Recensione Primus Signal Benoit

Recensione #53 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Benoît F.

Sorgenti: Lettore CD Sony CDP-D11; DAC Rega

Amplificatore: Vincent LS-1

Diffusori acustici: Samson Rubicon R8A

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Benoît per il tempo che ci ha dedicato.

La construction et l’esthétique du câble. Est-ce qu’il était solide et agréable à regarder?

Avec une belle et solide boîte en carton, l’emballage du câble est très simple, à tel point que sur la boîte, en plus du modèle et de la série du câble, on trouve un numéro de série, un autocollant de test de contrôle de qualité et, à l’intérieur de la boîte, une formule de garantie à vie.
L’aspect visuel du câble est agréable à l’œil et au toucher et bien que relativement fin (9 mm de diamètre), ce câble Primus Signal reste très souple. Quand à la tresse en tissu qui protège ce câble, le mélange de blanc et de gris est intemporel, passe partout. Les fiches RCA dorées avec un isolant ressemblant à du téflon et un corps alu satiné paraissent de belle facture.

Recensione Primus Signal Benoit
Comment avez-vous testé les différences. Connecter et déconnecter des câbles différents, par exemple, ou une autre méthode?

Pour le test j’ai utilisé le système audio relativement atypique de mon bureau, il est composé:

  • d’une paire d’enceintes de monitoring actif 2 voies de type Samson Rubicon R8A, qui, même si elles ne sont pas sans défauts, ont l’avantage d’utiliser un agréable tweeter en ruban pour une écoute de proximité à haut niveau 😉
  • d’un préampli DIY très optimisé et inspiré du preamp Elektor;
  • d’un lecteur CD professionnel Sony CDP-D11 utilisé en drive via sa sortie S/PDIF;
  • d’un DAC Rega;
  • le côté atypique vient aussi du fait que la liaison entre les R8A symétriques et le préampli asymétrique est faite via deux transfos de ligne, principalement pour créer une isolation galvanique entre le préampli et les enceintes, mais c’est aussi la solution que j’avais trouvée à l’époque pour calmer une tonique désagréable des R8A vers 1 kHz.

Quand au déroulement du test: l’idée initiale était de comparer le Ricable Primus avec un Sommer Cable Onyx et avec un Adam Hall 4 Star en les connectant alternativement entre le DAC et le préampli.

Impressions liées à l’écoute. Comment avez-vous effectué les tests? Quelles pistes avez-vous utilisées pour tester le câble Ricable?

Comme choix musicaux j’ai utilisé les albums CD:

  • Henri Salvador, Chambre avec vue
  • Trois Roues sous un Parapluie, Sous les Chapeaux de Roues
  • Stocks, Enregistré en Public

Les premières écoutes comparatives donnaient un très léger avantage au Ricable mais rien de bien transcendant… Avantage tellement léger que je me suis demandé si ce n’était pas uniquement une impression liée à la méthode de test…
Ensuite, tenant compte du fait que les transfos de ligne entre mon préampli et mes enceintes ont leur propre couleur sonore destinée à supprimer une tonalité désagréable du R8A vers 1 kHz, je les ai remplacés par les câbles Primus, juste pour voir: j’attendais le plus mais là grosse surprise!
En principe, sans les transfos, j’aurai immédiatement d’retrouver à l’écoute cette tonique désagréable mais, bien que très vivant, l’écoute n’était pas fatigante et le défaut des R8A relégué aux oubliettes. J’ai ensuite remplacé les Primus par un jeu de câble RCA type Adam Hall 4 Star et là la tonique désagréable est réapparue immédiatement…

Recensione Primus Signal Benoit
Toute différence par rapport aux câbles de référence. Vous en avez trouvé?

En conclusion, le Primus est un câble qui, dans les conditions de mon test, propose beaucoup de douceur à l’écoute. C’est probablement un câble qui pourra convenir parfaitement avec des enceintes projetant un peu (je pense notamment à certaines Klipsch) ou lorsque l’association ampli/enceinte est un peu trop vivante, voire fatigante!

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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de la fabrication
– Des résultats attrayants

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Pour le prix proposé: rien!


La costruzione e l’estetica del cavo. Era solido e bello da vedere?

Con una bella e solida scatola di cartone, l’imballo del cavo è molto semplice, tanto che sulla scatola, oltre al modello e alla serie del cavo, ci sono un numero di serie, un adesivo di prova di controllo della qualità e , all’interno della scatola, una formula di garanzia a vita.
L’aspetto visivo del cavo è piacevole alla vista e al tatto e sebbene relativamente sottile (9 mm di diametro), questo cavo Primus Signal rimane molto flessibile. Per quanto riguarda la treccia in tessuto che protegge questo cavo, la miscela di bianco e grigio è senza tempo, va ovunque. Le spine RCA dorate con un isolante simile al teflon e un corpo in alluminio satinato sembrano ben fatte.

Recensione Primus Signal Benoit
Come hai testato le differenze. Collegare e scollegare cavi diversi, ad esempio, o un altro metodo?

Per la prova ho utilizzato l’impianto audio relativamente atipico del mio ufficio, è composto:

  • da una coppia di diffusori di monitoraggio attivi a 2 vie del tipo Samson Rubicon R8A, che, seppur non privi di difetti, hanno il vantaggio di utilizzare un piacevole tweeter a nastro per ascolti ravvicinati ad alto livello 😉
  • da un preamplificatore DIY altamente ottimizzato ispirato al preamplificatore Elektor;
  • da un lettore CD professionale Sony CDP-D11 utilizzato come unità tramite la sua uscita S/PDIF;
  • da un DAC Rega;
  • il lato atipico deriva anche dal fatto che il collegamento tra gli R8A bilanciati e il pre sbilanciato avviene tramite due trasformatori di linea, principalmente per creare isolamento galvanico tra il pre e i diffusori, ma questa è anche la soluzione che avevo trovato a suo tempo per calmare uno sgradevole tonico dell’R8A intorno a 1 kHz.

Per quanto riguarda lo svolgimento della prova: l’idea iniziale era quella di confrontare il Ricable Primus con un Sommer Cable Onyx e con un Adam Hall 4 Star collegandoli alternativamente tra il DAC e il preamplificatore.

Impressioni d’ascolto. Come hai eseguito i test? Quali tracce hai usato per testare il cavo Ricable?

Come scelte musicali ho usato album in CD:

  • Henri Salvador, Chambre avec vue
  • Trois Roues sous un Parapluie, Sous les Chapeaux de Roues
  • Stocks, Enregistré en Public

I primi ascolti comparativi davano al Ricable un leggerissimo vantaggio ma niente di veramente trascendente… Un vantaggio così lieve che mi chiedevo se non fosse solo un’impressione legata al metodo di prova…
Quindi, tenendo conto del fatto che i trasformatori di linea tra il mio pre e i miei altoparlanti hanno un proprio colore del suono destinato a sopprimere un tono sgradevole dall’R8A intorno a 1 kHz, li ho sostituiti con i cavi Primus, giusto per vedere: mi aspettavo di più ma c’è una grande sorpresa!
In linea di principio, senza i trasformatori, avrei dovuto subito ritrovare questo sgradevole aspetto all’ascolto ma, seppur molto vivace, l’ascolto non è stato faticoso e il difetto degli R8A è stato relegato nel dimenticatoio. Ho quindi sostituito il Primus con un set di cavi RCA tipo Adam Hall 4 Star e lì il tono sgradevole è riapparso immediatamente…

Recensione Primus Signal Benoit
Qualsiasi differenza rispetto ai cavi di riferimento. Ne hai trovata qualcuna?

In conclusione, il Primus è un cavo che, nelle condizioni del mio test, offre molta morbidezza d’ascolto. Probabilmente è un cavo che andrà benissimo con diffusori un po’ taglienti (penso in particolare a qualche Klipsch) o quando l’abbinamento amplificatore/altoparlante è un po’ troppo vivace, addirittura faticoso!

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità della fabbricazione
– Risultati attraenti

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Cosa miglioreresti?

– Per il prezzo proposto: niente!


Invictus Signal Erick

Recensione #51 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Erick D.

Sorgenti: Lettore CD Audia Flight FL CD Three S

Amplificatore: Preampli Rogue Audio RP-5; Finale Jadis JA200 MKII

Diffusori acustici: KEF Reference 207/2

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Erick per il tempo che ci ha dedicato.

J’ai voulu essayer ce nouveau câble

J’ai voulu essayer ce nouveau câble de chez Ricable, le RCA Invictus Signal, car j’ai en ma possession le câble USB Magnus qui m’avait impressionné par sa qualité de transmission musicale.
Le câble Invictus Signal está arrivé dans un luxueux emballage, le protégeant de façon optimale pour les envois. Une fois déballé, le câble est d’une conception robuste et esthétiquement bien faite, la finition est flatteuse, les fiches de connexion sont de haute qualité et équipées d’un système de serrage qui est parfait pour éviter les déconnexions impromptues.
Il a un poids certain étant donné tous les éléments qui le composent mais reste souple. Il est facile de comprendre que nous sommes en présence d’un cable “haut de gamme”, l’écoute nous le confirmera certainement.

Invictus Signal Erick

Le câble RCA Invictus Signal est positionné entre le lecteur CD/DAC Audia Flight et le préamplificateur Rogue Audio RP-5.

En première écoute, je me rends vite compte que je suit en présence d’un câble exceptionnel. La qualité est déjà au rendez-vous et ceci sans rodage. En comparaison avec celui que j’ai depuis 4 ans maintenant, pratiquement pas de différence entre les deux bien que ce dernier “haut de gamme” également mais deux fois et demi le prix de l’Invictus. Je décide donc de le laisser en fonction toute une nuit plus le jour suivant pour pousser la comparaison.

Invictus Signal Erick

Je fus agréablement surpris par la progression qualitative de la restitution de l’Invictus. Il reproduit avec beaucoup de finesse les timbres qui sont plus précis, un médium lumineux, l’aigus qui monte plus haut, qui rend les voix présentes, vibrantes, jusqu’à mieux ressentir l’énergie que dégage le chanteur sans oublier des graves plus tendues et rapides qui non seulement descendent plus bas, sont plus percutantes, plus présentes, vibrantes sans pour autant encombrer l’ensemble du spectre, elles donnent l’impression de venir de plus loin. Tout cela donne une scène plus réaliste et qui gagne non seulement en profondeur mais en dynamique tel que tout devient palpable.

Ce câble RCA Invictus ne se contente pas simplement de transmettre divinement la musique mais également toute l’émotion qui va avec, ce câble transmet la vie. Bravo à l’équipe Ricable pour cette conception et… merci car il repousse encore plus loin l’expérience musicale.

Pour l’écoute:

  • Essential Ennio Morricone par City of Prague Philharmonic Orchestra
  • Mayra Andrade: Studio 105 (en direct)
  • Gloria Estefan: Brazil305
  • Ismaël Lô: Jammu Africa
  • Cæcilie Norby & Lars Danielsson: Just The Two Of Us
  • Ibrahim Maalouf: S3NS
  • Ahmad Jamal e Yusef Lateef: Live at the Olympia
  • Beaucoup d’autres encore…
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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de fabrication
– Performances musicales

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Rien sinon encourager l’équipe a continuer dans l’innovation qualitative dont elle a fait son combat!

Ho voluto provare questo nuovo cavo

Ho voluto provare questo nuovo cavo della Ricable, l’RCA Invictus Signal, perché ho in mio possesso il cavo USB Magnus che mi ha colpito per la sua qualità di trasmissione musicale.
Il cavo Invictus Signal è arrivato in una confezione lussuosa, fornendo una protezione ottimale per le spedizioni. Una volta disimballato, il cavo ha un design robusto ed esteticamente curato, la finitura è flessibile, le spine di collegamento sono di alta qualità e dotate di un sistema di aggancio perfetto per evitare disconnessioni improvvise.
Ha un certo peso visti tutti gli elementi che lo compongono ma rimane flessibile. È facile intuire che siamo in presenza di un cavo “top di gamma”, l’ascolto lo confermerà sicuramente.

Invictus Signal Erick

Il cavo Invictus Signal RCA è posizionato tra il lettore CD/DAC Audia Flight e il preamplificatore Rogue Audio RP-5.

Al primo ascolto, mi accorgo subito che sono in presenza di un cavo eccezionale. La qualità c’è e senza rodaggio. Rispetto a quello che ho da 4 anni ormai, quasi nessuna differenza tra i due anche se quest’ultimo è anche “di fascia alta” ma due volte e mezzo il prezzo dell’Invictus. Quindi decido di lasciarlo acceso durante la notte più il giorno successivo per spingere il confronto.

Invictus Signal Erick

Sono stato piacevolmente sorpreso dalla progressione qualitativa della restituzione dell’Invictus. Riproduce con grande finezza i timbri più precisi, una calamita luminosa, l’acuto che sale più alto, che rende le voci presenti, vibranti, fino a sentire meglio l’energia che sprigiona il cantante senza dimenticare i più seri tesi e veloci che non scendono solo più in basso, sono più percussivi, più presenti, vibranti senza ingombrare l’intero spettro, danno l’impressione di venire da più lontano. Tutto questo dà una scena più realistica che non solo acquista in profondità ma in dinamica, tale che tutto diventa palpabile.

Questo cavo Invictus RCA non solo trasmette divinamente la musica ma anche tutte le emozioni che ne derivano… questo cavo trasmette la vita. Complimenti al team Ricable e… grazie per aver spinto ulteriormente l’esperienza musicale.

Per l’ascolto ho usato:

  • Essential Ennio Morricone della City of Prague Philharmonic Orchestra
  • Mayra Andrade: Studio 105 (en direct)
  • Gloria Estefan: Brazil305
  • Ismaël Lô: Jammu Africa
  • Cæcilie Norby & Lars Danielsson: Just The Two Of Us
  • Ibrahim Maalouf: S3NS
  • Ahmad Jamal e Yusef Lateef: Live at the Olympia
  • Tanto altro ancora…
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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità di fabbricazione
– Prestazione musicale

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Cosa miglioreresti?

– Nient’altro che incoraggiare la squadra a continuare nell’innovazione qualitativa di cui ha fatto la sua lotta!

Recensione Invictus Signal Dan

Recensione #47 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Dan B.

Sorgenti: DAC Streamer Wattson Audio

Amplificatore: Tsakiridis Aeolos Ultra

Diffusori acustici: Atlantis Lab AT31

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Dan per il tempo che ci ha dedicato.

Après un échange très cordial

Après un échange très cordial avec Ricable par e-mail, lors d’une opération de Prêt contre Review/Test, je me décide à jouer le jeu. A la recherche de repères pour mes câbles RCA, reliant dans mon cas un Streamer/DAC à un ampli intégré, je suis convaincu par l’approche “conviviale” et transparente de Ricable.
Je possède déjà une paire de câbles italiens d’une marque moins connue distribuée en France (ALEF). Ils m’apportent grande satisfaction, mais les ayant acquis en même temps qu’un changement d’électronique, c’est toujours délicat de se faire une opinion précise de l’apport du câble lui-même.

Recensione Invictus Signal Dan

De plus, une écoute récente de mes câbles sur un autre système m’ayant fortement déçu, je finis donc de challenger mes propres RCA. Quel meilleur moyen que de tester une autre chose, dans le confort de son appareil et de son système, alors…?

Je commande le plus haut de la gamme, les Invictus Signal RCA, longueur 1 m, commercialisés au prix de 490 euros au catalogue. J’essaye par ce choix de faire un test comparatif cohérent, soloment basé sur la gamme de prix (les miens étant aux alentours de 750 euros). La partie commande et logistique se passe comme sur des roulettes, et les câbles m’arrivent en parfait état de conditionnement, en à peine quelques jours…

Recensione Invictus Signal Dan

Un packaging propre et simple, mais qui me donne un peu de fil à retordre pour sortir la boite cartonnée de son étui. Au moins le câble est bien protégé.
Écoute: je procède à pas mal d’écoutes A/B en switchant régulièrement sur les mêmes titres habituels dans mes tests. J’essaye ensuite de passer une semaine entière uniquement sur les câbles Ricable, puis de revenir sur les miens.
Les conclusions en variant les genres musicaux: les Invictus sont sans aucun doute d’excellents câbles dans leur gamme de prix, et difficilement battables avec la remise consentie par Ricable lors de cette opération promo.
Ils sont extrêmement bien fabriqués, ça sent la solidité, pas de dénudage prématuré à prévoir, les fiches bananes sont très douces mais s’enfichent fermement et bénéficient d’un serrage par vissage. Ils sont assez épais mais néanmoins un peu plus souples que les miens. Dès les premières minutes, c’est surtout la scène sonore qui me frappe: large ET profonde. Si je reste sur l’impression qu’elle est bien plus vaste que celle que je connais, après quelques aller/retours, il s’en faut de peu, mais les 2 marques/modèles jouent dans la même cour en réalité.
Concernant les timbres, rien à noter de spécifique, je retrouve la signature de mon amplification à tubes intacte.

Respect des électroniques donc. Je trouve l’écoute agréable et pas fatiguante, un très beau médium.
En passant sur des genres musicaux plus musclés, l’Invictus accuse un retard sur mes ALEF: ça descend moins bas et ca monte moins haut, le spectre semble un peu raboté en ses extrémités. Cela enlève un peu d’assise sur certains morceaux, moins acoustiques/intimistes. Je n’irai pas jusqu’à dire que le spectre est déséquilibré cependant.

Les Invictus Signal sont de très bons câbles, fabriqués très proprement, l’esprit de la sté Ricable me plaît, ils délivrent une écoute très agréable, équilibrée et respectent les composants en amont. Je les recommande donc fortement à quiconque possède un bon système ayant évolué mais qui serait resté sur des RCA plutôt entrée de gamme, ils constituent une parfaite évolution/montée en gamme.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Connecteurs
– Qualité de la construction
– Scène sonore large et profonde

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Extension en haut et bas du spectre


Dopo uno scambio molto cordiale

Dopo uno scambio molto cordiale con Ricable via e-mail, durante un’operazione di Prestito contro Revisione/Test, ho deciso di giocare. Alla ricerca di benchmark per i miei cavi RCA, collegando nel mio caso uno Streamer/DAC a un amplificatore integrato, sono convinto dall’approccio “amichevole” e trasparente di Ricable.
Ho già un paio di cavi italiani di un marchio meno noto distribuito in Francia (ALEF). Mi danno grandi soddisfazioni, ma avendoli acquisiti contestualmente a un cambio di elettronica, è sempre difficile formarsi un’opinione precisa sull’apporto del cavo stesso.

Recensione Invictus Signal Dan

Inoltre, un recente ascolto dei miei cavi su un altro sistema mi ha molto deluso, quindi ho finito per sfidare il mio RCA. Quale modo migliore che testare qualcos’altro, comodamente dal tuo dispositivo e sistema, quindi…?

Ordino il top di gamma, l’Invictus Signal RCA, lunghezza 1 m, venduto a un prezzo di 490 euro a catalogo. Con questa scelta provo a fare un test comparativo coerente, basato solo sulla fascia di prezzo (il mio si aggira sui 750 euro). La parte di ordinazione e logistica è andata come un orologio e i cavi sono arrivati ​​in perfette condizioni, in pochi giorni…

Recensione Invictus Signal Dan

Un imballo pulito e semplice, ma che mi dà un po’ di difficoltà a estrarre la scatola di cartone dalla sua custodia. Almeno il cavo è ben protetto.
Ascolto: faccio molto ascolto A/B, passando regolarmente alle stesse solite tracce nei miei test. Poi provo a passare un’intera settimana solo sui cavi Ricable, poi torno ai miei.
Le conclusioni variando i generi musicali: gli Invictus sono senza dubbio ottimi cavi nella loro fascia di prezzo, e difficili da battere con lo sconto concesso da Ricable durante questa operazione promozionale.
Sono estremamente ben fatti, sembra solido, non ci si può aspettare uno spelatura prematura, i connettori a banana sono molto morbidi ma si collegano saldamente e traggono vantaggio dal serraggio mediante avvitamento. Sono abbastanza spessi ma comunque un po’ più flessibili dei miei. Fin dai primi minuti, è soprattutto il palcoscenico sonoro che mi colpisce: ampio E profondo. Se rimango sull’impressione che sia molto più grande di quello che conosco, dopo qualche giro è tutt’altro, ma le 2 marche/modelli giocano in realtà sullo stesso campo.
Per quanto riguarda i timbri, niente di specifico da notare, trovo intatta la timbrica della mia amplificazione a valvole. Rispetto per l’elettronica quindi. Trovo l’ascolto piacevole e non faticoso, un mezzo molto bello.
Passando a generi musicali più “muscolosi”, l’Invictus è in ritardo rispetto ai miei ALEF: scende meno in basso e sale meno in alto, lo spettro sembra un po’ piallato alle sue estremità.

Questo rimuove un po’ di spessore su alcune tracce, che sono meno acustiche/intime. Tuttavia, non direi che lo spettro è sbilanciato.

Gli Invictus Signal sono cavi molto buoni, realizzati in modo molto pulito, mi piace lo spirito dell’azienda Ricable, offrono un’esperienza di ascolto molto piacevole ed equilibrata e rispettano i componenti a monte. Li consiglio quindi vivamente a chiunque abbia un buon impianto che si è evoluto ma che sarebbe rimasto a livello di cavi su RCA entry level, costituiscono una perfetta evoluzione/upgrade.

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Cosa ti è piaciuto?

– Connettori
– Qualità della costruzione
– Scena sonora larga e profonda

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Cosa miglioreresti?

– Estensione in alto e in basso dello spettro acustico

Impianto Joel Batoca

Recensione #43 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Joel B.

Sorgenti: Lettore CD Naim CD3

Amplificatore: Preamplificatore Khozmo Passive; Finale due monoblocchi con valvole KT120, 12BH7 e 12AU7

Diffusori acustici: Klipsch RF-7 III

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Joel per il tempo che ci ha dedicato.

Concernant le Primus RCA…

Concernant le Primus RCA, en termes d’aspect visuel et de qualité de construction, 5 étoiles! Très bonne finition et une esthétique deja très bien soignée pour l’entrée de gamme. Les câbles ont été testés contre une paire de Belden 8403 classiques avec des prises de commutation. 2 tests ont été exécutés:

  1. avec écoute au casque et en branchant les Belden sur canal droit et Ricable gauche et en ecoutant des enregistrements mono pour comparaison directe, puis inversement;
  2. écoute sur enceintes en pièce d’écoute dédié.

Les résultats en Mono/comparaison directe/casque: légère aspérité dans le registre aigu avec les Ricable et une très légère meilleure assise sur le grave avec les Belden.

Impianto Joel Batoca
Impianto Joel Batoca

Les résultats en Stereo: Ricable: image précise très nette de la position des sources sonores dans la plage de staging mais une largeur de scene très petite, les Belden sont moins précis dans le placement, avec une image un peut plus diffuse mais avec une largeur de scene beaucoup plus importante.
Conclusion: sur mon système et pour mon type d’écoute j’ai trouvé le Ricable intéressant mais ils n’apportent pas, a présent, une évolution dans le sens recherché.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Finition
– Qualité de la construction

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Malheuresement je ne suis pas en mesure de vous conseiller techniquement

Per quanto riguarda il Primus RCA…

Per quanto riguarda il Primus RCA, in termini di aspetto visivo e qualità costruttiva, 5 stelle! Ottime rifiniture e un’estetica già molto ben curata per l’entry level. I cavi sono stati testati in opposizione a una coppia di classici Belden 8403. Sono state effettuate 2 prove:

  1. ascoltando in cuffia e collegando i Belden al canale destro e i Ricable al sinistro e ascoltando registrazioni mono con confronto diretto, poi viceversa;
  2. ascolto su altoparlanti in una sala di ascolto dedicata.

I risultati in Mono/confronto diretto/cuffie: leggera rugosità nel registro acuto con il Ricable e un lievissimo miglioramento nel basso con il Belden.

Impianto Joel Batoca
Impianto Joel Batoca

I risultati in Stereo: Ricable: immagine molto nitida e precisa della posizione delle sorgenti sonore nel range di staging ma con un’ampiezza di scena molto ridotta, i Belden sono meno precisi nel posizionamento, con un’immagine leggermente più diffusa ma con un’ampiezza di scena molto più importante.
Conclusione: sul mio impianto e per il mio tipo di ascolto ho trovato i Ricable interessanti ma non portano, allo stato attuale, un’evoluzione nella direzione voluta.

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Cosa ti è piaciuto?

– Finitura
– Qualità della costruzione

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Cosa miglioreresti?

– Purtroppo non sono in grado di consigliarvi a livello tecnico

Magnus Signal

Recensione #27 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

riccardo prova un ricable
Dal gruppo Be Connected

Riccardo L.

Sorgente: Naim ND5 XS

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Naim SUPERNAIT 2

Diffusori acustici: Canton Karat DC88

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Riccardo per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Appena aperta la confezione, molto robusta ed esteticamente impeccabile, il cavo si presenta molto ben assemblato, esteticamente molto accattivante. Cavo ben costruito, forse un tantino duro da inserire negli RCA.

In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Il test è stato effettuato alternando il mio cavo QED e il Ricable. La catena su cui ho effettuato il test è composta da amplificatore Naim SUPERNAIT 2 e Streamer Naim ND5 XS.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il cavo Magnus restituisce un suono preciso con un palcoscenico a fuoco. Toni bassi corposi ma non ridondanti. Il mio unico appunto è sui toni medio-alti che ho trovato troppo aspri e poco separati per i miei gusti. il confronto è stato effettuato con il mio QED Reference 40. Ho preferito infatti fare il confronto con un cavo di pari prezzo per un giudizio più equo.
Brani utilizzati: Diana Krall, I Remember You, FLAC 24/96; Stevie Ray Vaughan, Tin Pan Alley, DSD64; Dire Straits, You and Your Friend, FLAC 16/44.

diana krall the look of love
Mark Knopfler Dire Straits
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Ho riscontrato una minore dolcezza e musicalità rispetto al mio QED Reference 40.

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Cosa ti è piaciuto?

– Estetica
– Imballo
– Materiali di costruzione
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Magnus Signal

Recensione #26 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

Francesco Prova un Ricable
Dal gruppo Audiofili d'Italia

Francesco M.

Sorgente: NAD C521BEE

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Burson DA-160 con interfaccia USB Gustard U12

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Audio Research LS8

Amplificatore Finale: Audio Research VT60 + Quad 606

Diffusori acustici: Tannoy Berkeley MKII

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Francesco per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Cavo ottimamente costruito ed esteticamente molto, molto bello. Connettori di alta classe e serraggio perfetto.

Recensione Francesco Prova un Ricable Magnus Signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Test effettuato collegando il Magnus tra il pre e il finale Audio Research. Sin da subito ho notato un miglioramento soprattutto nella definizione e nel controllo delle basse frequenze rispetto al Van Den Hul D-102. Dopo qualche giorno di rodaggio, anche la gamma medio-alta è risultata ben presente, aperta e gradevolissima.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Le impressioni sono state assolutamente positive, grazie anche all’eccezionale contributo del cavo di potenza Supreme P2, collegato alle tannoy Berkeley MKII, acquistato qualche giorno dopo. Prove con Diana Krall, Norah Jones, Michael Bublé e Musica Nuda per testare le voci; Gary Moore, The Aristocrats, Porcupine Tree, Iron Maiden per le sezioni ritmiche e rock. Il tutto presentato in maniera eccellente, con un ottimo soundstage e buona gestione anche dei passaggi più impegnativi.

Recensione Francesco Prova un Ricable Magnus Signal
norah jones not too late
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Come scritto sopra, differenze non abissali ma nette rispetto al Van Den Hul. Sarei curioso, finanze permettendo, di provare anche i cavi di alimentazione e le serie superiori di segnale e potenza.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità sonica
– Qualità costruttiva
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable

Recensione #24 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

alfonso prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Alfonso C.

Sorgente: PC, CD/DVD Player Sony

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: SMSL SU-8

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Audio Analogue Crescendo Airtech

Diffusori acustici: Klipsch RP-160M

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Alfonso per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Costruzione al top! Appena tirato fuori dall’ottimo package, che poi a differenza di tanti che ne lamentano chissà quali assurde difficoltà nell’apertura (…) io l’ho trovato solo molto ben fatto e adeguato alla qualità dell’oggetto contenuto, se ne apprezzano immediatamente la invidiabile manifattura e, anche se meno importante, un’accattivante estetica.

Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho svolto i test, ma solo dopo averlo tenuto collegato all’impianto per tutti i trenta giorni previsti dal regolamento, appunto collegando e scollegando il Magnus e l’altro cavo in mio possesso, un Oehlbach Beat!, cavo che definirei il minimo indispensabile per cominciare ad ascoltare musica adeguatamente. A questo proposito, la particolare fattura dei connettori, che richiedono l’avvitatura, mi ha creato non pochi problemi per questo tipo di operazione. Infatti il tutto si è complicato non poco dovendo per ogni brano svitare e avvitare i connettori. La stessa avvitatura/svitatura diventa un mezzo incubo quando ci si ritrova a mettere mano dietro alle elettroniche con altri cavi adiacenti… Da dire che normalmente, una volta posizionati, li si lascia lì, non è che si fanno test di ascolto tutti i giorni… però non sono sicuro che il sistema di avvitatura sia di fatto vincente sotto tutti gli aspetti. Qui magari aspetto pareri anche di utenti molto più esperti di me e, perché no, degli stessi costruttori. Ma un connettore fatto a regola d’arte ma senza necessità di avvitatura perde poi realmente qualcosa in fedeltà?!?

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho svolto i miei test con alcuni brani di riferimento che mi piacciono e che conosco molto bene; come detto in precedenza avevo tenuto il cavo collegato all’impianto e utilizzato per quasi trenta giorni per l’ascolto attraverso il DAC collegato al PC non solo di musica, ma anche per la fruizione di film, videogiochi e svariati contenuti YouTube. Le prove sono state effettuate con tracce FLAC di ottima qualità: Norah Jones – Come Away with Me, Shivaree – Goodnight Moon (voce eccezionale), The Cardigans – Erase/Rewind (registrazione di qualità inaspettata e un impressionante immagine stereofonica per un brano pop come tanti), Allan Taylor – Colour to the Moon, qualità WAV (CD pura) e album eccezionale dalla prima all’ultima traccia, Everything but the Girl – Missing anch’esso in WAV, Learning to Fly dei Pink Floyd, uno dei pochi brani che digerisco di questa blasonatissima band che non ho mai amato. Sono passato poi per puro scrupolo all’ascolto su CD Player, anche qui solito svita/avvita… ma avevo bisogno di avere un riferimento diverso rispetto alla mia solita sorgente, cioè liquida tramite PC. Falling into You di Céline Dion, Loud di Rihanna e Mezzanine dei Massive Attack, non sono andato oltre per non fare il capodanno davanti al PC…

Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Ahimè poche, o per lo meno non quante mi aspettassi. Dal primissimo collegamento avevo immediatamente riscontrato una maggior “presenza” del tutto, una punta di enfasi sui bassi, avevo anche riferito queste impressioni in chat alla Ricable e mi è stato risposto, con molta onestà, che, beh, intanto è un bene che differenze se ne sentano. In effetti non è una cosa da dare per scontata, e che la maggior enfasi sui bassi potrebbe essere dovuta al fatto che è (parole del tecnico) un cavo “rivelatore”. Con il tempo, questa maggior presenza sui bassi è andata attenuandosi, forse proprio la fase di rodaggio ha fatto sì che il cavo si “sciogliesse” un po’, in ogni caso tenendolo sempre collegato all’impianto mi sono abituato al suo suono. Al momento del test clou mi aspettavo decisamente maggiori differenze con il mio cavo di riferimento e invece queste differenze sono risultate nei fatti poche, in alcuni casi quasi nulle, in altri meglio ma il mio giudizio su questo cavo non può non tenere presente il suo prezzo di acquisto.
Se faccio un semplice confronto con il mio vecchio cavo (uno sbilanciato di media qualità dal costo di 30/35 €) e questo, un semibilanciato da 142 € di mezzo metro, beh, sarebbe logico pensare di aspettarsi un cavo che suoni non dico quattro volte meglio ma almeno il doppio (ovviamente sto facendo un po’ discorsi da peggiori forum di Caracas…) ma spero di aver reso l’idea. Mio personalissimo giudizio: trovo più giustificazioni al prezzo nella fattura che nelle doti audio. Ma ovvio, non è assolutamente una critica alla Ricable, tutti i costruttori fanno pagare i cavi di segnale semibilanciati cifre a tre zeri, i costi sono questi e resta al cliente decidere se prendere o lasciare.

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Cosa ti è piaciuto?

– Aspetto estetico
– Qualità costruttiva
– Post-vendita e garanzia del costruttore
– Un cavo virtualmente definitivo
– Package in generale molto curato

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Cosa miglioreresti?

– Avvitatura dei connettori
– Consigli sul posizionamento e sull’utilizzo
– Prezzo

dedalus signal

Recensione #23 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Giorgio Prova un Ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Giorgio F.

Sorgente: Intel NUC i7 con Roon R.O.C.K. con alimentazione lineare, SOtM sMS-200 con alimentazione dedicata

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Denafrips Terminator

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Stax SRM-006tII

Diffusori acustici: STAX SR-009

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Giorgio per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo oggetto del test è un cavo realizzato in maniera impeccabile, con connettori di alta qualità e rifinito con una accattivante guaina esterna di colore giallo. La sezione appare importante, pur se dotato di ottima flessibilità. I connettori sono a serraggio, per una connessione ottimale con qualsiasi tipo di apparecchio.

Stax SRM-006tII
dedalus signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Le sequenze di ascolto si sono svolte sulla base di un set di brani, sia alternando i cavi al termine del set individuato, sia alternando i cavi brano per brano. Il tutto svolto in diverse giornate, per ridurre al minimo le variabili d’ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il cavo fornito da Ricable è un cavo nuovo, non rodato, ragione per la quale è stato fatto suonare circa quaranta ore prima di procedere all’ascolto. Le prime sessioni hanno mostrato un suono caldo, rotondo, non troppo esteso agli estremi ma dotato di ottima gamma media, naturale e rotonda, molto piacevole sia con voci maschili che femminili. Nessuna asprezza, vista la gamma acuta non in evidenza, e nessuno sporcamento, vista la tendenza a porgere un basso non invadente. La scena appare ampia, sia in senso frontale che laterale, regalando un ottimo coinvolgimento.
Il suono del cavo è rimasto sostanzialmente lo stesso fino a circa cento ore di utilizzo. Passate le cento ore, il suono è migliorato in maniera percepibile, in particolare in gamma bassa, dove il corpo del suono è apparso, finalmente, allineato a quanto mostrato dai cavi di riferimento. Tuttavia il suono è rimasto abbastanza chiuso, limitato in estensione, facendo perdere i dettagli più fini e quello che mi piace chiamare il “respiro della musica”. Anche l’ampiezza trasversale della scena è rimasta relativamente limitata, più confinata vicino alla testa. Il test è stato effettuato utilizzando brani di musica classica, jazz e rock molto ben incisi, alternando i cavi più volte, per verificare la ripetitività delle sensazioni.

dedalus signal
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Rispetto ai cavi di riferimento appare una certa mancanza di risoluzione nei dettagli più fini in gamma acuta, una sorta di opacità che non permette di distinguere certe tessiture dei piatti della batteria, mancando della magia che i cavi di riferimento sono in grado di restituire. Anche la gamma bassa e medio-bassa appaiono più arretrate, regalando una riproduzione molto pulita ma non sempre dotata del necessario impatto.
Passate le cento ore di ascolto la gamma acuta non è riuscita ad aprirsi come avrei voluto, mantenendo una sonorità distante rispetto al dettaglio proposto dai cavi di riferimento. Ne deriva, pertanto, una sonorità incompleta, priva di quella rifinitura in gamma acuta che i cavi di riferimento consentono, senza mai generare aggressività e fastidio d’ascolto. Un peccato, visto l’ottimo livello raggiunto in gamma media.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– La musicalità in gamma media
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Trasparenza in gamma acuta


recensione cristiano prova un ricable

Recensione #15 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

foto cristiano prova un ricable
Dal gruppo Facebook Be Connected

Cristiano N. B.

Sorgente: Audio Analogue Maestro, Pro-Ject Xtension 9 Evolution

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Unison Research S6, Tektron TK2A3/45S-I-REF, Audio Analogue Maestro 150

Diffusori acustici: Klipsch La Scala I

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Cristiano per il tempo che ci ha dedicato.

Ho testato il cavo Magnus Signal da un metro…

… per collegare il lettore CD all’amplificatore integrato. L’impianto della prova è composto da diffusori Klipsch La Scala prima serie, lettore CD Audio Analogue Maestro, integrato Tektron TK2A3/45S-I-REF.

Il cavo Ricable ha sostituito un cavo di segnale economico (un terzo del prezzo del Magnus) ed è stato confrontato anche con un cavo dello stesso prezzo di altra marca. Premessa: ritengo che un cavo non debba agire in alcun modo da filtro o da equalizzatore.

Il cavo è arrivato in una bella scatola, con fogli informativi esaustivi ed eleganti. Si presenta di eccellente fattura, sia per i connettori che per il cavo in sé. Robusto e piacevole alla vista. Il test è stato eseguito con elettroniche preriscaldate e con tre CD: Bob Marley con Legend, Miles Davis con Kind of Blue e un CD test realizzato da Di Prinzio con una selezione musicale varia.

Rispetto al cavo economico, il Magnus mi ha stupito in modo eclatante. Lasciando per ora perdere i classici parametri di ampliamento scena, dettaglio, dinamica che sono ovviamente migliorati enormemente, ha oggettivamente “alzato il volume” del suono. Letteralmente.

I confronti con il cavo di uguale prezzo invece hanno dimostrato comunque significativi miglioramenti, almeno alle mie orecchie. Un dettaglio e una ricchezza maggiore del suono in generale. I miglioramenti più evidenti sono stati: nell’ascolto del CD di Bob Marley i bassi sono più presenti e comunque sempre controllati, in Kind of Blue di Davies si notano un posizionamento e una separazione nello spazio degli strumenti più chiari e precisi, nel CD di Di Prinzio, che va da Nada a Philip Glass, in genere si può alzare il volume del suono con minore fatica nell’ascolto, il che per me significa un suono più puro.

In conclusione ritengo che il cavo Magnus svolga in modo eccellente e sensibilmente migliore di altri cavi di uguale o maggiore prezzo, il suo compito: lasciare passare il segnale in modo completo e senza modifiche.

recensione cristiano prova un ricable
recensione cristiano prova un ricable
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Cosa ti è piaciuto?

– Trasparenza
– Dettaglio
– Robustezza

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Rocco 1 Invictus Signal

Recensione #9 – Cavo di Segnale Invictus Signal – Prova un Ricable

Rocco
Dal gruppo Facebook Be Connected

Rocco L.

Sorgente: Mark Levinson 390s

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Copland CTA 408

Diffusori acustici: B&W 804 D3

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Rocco per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Costruzione accurata ed estetica ineccepibile, sicuramente solido e accattivante sin dalla prima vista.

Impianto Rocco 4 Invictus Signal
Impianto Rocco 3 Invictus Signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Inizialmente collegando e scollegando il cavo in prova alternandolo con il precedente VDH. Successivamente, non riscontrando particolari differenze, l’ho collegato all’uscita CD, utilizzando un connettore doppio RCA, con entrambi i cavi a confronto, e a loro volta questi sono stati collegati a due differenti ingressi amplificatore A1-A2 (come da foto).
Quindi durante l’ascolto dei brani con l’ausilio del telecomando dell’ampli ho provato a cambiare l’ingresso 1 con il 2, avendo così immediata la percezione dei due suoni a confronto (fare riferimento al video relativo a uno dei brani tratto da The Wall dei Pink Floyd).

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

L’ascolto appare subito relativo a un cavo di notevole qualità sia in termini di dettaglio, di trasparenza, di calore soprattutto con le voci femminili che regalano una certa sensazione di “presenza ” da magica atmosfera.
Anche i vari strumenti appaiono ben distinti tra loro creando una buona scena tridimensionale, masterizzazione del CD permettendo!
I brani utilizzati per la prova sono tratti da Best Audiophile Voices VI, Jack Johnson: Sleep Through the Static, musica rock quali Dire Straits e Pink Floyd e musica MPB con Ana Carolina, star della musica brasiliana contemporanea.

Invictus Signal Contesto
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Con mio grande stupore i due cavi a confronto sono apparsi assolutamente identici sotto i vari aspetti qualitativi di trasparenza, separazione scena sonora e quant’altro si possa chiedere a un cavo che nell’impianto ha l’ingrato compito di togliere il meno possibile al segnale originale.
L’Invictus ha tenuto testa a un cavo VDH di indubbio valore senza alcun problema, che onora il team di Ricable per l’eccezionale risultato conseguito.
In conclusione un cavo dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che può fare la felicità di molti audiofili senza spendere un capitale.
Ringrazio ancora Ricable per l’opportunità di test offerta a noi audiofili, porgendo i miei più sinceri AUGURI di buone feste e di un prosperoso 2020.

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Cosa ti è piaciuto?

– Vedere quanto già esposto, nulla da segnalare
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Roberto 2

Recensione #8 – Cavo di Segnale Invictus Signal – Prova un Ricable

Dal forum Gazebo Audiofilo

Roberto C.

Sorgente: Technics SP-15 Benz Micro Glider SL

DAC: Dedicato: Chord Hugo 2

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Luxman UX 509 – Feliks Audio Elise + HiFiMAN HE1000se

Diffusori acustici: ProAc Response D30

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Roberto per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo ha un aspetto eccellente, connettori di ottima fattura, guaina esterna di alta qualità.

Impianto Roberto 1
Invictus Signal Contesto
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho lasciato rodare il cavo per circa quaranta ore. Prova effettuata da streamer AURALiC ad amplificatore cuffie, con cambio cavi sull’ingresso RCA.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Testato con ascolti in parallelo e in rapida successione di:

  • Classica: Overtures And Preludes, Richard Wagner; Sinfonia n. 1, Gustav Mahler
  • Jazz: Kind of Blue, Miles Davis; Soulville, Ben Webster
  • Rock: Frank Zappa, Pink Floyd, Radiohead, Deep Purple
dark side of the moon pink floyd
Impianto Roberto 3
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Il cavo è risultato notevolmente equilibrato, con medie frequenze in risalto e leggera attenuazione agli estremi. A mio parere è molto indicato per ascolti di classica e piccoli ensemble jazz, meno a suo agio sul rock.

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Cosa ti è piaciuto?

– Medi molto bilanciati, pieni e fluidi
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Risposta sull’estremo basso, dettaglio sugli alti


marantz pm8006

Recensione #7 – Cavo di Segnale Primus Signal – Prova un Ricable

Dal forum Gazebo Audiofilo

Dario C.

Sorgente: Cambridge Audio CXUHD, Rega Planar 3

DAC: Dedicato: Pro-Ject DAC Box DS2 ultra

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Marantz PM8006, per cuffie Lake People G109-S

Diffusori acustici: Indiana Line Diva 552, Sennheiser HD 660 (cuffie), Denon AH-D7200 (cuffie)

La seguente recensione del cavo di segnale Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Dario per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Decisamente sì! Il cavo si presenta esteticamente accattivante e gradevole, restituendo una piacevole sensazione di robustezza e solidità.

cambridge audio cxuhd
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Sì, ho eseguito i test collegando e scollegando questo cavo e l’altro che usavo, che è un AudioQuest Golden Gate.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho innanzitutto usato il cavo per collegare il prephono del Rega Planar 3 al Marantz PM8006, poi per collegare l’uscita REC di quest’ultimo, con l’amplicuffie Schiit Valhalla 2. Il suono è estremamente lineare, ho avuto una piacevole sensazione di trasparenza, e anche l’ambienza e la tridimensionalità sono ottime.

Sennheiser HD 660
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Credo che la serie Primus sia perfettamente sovrapponibile, quanto a resa sonora, probabilmente perché si tratta di cavi che appartengono allo stesso segmento entry level; tuttavia, per quanto riguarda la qualità costruttiva, devo dire che il Primus appare costruito molto meglio, e appare molto più solido e robusto rispetto all’AudioQuest Golden Gate. Anche i contatti sono molto più fermi e c’è maggior presa, maggior contatto, quindi dal mio punto di vista, a parità di segmento, i Ricable sono decisamente da preferire.

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Cosa ti è piaciuto?

– Aspetto esteriore davvero accattivante
– Sensazione di solidità
– Connessioni perfettamente stabili
– Il cavo non colora il suono, ma è trasparente

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


impianto massimo

Recensione #5 – Cavo di Segnale Invictus Signal – Prova un Ricable

Massimo foto
Dal gruppo Be Connected

Massimo R.

Sorgente: CocktailAudio X50

DAC: Dedicato: Lector Digicode 2.24 Hz

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Estro Armonico Nordlys

Amplificatore Finale: Audio Innovations The First

Diffusori acustici: Quad ESL63, Acoustic Research AR-3A, Altec A7

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Massimo per il tempo che ci ha dedicato.

Eccoci alla disamina finale

Eccoci alla disamina finale di questo cavo top di gamma; la prova si è svolta sul mio impianto principale composto da pre L2 e finale The First Audio Innovations, sorgente CocktailAudio X50 con DAC Lector Digicode e diffusori Quad ESL63; l’Invictus collegava il DAC al pre. Fin da subito mi è sembrato di essere di fronte a un cavo “serio” dalla costruzione solida e anche bello da vedere; al primo ascolto, quello che più mi ha colpito è stato il basso bello pieno ma veloce e controllato, e la dislocazione degli strumenti veramente ottima, la timbrica sana e molto piacevole, buona la trasparenza e la neutralità.

Il cavo con cui l’ho raffrontato, non con uno “attacca e stacca” ma tenendo più giorni un cavo per poi passare all’altro, è il White Gold Infinito I°. Dire che uno sia meglio dell’altro non me la sento, sono diversi, ognuno con le sue peculiarità che esaltano più o meno alcuni parametri, ad esempio l’Invictus sposta un po’ più in avanti la scena e ha un pelo di dettaglio e profondità in meno, di contro il suo basso e il corpo che dona agli strumenti sono di prim’ordine come la sua musicalità (cosa che rende gli ascolti veramente piacevoli). In conclusione l’Invictus è un cavo che consiglio di provare e che reputo eccezionale soprattutto per il rapporto costo/prestazioni veramente alto.

invictus massimo
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Cosa ti è piaciuto?

– Aspetto e costruzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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– Nulla da segnalare


recensione luigi meazza

Recensione #4 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Luigi
Dal gruppo Be Connected

Luigi M.

Sorgente: Lettore CD/SACD Sony XA5400ES

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Threshold FET Ten/hl

Amplificatore Finale: Nad C272

Diffusori acustici: Mirage m3si

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Luigi per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione e l’estetica del cavo sono veramente ottimi, connettori e guaina protettiva di ottima fattura.

recensione luigi meazza
recensione luigi meazza
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Il test è stato eseguito in cinque giorni ascoltando per circa dieci ore musica di vario genere con vinili, CD/SACD e musica liquida tramite porta USB. In particolare il cavo è stato collegato tra:

  • Sorgente SACD/CD Sony XA5400ES vs preamplificatore Threshold FET Ten/hl.
  • Preamplificatore Threshold FET Ten/hl vs pre phono Rotel RQ-970BX.
  • Preamplificatore Threshold FET Ten/hl vs amplificatore NAD C272.

Il resto dell’impianto è composto da:

  • Giradischi Rega RP1 con testina Elys2.
  • Lettore multimediale Pioneer N-50.
  • Diffusore Mirage m3si.

Tutti i cavi sono Musical Fidelity Nu-Vista sia per il segnale che per la potenza. Cavo Cablerie d’Eupen per le alimentazioni componenti e tra contatore e presa impianto. La stanza di ascolto è un parallelepipedo di 10 m di lunghezza per 4,5 m di larghezza con un’ottima assorbenza acustica dovuta soprattutto a tende e arredi. Pareti interne in cartongesso. Casse distanziate dalla parete di fondo di circa 1,5 m e tra loro per esattamente 2 m.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

L’ascolto è stato da subito molto piacevole in ogni combinazione e in ogni genere musicale con una ottima tridimensionalità del suono ed eccellente precisione delle figure sonore collocate all’interno dell’evento musicale registrato. Anche con i CD più “difficili” il cavo è riuscito a non farmi rimpiangere il mio Nu-Vista nascondendo però gli eventuali difetti di alcune registrazioni. Alla fine direi un suono preciso ed accattivante. Ho utilizzato molti brani da vari album scegliendo quando possibile i più brevi. Ascoltati alternando singolarmente per ogni traccia prima con i Nu-Vista e subito dopo con i Dedalus tra Pre vs SACD. Le prove tra gli altri componenti sono state eseguite solo con un brano di classica, uno di rock e uno di jazz.

recensione luigi meazza
recensione luigi meazza
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

L’unica differenza rispetto al riferimento che uso è l’estensione in frequenza sia sulle bassissime che sulle altissime frequenze; infatti con i CD di mio riferimento mancavano in maniera evidente in particolare il SACD dedicato alle musiche di Jerry Goldsmith. Secondo il mio modesto parere, uno dei CD da avere assolutamente, registrato dai tecnici Pentatone su ordine Telarc.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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– Nulla da segnalare