Recensione Invictus Speaker Mauro

Recensione #34 – Cavo Invictus Speaker – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Mauro D. A.

Sorgenti: Luxman D-380

Amplificatore: Preamplificatore Luxman CL-38uC; Finale Klimo Tine Mono

Diffusori acustici: Piega Coax 711

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Invictus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Mauro per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Premetto che già possedevo un cavo di segnale Ricable Dedalus, di cui ho potuto apprezzare la qualità costruttiva e l’estetica, oltre che la buona resa. Dovendo sostituire i cavi di potenza con due di lunghezza inferiore (a seguito dell’ingresso nel mio impianto dei due monofonici Klimo, che hanno rimpiazzato il finale stereo) ho optato ancora per Ricable, e la scelta è ricaduta sul top di gamma Invictus. Ma perché Ricable? Bisogna ammettere che la Ricable fa un ottimo lavoro di marketing (avendo un sito web ben curato e prodotti molto ben presentati) e di attenzione al cliente, e colgo l’occasione per ringraziare Sergio Modenesi sempre molto gentile al telefono per dispensare consigli. Infine (“last, but not least”) la garanzia a vita e la possibilità di restituire i prodotti nel caso in cui non si sia pienamente soddisfatti.
Per la cronaca: Cavo ordinato / Assemblato / Customizzato con maglia arancio / Spedito / Arrivato a casa in sole ventiquattro ore. Ottimo servizio, direi meglio di Amazon.

Recensione Invictus Speaker Mauro
Recensione Invictus Speaker Mauro
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La confezione, di cartone, si presenta bene. Preso in mano il cavo, le prime cose che inevitabilmente si apprezzano sono il peso e la bellezza. Sembra un po’ di avere in mano un pezzo di una vettura di Pagani (per chi ne conoscesse la filosofia). Cavo molto curato in ogni dettaglio, tra cui spicca la bellissima calza del colore da me scelto e i connettori (banane) che si allargano al serraggio dell’anello di carbonio, garantendo una perfetta tenuta sui connettori degli speaker. Una volta collegato il cavo, sono riuscito tranquillamente a gestire la stesura e il suo posizionamento tra i finali e le casse, in quanto caratterizzato da un’ottima flessibilità.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Presi cinque CD che conosco molto bene, ho selezionato un brano per ogni CD, come da lista sottostante. Ho poi ascoltato ripetutamente questi cinque brani per diversi giorni, in momenti diversi della giornata, utilizzando il cavo Ricable oggetto di questa prova. Ho poi rimontato i cavi precedenti (Klimo Aisis Improved) e riascoltato gli stessi brani per altrettanti tre giorni. Da sottolineare che i cavi Klimo sono costruiti in rame e argento (sezione 3 mm²), al contrario di quelli Ricable che sono di rame MARC e con sezione da 7.1 mm².
Al termine delle due sessioni di tre giorni ciascuna, infine, ho eseguito prove comparative sullo stesso brano a distanza di pochi minuti, sostituendo i cavi di potenza, e ascoltando specifici brani:

  1. Gino D’Auri – Flamenco Passion & Soul (brano 2)
  2. Norah Jones – Come Away with Me (brano 1)
  3. Pat Metheny – A Map of the World (brano 1)
  4. Yo-Yo Ma Plays Ennio Morricone (brani 1, 17)
  5. Mike Valentine – Chasing the Dragon – Audiophile Recordings (brano 8)
Recensione Invictus Speaker Mauro
Recensione Invictus Speaker Mauro
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Premessa: l’argomento CAVI è uno dei più scottanti e controversi del panorama Hi-Fi, che annovera diversi “cavoscettici” e anche qualche “ultrà” che non perde l’occasione per dispensare colorati insulti a coloro i quali decidessero di investire qualche centinaio (o migliaio) di euro in un cavo… di potenza in questo caso. Nonostante sia praticamente impossibile, per gli interlocutori, essere concordi su questo tema, mi sono deciso a condividere le mie impressioni di ascolto, a seguito di qualche esperimento condotto sul mio impianto, come descritto sopra.
Prima di cominciare a descrivere le impressioni di ascolto, vi faccio sapere da quale parte della barricata sto: io credo che i cavi non siano tutti uguali; essi possono influire sul suono finale e, soprattutto con i cavi di potenza, le differenze possono essere sensibili. Credo altresì che se un cavo suona “meglio” in un impianto, ciò dipenda in gran parte dalla sua sinergia con gli altri componenti. Quindi, per riassumere la mia posizione nel dibattito sui cavi Hi-Fi, posso dire che mi colloco a metà strada, mantenendo la mente aperta, aggiungendo un pizzico di buon senso, e provando gusto nell’eseguire prove che possano in qualche modo arricchire la mia esperienza.
Ma veniamo a noi: da sapere che i finali Klimo Tine provocano un leggerissimo ronzio, costante, che non varia al variare del volume, e che è udibile avvicinando l’orecchio al tweeter a nastro delle mie casse. Finora non ero riuscito a ridurlo (ho provato diversi cavi di segnale) e credo sia da imputare al progetto dei finali. Per prima cosa, e gradita sorpresa, ho notato una sensibile riduzione di questo ronzio, ora udibile solo se l’orecchio si avvicina a meno di 2 cm dal tweeter. Lascio agli interlocutori definire se questo si deva al sistema “noise reduction” e/o alla doppia schermatura del cavo in questione. A me basta il fatto che si sia ridotto sensibilmente.
Dopo tre giorni di ascolto posso dire che il risultato degli Invictus è degno di nota: gamma alta molto dettagliata, ariosità, bassi controllati e, cosa più importante, estrema naturalezza. Durante l’ascolto dell’album Chasing the Dragon non puoi fare a meno di chiudere gli occhi, ed ecco comparire il soprano esattamente a tre metri di distanza, come se si stesse esibendo di fronte a te. All’ascolto della chitarra di Gino D’Auri le emozioni aumentano e il crepitio della dita sulle corde della chitarra si fa ancora più udibile di come lo avevo percepito finora. E allora qualcuno potrebbe pensare che i test sono stati fatti con brani “facili” (voce e/o chitarra). Ma all’ascolto di Norah Jones – splendida voce, ma a tratti difficile da “gestire” – le tonalità più alte sono ben controllate e risultano sempre gradevoli.

Le tue conclusioni.

Sono molto soddisfatto della resa sonora sul mio impianto, in cui i cavi di potenza hanno l’arduo compito di lasciare invariato – il più possibile – il suono e il colore alla sorgente. Per questo e gli altri motivi sopraelencati, i cavi di potenza Ricable Invictus sono da oggi entrati “di diritto” a far parte integrante del mio impianto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità costruttiva e flessibilità
– Resa sonora colma di naturalezza
– Possibilità di personalizzare il cavo scegliendo il colore della calza esterna, che ha aiutato a contestualizzare il cavo nel mio ambiente domestico e ne aumenta sensibilmente il famoso “WAF” (Wife Acceptance Factor) 🙂
– Lo staff Ricable, sempre pronto ad ascoltare i clienti

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare