sono robusti, pesantissimi e, inserite le banane dei connettori dei diffusori, hanno una presa ferrea e molto stabile, cosa che non ho trovato spesso quando è capitato che alcune banane, infilandole, si schiacciavano, risultando lente e vedendomi costretto a riallargarle. Solitamente tendo a spostare i diffusori prima e al termine delle sessioni d’ascolto e non ho più il pensiero che il pin possa sfilarsi con i relativi pericoli per l’ampli.
Il cavo è un bipolare di generose dimensioni ma risulta molto flessibile. Non è possibile visionare il cavo in quanto “chiuso” dai connettori. Avendo i diffusori la connessione bi-wiring ho chiesto alla Ricable di ricevere anche i loro ponticelli, sempre della serie Dedalus e terminati con le forcelle; anche quest’ultimi ottimi in fattura e le forcelle pesanti e robuste.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati innanzitutto sul mio impianto principale, alternando diversi tipi di cavo di potenza, condotti da quattro persone simultaneamente e con ascolto alla cieca, dove uno di noi a turno sostituiva i cavi, aspettando alcuni minuti prima dell’ascolto trattandosi di ampli a valvole. Sono stati ascoltati CD e vinili.
L’impianto è formato da integrato a valvole Graaf GM50, diffusori Aliante One Zeta Pininfarina, lettore CD Marantz SA-KI Pearl Lite, giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L\Denon DL-103R e prephono autocostruito con cavi di segnale Kimber Kable e cavi di alimentazione Wireworld.
Un breve ascolto è stato fatto utilizzando come Amplificatore un Unison Research Simply Two, ma malgrado quest’ultimo sia ottimo male si interfaccia con i diffusori, seppur le caratteristiche dei Dedalus siano emerse anche lì e concordi ai medesimi risultati riscontrati con il Graaf.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Dopo qualche giorno di rodaggio, ho iniziato a fare ascolti con orecchio critico e attento.
Faccio presente che, a differenza di amplificatori a stato solido che prima possedevo, ora con il Graaf le differenze, seppur sottili tra vari cavi da me provati, sono sempre state udibili.
I miei cavi di riferimento, da anni, sono gli AudioQuest Rocket 88, ma posseggo anche i Wireworld Mini Eclipse single wire con ponticelli ed economici AudioQuest FLX 14/4 e i Van Den Hul CS-122.
Con i Ricable ho guadagnato moltissimo in gamma bassa, ora più presente ma controllata, e soprattutto la gamma medio/alta e quella alta ora sono più presenti, vivide e la scena molto più ampia. La presenza di armoniche rende gli strumenti più “veri” giovandone l’ascolto e la piacevolezza in generale.
Per la prova ho utilizzato alcuni CD e SACD Original Master Recording, oltre ad alcuni CD test che spesso si sentono alle fiere Hi-Fi, oppure per provare la gamma bassa OVO di Peter Gabriel o SACD di Nora Jones per provare le voci femminili.
In vinile l’ottima stampa Analogue Productions di Take Five dove i Ricable hanno fatto sì che il contrabasso sia ben focalizzato, armonico e presente. Stessa cosa l’ho costatata con un LP di Bill Ewans, At Shelly’s Manne-Hole, e alcuni vinili Hi-Q Records di musica classica e sinfonica a prova dell’ampiezza della scena e della dinamica.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Come detto sopra, i Ricable hanno sostituito gli AudioQuest Rocket 88 dal costo quasi doppio e terminati dalla casa in bi-wiring e banane in argento; quest’ultimi silenziosissimi, raffinati in gamma media, gamma bassa iper controllata e scena profonda. Sono però apparsi, al mio orecchio e dei presenti, troppo controllati, poveri di armoniche e soprattutto incredibilmente scuri. A confronto con i Ricable, ci siamo resi conto di ascoltare “parte del messaggio sonoro”, che perdeva in musicalità e, a esclusione delle voci che erano ottime e della raffinatezza, il resto sembrava carente in tutto.
I Wireworld Mini Eclipse single wire con relativi ponticelli sono anch’essi ottimi cavi, ma a differenza dei Ricable non hanno restituito quella gamma bassa profonda controllata ed estesa. Sono assai più leggeri. La gamma alta ha suonato meno articolata e bella.
I Van Den Hul CS-122 che tengo nel cassetto non permettono paragoni, troppo chiusi, scuri e pessima focalizzazione. Gamma bassa gommosa.
Gli AudioQuest FLX 14/4 sono semplici cavi di potenza che non ho nemmeno confrontato, già all’epoca troppo scarsi rispetto agli AudioQuest.
Ribadisco che quanto sopra è frutto di diversi ascolti effettuati in diversi giorni e di test fatti alla presenza di altre persone che hanno concordato con quanto sopra dichiarato e soprattutto a casa mia e sul mio impianto. Sicuramente su altri impianti e altri ambienti i giudizi possono non essere concordi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima fattura, ottime banane e forcelle. Cavi flessibili e belli
– Il messaggio sonoro è più completo
– Gamma bassa che scende molto di più e quella alta splendida
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Nulla, resta la curiosità di provare i loro top di gamma



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