Immagine produzione progettazione ricable

Come avviene la progettazione di un cavo Ricable?

Come avviene la progettazione di un cavo Ricable? Come abbiamo dato alla luce le serie Primus, Magnus, Dedalus e Invictus? Perché non c’è a catalogo quello che sto cercando? Tutto comincia da un’ispirazione e possono passare anche anni prima che questa diventi realtà. Perché vogliamo essere certi del valore dell’idea. I primi mesi sono passati a pensare, disegnare e immaginare, poi si passa alla stesura del progetto, considerando tutte le problematiche, e successivamente alla prototipazione. Tutto viene fatto per punti e non si passa a quello successivo se prima non si sono superati i precedenti.

La progettazione di un cavo Ricable comincia da un'idea...

Iniziamo con un concetto, una idea costruttiva: quella che non esiteremmo a chiamare la teoria. In questa fase, studiamo a tavolino un nuovo prodotto o una miglioria rispetto a uno esistente e disegniamo quella che potrebbe essere la struttura interna.
È una fase molto importante in quanto i concetti prendono forma e si scontrano con tutte le limitazioni che fanno la differenza tra un’idea e un prodotto. Il disegno è poco più che una bozza e serve per capire meglio in modo figurativo il nuovo progetto.

Immagine Progetto progettazione ricable
Immagine cavo interno progettazione ricable

... per poi passare alla realtà

Vediamo poi se ciò che è solo progettazione di un cavo Ricable possa diventare realtà in base ai nostri principi costruttivi. Quando abbiamo elaborato un disegno di un possibile nuovo cavo, passiamo alla parte meno piacevole, cioè andiamo a scontrarci immediatamente con la fattibilità dello stesso. Questa fase deve tenere conto di vari aspetti, cioè quelli della produzione vera e propria, dell’integrazione con i connettori, della scelta dei conduttori, dei dielettrici, delle schermature e degli isolanti e più in generale vengono considerate tutte le problematiche tecniche che si potrebbero affrontare.

Se il progetto prevede la realizzazione di un nuovo connettore, valutiamo come realizzarlo, sia da un punto di vista costruttivo che di materiali.
Ad esempio, con i nuovi connettori in puro rame abbiamo fatto un lavoro lunghissimo di prototipazione, perché dovevamo riuscire a superare l’ostacolo della maggior morbidezza di questo metallo rispetto all’ottone standard.
Maggiori informazioni sul Ricable Copper Connector Project (RCCP) le potete trovare in un approfondimento pubblicato proprio per elencare i vantaggi che derivano da questa soluzione costruttiva.

Immagine connettore progettazione ricable
Immagine prototipo progettazione ricable

Iniziamo la prototipazione

A questo punto inizia la prototipazione, partendo dal top di gamma e scalando sui modelli di livello inferiore per creare prodotti per fasce più modeste. La prototipazione prevede la creazione di almeno due differenti versioni del prodotto che abbiano superato tutti i precedenti punti e siano identici nel loro aspetto, differenziati solo da una lettera: A e B. Nel corso della prototipazione, a ogni modifica cambiamo la lettera, al fine di avere uno screen di tutti i prototipi. Quando le cose vanno bene, centriamo il prodotto subito, ma è successo varie volte di superare abbondantemente la metà dell’alfabeto!

I test sono effettuati mediante severi controlli tecnici. Se non sono soddisfacenti, vengono effettuate modifiche e rivisitazioni; se invece la performance ottenuta è all’altezza, si passa alla fase successiva, quella più importante, che consiste in alcuni test di ascolto con al massimo un paio di prototipi. In questa fase cerchiamo di cogliere gli aspetti più significativi e, se i test di ascolto hanno esito positivo, passiamo alla fase successiva. Se qualcosa non ci convince, torniamo indietro alla prototipazione. Questa è la fase dove la maggior parte dei progetti non vede la luce.

I gruppi di ascolto

I test successivi (i più lenti, ma i più proficui) prevedono il coinvolgimento di gruppi di ascolto esterni, in grado di verificare la bontà del prototipo. Raccogliamo una quantità di dati importantissima, perché le informazioni ci arrivano da due fonti uniche: la varietà di impianti e l’esperienza degli appassionati. Se tutti i punti precedenti ci soddisfano, passiamo alla fase ancora successiva della progettazione di un cavo Ricable, altrimenti facciamo un passo indietro per affinare le performance dei prototipi. L’ultimo passaggio è quello relativamente più semplice, ma necessario alla commercializzazione del prodotto. Parliamo di quello costituito dallo studio del design e del packaging, del confezionamento e dei dettagli commerciali.

Ci teniamo a spendere due parole in più proprio sul confezionamento. Questo vanta un design personalizzato per ogni prodotto, che sia differente ma allo stesso tempo coerente rispetto allo stile Ricable. Sappiamo benissimo che i colori e le scatole non permettono di far funzionare meglio gli impianti, ma siamo convinti che presentare un prodotto in un certo modo sia comunque un aspetto da tenere in considerazione. Nella scatola, realizzata a mano anch’essa in Italia, non c’è solo estetica; al suo interno, infatti, potete trovare le istruzioni per utilizzare e mantenere al meglio il vostro nuovo acquisto. Queste sono accompagnate da una brochure che vi illustrerà come attivare uno dei nostri tratti distintivi: la Garanzia a Vita.

In un cavo Ricable nulla è lasciato al caso

Passiamo alla realizzazione dei contenuti multimediali e alla creazione delle schede tecniche. Anche in questa fase siamo molto puntigliosi, scegliendo i contenuti migliori. Ora non ci resta che produrre il nuovo cavo e anche questo aspetto non è lasciato al caso, perché vengono fatti test di produzione per capire come ottimizzare al meglio questa fase, ma soprattutto come evitare il più possibile errori e difformità tra un pezzo e un altro. Alla fine, prima del confezionamento, c’è un test e un collaudo su ogni singolo pezzo, al fine di garantire a ogni acquirente la stessa qualità del progetto originale.

Il frutto dell'intera fase di progettazione

Il prodotto viene custodito con cura nel nostro magazzino fino a che un cliente non lo ordina. Una delle caratteristiche più apprezzate di Ricable è la velocità di spedizione; nel caso effettuiate il vostro ordine la mattina o nel primo pomeriggio, il prodotto partirà il giorno stesso dalla nostra sede di Oleggio, in provincia di Novara, e sarà affidato al corriere che lo porterà a casa vostra nel giro di 24/48 ore nei giorni feriali, salvo imprevisti.

Il servizio di assistenza vi supporterà prima e dopo la vendita, tramite chat, mail, telefono, social network o qualsiasi altro mezzo. Come? Con un supporto personalizzato che vi indichi inizialmente cosa è meglio per voi e per il vostro impianto. L’assistenza post-vendita non è secondaria; nel caso ci fossero problemi, potete scriverci in qualsiasi momento e troveremo una soluzione, sostituzione del prodotto inclusa, qualora abbiate attivato la Garanzia a Vita. Anche a distanza di anni.

Può capitare che il prototipo venga subito “indovinato” e che si abbia per le mani un prodotto di qualità eccellente senza apportare modifiche di rilievo. Al contrario, capita anche che non esista una via che preveda un risultato soddisfacente. È il caso del cavo USB che abbiamo provato a realizzare tra il 2015 e il 2016. È stato cestinato poiché deludente per le aspettative che comunemente si hanno su un prodotto marchiato Ricable. Per fortuna, però, i prodotti che hanno superato tutti gli step che prevede la progettazione di un cavo Ricable sono tanti, e li potete scoprire tutti cliccando sul bottone sottostante.

diffusori acustici casse impianto Hi-Fi migliore

Come migliorare il tuo impianto Hi-Fi gratis (o quasi)

Non sempre bisogna mettere mano al portafoglio per migliorare il rendimento del proprio impianto Hi-Fi. A volte, infatti, anche solo avendo elettroniche di buona, anche se non eccelsa, fattura, è possibile fare esprimere loro un rendimento notevole. Come? Limitandosi a prendere qualche accorgimento di massima oppure facendo diventare routine preziose, ma non dispendiose, pratiche quotidiane. Invitiamo a seguire i consigli che daremo effettuando le prove con un disco che sapete per certo abbia una buona incisione, ma sopratutto non sia registrato in studio. Le registrazioni migliori sono quelle live o a presa diretta, dando la propria preferenza a musica orchestrale, cori o ancora jazz session. Questo purché conosciate bene i brani di riferimento.

Cavi ordinati e Hi-Fi

La prima precauzione che possiamo avere per il nostro impianto Hi-Fi, specie se questo mano a mano si arricchisce di più componenti, è quello di mantenere ordinato (tramite fascette) e pulito il cablaggio. Cablaggio che, lo diamo un po’ per scontato, sia di un livello direttamente proporzionale all’impianto in proprio possesso. Altrimenti un intervento ancor più impellente è quello di sostituire immediatamente i cavi, che magari sono ancora quelli avuti in dotazione con le elettroniche. Bisognerebbe cercare, per quanto possibile, di separare almeno alimentazione e segnale, specie se non si utilizzano cavi bilanciati per i secondi e/o cavi di alimentazione di qualità che offrono una schermatura valida. Sarebbe bene evitare anche cavi di potenza di lunghezza differente, così come acquistare cavi della minor lunghezza possibile, sia per ridurre i costi sia per avere migliori prestazioni. Quest’ultimo è però un discorso più che altro accademico, difficilmente l’orecchio umano riesce a distinguere la differenza di suono emessa con cavi lunghi due metri al posto di tre, soprattutto se la qualità di questi ultimi è elevata.

Bando alle interferenze

La seconda “regola” è di non porre (altre) interferenze laddove non ce ne sia bisogno. Soprattutto oggigiorno, in cui smartphone e tablet, a volte, arrivano a fare parte dell’impianto stesso, è bene evitare che ci sia un caricabatterie di un cellulare costantemente connesso insieme agli altri cavi di alimentazione del sistema. Meglio collegarlo a prese e o multiprese separate, se proprio dobbiamo ricaricare  il nostro dispositivo.

La posizione dei diffusori nell'impianto Hi-Fi

Il terzo provvedimento che possiamo prendere, forse il più importante per migliorare il tuo impianto Hi-Fi, è posizionare i diffusori in maniera corretta – premesso che ognuno di noi vanta gusti e preferenze personali. È un aspetto che approfondiremo meglio in un articolo separato. Per ora, limitiamoci a immaginare un ipotetico triangolo equilatero i cui punti siano formati dai due diffusori e dalla testa dell’ascoltatore (non dal divano!). Da tenere in considerazione è anche l’altezza dal pavimento degli altoparlanti per i medio-alti, poiché determina l’altezza della scena sonora. Altri accorgimenti sono la rimozione di superfici riflettenti tra voi e i diffusori (basta usare anche solo una coperta) e non posizionare il mobile Hi-Fi tra i diffusori, ma lateralmente.

smartphone samsung

I ponticelli sono fondamentali per migliorare il rendimento sonoro

Un quarto provvedimento è legato ai ponticelli in ottica bi-wiring. Questo tipo di connessione è inutile in prodotti che non siano Hi-End, per cui nella maggioranza degli impianti optare per i ponticelli è la scelta migliore. Un cavo da 100 euro, al di là di tutto, è migliore di due da 50 euro. Ma investire il proprio budget in ottimi diffusori e cavi per poi far passare il segnale in un pezzo di ottone usato come ponticello non aiuterà la prestazione finale. Nel caso i diffusori fossero dotati di doppio connettore, una delle prime cose da fare è sostituire i ponticelli in ottone con un pezzetto di cavo uguale o migliore rispetto a quello che avete utilizzato tra amplificatore e diffusori.

La gestione delle elettroniche dell'impianto Hi-Fi

Numero cinque: livellare (cioè mettere in bolla) e separare le elettroniche. Per quanto riguarda la prima azione, è un discorso che riguarda soprattutto le fonti analogiche, ma si può estendere anche a quelle digitali. Questo articolo nasce per mettere in evidenza tutti quegli accorgimenti che, a zero budget, possono affinare ciò che ascoltiamo. E un provvedimento di questo tipo non costa proprio nulla. Più o meno lo stesso discorso si applica alla separazione delle elettroniche. Un amplificatore a causa del trasformatore vibra, cosi come vibra un lettore CD per la sua meccanica o un giradischi per il suo motore. Separare ogni singolo componente riduce il disturbo che ognuna di queste vibrazioni apporta alle altre elettroniche.

dettaglio shucko invictus

La polarità delle prese schuko

Ultimo ma non meno importante consiglio è quello di fare attenzione alla polarità delle prese schuko. La polarità però, quasi sempre, non viene segnalata, anche se si parla di prodotti concepiti per l’Hi-Fi. La ricerca della fase è da fare a orecchio, dunque, oppure tramite un cercafase. Ce ne sono anche di estremamente economici. Invertite la spina della sorgente e verificate se c’è un cambiamento per capire se anche quest’ultimo consiglio per migliorare l’impianto può apportare dei benefici.

Bene, questi sono sei piccoli passi in avanti per migliorare il tuo impianto Hi-Fi. Ma certamente è impossibile esaurire in un articolo tutte le casistiche che si possono presentare in campo audiofilo. Pensiamo solo a tutte le variabili che si possono ottenere incrociando elettroniche, sale e cavi differenti tra loro. Per questo motivo, non esitate a contattarci per un tipo di supporto personalizzato cliccando il bottone sottostante. Chat sul sito, telefono, Facebook oppure una visita in sede… scegliete voi il mezzo che preferite!

cavi caos immagine copertina

Tre gravi errori di cablaggio che degradano il suono del tuo impianto

Avere un impianto di alto livello e un cablaggio capace di metterne in luce i pregi è sicuramente la base da cui qualsiasi audiofilo degno di tal nome dovrebbe partire. È altrettanto importante, però, non perdersi in un bicchier d’acqua, rovinando le prestazioni di ciò che si è acquistato con anni di impegno, investimenti e studio. Dopo avere letto, in pochi minuti, questo articolo sul blog Ricable, conoscerai con chiarezza tre errori fondamentali di cablaggio da non commettere mai (o da correggere immediatamente!) che degradano il suono.

1° errore: utilizzare la stessa presa per tutto

La prima cosa da sapere è che bisogna evitare le prese a muro con multiple in serie, così come le multiprese di scarsa qualità. I problemi principali che sorgono quando se ne fa utilizzo sono i sovraccarichi, le interferenze generate da apparecchi diversi e i colli di bottiglia. La cosa ottimale sarebbe avere due o tre linee distinte dirette dal contatore, ma spesso è di difficile realizzazione.

prese elettriche caos

Perciò, un’alternativa valida e allo stesso tempo più facilmente realizzabile è acquistare una multipresa di qualità o meglio ancora un condizionatore di rete. Attenzione, però: in alcuni casi i clienti ci hanno segnalato che questi riducono la dinamica d’ascolto, come anche le multiprese filtrate.

2° errore: avere cavi arrotolati e grovigli

groviglio cavi telefono

Il secondo problema è che i cavi, se arrotolati in maniera circolare, soffrono dell’effetto antenna. Questo vuol dire che i grovigli di cavi favoriscono le interferenze tra apparecchi. Stessa cosa accade quando riscontriamo, nel nostro impianto, troppa vicinanza tra gli stessi componenti.

La soluzione, in questo caso, è utilizzare cavi schermati e curare attentamente il posizionamento di questi. Inoltre, se possibile, sarebbe meglio utilizzare delle fascette per tenere separati i cavi di segnale, di potenza e di alimentazione.

3° errore: non dare importanza a tutti i tipi di cavo

I cavi di minor qualità creano colli di bottiglia al segnale che non possono essere sanati da cavi migliori. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, infatti, il cavo non migliora il segnale, ma lo peggiora meno. I cavi di minor qualità, tra le altre cose, sono più soggetti a interferenze esterne. In definitiva risulta poco funzionale, ad esempio, avere un ottimo cavo di potenza e di segnale e poi usare cavi di alimentazione standard. Si vanifica il buono che i primi due possono fare.

La soluzione è dare importanza alla qualità di tutti i cavi dell’impianto, in particolar modo a cavi di segnale (sia analogici che digitali), di potenza e di alimetazione, che sono quelli che determinano maggiormente il risultato.

Ricable offre soluzioni definitive per ogni tipo di problema elencato. Tutti gli errori di cablaggio che degradano il suono ha la sua soluzione. Tutti i cavi offrono materie prime di alta qualità, geometrie ottimizzate nel segno della tradizione per la trasmissione del suono e tecnologie speciali, frutto di ricerca e sviluppo anticonvenzionali.

cavi hi-fi groviglio

Oltre alla qualità, Ricable vi offre la garanzia più totale sull’acquisto. Se non siete soddisfatti, potete rendere gratuitamente il prodotto entro sessanta giorni; mentre se il prodotto vi soddisfa, sarete tutelati a vita con la nostra speciale garanzia on-site. Vi invitiamo a visionare i nostri prodotti e di sciogliere i cardini che tengono ancora incatenato il vostro impianto!