Recensione Dedalus Signal Giuseppe

Recensione #42 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giuseppe R.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6007

Amplificatore: Roksan K3

Diffusori acustici: Focal Chorus 826W

Altro: Giradischi Thorens TD-166 MK V

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giuseppe per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Sono anni che utilizzo cavi di medio livello pensando che gli stessi non fossero “indispensabili/importanti” nella ricerca di un buon suono di ascolto. Leggo molte recensioni e dopo una paio delle stesse sui prodotti Ricable mi sono convinto a fare il passo per qualche acquisto “importante”.
Dopo il primo acquisto mi sono reso conto di come i cavi siano fra i componenti imprescindibili di un sistema Hi-Fi. Il setup può essere minimale o sontuoso, può essere realizzato anche solo con un set di diffusori e un amplificatore integrato smart connesso in rete. Quel che è certo è che tutti gli altoparlanti devono essere collegati all’amplificatore, e di conseguenza un buon amplificatore deve essere collegato a un lettore CD o piatto, da cavi di buona qualità, in grado di trasferire non solo il puro segnale elettrico e la potenza.
Quello che in effetti un buon cavo Hi-Fi deve fare è portare il segnale musicale analogico, fatto di armoniche e timing, fra i vari componenti e quindi ai diffusori. Scegliere i cavi corretti è assolutamente fondamentale così come non dotarsi di validi cavi porta a uno spreco del resto dell’investimento già effettuato. Evitiamo di spendere migliaia di euro in sofisticate e bellissime apparecchiature per poi collegarle con un cavo a caso o di bassa qualità.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il Dedalus Signal è davvero un bel cavo senza spendere una follia. Sono passato a un amplificatore Roksan K3 circa dieci mesi fa e devo dire che le differenze con questo nuovo cavo si sentono sin dal primo utilizzo, vediamo cosa succederà dopo il periodo di rodaggio. Il cavo collega un ampli Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Con la musica jazz regala dei dettagli ammirevoli e l’ampio palcoscenico dato da questo amplificatore e cavo consente agli strumenti molto spazio per respirare con un recupero dei dettagli che è a dir poco eccellente. Le voci poi sono piene di consistenza e vive.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Al momento mi trovo ancora in uno stato/periodo di “rodaggio” e, sarà per il fatto di avere un cavo finalmente nuovo, ma, dopo diversi anni, ho già notato un ottimo miglioramento della gamma sonora, in particolare modo degli alti. Voci molto ben definite e strumenti precisi sia nel dettaglio che nella musica d’insieme.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
dedalus signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cavo collega un amplificatore Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Ok, forse non siamo ad alti livelli come componentistica Hi-Fi, ma il valore aggiunto del cavo si sente tutto. In particolare modo con la musica jazz si sentono ben definiti le voci e gli strumenti a fiato. Musica rock ben definita e in particolare in alcuni passaggi dei brani dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin si sentono le mani dell’artista sulle corde della chitarra oppure da segnalare come ben definita risulta ora la voce.

Le tue conclusioni.

Nulla da ridire per la qualità dei cavi Ricable. Per non parlare del servizio di spedizione sempre efficiente e veloce nelle consegne. Penso di essere solo all’inizio e quanto prima farò anche il passo di acquistare un Dedalus Power, come cavo di alimentazione. Da elogiare l’accortezza nei particolari di costruzione e la definizione raggiunta da questa casa costruttrice che realizza cavi di elevata qualità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Dettagli e apertura del palcoscenico sonoro
– Bello il cavo, pesante quanto basta e rifinito
– Forse il prezzo non è accessibile a tutti, ma se pensiamo che un cavo del genere dura 10 anni, se non di più…

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Cosa miglioreresti?

– Forse sarà per il periodo di rodaggio ma al momento noto una leggera marcatura per gli alti


Dedalus Ricable Review Francesco Saverio

Recensione #39 – Cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Francesco Saverio T.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD201; Streamer McIntosh MB50

Amplificatore: McIntosh MA6900

Diffusori acustici: Focal Aria 948

Altro: Condizionatore di rete Isotek Vision

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR (con calza nera) è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Francesco Saverio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho avuto modo di apprezzare la qualità costruttiva e sonora (sebbene della serie Primus) in due diverse occasioni. Già la serie entry level restituiva un risultato impressionante e una differenza tangibile con i precedenti cablaggi. Facendo un confronto con la precedente configurazione, il risultato mi ha fortemente invogliato a provare l’acquisto della serie Dedalus.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Basta dire: Made in Italy. Costruzione e packaging eccezionali. Possibilità di personalizzazione ai massimi livelli. Esteticamente sono una vera e propria BOMBA. In ogni dettaglio è possibile apprezzare il livello di manifattura. Dai materiali alle serigrafie, fino alle fascette per serrare i cavi. Peso e robustezza ai massimi livelli. Connettori comodi da impugnare e magistrali nel serraggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test audio ha restituito una precisione proverbiale e un’immagine sonora assolutamente cristallina e tridimensionale. La gamma medio-alta è riprodotta al massimo delle sue possibilità. Il basso frenato, mai ridondante ma allo stesso tempo musicale. Voci “sincere”, precise e ben posizionate sul palchetto musicale. Sugli archi, la timbrica rievoca il materiale di costruzione delle casse acustiche degli strumenti. Gamma alta presente, cristallina e mai (mai!) affaticante.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Mark Knopfler Dire Straits
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I miei riferimenti d’ascolto sono: Michel Godard con Monteverdi: A Trace of Grace; Dire Straits con Love over Gold; Patricia Barber con Companion; Miles Davis, Duke Ellington, Nils Lofgren e così via. Fin da subito, sugli strumenti a fiato ho riscontrato maggiore ariosità e spazialità; timbrica corretta e impeccabile posizionamento dei componenti musicali; le voci cristalline ed eleganti, centrali e dall’immagine sonora emulativa del palco. Basso presente, forte, e mai affaticante. Nel complesso la scena sonora risulta più precisa e tridimensionale. L’immagine complessiva si erge a nuovo riferimento d’ascolto.

Le tue conclusioni.

Chiunque non creda che l’attenzione ai cablaggi segni la differenza tra un “prima” e un “dopo”, dovrebbe ripensare seriamente alle proprie vedute. Questa serie, sorella della top di gamma, esprime interamente il potenziale di una costruzione impressionante e un’attenzione al suono piuttosto che al mero flusso della corrente. In poche parole, il mio impianto, già di per sé performante, si è rivelato in tutto il suo potenziale!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora sulla gamma media
– Esteticamente oggetti da esposizione
– Costruzione superlativa
– Qualità dei singoli dettagli
– Possibilità di personalizzazione

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Cosa miglioreresti?

– Nulla



Recensione Andrea Dedalus

Recensione #36 – Cavi Dedalus Signal e Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea F.

Sorgenti: Lettore CD Tascam CD-200SB; Giradischi Pro-Ject Essential

Amplificatore: Teac AP-505

Diffusori acustici: Monitor Audio Gold 100

Altro: DAC Teac UD-503; Subwoofer Klipsch R-112SW; Ricevitore Bluetooth iFi ZEN Blue

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal e Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’esigenza di provare dei buoni cavi per il mio impianto entry level, per sostituire il filo spellato, mi ha portato a scegliere Ricable, azienda italiana conosciuta in rete. La serie Primus è stata la mia scelta iniziale. Poi, portando l’impianto a un livello qualitativo maggiore, ho pensato che la serie Magnus sarebbe stata più appropriata. Ma grazie alla fantastica iniziativa “Upgrade” di Ricable, sono riuscito ad acquistare la serie ancora superiore, Dedalus, che mi è praticamente costata come la Magnus, grazie al fatto che ho potuto restituire in permuta i miei vecchi cavi di potenza Primus, valutati allo stesso prezzo pagato al momento dell’acquisto. Ho acquistato i cavi di segnale sempre con lo stesso metodo, restituendo i vecchi e ottenendo un’ottima scontistica. I ponticelli, invece, li avevo acquistati tempo prima.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione e l’estetica del prodotto sono impeccabili. La confezione, molto accattivante, si presenta molto bene e fa ampiamente intendere di fronte a che tipo di prodotto ci si trovi. Un prodotto di altissimo livello. E non è soltanto una questione estetica, ovviamente, perché nel prendere e toccare i cavi Dedalus si ha subito l’impressione di maneggiare un prodotto solido e ben fatto. Materiali di altissima qualità, grande precisione nella costruzione, nell’assemblaggio dei connettori e delle guaine. Tutto di altissimo livello. Nell’inserire i connettori a banana si avverte una certa resistenza, all’inizio. Nulla di che, è solo la prova di una connessione stabile e precisa. Ho letto sul sito le specifiche di costruzione e le tecnologie applicate. Non posso fare altro che confermare quanto riportato da Ricable, basandomi sulle mie personalissime impressioni di ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho testato i cavi di potenza e di segnale Dedalus ascoltando brani che conosco alla perfezione. Ascolto prevalentemente rock, blues, ma sono aperto anche ad altri generi. Ho ascoltato Brothers in Arms dei Dire Straits; diversi album degli AC/DC; Toby Arrives di Koch Marshall Trio; svariati album di ZZ Top, Metallica, Iron Maiden, Def Leppard, Scorpions, Guns N’ Roses, Gov’t Mule, Blackberry Smoke. Ho avvertito la scena sonora più ampia e chiara, anzi cristallina. Ricca di dettagli e particolari che, in alcuni casi, non avevo mai percepito prima. Voci presenti e cristalline; chitarre chiare e ben definite; basso veloce e preciso. La vera sorpresa, per me, è stato l’ascolto dei piatti della batteria che, con i vecchi cavi di riferimento, sembravano stare in secondo piano. Con i cavi Dedalus, invece, anche la sezione percussioni ha raggiunto livelli strepitosi.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un audiofilo, ma credo di avere le idee chiare su quello che cerco nell’ascolto di qualità. La differenza tra i cavi Primus e i Dedalus è stata subito facilmente percepibile. Non ho adoperato alcuno strumento di misurazione se non il mio orecchio. La trasparenza sonora e il dettaglio preciso sono ciò che mi ha colpito di più in questi cavi. L’unica prova “strumentale” in grado di confermarmi ciò che penso sono i VU Meter del finale Teac che, con i vecchi cavi, erano tendenzialmente asincroni, cioè uno rimaneva più in basso dell’altro. Forse dovuto al fatto che dal preamp alimento sia il finale che il sub attivo, attraverso uno sdoppiatore. Probabilmente, questo mi causava una perdita di corrente. Ma con Dedalus, anche la questione VU Meter si è risolta e, adesso, si muovono entrambi in sincrono. Anche i bassi emessi dal sub sono molto chiari e precisi. Non avverto più quel senso di “leggermente impastato” nelle frequenze basse.

Le tue conclusioni.

Per mia forma mentis, sono convinto che la tipologia di cavo incida enormemente sul prodotto finale di un segnale acustico, sia esso Hi-Fi o altro (ad esempio, strumento musicale/amplificatore). Perciò, dico con certezza che senza degli ottimi conduttori, come i Ricable Dedalus, anche i migliori componenti Hi-Fi non saranno mai in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Dico una cosa scontata, ma tant’è.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione
– Belli da vedere. Con quel colore arancio lì…
– Rapporto qualità/prezzo. Soluzione “Upgrade” strepitosa

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione Dedalus Magnus Raffaele

Recensione #18 – Cavi Magnus e Dedalus Power e Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Raffaele B.

Sorgenti: Lettori CD Meridian 206 e 208; DAT Sony DTC-ZA5ES; lettore di rete Cambridge Audio CXN; giradischi Rega Planar 3 con testina MM Goldring

Amplificatore: Pre Audio Research LS-25 e SP-9 (solo per stadio phono); finali Audio Research VS110 e Mark Levinson N° 29

Diffusori acustici: Opera Grand Mezza

Altro: No

La seguente recensione dei cavi Magnus e Dedalus Power e Magnus e Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Raffaele per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Recensioni in internet, poi prove reali fatte a casa mia comprando uno alla volta i vari cavi Ricable, sia di alimentazione che di segnale. I cavi che ho sono Dedalus, alimentazione e segnale, e Magnus, anche questi sia di alimentazione che si segnale. I cavi di segnale sono tutti RCA, tranne un cavo XLR che collega il Cambridge Audio CXN.

Recensione Dedalus Magnus Raffaele
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Confezione perfetta e molto elegante, cavi robusti ma molto flessibili, sia quello di alimentazione sia quello RCA , estetica accattivante, connettori molto ben fatti e con una presa sicura. I cavi sono molto grossi ma non spaventano, si piegano bene e si possono infilare in ogni più piccolo anfratto senza problemi.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Avevo già fatto una recensione, ma l’impianto non era completamente cablato Ricable e non era lo stesso di adesso. Ho cambiato l’ampli a valvole Audio Research dal VT60 al VS110 e ho aggiunto un altro ampli, Mark Levinson N° 29, prima collegato con suo cavo originale XLR lato pre Carmac lato ampli, ora sostituito con cavo Dedalus RCA e adattatori Carmac.

dedalus power proporzioni 3:2
Recensione Dedalus Magnus Raffaele
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ora che tutto l’impianto è cablato Ricable, il suono è molto più caldo, basso profondissimo e, come dissi allora, la cosa che più mi ha colpito è il silenzio, l’assenza di ogni armonica inutile per il suono, dettaglio ai massimi livelli, scena che si è alzata spaventosamente (credo però grazie anche ai due nuovi ampli). Il Mark Levinson collegato con il suo cavo era dettagliatissimo, quasi freddo, cambiando cavo con il Dedalus ha aggiunto un calore al suono quasi valvolare che ti avvolge anche ai massimi volumi. L’ampli VS110 è un piacere per le orecchie e, sostituendo il cavo di alimentazione, ha acquistato un basso molto più profondo e controllato. La dinamica è eccellente, come se i cavi di alimentazione Ricable portassero più potenza, non so ma sembra così.

Le tue conclusioni.

Sono molto soddisfatto del cablaggio Ricable, non ho mai provato cavi più costosi, ma secondo me sono al top (non costano poco, per cablare tutto mi sono svenato ci scappava un altro ampli), ma valgono tutti i soldi spesi e anche molto, molto di più. Devo anche ringraziare il titolare per la immensa disponibilità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Il basso profondo
– Il silenzio che creano

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Ricable Review Gianni Alberto

Recensione #9 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Gianni Alberto B.

Sorgenti: Giradischi Stanton ST 150 M2; DAP FiiO M11

Amplificatore: Arcam FMJ A29; pre-phono Vincent PHO-701

Diffusori acustici: B&W 707 S2

Altro: DAC Topping D50s; multipresa Oehlbach XXL Powerstation 909

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Gianni Alberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Leggendo diverse recensioni positive, su alcuni forum Hi-Fi, incuriosito, mi sono deciso ad acquistare i prodotti di questo marchio. Altro fattore che mi ha spinto all’acquisto è che stiamo parlando di un prodotto fatto in Italia.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Si comincia già bene dall’imballo del prodotto che è accattivante e ben curato. I prodotti sono ben costruiti e molto solidi. I vari contatti meccanici sono ben saldi e garantiscono un ottimo collegamento alle elettroniche. I vari cavi oltretutto sono molto flessibili facilitando anche l’installazione in spazi ristretti. Esteticamente li trovo veramente belli.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Sono partito dall’ascolto con i classici cavi seriali di bassa qualità che vengono venduti insieme alle elettroniche. In sequenza sono passato dai Ricable Ultimate Signal, Ricable Magnus Signal e infine il Ricable Dedalus Signal. Per i vari passaggi di cavo mi sono basato andando ad ascoltare album che ben conosco.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I primi cambiamenti li ho avvertiti passando dai cavi base ai Ricable Ultimate Signal. Le cose che ho più notato in questo passaggio sono state una migliore presenza dei dettagli e un maggior ordine nella riproduzione sonora. Poi sono passato al modello Magnus Signal; è da qui che ho cominciato a percepire le maggiori differenze. La cosa che più mi ha colpito è stata la riproduzione delle frequenze medie. Qui ho sentito dettagli nascosti che con i precedenti cavi non riuscivo a percepire. Infine sono passato al modello Dedalus Signal. Che dire, strepitoso. Scena musicale ampia e ottimamente ricostruita. Medi dettagliati, alti mai affaticanti e bassi ben definiti e precisi.

Le tue conclusioni.

Sono prodotti ben costruiti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e poi sono Made in Italy. Sicuramente, vista la mia personale esperienza, mi sento di consigliare anche ad altri questo marchio. A oggi tutto il mio impianto è cablato con i cavi Ricable (tranne cavo il USB collegato al DAC perché a oggi non è ancora commercializzato – i cavi USB, nel frattempo, sono stati commercializzati NdR).

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Cosa ti è piaciuto?

– Riproduzione bassi, dettagli medi
– Esteticamente belli!
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


dedalus signal

Recensione #23 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Giorgio Prova un Ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Giorgio F.

Sorgente: Intel NUC i7 con Roon R.O.C.K. con alimentazione lineare, SOtM sMS-200 con alimentazione dedicata

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Denafrips Terminator

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Stax SRM-006tII

Diffusori acustici: STAX SR-009

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Giorgio per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo oggetto del test è un cavo realizzato in maniera impeccabile, con connettori di alta qualità e rifinito con una accattivante guaina esterna di colore giallo. La sezione appare importante, pur se dotato di ottima flessibilità. I connettori sono a serraggio, per una connessione ottimale con qualsiasi tipo di apparecchio.

Stax SRM-006tII
dedalus signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Le sequenze di ascolto si sono svolte sulla base di un set di brani, sia alternando i cavi al termine del set individuato, sia alternando i cavi brano per brano. Il tutto svolto in diverse giornate, per ridurre al minimo le variabili d’ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il cavo fornito da Ricable è un cavo nuovo, non rodato, ragione per la quale è stato fatto suonare circa quaranta ore prima di procedere all’ascolto. Le prime sessioni hanno mostrato un suono caldo, rotondo, non troppo esteso agli estremi ma dotato di ottima gamma media, naturale e rotonda, molto piacevole sia con voci maschili che femminili. Nessuna asprezza, vista la gamma acuta non in evidenza, e nessuno sporcamento, vista la tendenza a porgere un basso non invadente. La scena appare ampia, sia in senso frontale che laterale, regalando un ottimo coinvolgimento.
Il suono del cavo è rimasto sostanzialmente lo stesso fino a circa cento ore di utilizzo. Passate le cento ore, il suono è migliorato in maniera percepibile, in particolare in gamma bassa, dove il corpo del suono è apparso, finalmente, allineato a quanto mostrato dai cavi di riferimento. Tuttavia il suono è rimasto abbastanza chiuso, limitato in estensione, facendo perdere i dettagli più fini e quello che mi piace chiamare il “respiro della musica”. Anche l’ampiezza trasversale della scena è rimasta relativamente limitata, più confinata vicino alla testa. Il test è stato effettuato utilizzando brani di musica classica, jazz e rock molto ben incisi, alternando i cavi più volte, per verificare la ripetitività delle sensazioni.

dedalus signal
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Rispetto ai cavi di riferimento appare una certa mancanza di risoluzione nei dettagli più fini in gamma acuta, una sorta di opacità che non permette di distinguere certe tessiture dei piatti della batteria, mancando della magia che i cavi di riferimento sono in grado di restituire. Anche la gamma bassa e medio-bassa appaiono più arretrate, regalando una riproduzione molto pulita ma non sempre dotata del necessario impatto.
Passate le cento ore di ascolto la gamma acuta non è riuscita ad aprirsi come avrei voluto, mantenendo una sonorità distante rispetto al dettaglio proposto dai cavi di riferimento. Ne deriva, pertanto, una sonorità incompleta, priva di quella rifinitura in gamma acuta che i cavi di riferimento consentono, senza mai generare aggressività e fastidio d’ascolto. Un peccato, visto l’ottimo livello raggiunto in gamma media.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– La musicalità in gamma media
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Trasparenza in gamma acuta