Recensione Dedalus Speaker Olivier

Recensione #52 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Olivier P.

Sorgenti: Giradischi Clearaudio Emotion SE

Amplificatore: Preampli Halgorythme; Finale Halgorythme Blocs Mono SE 300B 8W

Diffusori acustici: M Moniteur

Altro: DAC Audio-GD

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Olivier per il tempo che ci ha dedicato.

La construction et l’esthétique du câble. Est-ce qu’il était solide et agréable à regarder?

La construction de ce câble est conforme à la présentation. Un câble très bien présenté, une finition haut de gamme, les bananes sont très bien finies et semblent solides. Le câble est souple, soyeux très agréable au touché. Un câble qui respire le luxe. La présentation dans la boite fait “très Italie”, ce qui n’est pas une faute de gout. Dans la boite, on voit que c’est un câble “italien”, peut être un peu trop…

Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Comment avez-vous testé les différences. Connecter et déconnecter des câbles différents, par exemple, ou une autre méthode?

J’ai testé le câble en débranchant le câble référence qui est un Ecosse CS 2.3, j’ai essayé les deux câbles remplacés et puis juste un seul. Plusieurs essais ont été effectués, sur plusieurs séances. La première impression fut un peu négative, j’ai ressenti un câble froid, sec, mais après quelques heures ce câble à développé son potentiel. Un rodage à été nécessaire avant d’apprécier les hautes qualités de ce câble.

Impressions liées à l’écoute. Comment avez-vous effectué les tests? Quelles pistes avez-vous utilisées pour tester le câble Ricable?

J’ai effectué des tests sur plusieurs types de pistes. J’utilise un DAC Audio-GD avec streamer Bluesound et Qobuz. En écoute numérique, j’écoute plus du jazz, rock, variétés françaises, année 80… J’utilise aussi le vinyle avec comme sélection:

  • Dire Straits: Love over Gold et Brothers in Arms
  • Pink Floyd: The Wall, The Dark Side of the Moon et Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Duke Ellington: Three Suites
  • Oscar Peterson: We Get Requests
  • Karl Böhm: Mozart: Requiem
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Gundula Janowitz: Orff: Carmina Burana
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Toute différence par rapport aux câbles de référence. Vous en avez trouvé?

Par rapport à l’Ecosse, on a câble qui développe plus les basses surtout sur la partie vinyle, mais aussi des aigus plus détaillés et précis. Il y a parfois les graves qui sont un peu trop en arrière (pas sur le même plan) surtout en écoute numérique. C’est plus sur le vinyle qu’il fait la différence avec plus de spécialisation. Je n’ai pas eu l’occasion d’écouter beaucoup de câble, mais l’écoute du Ricable Dedalus Speaker, aprelles heures de rodages m’a semblé aérienne détaillée, des médiums chaleureux accompagné de grave tendus. Le tarif est justifié dans cette catégorie de câble. C’est un câble à écouté, à apprécier et surement à garder. Il serait bon de l’accompagner des autres de la même série et de pouvoir juger les associations.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de la fabrication
– Tendon de Graves
– Détails dans les coins

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– La boite un peu plus “luxe”, un peu moins “Italien”
– L’équilibre basse-médium

La costruzione e l’estetica del cavo. Era solido e bello da vedere?

La costruzione di questo cavo è come appare. Un cavo molto ben presentato, una finitura di fascia alta, le banane sono molto ben rifinite e sembrano solide. Il cavo è flessibile, setoso e molto piacevole al tatto. Un cavo che trasuda lusso. La presentazione nella scatola è “italianissima”, il che non è un problema per il gusto. Nella confezione si vede che è un cavo “italiano”, forse un po’ troppo…

Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Come hai testato le differenze. Connetti e disconnetti cavi diversi, ad esempio, o un altro metodo?

Ho provato il cavo scollegando il cavo di riferimento che è un Ecosse CS 2.3, ho provato i due cavi sostituiti e poi solo uno. Sono stati effettuati diversi test, in diverse sessioni. La prima impressione è stata un po’ negativa, ho sentito un cavo freddo e asciutto, ma dopo poche ore questo cavo ha sviluppato il suo potenziale. È stato necessario un rodaggio prima di apprezzare le elevate qualità di questo cavo.

Impressioni d’ascolto. Come hai eseguito i test? Quali tracce hai usato per testare il cavo Ricable?

Ho eseguito prove su diversi tipi di piste. Uso un DAC Audio-GD con streamer Bluesound e Qobuz. Nell’ascolto digitale ascolto più jazz, rock, varietà francesi, anni ’80… Uso anche il vinile con una selezione:

  • Dire Straits: Love over Gold e Brothers in Arms
  • Pink Floyd: The Wall, The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Duke Ellington: Three Suites
  • Oscar Peterson: We Get Requests
  • Karl Böhm: Mozart: Requiem
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Gundula Janowitz: Orff: Carmina Burana
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Qualsiasi differenza rispetto ai cavi di riferimento. Ne hai trovate alcune?

Rispetto all’Ecosse abbiamo un cavo che sviluppa più bassi, soprattutto sulla parte del vinile, ma anche alti più dettagliati e precisi. A volte ci sono i bassi che sono un po’ troppo indietro (non sullo stesso piano) specialmente nell’ascolto digitale. È più sul vinile che fa la differenza con una maggiore specializzazione. Non ho avuto l’opportunità di ascoltare molto, ma l’ascolto del Ricable Dedalus Speaker, dopo ore di rodaggio, mi è sembrato arioso, dettagliato, con medi caldi accompagnati da bassi tesi. Il prezzo è giustificato in questa categoria di cavi. È un cavo da ascoltare, da apprezzare e sicuramente da conservare. Sarebbe bene accompagnarlo con altri della stessa serie e poter giudicare le associazioni.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità della fabbricazione
– Bassi
– Dettagli

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Cosa miglioreresti?

– La scatola un po’ più “lusso”, un po’ meno “italiana”
– L’equilibrio medio-basso

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio

Recensione #39 – Cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Francesco Saverio T.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD201; Streamer McIntosh MB50

Amplificatore: McIntosh MA6900

Diffusori acustici: Focal Aria 948

Altro: Condizionatore di rete Isotek Vision

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR (con calza nera) è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Francesco Saverio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho avuto modo di apprezzare la qualità costruttiva e sonora (sebbene della serie Primus) in due diverse occasioni. Già la serie entry level restituiva un risultato impressionante e una differenza tangibile con i precedenti cablaggi. Facendo un confronto con la precedente configurazione, il risultato mi ha fortemente invogliato a provare l’acquisto della serie Dedalus.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Basta dire: Made in Italy. Costruzione e packaging eccezionali. Possibilità di personalizzazione ai massimi livelli. Esteticamente sono una vera e propria BOMBA. In ogni dettaglio è possibile apprezzare il livello di manifattura. Dai materiali alle serigrafie, fino alle fascette per serrare i cavi. Peso e robustezza ai massimi livelli. Connettori comodi da impugnare e magistrali nel serraggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test audio ha restituito una precisione proverbiale e un’immagine sonora assolutamente cristallina e tridimensionale. La gamma medio-alta è riprodotta al massimo delle sue possibilità. Il basso frenato, mai ridondante ma allo stesso tempo musicale. Voci “sincere”, precise e ben posizionate sul palchetto musicale. Sugli archi, la timbrica rievoca il materiale di costruzione delle casse acustiche degli strumenti. Gamma alta presente, cristallina e mai (mai!) affaticante.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Mark Knopfler Dire Straits
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I miei riferimenti d’ascolto sono: Michel Godard con Monteverdi: A Trace of Grace; Dire Straits con Love over Gold; Patricia Barber con Companion; Miles Davis, Duke Ellington, Nils Lofgren e così via. Fin da subito, sugli strumenti a fiato ho riscontrato maggiore ariosità e spazialità; timbrica corretta e impeccabile posizionamento dei componenti musicali; le voci cristalline ed eleganti, centrali e dall’immagine sonora emulativa del palco. Basso presente, forte, e mai affaticante. Nel complesso la scena sonora risulta più precisa e tridimensionale. L’immagine complessiva si erge a nuovo riferimento d’ascolto.

Le tue conclusioni.

Chiunque non creda che l’attenzione ai cablaggi segni la differenza tra un “prima” e un “dopo”, dovrebbe ripensare seriamente alle proprie vedute. Questa serie, sorella della top di gamma, esprime interamente il potenziale di una costruzione impressionante e un’attenzione al suono piuttosto che al mero flusso della corrente. In poche parole, il mio impianto, già di per sé performante, si è rivelato in tutto il suo potenziale!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora sulla gamma media
– Esteticamente oggetti da esposizione
– Costruzione superlativa
– Qualità dei singoli dettagli
– Possibilità di personalizzazione

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Cosa miglioreresti?

– Nulla



Recensione Andrea Dedalus

Recensione #36 – Cavi Dedalus Signal e Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea F.

Sorgenti: Lettore CD Tascam CD-200SB; Giradischi Pro-Ject Essential

Amplificatore: Teac AP-505

Diffusori acustici: Monitor Audio Gold 100

Altro: DAC Teac UD-503; Subwoofer Klipsch R-112SW; Ricevitore Bluetooth iFi ZEN Blue

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal e Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’esigenza di provare dei buoni cavi per il mio impianto entry level, per sostituire il filo spellato, mi ha portato a scegliere Ricable, azienda italiana conosciuta in rete. La serie Primus è stata la mia scelta iniziale. Poi, portando l’impianto a un livello qualitativo maggiore, ho pensato che la serie Magnus sarebbe stata più appropriata. Ma grazie alla fantastica iniziativa “Upgrade” di Ricable, sono riuscito ad acquistare la serie ancora superiore, Dedalus, che mi è praticamente costata come la Magnus, grazie al fatto che ho potuto restituire in permuta i miei vecchi cavi di potenza Primus, valutati allo stesso prezzo pagato al momento dell’acquisto. Ho acquistato i cavi di segnale sempre con lo stesso metodo, restituendo i vecchi e ottenendo un’ottima scontistica. I ponticelli, invece, li avevo acquistati tempo prima.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione e l’estetica del prodotto sono impeccabili. La confezione, molto accattivante, si presenta molto bene e fa ampiamente intendere di fronte a che tipo di prodotto ci si trovi. Un prodotto di altissimo livello. E non è soltanto una questione estetica, ovviamente, perché nel prendere e toccare i cavi Dedalus si ha subito l’impressione di maneggiare un prodotto solido e ben fatto. Materiali di altissima qualità, grande precisione nella costruzione, nell’assemblaggio dei connettori e delle guaine. Tutto di altissimo livello. Nell’inserire i connettori a banana si avverte una certa resistenza, all’inizio. Nulla di che, è solo la prova di una connessione stabile e precisa. Ho letto sul sito le specifiche di costruzione e le tecnologie applicate. Non posso fare altro che confermare quanto riportato da Ricable, basandomi sulle mie personalissime impressioni di ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho testato i cavi di potenza e di segnale Dedalus ascoltando brani che conosco alla perfezione. Ascolto prevalentemente rock, blues, ma sono aperto anche ad altri generi. Ho ascoltato Brothers in Arms dei Dire Straits; diversi album degli AC/DC; Toby Arrives di Koch Marshall Trio; svariati album di ZZ Top, Metallica, Iron Maiden, Def Leppard, Scorpions, Guns N’ Roses, Gov’t Mule, Blackberry Smoke. Ho avvertito la scena sonora più ampia e chiara, anzi cristallina. Ricca di dettagli e particolari che, in alcuni casi, non avevo mai percepito prima. Voci presenti e cristalline; chitarre chiare e ben definite; basso veloce e preciso. La vera sorpresa, per me, è stato l’ascolto dei piatti della batteria che, con i vecchi cavi di riferimento, sembravano stare in secondo piano. Con i cavi Dedalus, invece, anche la sezione percussioni ha raggiunto livelli strepitosi.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un audiofilo, ma credo di avere le idee chiare su quello che cerco nell’ascolto di qualità. La differenza tra i cavi Primus e i Dedalus è stata subito facilmente percepibile. Non ho adoperato alcuno strumento di misurazione se non il mio orecchio. La trasparenza sonora e il dettaglio preciso sono ciò che mi ha colpito di più in questi cavi. L’unica prova “strumentale” in grado di confermarmi ciò che penso sono i VU Meter del finale Teac che, con i vecchi cavi, erano tendenzialmente asincroni, cioè uno rimaneva più in basso dell’altro. Forse dovuto al fatto che dal preamp alimento sia il finale che il sub attivo, attraverso uno sdoppiatore. Probabilmente, questo mi causava una perdita di corrente. Ma con Dedalus, anche la questione VU Meter si è risolta e, adesso, si muovono entrambi in sincrono. Anche i bassi emessi dal sub sono molto chiari e precisi. Non avverto più quel senso di “leggermente impastato” nelle frequenze basse.

Le tue conclusioni.

Per mia forma mentis, sono convinto che la tipologia di cavo incida enormemente sul prodotto finale di un segnale acustico, sia esso Hi-Fi o altro (ad esempio, strumento musicale/amplificatore). Perciò, dico con certezza che senza degli ottimi conduttori, come i Ricable Dedalus, anche i migliori componenti Hi-Fi non saranno mai in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Dico una cosa scontata, ma tant’è.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione
– Belli da vedere. Con quel colore arancio lì…
– Rapporto qualità/prezzo. Soluzione “Upgrade” strepitosa

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione Claudio Dedalus Speaker

Recensione #28 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Claudio G.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD350

Amplificatore: Pioneer SC-LX90 Susano

Diffusori acustici: B&W 804

Altro: Lettore Blu-ray Pioneer BDP-LX88; condizionatore di rete Belkin

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Claudio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conoscevo l’azienda grazie alle riviste di settore, ai vari forum su internet di cui faccio parte e a vari video che si possono trovare su YouTube e in rete in genere. Un aspetto importante che mi ha fatto avvicinare a questi prodotti è il fatto che Ricable è un’azienda che progetta e produce totalmente in Italia.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
Recensione Claudio Dedalus Speaker
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Oltre alla rapidità della consegna, fin da subito, sono rimasto favorevolmente colpito dal packaging della confezione che lascia già intuire la cura che l’azienda mette nei propri prodotti. I cavi rendono subito l’idea dell’alta qualità già dalla fattura dei cablaggi, della calza di spessore importante ma allo stesso tempo molto flessibile e delle banane di tipo BFA che garantiscono una perfetta e salda connessione.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per il test audio ho semplicemente provveduto a sostituire i miei cavi che utilizzavo già da diversi anni con i Dedalus e ho proceduto all’ascolto di vari brani che utilizzo come banco di prova per i raffronti, vale a dire Wish You Were Here dei Pink Floyd, Brothers in Arms dei Dire Straits e Live at Pompeii di David Gilmour. Ho anche testato i cavi con un po’ di musica jazz con brani di Diana Krall.

Recensione Claudio Dedalus Speaker
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin dal primo ascolto ho potuto riscontrare un piacevole quadro sonoro molto più preciso, con la posizione di tutti gli strumenti e le voci ben definiti e una profondità della scena sonora che non avrei mai immaginato di poter ottenere soltanto con la sostituzione dei cavi di potenza. Ho inoltre percepito una cosa che, conoscendo la filosofia di progettazione che non vuole aggiungere né togliere al messaggio sonoro, non mi sarei aspettato di ottenere: una qualità nonché una presenza delle frequenze basse molto più accentuata e, contemporaneamente, maggiormente controllata.

Le tue conclusioni.

In conclusione, consiglio vivamente l’acquisto di questi cavi per il netto miglioramento delle prestazioni del mio impianto Hi-Fi che ho potuto riscontrare fin da subito. Certo il prezzo è importante ma la qualità e il miglioramento delle prestazioni che si ottengono valgono decisamente la spesa sostenuta. Inoltre l’idea di sostenere un’azienda che produce e progetta interamente i propri prodotti in Italia, specie in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, è uno stimolo in più per scegliere questi prodotti.

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Cosa ti è piaciuto?

– Scena sonora
– Qualità costruttiva
– Timbrica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Dedalus Speaker Elite

Ecco la nuova line-up dei cavi di potenza Ricable: facciamo il punto

In vista del periodo “caldo” dell’anno – evidentemente non in ottica metereologica, ma Hi-Fi – Ricable ha riorganizzato la line-up dei propri cavi di potenza. Ci sono novità assolute, così come piccoli, grandi accorgimenti a prodotti già esistenti. Questa rivisitazione dell’offerta ha avuto lo scopo di mantenere alta l’asticella dei cavi di potenza Ricable in termini di prestazioni, così come un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Ma un altro obiettivo è stato quello di diversificare, a livello commerciale, l’offerta, così da offrire a chiunque il cavo giusto per il proprio impianto.

La novità della line-up: Dedalus Speaker Elite

Partendo dalla cima della piramide e dunque dal cavo di maggior prestigio, troviamo Invictus Speaker Reference, che però non è una new entry, bensì una vecchia conoscenza. Scendendo di un gradino troviamo invece una novità assoluta: Dedalus Speaker Elite. Dedalus Speaker Elite nasce per coprire un buco che si era venuto a creare con l’uscita di Invictus Speaker Reference. Questo infatti presentava un divario troppo marcato rispetto al cavo di livello appena inferiore: Dedalus Speaker. Era necessario un cavo che consentisse a chi cercava qualcosa “nel mezzo” di essere soddisfatto. Questo cavo è Dedalus Speaker Elite. Dedalus Speaker Elite è molto vicino, per concezione, a Invictus Speaker Reference, ma presenta piccole limitazioni che consentono di rendere il costo del prodotto finito più abbordabile.

Rispetto al “classico” Dedalus Speaker, però, il balzo in avanti è davvero importante. Questo si manifesta soprattutto per quanto riguarda naturalezza e controllo del suono. Tanto è vero che la dinamica di ascolto ricorda molto da vicino più il fratello maggiore Invictus che non quello minore. Dedalus Speaker Elite non è però un Invictus realizzato in economia, ma nasce da un progetto unico e rivoluzionario che vede, ad esempio, il conduttore progettato da zero con geometria su ispirazione Invictus e una nuova livrea. In definitiva, Dedalus Speaker Elite è la soluzione ideale per impianti di fascia alta, anche se non di livello assoluto; in questa tipologia di impianti Hi-Fi, infatti, pur essendoci stata qualche rinuncia rispetto al cavo Invictus, la differenza di ascolto non è così elevata.

Dedalus Speaker Elite

Cavi di potenza Dedalus e Primus Speaker MKII

È stato proprio nell’ultimo articolo che abbiamo pubblicato che abbiamo parlato di che cosa significhi la dicitura MKII e di come sia nata e poi entrata anche nel mondo Hi-Fi. Non tireremmo fuori questo discorso se non fosse per il fatto che, oltre all’introduzione del Dedalus Speaker Elite, nella line-up dei cavi di potenza il Dedalus Speaker standard ha visto adottati degli accorgimenti che lo hanno portato alla versione MKII. Quello principale è costituito da una schermatura che ora è diventata doppia, cosa che consente una protezione pari a quella dei cavi top di gamma. Inoltre, è stato migliorato anche l’isolamento interno e sono stati maggiorati i dielettrici R-TEC.

Primus Speaker MKII

Mentre Magnus Speaker MKII non presenta alcuna novità aggiuntiva, anche considerato il fatto che in tempi recenti era già stato portato alla versione MKII, il cavo di potenza entry level Ricable, Primus Speaker, si è fatto un po’ più adulto. Come? La cosa più appariscente è senza dubbio il restyling estetico, ma oltre alla forma Primus Speaker MKII migliora anche la sostanza. Questa nuova versione vede infatti l’inserimento di una schermatura in alluminio e mylar appena prima della guaina esterna. Come ricordiamo anche nelle relative pagine prodotto, i prodotti con la dicitura MKII non si riferiscono a un prodotto totalmente nuovo, come Dedalus Elite Speaker, ma a un prodotto rivisto e migliorato nelle proprie, già valide, performance.

La ciliegina sulla torta: Dedalus Bridge Elite

Non abbiamo mai trascurato l’importanza dei ponticelli, anche perché quelli in dotazione sono quasi sempre realizzati con ottone di qualità molto scarsa. Ecco allora che a completare il quadro delle novità relative ai cavi di potenza Ricable ci pensano i ponticelli Dedalus Bridge nella loro inedita variante, disponibile sia con forcelle/forcelle che con forcelle/banane, con i conduttori del Dedalus Speaker Elite. Con questo articolo speriamo di avervi dato una panoramica, sintetica ma esaustiva, della line-up Ricable dei cavi di potenza. I contenuti per gli approfondimenti, però, sono davvero tanti, dunque vi rimandiamo alla pagina dedicata a questa tipologia di cavi per dare uno sguardo complessivo e, eventualmente, approfondire ciascun cavo visitando la relativa pagina prodotto.

Ricable Review Andrea

Recensione #8 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea G.

Sorgenti: Lettore CD Teac Z-5000; giradischi Technics SL-1200 MKII

Amplificatore: MastersounD BoX

Diffusori acustici: Harbeth HL-P3ESR SE

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Da tempo cercavo di migliorare parte della mia componentistica, tra cui i cavi di potenza; venivo da dei cavi base della Transparent (venduti a metraggio) non male ma cercavo qualcosa in più. Cercando in rete mi sono imbattuto nei Ricable; per diverso tempo sono stato incerto tra questa ditta e un altro marchio molto pubblicizzato nei vari forum; il sito, le poche ma buone recensioni, il Made in Italy e un certo non so che mi hanno fatto propendere per i Ricable. In realtà ero orientato per Magnus, mi parevano più proporzionati al valore commerciale del mio impianto, poi una buona occasione nell’usato… e ho preso i Dedalus.

Ricable Review Andrea
speaker dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Appena aperta la scatola di cartone comune che conteneva la confezione dei Dedalus sono rimasto sinceramente sorpreso e meravigliato. Il packaging è degno di prodotti da gioielleria! La prima impressione al tatto dei cavi è stato di oggetti solidi, ben rifiniti e costruiti con cura… danno un piacevole senso di affidabilità. Certamente non sono cavi facili da nascondere, sia per le dimensioni sia per il colore piuttosto sgargiante, ma questo è un aspetto squisitamente estetico che in alcuni casi potrebbe essere considerato un pregio.
Ho apprezzato anche il dettaglio delle fascette a strappo per tenere i cavi, rigorosamente marchiate con il logo Ricable. Pur avendo acquistato dei cavi usati, la sensazione è stata di trovarsi di fronte a un prodotto nuovo, sia per l’imballaggio che per le condizioni del contenuto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho inserito i nuovi cavi e ho iniziato ad ascoltare una serie di brani che conosco particolarmente bene, dal pop-rock al jazz alla classica; questi ultimi due sono i generi che ascolto per la maggiore. Non ho eseguito prove di confronto con i miei vecchi cavi, li conoscevo piuttosto bene e la differenze è stata immediata e talmente netta che non ho sentito il bisogno di ulteriori confronti.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
Ricable Review Andrea
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin dalle prime battute è stata evidente una serie di differenze, in meglio, rispetto alla mia precedente dotazione. I Dedalus portavano fuori dai miei diffusori una gamma bassa più articolata e controllata, producendo la percezione di una maggiore importanza delle frequenze basse, e una loro maggiore intellegibilità.
Anche sulle frequenze più alte vi è stato un miglioramento netto, ad esempio i piatti della batteria o il charleston sono risultati più limpidi, vividi e risonanti nella stanza d’ascolto, come in sospensione aerea, con un suono, soprattutto al passaggio delle spazzole, passatemi il termine, “dorato”. Il dettaglio in generale è molto migliorato, un piccolo aneddoto: durante l’ascolto di Blue in Green (in Kind of Blue, Miles Davis), verso la fine del brano, mi sono accorto, per la prima volta, che il contrabbasso fa le ultime battute suonato con l’archetto! Che dire, forse non ero mai stato così attento all’ascolto, ma l’effetto di sorpresa e stupore di aver scorto un suono “nuovo” in un pezzo sentito più e più volte mi ha fatto innamorare dei Dedalus.

Le tue conclusioni.

Concludendo, posso dire che tutta la gamma sonora è migliorata; in generale la sensazione è che ci sia stato un arricchimento delle armoniche e quindi un suono più coinvolgente, caldo e presente. Dopo ciò che ho scritto, non posso che consigliare questi cavi; a me, con il mio impianto, hanno portato miglioramenti che francamente non avrei creduto, ovviamente parliamo di sfumature, ma talmente evidenti che ritengo speso bene fino all’ultimo centesimo. Data la buona esperienza che ho avuto, sto progettando di acquistare anche i cavi di segnale per il mio lettore CD. Ricable mi ha reso gli ascolti più felici!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora
– Cura costruttiva
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Una non sempre facile manovrabilità dei cavi


Recensione Paolo 2

Recensione #25 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

paolo prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Paolo R.

Sorgente: Mac mini, Esoteric X-03

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: M2Tech Young MKIII

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Spectral DMC-30SL G2

Amplificatore finale: Krell 300 CX

Diffusori acustici: Magneplanar Magnepan MG 1.7

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Paolo per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione e la realizzazione del cavo sono di ottimo livello. I materiali di buona qualità. La scelta cromatica accattivante. I connettori sono solidi e facilmente utilizzabili per connettere i diffusori all’amplificatore. La confezione robusta e adeguata. Nulla da segnalare in questo ambito.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
speaker dedalus
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati in parecchie sedute di ascolto. Alcune con cambi frequenti ascoltando gli stessi brani, altre invece sono durate più a lungo, anche alcuni giorni prima di sostituire il cavo con il riferimento. Ho voluto utilizzare tutto il tempo a mia disposizione per essere sicuro di aver afferrato il carattere del Dedalus.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per i test di ascolto ho utilizzato solo registrazioni di ottimo livello, sia in formato analogico che in quello digitale. Principalmente voci femminili jazz e quartetti jazz oltre a registrazioni storiche di classica. Questa è la musica che normalmente ascolto. Diana Krall, Patricia Barber, Sara K, ma anche Sade e Jacintha per le voci. Gerry Mulligan, Bill Evans, Miles Davis e Art Pepper per il jazz. Registrazioni storiche RCA Living Stereo e Mercury per la classica.

magneplanar 1.7 magnepan
Recensione Paolo
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

L’inserimento dei Dedalus è immediato fin dal primo momento. E questo non è sempre un buon inizio… La scena, il palcoscenico sono molto ampi sia in senso laterale che in profondità. La gamma alta è molto presente, ma chiara e tersa, freddina, insomma. Le voci sono ricche di armoniche e a fuoco ma perdono in corpo e spessore rispetto al riferimento. Vengono rese più piccole del riferimento. La gamma bassa è molto controllata e soprattutto veloce. Estesa e profonda, ma carente in energia e calore, troppo secca sul mediobasso e questa caratteristica è quella che toglie calore alla riproduzione. In sedute prolungate e a livelli importanti, la fatica d’ascolto si fa sentire.

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Cosa ti è piaciuto?

– Controllo, velocità in basso
– Ampiezza scena e profondità
– Costruzione e imballo
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Calore ed energia in basso e mediobasso



Recensione Gabriele Dedalus Speaker

Recensione #19 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

Gabriele Prova un Ricable
Dal forum AudioItalia

Gabriele B.

Sorgente: Lehmann Audio Black Cube, Marantz SA-KI Pearl Lite, Giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Graaf GM50

Diffusori acustici: Aliante One Zeta Pininfarina

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Gabriele per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo è arrivato in un bellissimo case e appare immediatamente ben fatto ed esteticamente attraente con la guaina esterna in similcotone di colore arancione. I connettori mi piacciono molto ma, oltre al lato estetico, sono robusti, pesantissimi e, inserite le banane dei connettori dei diffusori, hanno una presa ferrea e molto stabile, cosa che non ho trovato spesso quando è capitato che alcune banane, infilandole, si schiacciavano, risultando lente e vedendomi costretto a riallargarle. Solitamente tendo a spostare i diffusori prima e al termine delle sessioni d’ascolto e non ho più il pensiero che il pin possa sfilarsi con i relativi pericoli per l’ampli.
Il cavo è un bipolare di generose dimensioni ma risulta molto flessibile. Non è possibile visionare il cavo in quanto “chiuso” dai connettori. Avendo i diffusori la connessione bi-wiring ho chiesto alla Ricable di ricevere anche i loro ponticelli, sempre della serie Dedalus e terminati con le forcelle; anche quest’ultimi ottimi in fattura e le forcelle pesanti e robuste.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati innanzitutto sul mio impianto principale, alternando diversi tipi di cavo di potenza, condotti da quattro persone simultaneamente e con ascolto alla cieca, dove uno di noi a turno sostituiva i cavi, aspettando alcuni minuti prima dell’ascolto trattandosi di ampli a valvole. Sono stati ascoltati CD e vinili.
L’impianto è formato da integrato a valvole Graaf GM50, diffusori Aliante One Zeta Pininfarina, lettore CD Marantz SA-KI Pearl Lite, giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L\Denon DL-103R e prephono autocostruito con cavi di segnale Kimber Kable e cavi di alimentazione Wireworld.
Un breve ascolto è stato fatto utilizzando come Amplificatore un Unison Research Simply Two, ma malgrado quest’ultimo sia ottimo male si interfaccia con i diffusori, seppur le caratteristiche dei Dedalus siano emerse anche lì e concordi ai medesimi risultati riscontrati con il Graaf.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Dopo qualche giorno di rodaggio, ho iniziato a fare ascolti con orecchio critico e attento.
Faccio presente che, a differenza di amplificatori a stato solido che prima possedevo, ora con il Graaf le differenze, seppur sottili tra vari cavi da me provati, sono sempre state udibili.
I miei cavi di riferimento, da anni, sono gli AudioQuest Rocket 88, ma posseggo anche i Wireworld Mini Eclipse single wire con ponticelli ed economici AudioQuest FLX 14/4 e i Van Den Hul CS-122.
Con i Ricable ho guadagnato moltissimo in gamma bassa, ora più presente ma controllata, e soprattutto la gamma medio/alta e quella alta ora sono più presenti, vivide e la scena molto più ampia. La presenza di armoniche rende gli strumenti più “veri” giovandone l’ascolto e la piacevolezza in generale.
Per la prova ho utilizzato alcuni CD e SACD Original Master Recording, oltre ad alcuni CD test che spesso si sentono alle fiere Hi-Fi, oppure per provare la gamma bassa OVO di Peter Gabriel o SACD di Nora Jones per provare le voci femminili.
In vinile l’ottima stampa Analogue Productions di Take Five dove i Ricable hanno fatto sì che il contrabasso sia ben focalizzato, armonico e presente. Stessa cosa l’ho costatata con un LP di Bill Ewans, At Shelly’s Manne-Hole, e alcuni vinili Hi-Q Records di musica classica e sinfonica a prova dell’ampiezza della scena e della dinamica.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Come detto sopra, i Ricable hanno sostituito gli AudioQuest Rocket 88 dal costo quasi doppio e terminati dalla casa in bi-wiring e banane in argento; quest’ultimi silenziosissimi, raffinati in gamma media, gamma bassa iper controllata e scena profonda. Sono però apparsi, al mio orecchio e dei presenti, troppo controllati, poveri di armoniche e soprattutto incredibilmente scuri. A confronto con i Ricable, ci siamo resi conto di ascoltare “parte del messaggio sonoro”, che perdeva in musicalità e, a esclusione delle voci che erano ottime e della raffinatezza, il resto sembrava carente in tutto.
I Wireworld Mini Eclipse single wire con relativi ponticelli sono anch’essi ottimi cavi, ma a differenza dei Ricable non hanno restituito quella gamma bassa profonda controllata ed estesa. Sono assai più leggeri. La gamma alta ha suonato meno articolata e bella.
I Van Den Hul CS-122 che tengo nel cassetto non permettono paragoni, troppo chiusi, scuri e pessima focalizzazione. Gamma bassa gommosa.
Gli AudioQuest FLX 14/4 sono semplici cavi di potenza che non ho nemmeno confrontato, già all’epoca troppo scarsi rispetto agli AudioQuest.
Ribadisco che quanto sopra è frutto di diversi ascolti effettuati in diversi giorni e di test fatti alla presenza di altre persone che hanno concordato con quanto sopra dichiarato e soprattutto a casa mia e sul mio impianto. Sicuramente su altri impianti e altri ambienti i giudizi possono non essere concordi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima fattura, ottime banane e forcelle. Cavi flessibili e belli
– Il messaggio sonoro è più completo
– Gamma bassa che scende molto di più e quella alta splendida
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Nulla, resta la curiosità di provare i loro top di gamma