musica band giallo

La recensione del sig. Zanetti alla scoperta dei cavi Ricable Dedalus (speciale Natale)

Almeno in teoria, l’odissea del nostro cliente, il signor Zanetti, doveva essere formata da due puntate (per chi se le fosse perse: ecco i link alla prima e alla seconda). In pratica, invece, le sue peripezie che coinvolgono anche Ricable si sono estese fin quasi a Natale, tant’è che oggi pubblichiamo il racconto scritto di proprio pugno da Zanetti in merito all’esperienza con i cavi della serie Dedalus, per quella che dovrebbe essere veramente la terza nonché l’ultima puntata del racconto. Forse. Vi auguriamo una buona lettura con quella che è una recensione dei cavi Dedalus Ricable.

Effetto giallo

Dopo aver provato i cavi blu (Invictus) sono rimasto profondamente perplesso. Com’era spiegabile una così marcata differenza tra i miei pur buoni cavi e questi ultimi? Ho avuto bisogno di consultare un buon testo di fisica classica per chiarirmi il “mistero”. I miei cavi sono autocostruiti. Ho tenuto presente la purezza del rame, l’isolamento contro le radiofrequenze e la qualità dei connettori. Oggi tutto ciò non è più sufficiente per un audiofilo accorto e informato.

Bisogna almeno aggiungerci un sistema di riduzione del rumore “attivo”. Qualcuno dirà: «Ma quale rumore?». Dalla fisica si apprende che il movimento degli elettroni in un cavo genera rumore (noise)! Generalmente per gli usi comuni (illuminazione, elettrodomestici, riscaldamento) questo “rumore” viene ignorato, ma per usi più specialistici (in apparecchiature di misura, nelle tecniche analitiche d’avanguardia, in campo astronomico e così via) bisogna tenerne conto e cercare di ridurlo con dei “filtri”più o meno complessi.

Esaminando attentamente le descrizioni dei vari tipi di cavi Ricable si scopre che viene usata una tecnica chiamata: Ricable Noise Reduction, che tradotta significa: sistema di riduzione del rumore Ricable. E cosa si usa per fare ciò? Un semiconduttore (cioè un transistor) al germanio. Questo accorgimento tecnico all’avanguardia permette di fare la differenza con un cavo “classico”. In impianti di un certo pregio la differenza è eclatante! Dopo essermi chiarito le idee sul perché di una così rilevante differenza, sono tornato da mister Sergio e ho comperato, senza provarli, tre cavi di alimentazione, due cavi di segnale e un cavo di potenza (altoparlanti). Avendo un budget limitato non ho comperato quelli blu, ma quelli giallo-arancio.

speaker dedalus

Ero teoricamente sicuro che sarebbero andati benissimo (forse!). Con trepidazione li ho sostituiti ai miei e ho cominciato l’ascolto con i miei file di riferimento. Dico subito che è andata benone! Le differenze con i blu ci sono e non potrebbe essere altrimenti; ma sono differenze di livello “nobile”. Per esempio definizione e accuratezza delle frequenze medio-alte è irraggiungibile. La delicata doratura del percuotere delle spazzole sui piatti della batteria diminuisce un poco con Dedalus. Sono differenze tutto sommato accettabili visto il prezzo. Sollevando il cavo di alimentazione si può da subito percepire la qualità del materiale: il cavo pesa! E non poco.

La spina Schuko e la presa IEC sono di eccellente qualità e solidità. Le connessioni degli altoparlanti sono sicure e bisogna applicare un piccolo sforzo per inserirli negli appositi fori. E così ho cambiato ancora i cavi! Speriamo che la tecnologia di questi ”cosi” non cambi troppo rapidamente!

L.R. Zanetti

Ringraziamo per l’ennesima volta il signor Zanetti per questa testimonianza pre-natalizia che costituisce una recensione a tutti gli effetti dei cavi Dedalus Ricable.