Recensione Nicolas Dedalus USB

Recensione #54 – Cavo Dedalus USB – Ricable Review

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Il mio Ricable

Nicolas S.

Sorgenti: Mac mini; Server Roon; DDC Denafrips; DAC Denafrips PONTUS II

Amplificatore: Preamplificatore EAR 868; Finale Graaf GM 100

Diffusori acustici: VENUS Acoustic Cassiopée 2

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Dedalus USB è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Nicolas per il tempo che ci ha dedicato.

The current cable in place

The current cable in place than I’m searching to upgrade is an Auralic USB cable sold with my old Auralic Vega today replaced by a Denafrips Iris + Pontus combo. This cable seem basic with a shield and ferrites on both sides. Arrive the Ricable Dedalus USB cable. The build quality and packaging is High-End, one of the best I have seen on the market and the best in this price range.
In the following I give my feedback of the Ricable Dedalus USB cable with some listening sessions. All results are not especially due to the cable because the synergy of the system and some compensation are complex. My comments has to be very relativized to my audio context and also to my own tastes which can differ from another person.

Recensione Nicolas Dedalus USB
Recensione Nicolas Dedalus USB

Track 1 – Requiem: first impression is a more physical palpability and stability of sources in soundstage. A kind of calmness give the feeling the music flows slowly, it is a more romantic sound but also I have the feeling it miss me some life.

Track 7 – Non believer: again I can ear this romantic feeling, a little opacity perhaps due to a mid bass little emphasized? Comparing my Auralic USB cable, it miss some slam in the very low bass and also some dynamism. The voice of the singer lacks for me some transparency, she seems a little blurred. But in all cases the sound is very pleasant, very musical but perhaps not on the “master sound” philosophy.

Track 5 – Tourdion: I ear a better depth of soundstage but always this kind of softeness which give a globalized presentation of music when I prefer a more separated sound. But the sound is more musical, I listen the whole track and some others because I take a lot of pleasure.

Track 1 – Mozart’s Piano Sonata No. 1: a very pint point soundstage image with a better feeling of depth, I really like this but always this kind of softness, very pleasant, which give the desire for a long listen session. But it lacks for me a kind of directness, I would like the same musicality but with a more direct sound, to be more inside in the mastering studio.

Track 1 – Chord Left: I can follow each touch of piano more accurately and I ear a more things never eared before in the highs. A very good listening session, the Ricable is a good match with this kind of recording, I really like what I ear.

Track 1 – Hommage à Moondog: the music play very slow, it miss some involvement, the track is boring I think due to less dynamic.

Recensione Nicolas Dedalus USB
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What did you like?

– Top High-End quality


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What would you improve?

– Transparency


L’attuale cavo

L’attuale cavo che sto cercando di aggiornare è un cavo USB Auralic venduto con il mio vecchio Auralic Vega oggi sostituito da una combo Denafrips Iris + Pontus. Questo cavo sembra semplice con una schermatura e ferriti su entrambi i lati. Arriva il cavo USB Ricable Dedalus. La qualità costruttiva e l’imballaggio sono di fascia alta, una delle migliori che abbia mai visto sul mercato e la migliore in questa fascia di prezzo.
Di seguito riporto il mio feedback sul cavo USB Ricable Dedalus con alcune sessioni di ascolto. Tutti i risultati non sono dovuti soprattutto al cavo perché la sinergia del sistema e alcune compensazioni sono complesse. I miei commenti devono essere molto relativi al mio contesto audio e anche ai miei gusti che possono differire da un’altra persona.

Recensione Nicolas Dedalus USB
Recensione Nicolas Dedalus USB

Track 1 – Requiem: la prima impressione è una palpabilità più fisica e stabilità delle sorgenti nel palcoscenico. Una sorta di calma dà la sensazione che la musica scorra lentamente, è un suono più romantico ma ho anche la sensazione che mi manchi un po’ di vita.

Track 7 – Non believer: di nuovo posso sentire questa sensazione romantica, un po’ di opacità forse dovuta a un medio-basso poco enfatizzato? Confrontando il mio cavo USB Auralic, manca un po’ di slam “nei bassi molto bassi” e anche un po’ di dinamismo. La voce della cantante mi manca di trasparenza, mi sembra un po’ sfocata. Ma in tutti i casi il suono è molto piacevole, molto musicale ma forse non sulla filosofia del “suono maestro”.

Track 5 – Tourdion: sento una migliore profondità del palcoscenico sonoro ma sempre questo tipo di morbidezza che dà una presentazione globalizzata della musica quando preferisco un suono più separato. Ma il suono è più musicale, ascolto l’intera traccia e alcune altre perché provo molto piacere.

Track 1 – Mozart’s Piano Sonata No. 1: un’immagine sonora molto puntuale con una migliore sensazione di profondità, mi piace molto questo ma sempre questo tipo di morbidezza, molto piacevole, che fa venire voglia di una lunga sessione di ascolto. Ma mi manca una sorta di immediatezza, vorrei la stessa musicalità ma con un suono più diretto, per essere più dentro allo studio di mastering.

Track 1 – Chord Left: riesco a seguire ogni tocco di pianoforte in modo più accurato e sento più cose mai ascoltate prima negli acuti. Un’ottima sessione di ascolto, il Ricable si sposa bene con questo tipo di registrazione, mi piace molto quello che ascolto.

Track 1 – Hommage à Moondog: la musica suona molto lenta, manca un po’ di coinvolgimento, la traccia è noiosa credo a causa della minore dinamica.

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– Qualità High-End


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– Trasparenza


Recensione Primus Signal Benoit

Recensione #53 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Benoît F.

Sorgenti: Lettore CD Sony CDP-D11; DAC Rega

Amplificatore: Vincent LS-1

Diffusori acustici: Samson Rubicon R8A

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Benoît per il tempo che ci ha dedicato.

La construction et l’esthétique du câble. Est-ce qu’il était solide et agréable à regarder?

Avec une belle et solide boîte en carton, l’emballage du câble est très simple, à tel point que sur la boîte, en plus du modèle et de la série du câble, on trouve un numéro de série, un autocollant de test de contrôle de qualité et, à l’intérieur de la boîte, une formule de garantie à vie.
L’aspect visuel du câble est agréable à l’œil et au toucher et bien que relativement fin (9 mm de diamètre), ce câble Primus Signal reste très souple. Quand à la tresse en tissu qui protège ce câble, le mélange de blanc et de gris est intemporel, passe partout. Les fiches RCA dorées avec un isolant ressemblant à du téflon et un corps alu satiné paraissent de belle facture.

Recensione Primus Signal Benoit
Comment avez-vous testé les différences. Connecter et déconnecter des câbles différents, par exemple, ou une autre méthode?

Pour le test j’ai utilisé le système audio relativement atypique de mon bureau, il est composé:

  • d’une paire d’enceintes de monitoring actif 2 voies de type Samson Rubicon R8A, qui, même si elles ne sont pas sans défauts, ont l’avantage d’utiliser un agréable tweeter en ruban pour une écoute de proximité à haut niveau 😉
  • d’un préampli DIY très optimisé et inspiré du preamp Elektor;
  • d’un lecteur CD professionnel Sony CDP-D11 utilisé en drive via sa sortie S/PDIF;
  • d’un DAC Rega;
  • le côté atypique vient aussi du fait que la liaison entre les R8A symétriques et le préampli asymétrique est faite via deux transfos de ligne, principalement pour créer une isolation galvanique entre le préampli et les enceintes, mais c’est aussi la solution que j’avais trouvée à l’époque pour calmer une tonique désagréable des R8A vers 1 kHz.

Quand au déroulement du test: l’idée initiale était de comparer le Ricable Primus avec un Sommer Cable Onyx et avec un Adam Hall 4 Star en les connectant alternativement entre le DAC et le préampli.

Impressions liées à l’écoute. Comment avez-vous effectué les tests? Quelles pistes avez-vous utilisées pour tester le câble Ricable?

Comme choix musicaux j’ai utilisé les albums CD:

  • Henri Salvador, Chambre avec vue
  • Trois Roues sous un Parapluie, Sous les Chapeaux de Roues
  • Stocks, Enregistré en Public

Les premières écoutes comparatives donnaient un très léger avantage au Ricable mais rien de bien transcendant… Avantage tellement léger que je me suis demandé si ce n’était pas uniquement une impression liée à la méthode de test…
Ensuite, tenant compte du fait que les transfos de ligne entre mon préampli et mes enceintes ont leur propre couleur sonore destinée à supprimer une tonalité désagréable du R8A vers 1 kHz, je les ai remplacés par les câbles Primus, juste pour voir: j’attendais le plus mais là grosse surprise!
En principe, sans les transfos, j’aurai immédiatement d’retrouver à l’écoute cette tonique désagréable mais, bien que très vivant, l’écoute n’était pas fatigante et le défaut des R8A relégué aux oubliettes. J’ai ensuite remplacé les Primus par un jeu de câble RCA type Adam Hall 4 Star et là la tonique désagréable est réapparue immédiatement…

Recensione Primus Signal Benoit
Toute différence par rapport aux câbles de référence. Vous en avez trouvé?

En conclusion, le Primus est un câble qui, dans les conditions de mon test, propose beaucoup de douceur à l’écoute. C’est probablement un câble qui pourra convenir parfaitement avec des enceintes projetant un peu (je pense notamment à certaines Klipsch) ou lorsque l’association ampli/enceinte est un peu trop vivante, voire fatigante!

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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de la fabrication
– Des résultats attrayants

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Pour le prix proposé: rien!


La costruzione e l’estetica del cavo. Era solido e bello da vedere?

Con una bella e solida scatola di cartone, l’imballo del cavo è molto semplice, tanto che sulla scatola, oltre al modello e alla serie del cavo, ci sono un numero di serie, un adesivo di prova di controllo della qualità e , all’interno della scatola, una formula di garanzia a vita.
L’aspetto visivo del cavo è piacevole alla vista e al tatto e sebbene relativamente sottile (9 mm di diametro), questo cavo Primus Signal rimane molto flessibile. Per quanto riguarda la treccia in tessuto che protegge questo cavo, la miscela di bianco e grigio è senza tempo, va ovunque. Le spine RCA dorate con un isolante simile al teflon e un corpo in alluminio satinato sembrano ben fatte.

Recensione Primus Signal Benoit
Come hai testato le differenze. Collegare e scollegare cavi diversi, ad esempio, o un altro metodo?

Per la prova ho utilizzato l’impianto audio relativamente atipico del mio ufficio, è composto:

  • da una coppia di diffusori di monitoraggio attivi a 2 vie del tipo Samson Rubicon R8A, che, seppur non privi di difetti, hanno il vantaggio di utilizzare un piacevole tweeter a nastro per ascolti ravvicinati ad alto livello 😉
  • da un preamplificatore DIY altamente ottimizzato ispirato al preamplificatore Elektor;
  • da un lettore CD professionale Sony CDP-D11 utilizzato come unità tramite la sua uscita S/PDIF;
  • da un DAC Rega;
  • il lato atipico deriva anche dal fatto che il collegamento tra gli R8A bilanciati e il pre sbilanciato avviene tramite due trasformatori di linea, principalmente per creare isolamento galvanico tra il pre e i diffusori, ma questa è anche la soluzione che avevo trovato a suo tempo per calmare uno sgradevole tonico dell’R8A intorno a 1 kHz.

Per quanto riguarda lo svolgimento della prova: l’idea iniziale era quella di confrontare il Ricable Primus con un Sommer Cable Onyx e con un Adam Hall 4 Star collegandoli alternativamente tra il DAC e il preamplificatore.

Impressioni d’ascolto. Come hai eseguito i test? Quali tracce hai usato per testare il cavo Ricable?

Come scelte musicali ho usato album in CD:

  • Henri Salvador, Chambre avec vue
  • Trois Roues sous un Parapluie, Sous les Chapeaux de Roues
  • Stocks, Enregistré en Public

I primi ascolti comparativi davano al Ricable un leggerissimo vantaggio ma niente di veramente trascendente… Un vantaggio così lieve che mi chiedevo se non fosse solo un’impressione legata al metodo di prova…
Quindi, tenendo conto del fatto che i trasformatori di linea tra il mio pre e i miei altoparlanti hanno un proprio colore del suono destinato a sopprimere un tono sgradevole dall’R8A intorno a 1 kHz, li ho sostituiti con i cavi Primus, giusto per vedere: mi aspettavo di più ma c’è una grande sorpresa!
In linea di principio, senza i trasformatori, avrei dovuto subito ritrovare questo sgradevole aspetto all’ascolto ma, seppur molto vivace, l’ascolto non è stato faticoso e il difetto degli R8A è stato relegato nel dimenticatoio. Ho quindi sostituito il Primus con un set di cavi RCA tipo Adam Hall 4 Star e lì il tono sgradevole è riapparso immediatamente…

Recensione Primus Signal Benoit
Qualsiasi differenza rispetto ai cavi di riferimento. Ne hai trovata qualcuna?

In conclusione, il Primus è un cavo che, nelle condizioni del mio test, offre molta morbidezza d’ascolto. Probabilmente è un cavo che andrà benissimo con diffusori un po’ taglienti (penso in particolare a qualche Klipsch) o quando l’abbinamento amplificatore/altoparlante è un po’ troppo vivace, addirittura faticoso!

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità della fabbricazione
– Risultati attraenti

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Cosa miglioreresti?

– Per il prezzo proposto: niente!


Recensione Dedalus Speaker Olivier

Recensione #52 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Olivier P.

Sorgenti: Giradischi Clearaudio Emotion SE

Amplificatore: Preampli Halgorythme; Finale Halgorythme Blocs Mono SE 300B 8W

Diffusori acustici: M Moniteur

Altro: DAC Audio-GD

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Olivier per il tempo che ci ha dedicato.

La construction et l’esthétique du câble. Est-ce qu’il était solide et agréable à regarder?

La construction de ce câble est conforme à la présentation. Un câble très bien présenté, une finition haut de gamme, les bananes sont très bien finies et semblent solides. Le câble est souple, soyeux très agréable au touché. Un câble qui respire le luxe. La présentation dans la boite fait “très Italie”, ce qui n’est pas une faute de gout. Dans la boite, on voit que c’est un câble “italien”, peut être un peu trop…

Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Comment avez-vous testé les différences. Connecter et déconnecter des câbles différents, par exemple, ou une autre méthode?

J’ai testé le câble en débranchant le câble référence qui est un Ecosse CS 2.3, j’ai essayé les deux câbles remplacés et puis juste un seul. Plusieurs essais ont été effectués, sur plusieurs séances. La première impression fut un peu négative, j’ai ressenti un câble froid, sec, mais après quelques heures ce câble à développé son potentiel. Un rodage à été nécessaire avant d’apprécier les hautes qualités de ce câble.

Impressions liées à l’écoute. Comment avez-vous effectué les tests? Quelles pistes avez-vous utilisées pour tester le câble Ricable?

J’ai effectué des tests sur plusieurs types de pistes. J’utilise un DAC Audio-GD avec streamer Bluesound et Qobuz. En écoute numérique, j’écoute plus du jazz, rock, variétés françaises, année 80… J’utilise aussi le vinyle avec comme sélection:

  • Dire Straits: Love over Gold et Brothers in Arms
  • Pink Floyd: The Wall, The Dark Side of the Moon et Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Duke Ellington: Three Suites
  • Oscar Peterson: We Get Requests
  • Karl Böhm: Mozart: Requiem
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Gundula Janowitz: Orff: Carmina Burana
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Toute différence par rapport aux câbles de référence. Vous en avez trouvé?

Par rapport à l’Ecosse, on a câble qui développe plus les basses surtout sur la partie vinyle, mais aussi des aigus plus détaillés et précis. Il y a parfois les graves qui sont un peu trop en arrière (pas sur le même plan) surtout en écoute numérique. C’est plus sur le vinyle qu’il fait la différence avec plus de spécialisation. Je n’ai pas eu l’occasion d’écouter beaucoup de câble, mais l’écoute du Ricable Dedalus Speaker, aprelles heures de rodages m’a semblé aérienne détaillée, des médiums chaleureux accompagné de grave tendus. Le tarif est justifié dans cette catégorie de câble. C’est un câble à écouté, à apprécier et surement à garder. Il serait bon de l’accompagner des autres de la même série et de pouvoir juger les associations.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de la fabrication
– Tendon de Graves
– Détails dans les coins

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– La boite un peu plus “luxe”, un peu moins “Italien”
– L’équilibre basse-médium

La costruzione e l’estetica del cavo. Era solido e bello da vedere?

La costruzione di questo cavo è come appare. Un cavo molto ben presentato, una finitura di fascia alta, le banane sono molto ben rifinite e sembrano solide. Il cavo è flessibile, setoso e molto piacevole al tatto. Un cavo che trasuda lusso. La presentazione nella scatola è “italianissima”, il che non è un problema per il gusto. Nella confezione si vede che è un cavo “italiano”, forse un po’ troppo…

Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Come hai testato le differenze. Connetti e disconnetti cavi diversi, ad esempio, o un altro metodo?

Ho provato il cavo scollegando il cavo di riferimento che è un Ecosse CS 2.3, ho provato i due cavi sostituiti e poi solo uno. Sono stati effettuati diversi test, in diverse sessioni. La prima impressione è stata un po’ negativa, ho sentito un cavo freddo e asciutto, ma dopo poche ore questo cavo ha sviluppato il suo potenziale. È stato necessario un rodaggio prima di apprezzare le elevate qualità di questo cavo.

Impressioni d’ascolto. Come hai eseguito i test? Quali tracce hai usato per testare il cavo Ricable?

Ho eseguito prove su diversi tipi di piste. Uso un DAC Audio-GD con streamer Bluesound e Qobuz. Nell’ascolto digitale ascolto più jazz, rock, varietà francesi, anni ’80… Uso anche il vinile con una selezione:

  • Dire Straits: Love over Gold e Brothers in Arms
  • Pink Floyd: The Wall, The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Duke Ellington: Three Suites
  • Oscar Peterson: We Get Requests
  • Karl Böhm: Mozart: Requiem
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Gundula Janowitz: Orff: Carmina Burana
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Qualsiasi differenza rispetto ai cavi di riferimento. Ne hai trovate alcune?

Rispetto all’Ecosse abbiamo un cavo che sviluppa più bassi, soprattutto sulla parte del vinile, ma anche alti più dettagliati e precisi. A volte ci sono i bassi che sono un po’ troppo indietro (non sullo stesso piano) specialmente nell’ascolto digitale. È più sul vinile che fa la differenza con una maggiore specializzazione. Non ho avuto l’opportunità di ascoltare molto, ma l’ascolto del Ricable Dedalus Speaker, dopo ore di rodaggio, mi è sembrato arioso, dettagliato, con medi caldi accompagnati da bassi tesi. Il prezzo è giustificato in questa categoria di cavi. È un cavo da ascoltare, da apprezzare e sicuramente da conservare. Sarebbe bene accompagnarlo con altri della stessa serie e poter giudicare le associazioni.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità della fabbricazione
– Bassi
– Dettagli

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Cosa miglioreresti?

– La scatola un po’ più “lusso”, un po’ meno “italiana”
– L’equilibrio medio-basso

Invictus Signal Erick

Recensione #51 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Erick D.

Sorgenti: Lettore CD Audia Flight FL CD Three S

Amplificatore: Preampli Rogue Audio RP-5; Finale Jadis JA200 MKII

Diffusori acustici: KEF Reference 207/2

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Erick per il tempo che ci ha dedicato.

J’ai voulu essayer ce nouveau câble

J’ai voulu essayer ce nouveau câble de chez Ricable, le RCA Invictus Signal, car j’ai en ma possession le câble USB Magnus qui m’avait impressionné par sa qualité de transmission musicale.
Le câble Invictus Signal está arrivé dans un luxueux emballage, le protégeant de façon optimale pour les envois. Une fois déballé, le câble est d’une conception robuste et esthétiquement bien faite, la finition est flatteuse, les fiches de connexion sont de haute qualité et équipées d’un système de serrage qui est parfait pour éviter les déconnexions impromptues.
Il a un poids certain étant donné tous les éléments qui le composent mais reste souple. Il est facile de comprendre que nous sommes en présence d’un cable “haut de gamme”, l’écoute nous le confirmera certainement.

Invictus Signal Erick

Le câble RCA Invictus Signal est positionné entre le lecteur CD/DAC Audia Flight et le préamplificateur Rogue Audio RP-5.

En première écoute, je me rends vite compte que je suit en présence d’un câble exceptionnel. La qualité est déjà au rendez-vous et ceci sans rodage. En comparaison avec celui que j’ai depuis 4 ans maintenant, pratiquement pas de différence entre les deux bien que ce dernier “haut de gamme” également mais deux fois et demi le prix de l’Invictus. Je décide donc de le laisser en fonction toute une nuit plus le jour suivant pour pousser la comparaison.

Invictus Signal Erick

Je fus agréablement surpris par la progression qualitative de la restitution de l’Invictus. Il reproduit avec beaucoup de finesse les timbres qui sont plus précis, un médium lumineux, l’aigus qui monte plus haut, qui rend les voix présentes, vibrantes, jusqu’à mieux ressentir l’énergie que dégage le chanteur sans oublier des graves plus tendues et rapides qui non seulement descendent plus bas, sont plus percutantes, plus présentes, vibrantes sans pour autant encombrer l’ensemble du spectre, elles donnent l’impression de venir de plus loin. Tout cela donne une scène plus réaliste et qui gagne non seulement en profondeur mais en dynamique tel que tout devient palpable.

Ce câble RCA Invictus ne se contente pas simplement de transmettre divinement la musique mais également toute l’émotion qui va avec, ce câble transmet la vie. Bravo à l’équipe Ricable pour cette conception et… merci car il repousse encore plus loin l’expérience musicale.

Pour l’écoute:

  • Essential Ennio Morricone par City of Prague Philharmonic Orchestra
  • Mayra Andrade: Studio 105 (en direct)
  • Gloria Estefan: Brazil305
  • Ismaël Lô: Jammu Africa
  • Cæcilie Norby & Lars Danielsson: Just The Two Of Us
  • Ibrahim Maalouf: S3NS
  • Ahmad Jamal e Yusef Lateef: Live at the Olympia
  • Beaucoup d’autres encore…
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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de fabrication
– Performances musicales

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Rien sinon encourager l’équipe a continuer dans l’innovation qualitative dont elle a fait son combat!

Ho voluto provare questo nuovo cavo

Ho voluto provare questo nuovo cavo della Ricable, l’RCA Invictus Signal, perché ho in mio possesso il cavo USB Magnus che mi ha colpito per la sua qualità di trasmissione musicale.
Il cavo Invictus Signal è arrivato in una confezione lussuosa, fornendo una protezione ottimale per le spedizioni. Una volta disimballato, il cavo ha un design robusto ed esteticamente curato, la finitura è flessibile, le spine di collegamento sono di alta qualità e dotate di un sistema di aggancio perfetto per evitare disconnessioni improvvise.
Ha un certo peso visti tutti gli elementi che lo compongono ma rimane flessibile. È facile intuire che siamo in presenza di un cavo “top di gamma”, l’ascolto lo confermerà sicuramente.

Invictus Signal Erick

Il cavo Invictus Signal RCA è posizionato tra il lettore CD/DAC Audia Flight e il preamplificatore Rogue Audio RP-5.

Al primo ascolto, mi accorgo subito che sono in presenza di un cavo eccezionale. La qualità c’è e senza rodaggio. Rispetto a quello che ho da 4 anni ormai, quasi nessuna differenza tra i due anche se quest’ultimo è anche “di fascia alta” ma due volte e mezzo il prezzo dell’Invictus. Quindi decido di lasciarlo acceso durante la notte più il giorno successivo per spingere il confronto.

Invictus Signal Erick

Sono stato piacevolmente sorpreso dalla progressione qualitativa della restituzione dell’Invictus. Riproduce con grande finezza i timbri più precisi, una calamita luminosa, l’acuto che sale più alto, che rende le voci presenti, vibranti, fino a sentire meglio l’energia che sprigiona il cantante senza dimenticare i più seri tesi e veloci che non scendono solo più in basso, sono più percussivi, più presenti, vibranti senza ingombrare l’intero spettro, danno l’impressione di venire da più lontano. Tutto questo dà una scena più realistica che non solo acquista in profondità ma in dinamica, tale che tutto diventa palpabile.

Questo cavo Invictus RCA non solo trasmette divinamente la musica ma anche tutte le emozioni che ne derivano… questo cavo trasmette la vita. Complimenti al team Ricable e… grazie per aver spinto ulteriormente l’esperienza musicale.

Per l’ascolto ho usato:

  • Essential Ennio Morricone della City of Prague Philharmonic Orchestra
  • Mayra Andrade: Studio 105 (en direct)
  • Gloria Estefan: Brazil305
  • Ismaël Lô: Jammu Africa
  • Cæcilie Norby & Lars Danielsson: Just The Two Of Us
  • Ibrahim Maalouf: S3NS
  • Ahmad Jamal e Yusef Lateef: Live at the Olympia
  • Tanto altro ancora…
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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità di fabbricazione
– Prestazione musicale

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Cosa miglioreresti?

– Nient’altro che incoraggiare la squadra a continuare nell’innovazione qualitativa di cui ha fatto la sua lotta!

Recensione Ludovic Invictus Speaker

Recensione #50 – Cavo Invictus Speaker Reference – Ricable Review

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Il mio Ricable

Ludovic L.

Sorgenti: Giradischi Acoustic Signature Storm MKII con Pre phono Esoteric; Lettore CD Esoteric K-05X

Amplificatore: Norma REVO IPA-140; Amplificatori per cuffie Auris Audio HA2 e Beyerdynamic A2

Diffusori acustici: Vimberg

Altro: DAC Esoteric N-05; Master Clock Esoteric G-02

La seguente recensione del cavo Invictus Speaker Reference è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Ludovic per il tempo che ci ha dedicato.

Construction simple avec une bonne apparence

Construction simple avec une bonne apparence. La construction est plus que sérieuse, le câble est assez conséquent en diamètre. Le système d’attaque des câbles par banane avec baïonnette assure une bonne fixation.
Même si sur mes enceintes Vimberg un diamètre de la fiche banane un poil plus épais aurait été idéal. Mais globalement ça tient et on s’en le sérieux de la construction de se câble sur ce point c’est un 4,5/5.
Concernant la restitution sonore un aigu et un médium qui file très haut mais très neutre et ultra précis rendant les voix magiques que ce soit sur du classique du pop rock ou du hip hop.
Le grave descend très bien et est également très détaillé, je note juste que sur le plan il est légèrement en retrait vis a vis du médium aigu, rien de méchant mais cela ma un peu déstabilisé au départ certainement trop habitué au rendu de mes Wireworld qui vont moins loin sur les étages, mais qui met le grave un peu plus en avant.

Recensione Ludovic Invictus Speaker
Recensione Ludovic Invictus Speaker

A noter que ce phénomène apparaît sur les sources numériques DAC esoteric et CD SACD esoteric mais disparaît complètement sur les sources analogique sur platine vinyle acoustic signature MKII le grave y reprend sa place.
J’ai fait plusieurs test et je suis incapable d’expliquer ce phénomène.
Encore une fois je pense simplement que mon Wireworld a tendance a projeter un peu le grave ou le restituer différemment. La scène sonore est très cohérente. La spatialisation est excellente et le placement des divers instruments très précis plus qu’avec mon câble.
L’attaque de note est ici très bonne, très rapide on s’en clairement que le câble ne crée pas de résistance que la musique y est fluide et que l’amp peu s’exprimer très fort et très précisément.
Oui je recommande ce câble a 100% pour ceux qui veulent une écoute très détaillée très neutre et très précise.
Encore une fois la restitution de chaque détail chaque intonation y est ultra précise et rapide, la musique coule de l’ampli au oreille sans bridage et le son s’épanouit comme une fleur. Une très très belle réussite avec une fabrication exemplaire!

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Qu'est ce que tu aimais?

– Neutralité et transparence à l’égard d’eux oublies
– Rendu des voix sublime
– Vitesse

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Fiche banane un poil plus épais
– Equilibrage du grave sur le même plan que l’aigu médium

Costruzione semplice con un bell’aspetto

Costruzione semplice con un bell’aspetto. La costruzione è più che seria, il cavo ha un diametro abbastanza grande. Il sistema di attacco del cavo a banana con baionetta garantisce un buon fissaggio.
Anche se sui miei diffusori Vimberg un diametro del connettore a banana un po’ più spesso sarebbe stato l’ideale. Ma nel complesso tiene e siamo seri sulla costruzione del cavo, su questo punto è un 4,5/5.
Per quanto riguarda la riproduzione del suono, un alto e un medio che vanno molto alti ma molto neutri e ultra precisi rendono le voci magiche sia nel pop rock classico che nell’hip hop.
Il basso scende molto bene ed è anche molto dettagliato, noto solo che sul piano è leggermente arretrato rispetto agli alti medi, niente di male ma all’inizio mi ha turbato un po’, sicuramente troppo abituato alla resa dei miei Wireworld che vanno meno lontano, ma che mettono i bassi un po’ più avanti.

Recensione Ludovic Invictus Speaker
Recensione Ludovic Invictus Speaker

Si noti che questo fenomeno compare su sorgenti digitali DAC esoteriche e CD SACD esoteriche ma scompare completamente su sorgenti analogiche, su giradischi MKII il basso prende il suo posto.
Ho fatto diversi test e non riesco a spiegare questo fenomeno.
Ancora una volta, penso solo che il mio Wireworld tenda a proiettare un po’ i bassi o a suonarli in modo diverso. Il palcoscenico è molto coeso. La spazializzazione è ottima e il posizionamento dei vari strumenti molto preciso, più che con il mio cavo.
L’attacco della nota qui è molto buono, molto veloce, è chiaro che il cavo non crea resistenza, che la musica è fluida e che l’amplificatore può esprimersi molto forte e molto preciso.
Sì, consiglio questo cavo al 100% per chi vuole un ascolto molto dettagliato, molto neutro e molto preciso.
Ancora una volta, la riproduzione di ogni dettaglio, ogni intonazione sono ultra precisi e veloci, la musica scorre dall’amplificatore all’orecchio senza restrizioni e il suono sboccia come un fiore. Un grandissimo successo con una produzione esemplare!

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Cosa ti è piaciuto?

– Neutralità e trasparenza
– Resa delle voci sublime
– Velocità

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Cosa miglioreresti?

– Banana un po’ più spessa
– Bilanciare i bassi sullo stesso piano degli acuti

Recensione Gilberto Primus Signal

Recensione #49 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Gilberto M.

Sorgenti: Giradischi Pro-Ject RPM 3 Carbon con testina Ortofon 2M Bronze; Pre phono Lehmann Audio Black Cube; Lettore CD Denon DCD

Amplificatore: Synthesis Seamus; Denon PMA-60

Diffusori acustici: Q Acoustics Concept 20

Altro: Music Streamer Raspberry; DAC Topping D10s; Commutatore Dynavox AUX-S; Cuffie HifiMan Sundara

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Gilberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Volendo sostituire i miei vecchi cavi, e avendo letto recensioni positive sulla serie Primus, ho deciso di provare i Primus RCA per collegare il pre phono all’amplificatore. Mi sono quindi collegato al sito web della Ricable, ho selezionato il cavo Primus RCA e, dopo aver consultato le specifiche e visto che il prezzo rientrava nel budget, ho deciso di acquistarlo.

Recensione Gilberto Primus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo Primus RCA è consegnato in una elegante scatola. Dal punto di vista estetico i cavi sono piacevoli da vedere, la calza esterna è di un bel colore grigio bianco e sono flessibili ma non morbidi. I connettori sono dorati e fanno buona presa sulle prese RCA sia dell’amplificatore sia del pre phono.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il confronto è stato fatto con i miei vecchi cavi Monster Cable Interlink 100. Per il confronto ho utilizzato i seguenti LP di musica rock: A Momentary Lapse of Reason, 45 RPM, Pink Floyd. E i seguenti LP di jazz: Time Out, The Dave Brubeck Quartet; A Love Supreme, John Coltrane.

Recensione Gilberto Primus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Per il confronto ho ascoltato lo stesso brano prima con i Monster Cable e poi con i Primus. Ho ripetuto la prova, alternando i cavi, per i seguenti brani:

  • Pink Floyd: The Dogs of War e Round and Around da A Momentary Lapse of Reason
  • John Coltrane: Resolution e Pursuance da A Love Supreme

Che dire, i Primus hanno vinto sotto tutti i fronti: più trasparenti, neutri e musicali, il suono più definito e ampio. Per il suo prezzo supera gli altri a meno di 100 euro dopo diversi test comparativi. Non c’è dubbio: il mio impianto ci ha guadagnato.

Le tue conclusioni.

Soddisfatto dell’acquisto infatti ho acquistato anche Primus Coaxial per collegare il CD al DAC dell’amplificatore Denon e ho già in piano di sostituire i cavi di potenza sempre con la linea Primus. Cavi ottimi e ben suonanti e non ultimo made in Italy. Consigliatissimi per tutti gli impianti di medio livello.

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Cosa ti è piaciuto?

– Rapporto qualità/prezzo
– Performance e flessibilità
– Estetica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Supreme HDMI Marco

Recensione #48 – Cavo Supreme HDMI – Ricable Review

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Il mio Ricable

Marco P.

Sorgenti: Lettore Blu-ray Panasonic UB9000; Giradischi Rega Planar 3

Amplificatore: Marantz SR7013

Diffusori acustici: Chario Syntar Reference

Altro: Subwoofer Kenwood SW-501

La seguente recensione del cavo Supreme HDMI è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Marco per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Spinto da esperienze passate decido di acquistare, anche per la sezione video, dei cavi Ricable visto il recente upgrade. L’attenzione si dirige sul cavo HDMI in oggetto, a cui spetta il difficile compito di trasmettere al Sony OLED 77″ il flusso audio e video in uscita dal Panasonic UB9000. Voglio smentire le voci riguardo ai connettori HDMI, seppur non tangibile come gli analogici, riescono a dare una marcia in più sia nella sezione video che nell’audio, e quando bisogna veicolare segnali in 4K da Blu-ray e quindi trasportare un’enorme quantità di dati al secondo, questi ultimi sono determinanti, calcolando l’ottimo prezzo poi a cui sono venduti, non vedo motivo per farne a meno, indipendentemente dalla catena AV che si possiede. Comodi e versatili, permettono una ottima flessione anche nei casi più disperati. E se non bastasse l’ottima fattura del cavo, considerate anche la garanzia a vita, l’ottimo servizio post-vendita, la celerità della spedizione e l’attenzione che una azienda come Ricable ha sempre avuto nei confronti dei loro clienti.

Recensione Supreme HDMI Marco
supreme hdmi misurare awg conduttori
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il prodotto si presenta solido e ben costruito, i connettori non sono ingombranti e, anzi, permettono un fissaggio saldo e senza occupare eccessivamente il retro delle apparecchiature elettroniche. Il cavo è sufficientemente morbido per permettere anche le curve più ostili e i tagli disponibili servono già la maggior parte dell’utenza.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho collegato il cavo a un Sony OLED da 77″ per permettere la trasmissione di film dal Panasonic UB9000, senza calibrazione alcuna ho notato da subito una colorazione totalmente diversa, una fluidità migliore nelle scene ma, quello che mi ha colpito ancora di più, è la differenza nell’ascolto: incredibile come un cavo, tutto sommato dedicato alla sezione video, riesca a dare risalto anche alla parte audio. Disco test: The Dark Side of the Moon in Blu-ray con codifica DTS-HD Master 5.1, scontato nella scelta, ma quel mix multicanale è ideale (come per la controparte stereo) per testina.

Recensione Supreme HDMI Marco
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

In una sola parola: dettaglio. Un cavo HDMI deve veicolare una quantità di informazioni incredibile e forse è il cavo su cui bisogna prestare maggiore attenzione oggi, complici anche le versioni multicanale di moltissimi album e concerti. Il suono, come dicevo, è molto più dettagliato, per nulla affaticante, la separazione degli strumenti è messa in evidenza e il palcoscenico sonoro acquista una collocazione più definita dinanzi a noi. Quello che a me piace è la sincerità del cavo, mi spiego meglio: questo cavo non nasconde nulla, non crea artefici, né d’immagine né a livello musicale, restituisce il flusso così come è stato concepito.

Le tue conclusioni.

Un cavo da acquistare a occhi chiusi, sia per l’ottima fattura, sia per l’incredibile qualità messa a disposizione in rapporto al prezzo a cui viene proposto. Nella miriade di proposte che possiamo trovare oggi in rete, ho trovato in questa azienda concretezza e assistenza celere, e già solo per questi due fattori sono deciso a tornare per i miei prossimi componenti.

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Sincerità all’ascolto
– Rapporto qualiatà/prezzo
– Assistenza e cortesia

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Invictus Signal Dan

Recensione #47 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Dan B.

Sorgenti: DAC Streamer Wattson Audio

Amplificatore: Tsakiridis Aeolos Ultra

Diffusori acustici: Atlantis Lab AT31

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Dan per il tempo che ci ha dedicato.

Après un échange très cordial

Après un échange très cordial avec Ricable par e-mail, lors d’une opération de Prêt contre Review/Test, je me décide à jouer le jeu. A la recherche de repères pour mes câbles RCA, reliant dans mon cas un Streamer/DAC à un ampli intégré, je suis convaincu par l’approche “conviviale” et transparente de Ricable.
Je possède déjà une paire de câbles italiens d’une marque moins connue distribuée en France (ALEF). Ils m’apportent grande satisfaction, mais les ayant acquis en même temps qu’un changement d’électronique, c’est toujours délicat de se faire une opinion précise de l’apport du câble lui-même.

Recensione Invictus Signal Dan

De plus, une écoute récente de mes câbles sur un autre système m’ayant fortement déçu, je finis donc de challenger mes propres RCA. Quel meilleur moyen que de tester une autre chose, dans le confort de son appareil et de son système, alors…?

Je commande le plus haut de la gamme, les Invictus Signal RCA, longueur 1 m, commercialisés au prix de 490 euros au catalogue. J’essaye par ce choix de faire un test comparatif cohérent, soloment basé sur la gamme de prix (les miens étant aux alentours de 750 euros). La partie commande et logistique se passe comme sur des roulettes, et les câbles m’arrivent en parfait état de conditionnement, en à peine quelques jours…

Recensione Invictus Signal Dan

Un packaging propre et simple, mais qui me donne un peu de fil à retordre pour sortir la boite cartonnée de son étui. Au moins le câble est bien protégé.
Écoute: je procède à pas mal d’écoutes A/B en switchant régulièrement sur les mêmes titres habituels dans mes tests. J’essaye ensuite de passer une semaine entière uniquement sur les câbles Ricable, puis de revenir sur les miens.
Les conclusions en variant les genres musicaux: les Invictus sont sans aucun doute d’excellents câbles dans leur gamme de prix, et difficilement battables avec la remise consentie par Ricable lors de cette opération promo.
Ils sont extrêmement bien fabriqués, ça sent la solidité, pas de dénudage prématuré à prévoir, les fiches bananes sont très douces mais s’enfichent fermement et bénéficient d’un serrage par vissage. Ils sont assez épais mais néanmoins un peu plus souples que les miens. Dès les premières minutes, c’est surtout la scène sonore qui me frappe: large ET profonde. Si je reste sur l’impression qu’elle est bien plus vaste que celle que je connais, après quelques aller/retours, il s’en faut de peu, mais les 2 marques/modèles jouent dans la même cour en réalité.
Concernant les timbres, rien à noter de spécifique, je retrouve la signature de mon amplification à tubes intacte.

Respect des électroniques donc. Je trouve l’écoute agréable et pas fatiguante, un très beau médium.
En passant sur des genres musicaux plus musclés, l’Invictus accuse un retard sur mes ALEF: ça descend moins bas et ca monte moins haut, le spectre semble un peu raboté en ses extrémités. Cela enlève un peu d’assise sur certains morceaux, moins acoustiques/intimistes. Je n’irai pas jusqu’à dire que le spectre est déséquilibré cependant.

Les Invictus Signal sont de très bons câbles, fabriqués très proprement, l’esprit de la sté Ricable me plaît, ils délivrent une écoute très agréable, équilibrée et respectent les composants en amont. Je les recommande donc fortement à quiconque possède un bon système ayant évolué mais qui serait resté sur des RCA plutôt entrée de gamme, ils constituent une parfaite évolution/montée en gamme.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Connecteurs
– Qualité de la construction
– Scène sonore large et profonde

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Extension en haut et bas du spectre


Dopo uno scambio molto cordiale

Dopo uno scambio molto cordiale con Ricable via e-mail, durante un’operazione di Prestito contro Revisione/Test, ho deciso di giocare. Alla ricerca di benchmark per i miei cavi RCA, collegando nel mio caso uno Streamer/DAC a un amplificatore integrato, sono convinto dall’approccio “amichevole” e trasparente di Ricable.
Ho già un paio di cavi italiani di un marchio meno noto distribuito in Francia (ALEF). Mi danno grandi soddisfazioni, ma avendoli acquisiti contestualmente a un cambio di elettronica, è sempre difficile formarsi un’opinione precisa sull’apporto del cavo stesso.

Recensione Invictus Signal Dan

Inoltre, un recente ascolto dei miei cavi su un altro sistema mi ha molto deluso, quindi ho finito per sfidare il mio RCA. Quale modo migliore che testare qualcos’altro, comodamente dal tuo dispositivo e sistema, quindi…?

Ordino il top di gamma, l’Invictus Signal RCA, lunghezza 1 m, venduto a un prezzo di 490 euro a catalogo. Con questa scelta provo a fare un test comparativo coerente, basato solo sulla fascia di prezzo (il mio si aggira sui 750 euro). La parte di ordinazione e logistica è andata come un orologio e i cavi sono arrivati ​​in perfette condizioni, in pochi giorni…

Recensione Invictus Signal Dan

Un imballo pulito e semplice, ma che mi dà un po’ di difficoltà a estrarre la scatola di cartone dalla sua custodia. Almeno il cavo è ben protetto.
Ascolto: faccio molto ascolto A/B, passando regolarmente alle stesse solite tracce nei miei test. Poi provo a passare un’intera settimana solo sui cavi Ricable, poi torno ai miei.
Le conclusioni variando i generi musicali: gli Invictus sono senza dubbio ottimi cavi nella loro fascia di prezzo, e difficili da battere con lo sconto concesso da Ricable durante questa operazione promozionale.
Sono estremamente ben fatti, sembra solido, non ci si può aspettare uno spelatura prematura, i connettori a banana sono molto morbidi ma si collegano saldamente e traggono vantaggio dal serraggio mediante avvitamento. Sono abbastanza spessi ma comunque un po’ più flessibili dei miei. Fin dai primi minuti, è soprattutto il palcoscenico sonoro che mi colpisce: ampio E profondo. Se rimango sull’impressione che sia molto più grande di quello che conosco, dopo qualche giro è tutt’altro, ma le 2 marche/modelli giocano in realtà sullo stesso campo.
Per quanto riguarda i timbri, niente di specifico da notare, trovo intatta la timbrica della mia amplificazione a valvole. Rispetto per l’elettronica quindi. Trovo l’ascolto piacevole e non faticoso, un mezzo molto bello.
Passando a generi musicali più “muscolosi”, l’Invictus è in ritardo rispetto ai miei ALEF: scende meno in basso e sale meno in alto, lo spettro sembra un po’ piallato alle sue estremità.

Questo rimuove un po’ di spessore su alcune tracce, che sono meno acustiche/intime. Tuttavia, non direi che lo spettro è sbilanciato.

Gli Invictus Signal sono cavi molto buoni, realizzati in modo molto pulito, mi piace lo spirito dell’azienda Ricable, offrono un’esperienza di ascolto molto piacevole ed equilibrata e rispettano i componenti a monte. Li consiglio quindi vivamente a chiunque abbia un buon impianto che si è evoluto ma che sarebbe rimasto a livello di cavi su RCA entry level, costituiscono una perfetta evoluzione/upgrade.

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Cosa ti è piaciuto?

– Connettori
– Qualità della costruzione
– Scena sonora larga e profonda

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Cosa miglioreresti?

– Estensione in alto e in basso dello spettro acustico

Invictus Signal Raffaello

Recensione #46 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Raffaello C.

Sorgenti: Lettore CD Audio Research CD5; Giradischi Michell GyroDec con braccio Audio Technica AT1100 e testina Grado Reference

Amplificatore: Preamplificatore Audio Research SP-10 MKII; Finale Audio Research D300

Diffusori acustici: B&W 805 Signature

Altro: Subwoofer B&W DB3D; Sintonizzatore Sansui TU-717; Filtri di rete Systems and Magic; Ambiente d’ascolto trattato da Acustica Applicata 

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Raffaello per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conosco la marca Ricable da molto tempo, perché anni fa ebbi modo di acquistare due cavi HDMI, che uso tutt’oggi e apprezzo con grande ammirazione per il livello costruttivo e per la resa complessiva sia audio che video. Non avevo mai avuto modo di testare di persona i cavi Hi-Fi che realizza questa società, e siccome mi si è presentata l’occasione, l’ho voluto fare, anche perché ero davvero molto curioso.
Da vecchio pioniere dell’alta fedeltà (fin dagli anni Settanta), ho provato tanti marchi di cavi più o meno blasonati, e dopo numerosi confronti diretti posso affermare, con certezza, che non è assolutamente il prezzo che fa la qualità intrinseca di ognuno di loro.

Invictus Signal Raffaello
Invictus Signal Contesto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo Invictus di segnale da tre metri, terminato RCA, che ho acquistato, è un manufatto bellissimo, curato in tutti i suoi dettagli. La confezione, con cui ti viene spedito, è di tutto rilievo, e all’interno è presente un’imbottitura che lo protegge da qualsiasi urto. Nella sostanza, sono stati molto curati i particolari che ne fanno davvero la differenza, quali: calza, connettori, saldature, dorature. Anche la cosmesi è stata considerata, perché il cavo ha un’aspetto davvero notevole.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Quindi, l’ho collegato subito al lettore digitale, e dopo avergli fatto fare un rodaggio di una quarantina di ore, come è giusto che sia, ho cominciato ad ascoltarlo, con attenzione, mettendolo direttamente a confronto con cavi di tutto rilievo, e di cui conosco la timbrica molto bene. Il confronto l’ho fatto con i cavi in mio possesso, Transparent Plus, Ultra, YBA Diamond, Mandrake in argento (cavo famoso negli anni Novanta), cavi che io apprezzo tantissimo per la sonorità morbida, il contrasto dinamico, l’ampiezza del palcoscenico immaginario, la profondità dell’immagine.

Invictus Signal Raffaello
Invictus Signal Raffaello
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Per il test che ho condotto, ho usato il materiale musicale più variegato possibile, per mettere in risalto tutte le peculiarità del componente in prova, ossia:

  • Barocco
    • Le quattro stagioni di Vivaldi, disco Archiv
    • Händel, Musica sull’acqua
    • Händel, Concerti grossi
  • Pop, rock, fusion
    • Peter Gabriel, Up
    • Pink Floyd, The Endless River
    • Dire Straits, Dire Straits
    • Al Jarreau, Tenderness
    • Dead Can Dance, Into the Labyrinth
    • Chick Corea, Plays
    • Pat Metheny, The Road to You
    • Genesis, Seconds Out
    • Dave Grusin, Cinemagic
    • Steely Dan, Gaucho
    • Karen Souza, Essentials
    • Tracy Chapman, Tracy Chapman
  • Musica italiana
    • Mina, Fiorella Mannoia, Lucio Dalla , Francesco De Gregori, Fabrizio De André

Le tue conclusioni.

Ebbene… l’Invictus, dopo il lungo rodaggio, ha dimostrato di avere delle notevoli caratteristiche, quali:

  • equilibrio timbrico: ogni frequenza ha una propria collocazione, senza prevaricazione alcuna;
  • trasferimento della dinamica: sembra che il segnale abbia meno ostacoli e che arrivi con più energia e velocità;
  • smorzamento: i transienti più veloci sono frenati, e ben articolati;
  • setosità: i medio-alti hanno una trama che non affatica mai, anche nelle lunghe sessioni di ascolto;
  • ampiezza dell’immagine: le casse scompaiono, maggiore è il realismo globale;
  • profondità: anche questa dimensione, si è dilatata;
  • abbattimento del rumore: giova l’aumento del micro e del macro contrasto.
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Cosa ti è piaciuto?

– Cura dei dettagli
– Estetica notevolissima
– Rapporto qualità/prezzo, nel mio contesto, almeno
– La totale mancanza di fatica di ascolto

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Magnus Signal Vincenzo

Recensione #45 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Vincenzo P.

Sorgenti: Sintoamplificatore Denon AVC-X6500H

Amplificatore: Advance Acoustic X-A160EVO

Diffusori acustici: B&W CM9 S2

Altro: Filtro di rete Dynavox X7000; subwoofer B&W DB4S

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Vincenzo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Avevo bisogno di due cavi RCA della lunghezza di 1 m. Cercavo un buon compromesso per il mio mediocre impiantino senza spendere una fortuna. Vista la folta giungla che c’è in questo settore, mi sono documentato un po’ sul web con conoscenti e appassionati e, dopo un’attenta ricerca, ho scelto il Ricable Magnus.

Magnus Signal Vincenzo
Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Già a prima vista solo la confezione mi è piaciuta molto. Poi al suo interno il mitico Magnus avvolto e tenuto fermo dal velcro… semplicemente fantastico. Parliamo degli spinotti: una volta inseriti e avvitati sono fermi immobili! La qualità del telo esterno mi è piaciuta molto. Poi ho avuto un problema con il corriere: ho contattato subito la Ricable E mi hanno risolto il problema in cinque minuti. Disponibilità assoluta.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Volevo confrontarli con degli altri cavi ma non ho avuto modo in quanto ho i finali in un mobile chiuso, e quindi è molto complicato lo stacco e riattacco degli stessi. Quindi mi sono limitato ad ascoltare i miei brani preferiti del tipo la mitica Rachelle Ferrell, i Dire Straits e i Pink Floyd.

Magnus Signal
Magnus Signal Vincenzo
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ho ascoltato sempre i miei soliti album che descrivevo sopra. Soprattutto nei medio-alti, molta più presenza scenica e toni leggermente più cristallini. Senza parlare poi della voce oppure della chitarra di Mark Knopfler… semplicemente una goduria. Non capisco se è suggestione, ma secondo me ho fatto un salto di qualità con il mio impianto e probabilmente, piano piano, se ne avrò la possibilità, cambierò tutti i cavi del mio impianto a partire dai cavi di potenza fino ai cavi di alimentazione.

Le tue conclusioni.

In conclusione sono rimasto molto soddisfatto del mio acquisto. Nel mio piccolo volevo un cavo di qualità senza spendere una fortuna e ci sono riuscito con Ricable Magnus. Spero in un futuro di fare il salto di qualità con il modello superiore, ma già con questo sono molto soddisfatto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima manifattura
– Molto bello sia al tatto che alla vista
– Non è proprio a buon mercato ma lo consiglio

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Cosa miglioreresti?

– Al momento nulla da segnalare


Recensione Invictus USB Giulio

Recensione #44 – Cavo Invictus USB – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giulio M.

Sorgenti: Mini PC Intel NUC i3

Amplificatore: Preamplificatore Benchmark HPA4; Finale McIntosh MC275

Diffusori acustici: Duevel Bella Luna Diamante

Altro: Filtro di rete iFi Audio DC iPurifier2; Filtro USB iFi Audio iPurifier3; DAC Topping D90SE; Condizionatore di rete AudioQuest Niagara

La seguente recensione del cavo Invictus USB è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giulio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Appassionato di alta fedeltà e di elettronica, mi piace molto scoprire e provare nuovi prodotti da inserire nel mio impianto audio per avvicinarmi il più possibile alle emozioni di un ascolto dal vivo. Ho scelto Ricable perché conosco già da qualche anno la qualità dei suoi prodotti completamente Made in Italy e la disponibilità, dopo l’acquisto, di reso e upgrade del prodotto con uno di livello superiore.

Recensione Invictus USB Giulio
Recensione Invictus USB Giulio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Come mi aspettavo, appena aperta la confezione si ha la sensazione di avere in mano un prodotto speciale curato esteticamente in ogni minimo dettaglio. Per essere un USB non è solo grosso ma davvero imponente , anche più grande come sezione dell’Invictus AES/EBU da me posseduto. Si presenta robusto ma rispetto a cavi di altri marchi conosciuti non è cosi rigido, garantendo una certa flessibilità di installazione. La confezione è adeguata a rappresentare il prestigio del prodotto contenuto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Le prove di ascolto sono state fatte utilizzando per una ventina di ore il cavo USB Invictus Ricable in uscita dal filtro USB verso il DAC al posto di quello di serie. Questi i brani utilizzati per i test:

  • Pink Floyd, Shine On You Crazy Diamond (Parts 1-7) 16/44 Flac locale
  • Pink Floyd, Time MQA Tidal Master
  • Pink Floyd, Comfortably Numb MQA Tidal Master
  • Pink Floyd, Money MQA Tidal Master
  • Dire Straits , Ride Across the River (Remastered 1996) 16/44 Flac Qobuz
  • Dire Straits , Money for Nothing (Remastered 1996) 16/44 Flac Qobuz
  • Los Lobos, Be Still 16/44 Flac Qobuz
  • Nirvana, In Bloom 24/192 Hires Flac Qobuz
  • Nirvana, Something in the Way 24/192 Hires Flac Qobuz
  • Madonna, Till Death Do Us Part 16/44 flac locale
  • Vivaldi, Le Quattro Stagioni 24/96 Hires Qobuz
  • Jon & Vangelis, The Friends of Mr. Cairo 16/44 Flac locale
  • Jon & Vangelis, Back to School 16/44 Flac locale
  • Donald Fagen, The Nightfly 24/48 Hires Qobuz
  • Donald Fagen, I.G.Y. 24/48 Hires Qobuz
  • Bob Marley, Real Situation 16/44 Flac Locale
  • The Dave Brubeck Quartet, Take Five 16/44 Flac Locale
  • Eagles, Hotel California MQA Tidal Master
  • David Bowie, Star MQA Tidal Master
Recensione Invictus USB Giulio
Recensione Invictus USB Giulio
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

L’adozione del filtro USB tra la sorgente e il DAC aveva già apportato un netto miglioramento eliminando praticamente ogni rumore di fondo o interferenze che possono affliggere questo tipo di connessione; con il cavo di serie all’uscita del filtro notavo comunque un suono non molto eccitante. Collegato l’Invictus USB, il suono ha assunto una decisa impronta analogica; al di là della risoluzione del file riprodotto, l’effetto di compressione digitale è sparito e ho l’impressione di sentire sempre in alta risoluzione. E questo è quello che stavo cercando. Come mi è successo per altri cavi di segnale digitale, non ho potuto sinceramente riconoscere altri eventuali benefici come bassi più corposi, alti più cristallini o medi più definiti. Magari successivamente con più ore di utilizzo (il rodaggio è stato di circa solo 20 ore) è possibile che si notino altri miglioramenti.

Le tue conclusioni.

Dopo aver sostituito i cavi di alimentazione, quindi quelli di segnale e infine quelli di potenza, l’inserimento dell’ultimo arrivato Invictus USB ha soddisfatto pienamente le mie aspettative rendendo l’ascolto della musica “liquida” molto più soddisfacente. Sono sicuro che anche le versioni Magnus e Dedalus avrebbero apportato comunque benefici, ma avendo altri cavi di categoria Invictus ho preferito l’Invictus USB.

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Cosa ti è piaciuto?

– Design
– Qualità dei materiali

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Joel Batoca

Recensione #43 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Joel B.

Sorgenti: Lettore CD Naim CD3

Amplificatore: Preamplificatore Khozmo Passive; Finale due monoblocchi con valvole KT120, 12BH7 e 12AU7

Diffusori acustici: Klipsch RF-7 III

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Joel per il tempo che ci ha dedicato.

Concernant le Primus RCA…

Concernant le Primus RCA, en termes d’aspect visuel et de qualité de construction, 5 étoiles! Très bonne finition et une esthétique deja très bien soignée pour l’entrée de gamme. Les câbles ont été testés contre une paire de Belden 8403 classiques avec des prises de commutation. 2 tests ont été exécutés:

  1. avec écoute au casque et en branchant les Belden sur canal droit et Ricable gauche et en ecoutant des enregistrements mono pour comparaison directe, puis inversement;
  2. écoute sur enceintes en pièce d’écoute dédié.

Les résultats en Mono/comparaison directe/casque: légère aspérité dans le registre aigu avec les Ricable et une très légère meilleure assise sur le grave avec les Belden.

Impianto Joel Batoca
Impianto Joel Batoca

Les résultats en Stereo: Ricable: image précise très nette de la position des sources sonores dans la plage de staging mais une largeur de scene très petite, les Belden sont moins précis dans le placement, avec une image un peut plus diffuse mais avec une largeur de scene beaucoup plus importante.
Conclusion: sur mon système et pour mon type d’écoute j’ai trouvé le Ricable intéressant mais ils n’apportent pas, a présent, une évolution dans le sens recherché.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Finition
– Qualité de la construction

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Malheuresement je ne suis pas en mesure de vous conseiller techniquement

Per quanto riguarda il Primus RCA…

Per quanto riguarda il Primus RCA, in termini di aspetto visivo e qualità costruttiva, 5 stelle! Ottime rifiniture e un’estetica già molto ben curata per l’entry level. I cavi sono stati testati in opposizione a una coppia di classici Belden 8403. Sono state effettuate 2 prove:

  1. ascoltando in cuffia e collegando i Belden al canale destro e i Ricable al sinistro e ascoltando registrazioni mono con confronto diretto, poi viceversa;
  2. ascolto su altoparlanti in una sala di ascolto dedicata.

I risultati in Mono/confronto diretto/cuffie: leggera rugosità nel registro acuto con il Ricable e un lievissimo miglioramento nel basso con il Belden.

Impianto Joel Batoca
Impianto Joel Batoca

I risultati in Stereo: Ricable: immagine molto nitida e precisa della posizione delle sorgenti sonore nel range di staging ma con un’ampiezza di scena molto ridotta, i Belden sono meno precisi nel posizionamento, con un’immagine leggermente più diffusa ma con un’ampiezza di scena molto più importante.
Conclusione: sul mio impianto e per il mio tipo di ascolto ho trovato i Ricable interessanti ma non portano, allo stato attuale, un’evoluzione nella direzione voluta.

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Cosa ti è piaciuto?

– Finitura
– Qualità della costruzione

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Cosa miglioreresti?

– Purtroppo non sono in grado di consigliarvi a livello tecnico

Recensione Dedalus Signal Giuseppe

Recensione #42 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giuseppe R.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6007

Amplificatore: Roksan K3

Diffusori acustici: Focal Chorus 826W

Altro: Giradischi Thorens TD-166 MK V

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giuseppe per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Sono anni che utilizzo cavi di medio livello pensando che gli stessi non fossero “indispensabili/importanti” nella ricerca di un buon suono di ascolto. Leggo molte recensioni e dopo una paio delle stesse sui prodotti Ricable mi sono convinto a fare il passo per qualche acquisto “importante”.
Dopo il primo acquisto mi sono reso conto di come i cavi siano fra i componenti imprescindibili di un sistema Hi-Fi. Il setup può essere minimale o sontuoso, può essere realizzato anche solo con un set di diffusori e un amplificatore integrato smart connesso in rete. Quel che è certo è che tutti gli altoparlanti devono essere collegati all’amplificatore, e di conseguenza un buon amplificatore deve essere collegato a un lettore CD o piatto, da cavi di buona qualità, in grado di trasferire non solo il puro segnale elettrico e la potenza.
Quello che in effetti un buon cavo Hi-Fi deve fare è portare il segnale musicale analogico, fatto di armoniche e timing, fra i vari componenti e quindi ai diffusori. Scegliere i cavi corretti è assolutamente fondamentale così come non dotarsi di validi cavi porta a uno spreco del resto dell’investimento già effettuato. Evitiamo di spendere migliaia di euro in sofisticate e bellissime apparecchiature per poi collegarle con un cavo a caso o di bassa qualità.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il Dedalus Signal è davvero un bel cavo senza spendere una follia. Sono passato a un amplificatore Roksan K3 circa dieci mesi fa e devo dire che le differenze con questo nuovo cavo si sentono sin dal primo utilizzo, vediamo cosa succederà dopo il periodo di rodaggio. Il cavo collega un ampli Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Con la musica jazz regala dei dettagli ammirevoli e l’ampio palcoscenico dato da questo amplificatore e cavo consente agli strumenti molto spazio per respirare con un recupero dei dettagli che è a dir poco eccellente. Le voci poi sono piene di consistenza e vive.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Al momento mi trovo ancora in uno stato/periodo di “rodaggio” e, sarà per il fatto di avere un cavo finalmente nuovo, ma, dopo diversi anni, ho già notato un ottimo miglioramento della gamma sonora, in particolare modo degli alti. Voci molto ben definite e strumenti precisi sia nel dettaglio che nella musica d’insieme.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
dedalus signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cavo collega un amplificatore Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Ok, forse non siamo ad alti livelli come componentistica Hi-Fi, ma il valore aggiunto del cavo si sente tutto. In particolare modo con la musica jazz si sentono ben definiti le voci e gli strumenti a fiato. Musica rock ben definita e in particolare in alcuni passaggi dei brani dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin si sentono le mani dell’artista sulle corde della chitarra oppure da segnalare come ben definita risulta ora la voce.

Le tue conclusioni.

Nulla da ridire per la qualità dei cavi Ricable. Per non parlare del servizio di spedizione sempre efficiente e veloce nelle consegne. Penso di essere solo all’inizio e quanto prima farò anche il passo di acquistare un Dedalus Power, come cavo di alimentazione. Da elogiare l’accortezza nei particolari di costruzione e la definizione raggiunta da questa casa costruttrice che realizza cavi di elevata qualità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Dettagli e apertura del palcoscenico sonoro
– Bello il cavo, pesante quanto basta e rifinito
– Forse il prezzo non è accessibile a tutti, ma se pensiamo che un cavo del genere dura 10 anni, se non di più…

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Cosa miglioreresti?

– Forse sarà per il periodo di rodaggio ma al momento noto una leggera marcatura per gli alti


Recensione Davide Dedalus XLR

Recensione #41 – Cavo Dedalus XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Davide S.

Sorgenti: Lettore CD Primare CD31

Amplificatore: Primare I30

Diffusori acustici: Vienna Acoustic Beethoven Concert Grand

Altro: DAC Marantz HD-DAC1; Cuffie Sennheiser HD598

La seguente recensione del cavo Dedalus XLR è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho conosciuto Ricable e i cavi da essa prodotti poco più di un anno fa; ero alla ricerca di un buon cavo coassiale per l’uscita digitale del mio ampli/DAC cuffie Marantz HD-DAC1. I cavi che avevo provato (quello in dotazione con il Marantz e un AudioQuest regalato da un amico) non mi soddisfacevano per nulla, così mi misi alla ricerca su Amazon di un cavo coassiale a buon prezzo che potesse convincermi. Per puro caso mi cadde l’occhio su un cavo blu che mi colpì per la provenienza italiana e l’ottima realizzazione estetica, era il Ricable DU5 Ultimate Coaxial; subito m’incuriosii e dopo una ricerca dei vari pareri, siti di Hi-Fi e sul sito ufficiale Ricable mi convinsi per l’acquisto, visto anche il costo non eccessivo valeva la pena provare.
Dopo un rodaggio iniziale, mi sono innamorato delle prestazioni del cavo e del suono aperto e pulito che usciva dalle mi cuffie. Dopo mesi di utilizzo, tanto mi sono trovato bene da fare l’upgrade al top di gamma Invictus Coaxial, che dopo il solito rodaggio mi sta già dando soddisfazioni enormi.

Recensione Davide Dedalus XLR
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Come usuale per i cavi Ricable, l’impatto estetico è stato positivo, la bellezza della finitura e la qualità dei materiali sono evidenti anche per un neofita e, al confronto, il mio Mogami 2534 XLR partiva già battuto. Dopo il lato estetico, quello che mi ha colpito è stato il peso: sicuramente il Dedalus pesava di più del Mogami, così come al tatto la copertura del cavo dava una sensazione di robustezza e cura maggiore della semplice gomma che avvolge il Mogami.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Faccio una premessa: ascolto ormai da dieci anni anni quasi esclusivamente jazz che copra il periodo dagli anni Trenta fino ai primi Settanta (salvo eccezioni tipo Brad Mehldau e Fred Hersch); mia fissazione personale, ma che mi ha permesso di maturare un’idea ben precisa del suono che cerco e delle caratteristiche della riproduzione musicale che il mio impianto dovrebbe restituirmi. In questo ambito, i miei ascolti spaziano dal piano trio più classico (Bill Evans, Sonny Clark, Brad Mehldau e Fred Hersch) ai quartetti/quintetti (Miles Davis, Joe Henderson, John Coltrane, Art Pepper) fino alle big band di Basie ed Ellington.
Altra cosa: odio le prove effettuate in forma metodica avvalendosi di determinati CD, nulla contro chi lo fa, ma preferisco ascoltare e valutare un componente sulla base della musica che in quel momento voglio ascoltare e in quel contesto valutare le prestazioni del componente sulla “graticola”.

Dedalus XLR
Recensione Davide Dedalus XLR
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

All’inizio non sono rimasto colpito per niente! Cambiando il cavo bilanciato che collega ampli a sorgente (che in un impianto “nativamente” bilanciato come quello Primare è fondamentale) mi aspettavo un netto miglioramento, invece nulla! Anzi, mi sembrava che il mio impianto suonasse meglio con i cari, vecchi Mogami. Il suono appariva piatto e molto tagliato verso l’alto, senza contare che mancava completamente quel medio “sfumato” che Primare e Vienna Acoustic erano soliti darmi.
Fortunatamente, essendo consapevole che ogni cavo va rodato nell’impianto in cui viene inserito, ho fatto “suonare” il cavo per un bel po’ di ore senza dare giudizi e semplicemente ascoltando la musica come usciva. Dopo un paio di giorni, tutto è cambiato, soprattutto è scomparsa quella “piattezza” che sembrava affliggere il suono e sono apparsi spessore e profondità che pensavo di aver perso. Ma rispetto al Mogami il tutto era migliorato. Ma dove è emersa la differenza più palese è stato nel suono: diventato corposo e compatto e con una “ariosità” e una “pulizia” nello spazio tra gli strumenti finora sconosciute al mio impianto.

Le tue conclusioni.

Sicuramente il Dedalus XLR è stato aiutato nelle prestazioni dal Dedalus Speaker Elite che collega i miei diffusori all’impianto, ma non c’è dubbio che, rispetto alla fase iniziale, il Dedalus ha mostrato tutte le sue qualità di cavo bilanciato di alta qualità. La differenza, ascoltando lo stesso CD a distanza di un paio di giorni (Michael Brecker, album omonimo), è stata illuminante e rivelatrice di quanto margine il cavo abbia da restituire in termini di suono, immagine e pulizia. Sicuramente un acquisto di cui sono ampiamente soddisfatto e ancora adesso mi fa percepire continui piccoli miglioramenti nell’ascolto della musica che amo!

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Cosa ti è piaciuto?

– Corpo e ariosità degli strumenti
– Pulizia del suono
– Trasparenza della scena
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Vanno rodati con (troppa!) pazienza



Recensione Alessandro Magnus Power

Recensione #40 – Cavo Magnus Power MKII – Ricable Review

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Il mio Ricable

Alessandro S.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCT500; Lettore CD McIntosh MB50

Amplificatore: Preamplificatore McIntosh C52; Finale McIntosh MC452

Diffusori acustici: Klipsch La Scala II

Altro: Condizionatore di rete Monster Power HTS 2600 MKII

La seguente recensione del cavo Magnus Power MKII è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Alessandro per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Costo ragionevole, cavi per veri appassionati con l’unico fine di migliorare il proprio impianto senza spendere cifre assurde, Ricable l’ho trovata tramite Google. Dandomi l’impressione di una azienda seria e leggendo qua e là le varie recensioni positive, ho deciso di acquistare il cavo di alimentazione dell’amplificatore. Confezione di alto livello che fa già capire che troverai un prodotto di nicchia.

Recensione Alessandro Magnus Power
Recensione Alessandro Magnus Power
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Estetica visiva bella… sono cavi belli a vedersi, da toccare e da sentire, come si dice anche l’occhio vuole la sua parte, per i veri appassionati diventa un vanto mostrare agli amici un bel cavo nel proprio impianto, estetica accattivante, connettori molto ben fatti e con una presa sicura. I cavi sono molto grossi ma non spaventano, si piegano bene e si possono infilare senza problemi.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ascolto il mio impianto con il cavo, e sento le differenze prima e dopo, secondo il mio parere non ci sono analizzatori, strumenti sofisticati o quant’altro. Sicuramente aiutano l’impianto, ma l’unico vero strumento è il proprio orecchio e quando uno gode nell’ascoltare il proprio impianto è il migliore test.

Recensione Alessandro Magnus Power
Recensione Alessandro Magnus Power
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Differenze udibili nettamente fin dal primo ascolto. Scena più ampia, dettagli maggiori, meno fatica di ascolto. Il punto più importante: la parte bassa, che è rimasta presente ma con una maggiore modulazione. Ho eseguito prove con musica classica, jazz, blues, rock e l’ascolto è sempre piacevole, non c’è mai stanchezza. Il silenzio dello stand-by, non più corrotto dal fastidioso ronzio che mi perseguitava. Tutto questo mi dà l’impressione di avere alzato leggermente il volume, ma è solo una sensazione, l’effetto maggiore è che si abbia un impianto totalmente nuovo.

Le tue conclusioni.

Sicuramente mi sento di consigliare questa marca per molti motivi, ma il primo è il prezzo. Cavi di qualità a prezzi ragionevoli senza svenarsi o vendere la propria auto per acquistare cavi per il proprio impianto. E senza contare che sono cavi italianissimi, cosa in più per acquistarli.

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Cosa ti è piaciuto?

– Il miglioramento dell’audio
– Estetica visiva e morbidezza del cavo
– Rapporto qualità/prezzo veramente ottimo

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Dedalus Ricable Review Francesco Saverio

Recensione #39 – Cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Francesco Saverio T.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD201; Streamer McIntosh MB50

Amplificatore: McIntosh MA6900

Diffusori acustici: Focal Aria 948

Altro: Condizionatore di rete Isotek Vision

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR (con calza nera) è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Francesco Saverio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho avuto modo di apprezzare la qualità costruttiva e sonora (sebbene della serie Primus) in due diverse occasioni. Già la serie entry level restituiva un risultato impressionante e una differenza tangibile con i precedenti cablaggi. Facendo un confronto con la precedente configurazione, il risultato mi ha fortemente invogliato a provare l’acquisto della serie Dedalus.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Basta dire: Made in Italy. Costruzione e packaging eccezionali. Possibilità di personalizzazione ai massimi livelli. Esteticamente sono una vera e propria BOMBA. In ogni dettaglio è possibile apprezzare il livello di manifattura. Dai materiali alle serigrafie, fino alle fascette per serrare i cavi. Peso e robustezza ai massimi livelli. Connettori comodi da impugnare e magistrali nel serraggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test audio ha restituito una precisione proverbiale e un’immagine sonora assolutamente cristallina e tridimensionale. La gamma medio-alta è riprodotta al massimo delle sue possibilità. Il basso frenato, mai ridondante ma allo stesso tempo musicale. Voci “sincere”, precise e ben posizionate sul palchetto musicale. Sugli archi, la timbrica rievoca il materiale di costruzione delle casse acustiche degli strumenti. Gamma alta presente, cristallina e mai (mai!) affaticante.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Mark Knopfler Dire Straits
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I miei riferimenti d’ascolto sono: Michel Godard con Monteverdi: A Trace of Grace; Dire Straits con Love over Gold; Patricia Barber con Companion; Miles Davis, Duke Ellington, Nils Lofgren e così via. Fin da subito, sugli strumenti a fiato ho riscontrato maggiore ariosità e spazialità; timbrica corretta e impeccabile posizionamento dei componenti musicali; le voci cristalline ed eleganti, centrali e dall’immagine sonora emulativa del palco. Basso presente, forte, e mai affaticante. Nel complesso la scena sonora risulta più precisa e tridimensionale. L’immagine complessiva si erge a nuovo riferimento d’ascolto.

Le tue conclusioni.

Chiunque non creda che l’attenzione ai cablaggi segni la differenza tra un “prima” e un “dopo”, dovrebbe ripensare seriamente alle proprie vedute. Questa serie, sorella della top di gamma, esprime interamente il potenziale di una costruzione impressionante e un’attenzione al suono piuttosto che al mero flusso della corrente. In poche parole, il mio impianto, già di per sé performante, si è rivelato in tutto il suo potenziale!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora sulla gamma media
– Esteticamente oggetti da esposizione
– Costruzione superlativa
– Qualità dei singoli dettagli
– Possibilità di personalizzazione

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Cosa miglioreresti?

– Nulla



Invictus XLR Fulvio

Recensione #38 – Cavo Bilanciato Invictus XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Flavio V.

Sorgenti: MacBook Pro con Audirvana 3.5 e Qobuz Studio

Amplificatore: Octave V70 SE

Diffusori acustici: Harbeth HL-Compact 7ES-3

Altro: DAC M2Tech Young DSD MKIII con alimentatore dedicato M2Tech Van der Graaf MKII

La seguente recensione del cavo Invictus XLR è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Flavio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho letto molte recensioni di prodotti Ricable i cui possessori tessevano le lodi dei loro acquisti. Ho quindi deciso di provare il cavo di segnale bilanciato della serie Invictus. Il fatto che si tratti di un prodotto italiano e la possibilità di poterlo restituire entro 60 giorni in caso non fossi soddisfatto del risultato sono stati per me due fattori fondamentali.

Invictus XLR Fulvio
XLR_Invictus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Ho notato una estrema cura dei dettagli, a iniziare dalla scatola: realizzata con molta cura, dai colori accattivanti e con una schiuma all’interno che protegge i cavi da eventuali urti durante il trasporto. I cavi stessi si sono poi mostrati molto accattivanti: di generosa sezione, ma non eccessivamente rigidi e di un bel colore azzurro. Un plauso particolare ai connettori; si percepisce subito il grande livello di finitura e precisione nella realizzazione che garantiscono un’ottima connessione con le elettroniche.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Non ho usato alcun metodo particolare; ho semplicemente ascoltato i dischi/brani che conosco di più per poter apprezzare le differenze fra le due configurazioni: Invictus bilanciati contro i precedenti cavi sbilanciati di un noto costruttore americano. L’unico accorgimento che ho usato è stato quello di lasciar suonare l’impianto con gli Invictus per una ventina di ore prima di fare degli ascolti “seri”.

Invictus XLR_View04_F
Invictus XLR Fulvio
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Mi aspettavo dei piccoli miglioramenti, dovuti al fatto che i cavi che avevo prima erano dei modelli alla base della gamma del costruttore. Passato il periodo di rodaggio (anche se il fatto di rodare le elettroniche e, ancor di più i cavi, mi ha sempre lasciato un po’ perplesso in merito ai reali benefici) sono invece rimasto semplicemente a bocca aperta. Le differenze c’erano, e anche evidentissime. Con gli Invictus il livello di dettaglio è impressionante: le voci sono limpide, cristalline al punto di far sembrare che Agnes Obel sia seduta davanti a me a cantare. Posso fare un altro esempio citando Bruce Springsteen nel brano The Ghost of Tom Joad. Con i cavi precedenti sembrava che Bruce troncasse l’ultima sillaba di quasi tutte le parole; gli Invictus riescono invece a far passare tutte le informazioni, aumentando a dismisura il piacere d’ascolto. Ho riscontrato un altro miglioramento nelle basse frequenze: più imponenti di prima, ma totalmente prive di slabbrature. Anche la ricostruzione sonora è notevole; si percepisce appieno la posizione di strumenti e voci, senza alcuna confusione.

Le tue conclusioni.

In conclusione posso dire che gli Invictus hanno veramente fatto la differenza nel mio impianto, portandolo a un altro livello. Magari non sarà così per tutti, ma vale sicuramente la pena di provarli (se poi non vi soddisfano, potete sempre restituirli). Ritengo anche il prezzo non sia per niente eccessivo, visti anche la notevole cura nelle realizzazione e l’impiego di materiali pregiati. E poi, dulcis in fundo, sono italiani!

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Silvano Primus Speaker

Recensione #37 – Cavi Primus Speaker – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Silvano P.

Sorgenti: Lettore CD Sony CDP-338ESD; Lettore CD CDP-X505ES

Amplificatore: Sony TA-F770ES

Diffusori acustici: RCF Mytho 1; Wharfedale EVO 4.1

Altro: Equalizzatore Sony SEQ-333ES

La seguente recensione dei cavi Primus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Silvano per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho scelto questi cavi di potenza dopo aver letto i commenti positivi su vari siti e forum. Per molto tempo ho utilizzato senza pretese un normalissimo cavo di rame di sezione 1,5 mm². Per questioni di poco tempo libero non passo molte ore ad ascoltare musica, ma nel precedente periodo di chiusure causa pandemia, dovendo trascorrere molto tempo in casa, mi sono riavvicinato al mondo dell’Hi-FI e da qui la decisione di acquistare i cavi di potenza nuovi.

Recensione Silvano Primus Speaker
Recensione Silvano Primus Speaker
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

L’estetica dei cavi, a mio personale parere, è decisamente molto bella, non passano inosservati… sono costruiti veramente bene! Pur non avendo avuto altri cavi in passato mi sento di dire, vedendo su internet altri prodotti, che questi sono fatti molto bene e sono molto curati. Se anche l’occhio vuole la sua parte, questi cavi rispondono all’appello. La confezione che contiene i cavi non è da meno per quello che riguarda la cura nella costruzione.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho semplicemente fatto diverse prove di ascolto con brani su CD che conosco molto bene e ascolto da sempre. Lo stesso brano ripetuto tante volte, prima con una coppia di diffusori e poi con l’altra… stesse ripetizioni con prima i miei cavi vecchi e poi i Ricable Primus. In tutte le sedute di ascolto ho cercato di focalizzare le differenze nei vari passaggi e devo dire che, anche se non ho l’orecchio molto allenato…, ho notato diverse differenze fra i cavi.

Recensione Silvano Primus Speaker
Recensione Silvano Primus Speaker
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Da subito ho notato un notevole cambiamento agli estremi di banda e poi, concentrandomi bene, anche differenze sui medi. I bassi risultano più controllati e profondi, gli alti meno striduli e sibillini e i medi  hanno acquistato naturalezza, soprattutto le voci… le RCF Mytho 1 sono dei piccoli diffusori tipo monitor e non perdonano! Pur essendo un progetto ormai datato, non davano particolari colorazioni alla musica e quindi i dettagli, nel bene o nel male, te li restituiscono tutti. Le migliorie che hanno apportato i Primus le ho notate di più con questi diffusori che con gli altri. Nel complesso i miglioramenti ci sono stati su tutto lo spettro.

Le tue conclusioni.

Non mi ritengo di essere un esperto in cavi e il mio orecchio lo ritengo nella norma, ma posso dire con sincerità che sul mio impianto questi cavi hanno portato delle migliorie e si sentono, di fatto la fatica di ascolto è diminuita notevolmente! Questi cavi di potenza credo che siano adatti a tutti colori che vogliono muovere i primi passi nel mondo dell’alta fedeltà senza spendere un patrimonio. I Primus sono i cavi più economici della Ricable quindi, molto probabilmente, quelli superiori “suonano” meglio… chissà, in futuro magari ci scappa un upgrade di tutta la catena…

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottimo rapporto qualità/prezzo
– Qualità costruttiva
– Made in Italy!

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Cosa miglioreresti?

– Non so come, ma è importante provare a migliorarsi sempre…


frecce nella foresta

La direzionalità nei cavi Hi-Fi Ricable

Il catalogo Ricable si è arricchito molto nel corso dell’ultimo periodo, non solo, come al solito, in termini di qualità, ma anche di quantità. Tanto è vero che l’offerta di cavi Hi-Fi e Hi-End Ricable ricopre ormai quasi ogni tipo di esigenza di un audiofilo. Manca ancora qualche tassello per completare il mosaico, ma già stando al catalogo attuale abbiamo la possibilità di categorizzare i nostri cavi sia per certe caratteristiche orizzontali che per altre verticali. Non solo quelle più scontate, ossia tipologia (segnale, alimentazione, potenza e così via) e serie (Invictus, Dedalus, Magnus e Primus). Ma anche altre più specifiche. Quella di cui vogliamo parlare oggi è la direzionalità dei cavi Hi-Fi.

Come è indicata la direzionalità di un cavo Hi-Fi?

Il tema della direzionalità dei cavi Hi-Fi Ricable è anche uno dei più gettonati nella nostra chat. Un motivo in più perché questo articolo possa prendere forma. Partiamo dalla prima domanda che sorge spontanea: in che modo è riconoscibile un cavo direzionale? Presto detto. Ribadiamo, prima di tutto, che non tutti i cavi Ricable sono direzionali. Quelli che lo sono, però, presentano una freccia impressa in maniera chiara sui punti di connessione. Individuata questa freccia, possiamo ora indicarvi come utilizzare correttamente i cavi Ricable. La freccia deve semplicemente seguire la direzione del segnale, dalla sorgente che lo eroga fino ai diffusori che lo emettono. Facciamo i due esempi più classici: prendendo un lettore CD connesso a un amplificatore, le frecce partiranno dal lettore per finire nell’amplificatore. Se, diversamente, prendiamo come esempio un amplificatore e dei diffusori acustici, le frecce partiranno dall’amplificatore e finiranno nei diffusori, poiché il segnale segue questo percorso.

È bene sapere che queste regole sono condivise dalla maggior parte dei costruttori di cavi Hi-Fi e Hi-End. Ma non stiamo parlando di uno standard vero e proprio, uniformato a livello internazionale. Dunque non vi dovreste sorprendere se vi dovesse capitare di leggere istruzioni differenti o ancora completamente opposte a quelle che vi abbiamo appena descritto. Ma cosa si intende, nello specifico, per “direzione dei cavi”? Questi ultimi sono cavi che, per una questione di geometria costruttiva o di caratteristiche di configurazione, non sono bidirezionali. Ciò vuol dire che devono essere impiegati in un senso ben preciso, come illustrato dai due esempi di cui sopra.

direzionalità cavi hi-fi

Quali sono i cavi direzionali Ricable?

I cavi direzionali Ricable sono, tanto per cominciare, quelli in configurazione semi-bilanciata. Con questa definizione non includiamo solo la linea Signal, ma anche quella Turntable, composta pur sempre da cavi di segnale ottimizzati per la connessione con il giradischi. Includiamo i Turntable, ma escludiamo l’intera serie Primus, che presenta una configurazione sbilanciata (senza dunque il polo negativo della configurazione semi-bilanciata). Altri cavi direzionali Ricable sono quelli di potenza, e questa volta includiamo anche la serie Primus. Questo perché la direzionalità non è data dalla configurazione, ma dal senso di cordatura dei conduttori. In quanto cavi twistati, è bene che la coppia di cavi sia direzionata nello stesso verso, in maniera coerente. L’ultimo caso è quello del cavo HDMI Supreme AI MKII, che presenta un caso di direzionalità un po’ particolare. Questa è infatti data dalla presenza di un processore nel cavo, e non da qualche geometria costruttiva o caratteristica di configurazione. Il processore del cavo, per un corretto funzionamento, deve trovarsi preferibilmente vicino alla sorgente del segnale.

Magnus Signal

Perché è importante rispettare la direzionalità dei cavi?

Perché, dunque, è importante rispettare la direzionalità dei cavi Ricable? Il motivo, come abbiamo visto, cambia in base al cavo in oggetto. In via generica possiamo però dire che procedere all’installazione con la corretta direzionalità dei cavi Hi-Fi sia importante nell’ottimizzazione e nella coerenza del proprio impianto Hi-Fi. I cavi Ricable, in ogni caso, funzionano anche nel caso in cui la direzionalità non venga rispettata, fatta eccezione per il Supreme AI MKII.

Questo non provoca alcun danno agli apparecchi, ma gli appassionati di alta fedeltà, più di altri, sanno bene quanto la cura per il dettaglio sia importante. Che cos’è l’alta fedeltà se non la continua e inesauribile ricerca di dettagli aggiuntivi nella propria esperienza di ascolto? Cavi bidirezionali o no, non possiamo non concludere l’articolo con il nostro consueto invito a dare un’occhiata al catalogo completo Ricable. Buona consultazione!

Recensione Andrea Dedalus

Recensione #36 – Cavi Dedalus Signal e Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea F.

Sorgenti: Lettore CD Tascam CD-200SB; Giradischi Pro-Ject Essential

Amplificatore: Teac AP-505

Diffusori acustici: Monitor Audio Gold 100

Altro: DAC Teac UD-503; Subwoofer Klipsch R-112SW; Ricevitore Bluetooth iFi ZEN Blue

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal e Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’esigenza di provare dei buoni cavi per il mio impianto entry level, per sostituire il filo spellato, mi ha portato a scegliere Ricable, azienda italiana conosciuta in rete. La serie Primus è stata la mia scelta iniziale. Poi, portando l’impianto a un livello qualitativo maggiore, ho pensato che la serie Magnus sarebbe stata più appropriata. Ma grazie alla fantastica iniziativa “Upgrade” di Ricable, sono riuscito ad acquistare la serie ancora superiore, Dedalus, che mi è praticamente costata come la Magnus, grazie al fatto che ho potuto restituire in permuta i miei vecchi cavi di potenza Primus, valutati allo stesso prezzo pagato al momento dell’acquisto. Ho acquistato i cavi di segnale sempre con lo stesso metodo, restituendo i vecchi e ottenendo un’ottima scontistica. I ponticelli, invece, li avevo acquistati tempo prima.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione e l’estetica del prodotto sono impeccabili. La confezione, molto accattivante, si presenta molto bene e fa ampiamente intendere di fronte a che tipo di prodotto ci si trovi. Un prodotto di altissimo livello. E non è soltanto una questione estetica, ovviamente, perché nel prendere e toccare i cavi Dedalus si ha subito l’impressione di maneggiare un prodotto solido e ben fatto. Materiali di altissima qualità, grande precisione nella costruzione, nell’assemblaggio dei connettori e delle guaine. Tutto di altissimo livello. Nell’inserire i connettori a banana si avverte una certa resistenza, all’inizio. Nulla di che, è solo la prova di una connessione stabile e precisa. Ho letto sul sito le specifiche di costruzione e le tecnologie applicate. Non posso fare altro che confermare quanto riportato da Ricable, basandomi sulle mie personalissime impressioni di ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho testato i cavi di potenza e di segnale Dedalus ascoltando brani che conosco alla perfezione. Ascolto prevalentemente rock, blues, ma sono aperto anche ad altri generi. Ho ascoltato Brothers in Arms dei Dire Straits; diversi album degli AC/DC; Toby Arrives di Koch Marshall Trio; svariati album di ZZ Top, Metallica, Iron Maiden, Def Leppard, Scorpions, Guns N’ Roses, Gov’t Mule, Blackberry Smoke. Ho avvertito la scena sonora più ampia e chiara, anzi cristallina. Ricca di dettagli e particolari che, in alcuni casi, non avevo mai percepito prima. Voci presenti e cristalline; chitarre chiare e ben definite; basso veloce e preciso. La vera sorpresa, per me, è stato l’ascolto dei piatti della batteria che, con i vecchi cavi di riferimento, sembravano stare in secondo piano. Con i cavi Dedalus, invece, anche la sezione percussioni ha raggiunto livelli strepitosi.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un audiofilo, ma credo di avere le idee chiare su quello che cerco nell’ascolto di qualità. La differenza tra i cavi Primus e i Dedalus è stata subito facilmente percepibile. Non ho adoperato alcuno strumento di misurazione se non il mio orecchio. La trasparenza sonora e il dettaglio preciso sono ciò che mi ha colpito di più in questi cavi. L’unica prova “strumentale” in grado di confermarmi ciò che penso sono i VU Meter del finale Teac che, con i vecchi cavi, erano tendenzialmente asincroni, cioè uno rimaneva più in basso dell’altro. Forse dovuto al fatto che dal preamp alimento sia il finale che il sub attivo, attraverso uno sdoppiatore. Probabilmente, questo mi causava una perdita di corrente. Ma con Dedalus, anche la questione VU Meter si è risolta e, adesso, si muovono entrambi in sincrono. Anche i bassi emessi dal sub sono molto chiari e precisi. Non avverto più quel senso di “leggermente impastato” nelle frequenze basse.

Le tue conclusioni.

Per mia forma mentis, sono convinto che la tipologia di cavo incida enormemente sul prodotto finale di un segnale acustico, sia esso Hi-Fi o altro (ad esempio, strumento musicale/amplificatore). Perciò, dico con certezza che senza degli ottimi conduttori, come i Ricable Dedalus, anche i migliori componenti Hi-Fi non saranno mai in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Dico una cosa scontata, ma tant’è.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione
– Belli da vedere. Con quel colore arancio lì…
– Rapporto qualità/prezzo. Soluzione “Upgrade” strepitosa

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione Mario Magnus Speaker

Recensione #35 – Cavo Magnus Speaker MKII – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Mario C.

Sorgenti: Lettore CD Marantz SA-KI Pearl

Amplificatore: Marantz KI Pearl

Diffusori acustici: Sonus Faber Liuto

Altro: No

La seguente recensione del cavo Magnus Speaker MKII è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Mario per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Me ne ha parlato un amico appassionato come me che aveva acquistato i Primus e mi aveva detto di aver notato la differenza rispetto ai cavi precedenti e mi sono incuriosito e ho subito esplorato il sito di Ricable rimanendone piacevolmente impressionato. Ho letto tutte le descrizioni che riguardavano i cavi in questione, in particolare la componentistica, lo spessore dei vari materiali e mi ha piacevolmente impressionato la qualità del materiale con cui erano costruiti i contatti finali (gli spinotti) che si inserivano nei diffusori e, all’ultimo, considerato il mio impianto stereo, ho optato per il cavo Magnus che ho reputato quello più idoneo al mio tipo di impianto.

Recensione Mario Magnus Speaker
Recensione Mario Magnus Speaker
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Cercavo cavi molto flessibili e naturalmente di ottima qualità, dato che uno di essi doveva andare da una parete all’altra avendo uno dei diffusori lontano dall’ampli e dovendo adattarsi a passare a filo lungo la parete che lo separava dall’impianto in questione; ebbene, devo dire che nonostante la lunghezza e la dimensione del cavo (1,5 cm diametro) ho potuto collegare il cavo con facilità seguendo i contorni della parete. In più dà una sensazione di robustezza e solidità.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per confrontarlo con i cavi precedenti mi sono basato sull’ascolto di brani sia jazz che di musica classica e pop/rock (la mia preferita). Ho poi provato ad ascoltare gli stessi con i diversi filtri di ascolto di cui è provvisto il mio lettore CD. Per l’ascolto ho usato sia CD normali che SACD, sia classici che rock.

Recensione Mario Magnus Speaker
Recensione Mario Magnus Speaker
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ho iniziato l’ascolto con un classico del jazz a me molto caro, ovvero Kind of Blue di Miles Davis. Che dire! Rimasto non dico a bocca aperta ma quasi: non che prima non lo sentissi bene, ma adesso riuscivo quasi a essere lì. Il suono era nitido e limpido, anche il suono delle spazzole e dei piatti della batteria era cristallino, per non parlare dei bassi corposi ma mai invadenti o esuberanti. Sono poi passato a Bach e l’ascolto era fluido e nitido. Infine ho ascoltato Santana e Springsteen in SACD. Mi sono deliziato, non so che altro aggiungere sinceramente.

Le tue conclusioni.

Il cavo Magnus MKII ha soddisfatto egregiamente tutte le mie più rosee aspettative. È veramente una rivelazione e poi, se devo dirla tutta, sono contentissimo e orgoglioso di avere in Italia una fabbrica di elettronica all’altezza degli stranieri e anche meglio. Ripeto: la performance è eccezionale, ma quello che mi ha conquistato è stata la limpidezza del suono che fa sì che ogni strumento risulti distinto dall’altro, riuscendo anche nei pezzi rock più “chiassosi” A DISTINGUERSI CHIARAMENTE.

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Cosa ti è piaciuto?

– Nitidezza di ogni singolo strumento
– Cavi belli e facili da maneggiare
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Scelta poco ampia di colori delle guaine


Recensione Invictus Speaker Mauro

Recensione #34 – Cavo Invictus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Mauro D. A.

Sorgenti: Luxman D-380

Amplificatore: Preamplificatore Luxman CL-38uC; Finale Klimo Tine Mono

Diffusori acustici: Piega Coax 711

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Invictus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Mauro per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Premetto che già possedevo un cavo di segnale Ricable Dedalus, di cui ho potuto apprezzare la qualità costruttiva e l’estetica, oltre che la buona resa. Dovendo sostituire i cavi di potenza con due di lunghezza inferiore (a seguito dell’ingresso nel mio impianto dei due monofonici Klimo, che hanno rimpiazzato il finale stereo) ho optato ancora per Ricable, e la scelta è ricaduta sul top di gamma Invictus. Ma perché Ricable? Bisogna ammettere che la Ricable fa un ottimo lavoro di marketing (avendo un sito web ben curato e prodotti molto ben presentati) e di attenzione al cliente, e colgo l’occasione per ringraziare Sergio Modenesi sempre molto gentile al telefono per dispensare consigli. Infine (“last, but not least”) la garanzia a vita e la possibilità di restituire i prodotti nel caso in cui non si sia pienamente soddisfatti.
Per la cronaca: Cavo ordinato / Assemblato / Customizzato con maglia arancio / Spedito / Arrivato a casa in sole ventiquattro ore. Ottimo servizio, direi meglio di Amazon.

Recensione Invictus Speaker Mauro
Recensione Invictus Speaker Mauro
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La confezione, di cartone, si presenta bene. Preso in mano il cavo, le prime cose che inevitabilmente si apprezzano sono il peso e la bellezza. Sembra un po’ di avere in mano un pezzo di una vettura di Pagani (per chi ne conoscesse la filosofia). Cavo molto curato in ogni dettaglio, tra cui spicca la bellissima calza del colore da me scelto e i connettori (banane) che si allargano al serraggio dell’anello di carbonio, garantendo una perfetta tenuta sui connettori degli speaker. Una volta collegato il cavo, sono riuscito tranquillamente a gestire la stesura e il suo posizionamento tra i finali e le casse, in quanto caratterizzato da un’ottima flessibilità.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Presi cinque CD che conosco molto bene, ho selezionato un brano per ogni CD, come da lista sottostante. Ho poi ascoltato ripetutamente questi cinque brani per diversi giorni, in momenti diversi della giornata, utilizzando il cavo Ricable oggetto di questa prova. Ho poi rimontato i cavi precedenti (Klimo Aisis Improved) e riascoltato gli stessi brani per altrettanti tre giorni. Da sottolineare che i cavi Klimo sono costruiti in rame e argento (sezione 3 mm²), al contrario di quelli Ricable che sono di rame MARC e con sezione da 7.1 mm².
Al termine delle due sessioni di tre giorni ciascuna, infine, ho eseguito prove comparative sullo stesso brano a distanza di pochi minuti, sostituendo i cavi di potenza, e ascoltando specifici brani:

  1. Gino D’Auri – Flamenco Passion & Soul (brano 2)
  2. Norah Jones – Come Away with Me (brano 1)
  3. Pat Metheny – A Map of the World (brano 1)
  4. Yo-Yo Ma Plays Ennio Morricone (brani 1, 17)
  5. Mike Valentine – Chasing the Dragon – Audiophile Recordings (brano 8)
Recensione Invictus Speaker Mauro
Recensione Invictus Speaker Mauro
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Premessa: l’argomento CAVI è uno dei più scottanti e controversi del panorama Hi-Fi, che annovera diversi “cavoscettici” e anche qualche “ultrà” che non perde l’occasione per dispensare colorati insulti a coloro i quali decidessero di investire qualche centinaio (o migliaio) di euro in un cavo… di potenza in questo caso. Nonostante sia praticamente impossibile, per gli interlocutori, essere concordi su questo tema, mi sono deciso a condividere le mie impressioni di ascolto, a seguito di qualche esperimento condotto sul mio impianto, come descritto sopra.
Prima di cominciare a descrivere le impressioni di ascolto, vi faccio sapere da quale parte della barricata sto: io credo che i cavi non siano tutti uguali; essi possono influire sul suono finale e, soprattutto con i cavi di potenza, le differenze possono essere sensibili. Credo altresì che se un cavo suona “meglio” in un impianto, ciò dipenda in gran parte dalla sua sinergia con gli altri componenti. Quindi, per riassumere la mia posizione nel dibattito sui cavi Hi-Fi, posso dire che mi colloco a metà strada, mantenendo la mente aperta, aggiungendo un pizzico di buon senso, e provando gusto nell’eseguire prove che possano in qualche modo arricchire la mia esperienza.
Ma veniamo a noi: da sapere che i finali Klimo Tine provocano un leggerissimo ronzio, costante, che non varia al variare del volume, e che è udibile avvicinando l’orecchio al tweeter a nastro delle mie casse. Finora non ero riuscito a ridurlo (ho provato diversi cavi di segnale) e credo sia da imputare al progetto dei finali. Per prima cosa, e gradita sorpresa, ho notato una sensibile riduzione di questo ronzio, ora udibile solo se l’orecchio si avvicina a meno di 2 cm dal tweeter. Lascio agli interlocutori definire se questo si deva al sistema “noise reduction” e/o alla doppia schermatura del cavo in questione. A me basta il fatto che si sia ridotto sensibilmente.
Dopo tre giorni di ascolto posso dire che il risultato degli Invictus è degno di nota: gamma alta molto dettagliata, ariosità, bassi controllati e, cosa più importante, estrema naturalezza. Durante l’ascolto dell’album Chasing the Dragon non puoi fare a meno di chiudere gli occhi, ed ecco comparire il soprano esattamente a tre metri di distanza, come se si stesse esibendo di fronte a te. All’ascolto della chitarra di Gino D’Auri le emozioni aumentano e il crepitio della dita sulle corde della chitarra si fa ancora più udibile di come lo avevo percepito finora. E allora qualcuno potrebbe pensare che i test sono stati fatti con brani “facili” (voce e/o chitarra). Ma all’ascolto di Norah Jones – splendida voce, ma a tratti difficile da “gestire” – le tonalità più alte sono ben controllate e risultano sempre gradevoli.

Le tue conclusioni.

Sono molto soddisfatto della resa sonora sul mio impianto, in cui i cavi di potenza hanno l’arduo compito di lasciare invariato – il più possibile – il suono e il colore alla sorgente. Per questo e gli altri motivi sopraelencati, i cavi di potenza Ricable Invictus sono da oggi entrati “di diritto” a far parte integrante del mio impianto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità costruttiva e flessibilità
– Resa sonora colma di naturalezza
– Possibilità di personalizzare il cavo scegliendo il colore della calza esterna, che ha aiutato a contestualizzare il cavo nel mio ambiente domestico e ne aumenta sensibilmente il famoso “WAF” (Wife Acceptance Factor) 🙂
– Lo staff Ricable, sempre pronto ad ascoltare i clienti

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare






Recensione Magnus USB Vincenzo

Recensione #33 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

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Il mio Ricable

Vincenzo M.

Sorgenti: PC

Amplificatore: Preamplificatore Vincent SA-32; Finale Musical Fidelity M6s PRX

Diffusori acustici: Harbeth C7ES-3 40th Anniversary

Altro: DAC S.M.S.L. M400

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Vincenzo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho conosciuto Ricable un po’ di anni fa, su dei forum, e ne parlavano tutti bene, allora mi sono deciso ad acquistare prima i cavi di potenza Magnus. Che dire, differenza subito percepita al primo brano rispetto ad altri cavi che avevo (tipo QED e Supra). Ottimi cavi, scena più aperta e un buon controllo sul basso. Poi mi serviva un buon cavo per il DAC, mi domandavo se un semplice cavo USB poteva fare la differenza… beh, sì, la differenza è netta, anche qui la scena mi sembra molto ben composta, acuti ben presenti a qualche microinformazione in più, sì, ci sta, quindi per me rimane il cavo definitivo senza spendere cifre folli.

Recensione Magnus USB Vincenzo
Recensione Magnus USB Vincenzo
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

È un buon prodotto artigianale, e fatto con cura, lo si vede già dalla confezione quando la si apre. La costruzione è impeccabile, il pregio dei materiali impiegati frutto di ben quattro schermature, secondo me è questo che fa la differenza. L’estetica del cavo come sempre impeccabile, di ottima fattura e molto piacevole al tatto, il cavo è arrivato in una bella scatola, con istruzioni molto esaustive. Eccellente sia per i connettori che per il cavo in sé. E piacevole alla vista, guardandolo bene ho capito perché era così costoso. Vero pregio, qualità e definizione. Esiste di meglio ma bisogna davvero spendere cifre folli, e non è il caso secondo me.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test è stato fatto collegando il mio DAC solo come pre al finale con il cavo Ricable, e uno già che avevo. Viceversa dopo li ho collegati al preamplificatore puro. Inutile dire che con il vecchio cavo che avevo la differenza e stata molto udibile già dal primo collegamento col solo DAC, poi con il preampli il piacere d’ascolto si è fatto ancora più palpabile, sono soddisfatto.

Magnus USB
Recensione Magnus USB Vincenzo
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Beh, le impressioni sono state positive, dopo due, tre brani che ascolto di frequente, ho potuto costatare la bontà di questo cavo con il vecchio che avevo. Sicuramente il pregio dei materiali impiegati. Magnus USB è dotato di ben quattro schermature, forse è qui la differenza, buona la microdinamica, un po’ di microdettagli in più, sono sfumature, ma ci sono tutte, e solo un buon cavo ben costruito le può dare. Con questo Magnus sembra che il suono si sia aperto, tutti gli strumenti al loro posto, davvero fantastico. Consigliatissimo a tutti coloro che usano un collegamento DAC e PC.

Le tue conclusioni.

Ricapitolando, questo è un buon cavo senza spendere cifre folli, certamente di buono c’è sempre qualcosa in più, ma nel mio ambiente, con le mie elettroniche, suonava bene. In verità tutto il mio impianto è cablato Ricable, ma il collegamento con il mio computer era collegato con un cavo di qualità ma mi dava dei problemini come ronzii e scariche, così ho avuto la possibilità di provare questo cavo. Ho scelto ancora questa azienda perché mi piace molto la cura dei prodotti e soprattutto la cura verso il cliente. Ah, dimenticavo, non ci dimentichiamo la garanzia a vita che Ricable offre a tutti i prodotti in vendita nel catalogo, e non è cosa da poco.

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Cosa ti è piaciuto?

– Sfumature
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Davide USB Magnus

Recensione #32 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

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Il mio Ricable

Davide B.

Sorgenti: Thin Client Fujitsu Futro S450 + Daphile

Amplificatore: Integrato

Diffusori acustici: Cuffie Sennheiser HD 660 S

Altro: DAC Luxman DA-250

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Pur avendo già un buon cavo USB, avendo letto diversi pareri positivi sui prodotti Ricable, ho voluto provarne uno. Credo che ognuno ascolti diversamente, i parametri di valutazione sono inevitabilmente soggettivi, per cui ho scelto di far giudicare al mio gusto personale. Anche le recensioni degli utenti pubblicate sul sito hanno avuto il loro peso nel farmi scegliere di provare. Inoltre ho apprezzato l’atteggiamento di attenzione e disponibilità nei confronti del cliente. Ciliegia sulla torta: la consegna davvero veloce.

Recensione Davide USB Magnus
Magnus USB
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Premesso che non sono un audiofilo e non ho competenze tecniche, le mie personali e opinabili impressioni sono le seguenti: ottime sia la costruzione che l’estetica, danno l’impressione di un prodotto curato e di qualità. Anche l’imballo è di qualità: lo considero un imballo adeguato, ben fatto, ma senza inutili eccessi, anche perché la confezione non ha nulla a che vedere con la resa sonora. Ho apprezzato molto anche la facilità di utilizzo del prodotto, poiché la robustezza del cavo non compromette in alcun modo la sua maneggevolezza. Cavo di sostanza, ma non rigido.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Premessa: ripeto, non sono un audiofilo, ma adoro ascoltare musica e mi piace ascoltarla bene, con un ragionevole compromesso tra il mio ideale di “ben suonante” e il budget a disposizione. Ascolto solo musica liquida, tutti i miei CD sono stati rippati in FLAC e inoltre ascolto in streaming da Qobuz con abbonamento Studio Sublime (su Qobuz acquisto anche album in HD audio). Le prove di ascolto sono state fatte utilizzando per diversi giorni il cavo USB Ricable al posto di quello di un competitor straniero, collocato nella stessa fascia di prezzo e che utilizzavo da diverso tempo. Per le prove ho utilizzato il mio impianto dedicato al solo ascolto in cuffia (per quello con le casse, vedremo in futuro). Questi i brani utilizzati per i test:

  • John Mayer, Gravity, 24/96
  • Kiss, Calling Dr. Love, 24/192
  • Michael Jackson, The Girl Is Mine, 24/176
  • Lady Gaga, Plastic Doll, 24/44
  • Dua Lipa, Pretty Please, 24/44
  • Sam Smith, Dance (‘Til You Love Someone Else), 24/44
  • Pino Daniele, Io per lei, 16/44
  • Claudio Baglioni, Io dal mare, 16/44
  • Palaye Royale, Hang On To Yourself, 16/44
  • The Police, Wrapped Around Your Finger, 16/44
  • AC/DC, You Shook Me All Night Long, 24/96
  • Kandace Springs, Breakdown, 24/44
  • Ren Harvieu, Yes Please, 24/48
  • Peter Gabriel, Sledgehammer, 24/96
  • Toto, You Got Me, 16/44
Recensione Davide USB Magnus
Magnus USB
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il Ricable mi è piaciuto molto, rispetto al cavo usato in precedenza ho avuto un’impressione di generale maggiore pienezza del suono e un volume sonoro lievemente superiore. Timbrica corretta e un buon equilibrio tra acuti, medi e bassi sono le caratteristiche che mi hanno colpito maggiormente. È un cavo non caratterizzante, davvero neutro, senza nessuna enfasi “scorretta” (se si può usare questo termine non tecnico). È neutro in quella che io considero l’accezione positiva del termine: non ci sono squilibri o asprezze. Riscontro un suono caldo ma definito, per me molto musicale, senza nessun affaticamento.

Le tue conclusioni.

Le differenze non sono macroscopiche, si tratta di sfumature, che però mi hanno fatto preferire il cavo USB Ricable. Davvero un bel cavo, che ho deciso di lasciare stabilmente nel mio set-up. Se questo è il Ricable USB base, non posso fare a meno di chiedermi come potrebbero suonare il Dedalus o l’Invictus! Davvero un bel prodotto, bravi!

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità costruttiva
– Suono
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Davide Magnus Signal

Recensione #31 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Davide D.

Sorgenti: Lettore Blu-ray Marantz UD7006

Amplificatore: Marantz SR7005

Diffusori acustici: Canton Vento 820

Altro: No

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conosco la Ricable da anni in quanto possessore di un cavo HDMI che ancora oggi è perfetto. Dopo aver ascoltato un impianto di un amico che aveva sostituito i cavi, mi sono convinto a cambiare i miei cavi di segnale per ottenere qualcosa di più. Le recensioni sulla Ricable sono sempre ottime.

Recensione Davide Magnus Signal
Recensione Davide Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo viene fornito in una confezione di cartone resistente e ben curata, il cavo ha un certo diametro ma rimane abbastanza morbido sia al tatto grazie alla guaina in tessuto che lo riveste sia nel maneggiarlo, si piega abbastanza facilmente. I connettori sono solidi ma un po’ duri nel fissaggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test è avvenuto su stessi brani dello stesso SACD prima e dopo la sostituzione dei cavi. I cavi precedenti erano dei cavi di sezione generosa con rame OFC in mio possesso da circa 8, 9 anni con i quali ho ascoltato di tutto e secondo il mio modesto parere avevano fatto sempre bene il loro lavoro.

Recensione Davide Magnus Signal
Recensione Davide Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il test è avvenuto su stessi brani dello stesso SACD prima e dopo la sostituzione dei cavi. Appena sostituiti ho sentito una maggiore continuità fra i toni medi e alti, quindi una maggiore persistenza dei suoni e bassi più duraturi e pieni. Sembra quasi che il suono diventi tridimensionale! Dopo un periodo di “rodaggio” il suono non ha subito variazioni considerevoli. La prova d’ascolto è stata fatta sia dal vivo che in cuffia, nel secondo caso i miglioramenti sono maggiormente percepibili.

Le tue conclusioni.

Non avrei mai immaginato un cambiamento così incisivo per la sola sostituzione dei cavi RCA. Consigliatissimo a tutti per un upgrade di livello! I cavi fanno davvero la differenza e le cifre spese sono quasi un investimento. Piano piano converrebbe sostituire tutte le connessioni per raggiungere il top dal proprio impianto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Qualità dei materiali
– Estetica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Giuseppe Primus Signal

Recensione #30 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giuseppe D.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6007

Amplificatore: Denon AVR-1803

Diffusori acustici: Frontali KEF Q1, centrale Q6C, surround HTS2001

Altro: Subwoofer B&W ASW608

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giuseppe per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Siccome non ero molto informato sul mercato audio, ho scelto Ricable perché ne ho sentito parlare molto bene dopo essermi opportunamente documentato nei vari forum e social network. Ho scelto Ricable quindi perché mi è sembrato un marchio molto affidabile e di qualità. Inoltre è un prodotto italiano e quindi, soprattutto in questo momento, meglio così.

Recensione Giuseppe Primus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Ottimo prodotto, il cavo è molto robusto, è di ottima fattura ed è anche molto bello da vedere. Rispetto al precedente cavo RCA Monster Cable Interlink Junior c’è davvero molta differenza su questo aspetto… si vede che siamo di un altro livello. Connettori anche molto belli e robusti. Tutto perfetto, sono davvero soddisfatto dell’acquisto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho effettuato il test ascoltando varie tracce CD con il lettore Marantz CD6007 confrontando quindi il nuovo cavo Ricable Primus Signal con il precedente cavo RCA Monster Cable Interlink Junior. Ho cercato di spaziare con i generi musicali, rock, hard rock, metal, ma anche blues e jazz. Purtroppo non sono un espertissimo audiofilo, ma ritengo che il test da me effettuato abbia comunque dato esito positivo a favore del cavo Ricable Primus Signal.

Recensione Giuseppe Primus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un esperto audiofilo, ma ho ascoltato varie tracce che conosco molto bene e rispetto al precedente cavo RCA Monster Cable Interlink Junior, il nuovo cavo RCA Ricable Primus Signal, oltre a essere molto bello da vedere, mi è sembrato abbastanza neutro, ma mi è anche sembrato che, rispetto al vecchio cavo di fascia più economica, ha migliorato anche il suono dando maggior pienezza e corposità. Resa ai massimi livelli per la tipologia del mio impianto. Sono davvero soddisfatto dell’acquisto e dell’ascolto con il nuovo cavo Ricable.

Le tue conclusioni.

Ottimo cavo RCA. Anche se è l’entry level Ricable, è un cavo molto ben fatto e di qualità. Lo consiglio quindi a chi ha un buon impianto Hi-Fi e vuole sostituire il vecchio cavo RCA senza spendere cifre astronomiche (come ho fatto io) oppure a chi è in procinto di acquistare un nuovo impianto. Vada tranquillo con questo cavo.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima costruzione
– Estetica

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Cosa miglioreresti?

– Se fosse un po’ più economico, sarebbe meglio


Ricable Review Magnus Signal

Recensione #29 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Lucio C.

Sorgenti: Lettore CD DCD-800NE; DAC Cambridge Audio Magic Plus

Amplificatore: FEZZ Audio Titania

Diffusori acustici: Kef Reference 104/2

Altro: Pre e finale Onkyo Integra P-304 e M-502; diffusori Chario Constellation Delphinus MKII; ciabatta GigaWatt PF-1e

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Lucio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Consultando varie proposte in internet e leggendo le specifiche dei vari cavi con miriadi di offerte di tutti i prezzi e materiali, nella giungla della rete si rischia di crearsi solo grande confusione, si trovano cavi da venti euro a migliaia di euro e allora si deve trovare un punto fermo. Il mio punto fermo è stato Ricable, ditta seria e soprattutto Italiana. Ho scelto Ricable perché mi ha convinto di più e perché italiana.

Ricable Review Magnus Signal
Ricable Review Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Costruzione impeccabile, nulla lasciato al caso; il dettaglio costruttivo indica che i materiali usati sono di altissimo livello, dai conduttori agli isolanti. Esteticamente dà già la sensazione di prodotto altamente professionale. Anche la confezione non lascia nulla al caso, i tempi di consegna velocissimi e l’imballo ben fatto e a prova di urto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Scollegati i cavi che portano il segnale dal DAC Cambridge Audio Magic Plus all’amplificatore FEZZ Audio Titania e ricollegati con i cavi Ricable Magnus e provati con CD di riferimento da me ben conosciuti, onde poter rilevare le differenze di ascolto nel modo migliore. Tutte le frequenze sono ben riprodotte con un dettaglio sonoro entusiasmante, si sentono anche cose che prima non avevo mai sentito.

Ricable Review Magnus Signal
Ricable Review Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ascoltando i miei CD di riferimento prima e dopo la sostituzione dei cavi di segnale con i nuovi cavi Ricable Magnus, ho notato subito un maggior dettaglio in tutta la gamma audio e una brillantezza sonora aggiuntiva. Anche la separazione del segnale fra i canali risulta molto più incisiva. Ho sentito dettagli sonori, come ad esempio le spazzole strusciare sul tamburo o campanellini, che prima non avevo mai notato. Certo, se ci sono errori di incisione o sbavature, si sentono pure quelle. Sono molto soddisfatto di questo bel prodotto.

Le tue conclusioni.

Consiglierei i cavi Ricable a tutti per migliorare le caratteristiche sonore dei loro impianti Hi-Fi, anche agli scettici che non credono assolutamente che i cavi possano essere un di più. Certo che le differenze si sentono solo se abbiamo alla base un buon impianto Hi-Fi. In altre parole, il costo dei cavi deve essere giustificato da una serie di buoni componenti a monte. Spendere centinaia di euro di cavi con delle elettroniche che costano meno dei cavi stessi è perfettamente inutile e sciocco.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione impeccabile
– Professionali
– Esteticamente belli

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Claudio Dedalus Speaker

Recensione #28 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Claudio G.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD350

Amplificatore: Pioneer SC-LX90 Susano

Diffusori acustici: B&W 804

Altro: Lettore Blu-ray Pioneer BDP-LX88; condizionatore di rete Belkin

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Claudio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conoscevo l’azienda grazie alle riviste di settore, ai vari forum su internet di cui faccio parte e a vari video che si possono trovare su YouTube e in rete in genere. Un aspetto importante che mi ha fatto avvicinare a questi prodotti è il fatto che Ricable è un’azienda che progetta e produce totalmente in Italia.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
Recensione Claudio Dedalus Speaker
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Oltre alla rapidità della consegna, fin da subito, sono rimasto favorevolmente colpito dal packaging della confezione che lascia già intuire la cura che l’azienda mette nei propri prodotti. I cavi rendono subito l’idea dell’alta qualità già dalla fattura dei cablaggi, della calza di spessore importante ma allo stesso tempo molto flessibile e delle banane di tipo BFA che garantiscono una perfetta e salda connessione.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per il test audio ho semplicemente provveduto a sostituire i miei cavi che utilizzavo già da diversi anni con i Dedalus e ho proceduto all’ascolto di vari brani che utilizzo come banco di prova per i raffronti, vale a dire Wish You Were Here dei Pink Floyd, Brothers in Arms dei Dire Straits e Live at Pompeii di David Gilmour. Ho anche testato i cavi con un po’ di musica jazz con brani di Diana Krall.

Recensione Claudio Dedalus Speaker
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin dal primo ascolto ho potuto riscontrare un piacevole quadro sonoro molto più preciso, con la posizione di tutti gli strumenti e le voci ben definiti e una profondità della scena sonora che non avrei mai immaginato di poter ottenere soltanto con la sostituzione dei cavi di potenza. Ho inoltre percepito una cosa che, conoscendo la filosofia di progettazione che non vuole aggiungere né togliere al messaggio sonoro, non mi sarei aspettato di ottenere: una qualità nonché una presenza delle frequenze basse molto più accentuata e, contemporaneamente, maggiormente controllata.

Le tue conclusioni.

In conclusione, consiglio vivamente l’acquisto di questi cavi per il netto miglioramento delle prestazioni del mio impianto Hi-Fi che ho potuto riscontrare fin da subito. Certo il prezzo è importante ma la qualità e il miglioramento delle prestazioni che si ottengono valgono decisamente la spesa sostenuta. Inoltre l’idea di sostenere un’azienda che produce e progetta interamente i propri prodotti in Italia, specie in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, è uno stimolo in più per scegliere questi prodotti.

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Cosa ti è piaciuto?

– Scena sonora
– Qualità costruttiva
– Timbrica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


cavi elettrici fase controfase

La differenza tra diametro e sezione nei cavi Hi-Fi

Come abbiamo avuto più volte modo di ribadire negli articoli che pubblichiamo sul blog Ricable, un cavo, specie se Hi-Fi, è composto da tantissime parti. Conduttori, connettori, dielettrici, schermature, contatti e chi più ne ha, più ne metta. I materiali e le geometrie tramite le quali le componenti vengono collegate, contraddistinguono ciascun cavo da qualsiasi altro, apportando miglioramenti, sfumature e colori diversi. A patto che l’impianto Hi-Fi sia abbastanza rivelatore per portare alla luce tutto questo. Ogni personaggio che riempie il palco dialoga con l’altro, interferendo e puntando a un risultato che dovrebbe essere, da parte di tutti, uno: quello dell’equilibrio. A questo proposito, può essere utile fare chiarezza sulla differenza tra diametro e sezione nei cavi Hi-Fi.

Differenza tra diametro e sezione del conduttore nei cavi Hi-Fi

Tutte le componenti di un cavo sono importanti, specie se ciò che collega il cavo è costituito da apparecchiature concepite per l’alta fedeltà audio e video. Qualcuna di queste, però, ha un’importanza davvero fondamentale, sia quando parliamo di un cavo di pregio che quando parliamo del cavo di alimentazione della nostra lavatrice. Pensiamo al conduttore. Questo non è nient’altro che il materiale che fa scorrere la corrente elettrica all’interno del cavo. Se è dunque vero che ogni parte è importante, qui siamo di fronte a uno degli elementi centrali.

Una delle incertezze più frequenti che i nostri clienti hanno quando consultano le specifiche tecniche di un cavo Ricable è la differenza tra diametro e sezione di un cavo. Partiamo da un aspetto: il primo valore si misura in millimetri, il secondo in millimetri quadri. Il primo dunque costituisce una lunghezza, il secondo un’area. Immaginiamo ora di tagliare un qualsiasi cavo elettrico e averlo di fronte a noi. Vedremo il conduttore (o i conduttori) e, intorno a questo, il materiale isolante. Il conduttore, essendo cilindrico, formerà un cerchio.

sezione di un cavo

Bene, il diametro di questo cerchio costituisce, per l’appunto, il diametro del conduttore, mentre l’area del cerchio è quella che viene definita sezione del conduttore. La sezione è dunque l’area, espressa in millimetri quadrati, costituita dai fili di rame passanti all’interno della guaina isolante. Questo valore è particolarmente importante, poiché collegato alla capacità del cavo di portare corrente o segnale.

Perché si usa la sezione per misurare i conduttori?

La domanda, a questo punto, è: perché si usa la sezione per misurare i conduttori e non il diametro? La sezione, costituendo l’area del conduttore, indica lo spazio in cui ci sono fili di rame che passano al suo interno. Le variabili, a questo punto, sono tantissime: diametro dei trefoli, materiale dei trefoli, livello di purezza del rame e ancora tanto altro. Ma in linea generale possiamo dire che un cavo che presenta una grande sezione sarà anche in grado di trasportare maggiore corrente.

La domanda che potrebbe sorgere a questo punto è: perché i trefoli si indicano invece con il diametro? La cattiva notizia è che la risposta non è semplice; quella buona è che ve l’abbiamo già data qualche articolo fa – i nostri clienti più affezionati se la ricorderanno. Ci riferiamo all’effetto pelle, di cui abbiamo parlato nell’articolo con cui abbiamo inaugurato questo blog. Chi vuole approfondire il discorso, può farlo cliccando sull’articolo appena linkato. Ma per farla breve, il discorso è che il segnale sonoro non si limita a passare all’interno del trefolo. Anzi, in quanto segnale elettrico a bassa tensione, passa anche e soprattutto sulla superficie conduttiva di ogni singolo trefolo. Motivo per cui il diametro assume primaria importanza. Rilevante è anche, ma in questo caso in sede di installazione, il diametro esterno dell’intero cavo, per capire se potremo fare passare lo stesso per canaline e mobili.

Come si calcola il diametro di un conduttore a partire dalla sezione?

Nel caso in cui si voglia calcolare il diametro di un conduttore a partire dalla sezione (area), una semplice formula geometrica ci viene incontro:

d = A / Π = √ = x2

Poniamo di avere una sezione di 5 mmq. Per trovare il diametro, dovremo dividere questo valore per il Pi greco (3,14). Il risultato è 1,59. La radice quadrata di 1,59 è 1,26, che moltiplicato per due diventa 2,52. Il diametro di un conduttore con una sezione di 5 mmq è 2,52 mm. In rete si trovano strumenti che ci permettono di eseguire in maniera rapida questi e altri calcoli, come You Can Do!.

sezione diametro you can do

L'importanza delle specifiche tecniche nei cavi Hi-Fi

In ogni singola pagina prodotto di ciascun cavo Ricable è possibile trovare una ricca tabella da spulciare, piena di dati tecnici come capacità, resistenza, diametro esterno, geometrie e altre caratteristiche ancora. È difficile che un costruttore di cavi fornisca così tanti dettagli ai propri clienti, e il fatto che in molti apprezzino questa trasparenza ci lusinga particolarmente. Speriamo che questo articolo dedicato alla differenza tra diametro e sezione nei cavi Hi-Fi sia stato interessante e possa essere utile. Se siete curiosi di conoscere tutti i numeri dei cavi Ricable, vi rimandiamo alla pagina dedicata al catalogo completo!

Recensione Fabio Magnus Signal

Recensione #27 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Fabio F.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD5500; giradischi Onkyo CP-1050; lettore di rete Onkyo NS-6170

Amplificatore: Cambridge Audio Azur 540A

Diffusori acustici: B&W DM601 S3

Altro: Pre phono TCC TC-400GL; cuffie Grado SR-80 con amplificatore Rega Ear

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Fabio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’ho scelto in primis poiché è un prodotto italiano fatto a mano. Ho conosciuto l’azienda tramite canali internet come YouTube e Audiofilando. Mi serviva un cavo performante per sostituire un cavo sottilissimo cinese che andava a costituire il collegamento tra amplificatore cuffie e le mie Grado SR-80. Una volta informatomi, ho deciso di acquistarlo direttamente dal sito del produttore che offre addirittura una garanzia a vita. Lo conservo gelosamente nella sua custodia. Lo chiamo “il mio pitoncino” perché per srotolarlo lo avvolgo addosso!

Recensione Fabio Magnus Signal
Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Bellissimo alla vista e al tatto fornisce una bella sensazione. La costruzione è eccelsa, il cavo ha uno spessore importante e i connettori serigrafati Ricable sono bellissimi e dorati. La guaina isolante produce una bellissima sensazione di alta artigianalità con la sua caratteristica colorazione grigio-bianca e la trama a quadroni! Quando inserisco i jack cuffia, il click che si produce è solido e immediato, fornisce una grande sensazione di contatto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho collegato il cavo in oggetto a un ampli cuffie Rega Ear prima serie. Lo uso per ascolto serale e quando ho tempo anche nel primo pomeriggio. Lo utilizzo per avere un rapporto intimo con dischi appena acquistati o per utilizzo con Tidal connesso con lettore di rete Onkyo NS-6170! Raramente è connesso al Cambridge Audio, ma anche con questo metodo il cavo non delude affatto!

Recensione Fabio Magnus Signal
Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Da quando lo utilizzo si è aperto un mondo. Il palcoscenico è ricostruito in modo molto più equilibrato e realistico, mi sento finalmente coinvolto e al centro della musica riprodotta. Gli alti mai fastidiosi e i bassi ben presenti con qualsiasi genere musicale. Sto finalmente sperimentando al meglio anche file in DSD e musica PCM! Sento finalmente la musica che amo, conosco e quella che ancora devo conoscere bene avere un suo luogo che si estende oltre la mia testa, è una sensazione nuova e difficile da descrivere, ma che rende veramente unico il palcoscenico musicale che regala questo prodotto.

Le tue conclusioni.

Consiglierei a tutti questo cavo, questa azienda che rappresenta un’eccellenza della nostra Italia e tutti i suoi prodotti che permettono di accedere a tanti cavi per tutte le tasche e per tutte le esigenze. In conclusione un cavo che farà rinascere la voglia di ascoltare la vostra cuffia preferita e di isolarvi nello splendido suono che questo cavo potrà regalarvi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora
– Estetica
– Garanzia a vita
– Costruzione
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare



Recensione Primus Signal Donato

Recensione #26 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Donato M.

Sorgenti: Lettore CD Rega Apollo; giradischi Gold Note Valore Plus 425 Acrylic con testina Donatello Red

Amplificatore: PrimaLuna Prologue Classic EL34

Diffusori acustici: Spendor LS3/5a

Altro: Pre phono Trichord Dino

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Donato per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Avevo l’esigenza di procurarmi un cavo di segnale RCA di due metri per il collegamento tra la mia sorgente digitale (lettore CD) e l’amplificatore integrato. Il mio precedente cavo auto costruito era molto più corto in quanto la posizione originaria del lettore era proprio accanto all’integrato. La nuova sistemazione delle elettroniche mi ha consentito di allontanare il mio giradischi dal diffusore sinistro evitando possibili feedback acustici. Ho scelto Ricable per curiosità. Avevo visto delle immagini su un forum, letto le specifiche sul sito e visionato alcune recensioni. Mi attirava il fatto che fosse un prodotto interamente Made In Italy e che offrisse così ampie garanzie di qualità.

Recensione Primus Signal Donato
Recensione Primus Signal Donato
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il primo impatto è stato molto positivo. La confezione è ottima, il prodotto si presenta molto bene nonostante sia classificato come l’entry level della casa italiana. Packaging e logo sono un biglietto da visita che funziona davvero. A livello estetico i cavi si presentano con una guaina esterna elegante e flessibile, le terminazioni sono ben fatte, i contatti sono saldi e sicuri. Fanno veramente una bella figura e questa volta non sento affatto l’esigenza di nascondere i cavi dietro le mie elettroniche, anzi…

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho provato i cavi con i miei dischi test personali, tra gli altri Love over Gold dei Dire Straits, The Girl in the Other Room di Diana Krall, Pat Garrett & Billy the Kid di Dylan nella versione Blu-spec CD giapponese, Rickie Lee Jones omonimo CD MQA dal Giappone anche lui e per finire Blind Faith omonimo, edizione di qualità sempre dal Sol levante.

Recensione Primus Signal Donato
Recensione Primus Signal Donato
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cavo auto costruito non si comportava male ma ha sempre rappresentato una soluzione provvisoria. Con questi cavi RCA la scena è sicuramente più ampia e ricca, i suoni sono realistici, i bassi mai debordanti. Tutto è molto misurato, mai fuori le righe. Il segnale musicale arriva senza sbavature di sorta, è piacevole e si lascia ascoltare senza difficoltà alcuna. Insomma, tutto scorre molto naturalmente. Questo nuovo anello della catena quindi lascia passare tutto quello che deve e fa esattamente quello che deve fare.

Le tue conclusioni.

Pur essendo un “entry level”, sono soddisfatto sia della qualità costruttiva che della resa sonora. Spero di avere la possibilità di acquistare anche altre tipologie di cavi Ricable nel prossimo futuro, penso sia all’alimentazione che ai cavi di potenza. L’azienda è italiana, dinamica e risulta essere anche “simpatica” a livello di marketing digitale, intelligente e mai invasivo. Secondo me funziona! Complimenti davvero!

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità costruttiva
– Estetica
– Presentazione del prodotto

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Cosa miglioreresti?

– Al momento non mi viene in mente niente in particolare


dedalus signal

Il cavo audio RCA di alta qualità in ottica Hi-Fi

Con “cavo audio RCA” in Hi-Fi, solitamente, ci si riferisce ai cavi stereo di segnale dotati di connettori RCA. È infatti il connettore a dare il nome all’intero cavo. Ma, a volere ben vedere, a essere dotati di connettori RCA sono anche i cavi coassiali digitali, ad esempio, e quelli per giradischi. È insomma il tipo di connettore che conferisce il titolo al cavo, a prescindere dalla funzione e dalla costruzione. Potenzialmente, però, qualsiasi tipo di connessione potrebbe sfruttare il connettore RCA, anche quella di alimentazione. Ma allora: perché i connettori RCA continuano a essere utilizzati da così tanto tempo per trasmettere il segnale? Possibile che la tecnologia non abbia presentato alcun tipo di miglioramento? Prima di fotografare la situazione attuale, facciamo un passo indietro e capiamo da dove arriva il connettore RCA.

Quando è nato il connettore RCA?

Il connettore RCA prende piede come standard negli anni Quaranta e trae il nome direttamente dall’azienda che lo ha progettato: la Radio Corporation of America. Questa è stata un’azienda di elettronica statunitense, fondata nel 1919 dalla General Electric; il marchio oggi appartiene a Sony e a Technicolor. Le origini della RCA come azienda risalgono addirittura a una riorganizzazione della Marconi Wireless Telegraph Company of America, fondata nel 1899 come sussidiaria della Wireless Telegraph and Signal Company di Londra, società con lo scopo di promuovere le invenzioni radio di Guglielmo Marconi.

Non più tardi del 1937, la RCA introdusse questo prototipo come connettore interno nei suoi radiofonografi. Lo chassis dell’amplificatore aveva connettori femmina che accettavano i maschi dalla radio e dal fonografo. Originariamente, il progetto nasceva per supportare lo “sgancio” delle fonti durante la risoluzione di problemi durante la manutenzione.

logo rca radio corporation of america

Verso il 1938, la RCA ha spostato il connettore femmina sul pannello posteriore di molti dei suoi modelli di radio AM per consentire ai clienti di avere un metodo intuitivo per collegare un fonografo esterno o un televisore in un secondo momento. È così che, piano piano, la connessione RCA ha guadagnato sempre più spazio fino a diventare un vero e proprio standard per la trasmissione di segnale audio e video, a volte anche nel mondo professionale.

Cavo audio RCA in Hi-Fi: come funziona?

Anche chi non è un esperto di collegamenti audio e video o comunque non frequenta gli ambienti Hi-Fi, è davvero difficile che non abbia mai avuto a che fare con una connessione RCA. Il cavo audio RCA in Hi-Fi è solitamente maschio/maschio, ma esistono anche le diverse varianti (pensiamo a una banale prolunga, che necessariamente deve avere anche un lato femmina). Nel cablaggio di un sistema Hi-Fi i cavi RCA, oltre a essere maschio/maschio, sono anche necessari in coppia. Questo vuol dire che si trovano spesso in configurazione stereo, ossia con due singoli cavi mono accoppiati, e fungono da collegamento, nella maggior parte dei casi, tra sorgente e amplificatore. I connettori RCA vantano una autentica legenda di colori per codificarne la funzione e semplificare il cablaggio. Sempre parlando dell’uso più diffuso in ambito Hi-Fi, che prevede che il cavo RCA audio sia assolutamente schermato, possiamo dire che i connettori sono bianchi per il canale sinistro e rossi per quello destro. Questo, però, è a stretta discrezione del produttore. Il connettore RCA è di forma cilindrica e dispone di due contatti. Nel maschio il primo contatto è costituito da un perno centrale metallico (polo positivo); attorno è posto un anello metallico (anello di massa) che funge da secondo contatto, cioè da polo negativo.

Connettori RCA

Connettore RCA: perché resiste nell'audio Hi-Fi?

Scrivevamo a inizio articolo come il connettore RCA sia uno di quelli più “solidi”, capace di resistere alle mode e allo scorrere del tempo. La ragione è piuttosto semplice, ed è funzionale sia lato prestazioni sia lato utente: il connettore RCA ha fatto e continua a fare il suo dovere. I limiti di questa connessione infatti emergono solamente nel momento in cui si abbia a che fare con l’alta tensione e picchi di corrente.

Ma a bassa tensione e corrente, la connessione RCA svolge egregiamente il proprio lavoro senza che il progredire della scienza e della tecnica sia stato in grado di proporre standard diversi per cui il gioco valesse la candela. Lato utente, il sistema “con lo spinotto” funziona a propria volta ed è estremamente user friendly.

L'RCA oggi in Hi-Fi (e non solo)

Oggi la connessione RCA è usata nel settore dell’elettronica soprattutto nell’ambito audio. In Hi-Fi, i migliori cavi RCA audio, per essere di alta qualità, non devono presentare alcuna magia, ma tanta concretezza. Ci riferiamo a una costruzione tecnica consapevole e a materiali di pregio sul fronte di conduttori, connettori, schermature (fondamentali, in un cavo di segnale) e tutte le altre componenti. Fino a non tanti anni fa, questa connessione veniva utilizzata anche in ambito video grazie alla tripletta video composito in abbinata all’accoppiata per l’audio stereo. Pensiamo a videoregistratori, lettori DVD e console per videogiochi. I connettori RCA in ambito video, per via dello scarso adattamento di impedenza, sono però stati soppiantati da quelli digitali HDMI. Tornando all’alta fedeltà audio, i cavi con connessione RCA sono ancora tra quelli più gettonati insieme ai cavi di alimentazione e ai cavi di potenza. È per questo che Ricable ve li offre in tutte le sue principali serie: Primus, Magnus, Dedalus e Invictus, per potere venire incontro alle esigenze di tutti.

Recensione Riccardo Magnus Signal

Recensione #25 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Riccardo C.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6500; giradischi Thorens TD170 con testina Ortofon 2M Red; ricevitore wireless Bluetooth Advance Acoustic

Amplificatore: Marantz PM6003

Diffusori acustici: Monitor Audio Bronze BX5

Altro: No

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Riccardo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Circa quattro anni fa ho deciso di fare un upgrade a livello di cavi del mio impianto. Ricable l’ho trovata tramite Google. Dandomi l’impressione di una azienda seria e leggendo qua e là le varie recensioni positive, ho deciso di acquistare il cavo di alimentazione dell’amplificatore. Successivamente negli anni ho sostituito anche i cavi di potenza Custom U40 da me poi cablati. Quest’anno, per completare, ho acquistato il cavo RCA per il lettore CD.

Recensione Riccardo Magnus Signal
Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Confezione di alto livello che fa già capire che all’interno troverai un prodotto di nicchia. Esteticamente bellissimi da vedere, danno sicuramente (oltre alla motivazione principale: un miglioramento acustico) un’importanza all’impianto. Ben curati i dettagli. Cavo con buona flessibilità. Connettori RCA si inseriscono perfettamente senza alcun problema, inoltre vi è presente il serraggio degli stessi, grazie al quale il contatto è ottimale.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

È sempre difficile testare gli upgrade, soprattutto per i cavi per i quali non sempre senti un differenza abissale. Inoltre vi è