Da dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi

L’idea di ricablare il proprio impianto Hi-Fi potrebbe venire da più parti. Possiamo essere dei neofiti che per la prima volta si stanno concedendo alla musica in alta fedeltà. In questo caso sarebbe più corretto parlare di cablaggio, allora, piuttosto che di ricablaggio. Possiamo essere degli audiofili di vecchio corso che, dopo avere messo da parte per qualche tempo la loro passione, ora la stanno recuperando e vogliono tornare a mettere mano alle proprie elettroniche. Possiamo anche essere appassionati che hanno deciso di offrire un supporto finalmente adeguato alle componenti del proprio impianto, andando oltre i cavi che troviamo nella grande distribuzione organizzata. Senza esagerare; la parola chiave, come avevamo già avuto occasione di ribadire, è “equilibrio”. Ma la domanda a cui vogliamo rispondere oggi è: da dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi?

Quale cavo Hi-Fi cambiare per primo?

Le indicazioni seguenti a proposito di dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi valgono nel momento in cui l’impianto è dotato di un cablaggio di livello similare in ogni collegamento. Il discorso cambia se avete già provveduto ad acquistare qualche cavo di discreta qualità. In questo caso, infatti, la priorità di intervento andrebbe senza dubbio su quelli che sono i punti deboli, se è vero che è l’anello più debole di una catena a misurarne la forza. Detto ciò, il primo cavo Hi-Fi da sostituire idealmente non esiste, nel senso che la soluzione migliore sarebbe cambiarli tutti contemporaneamente. Questo garantirebbe anche la continuità di filosofia tecnica e costruttiva in ogni connessione tra ciascuna elettronica. Più facile a dirsi che a farsi, però. Per questioni di budget o anche per la scelta di cambiare un pezzo per volta per coglierne le differenze, questo, la maggior parte delle volte, non è possibile.

Catena

Venendo dunque a compromessi, dovremo prendere il toro per le corna e decidere da quale cavo partire per ricablare il nostro impianto Hi-Fi. Chiaramente essendo consci che si tratta sempre un punto di partenza e non bisogna mai accontentarsi di una singola miglioria. Immaginiamo di dovere riasfaltare dieci chilometri di una strada. A dire il vero, non cambierà poi tantissimo se decideremo di asfaltare il percorso cominciando dalla fine, oppure se sceglieremo di asfaltare prima il quarto chilometro, poi il settimo, passando per il primo e proseguendo in maniera casuale. Può darsi che ci metteremo un po’ di tempo in più, ma il risultato finale sarà sostanzialmente lo stesso. Per una questione di direzionalità del segnale, oltre che, forse, di ordine mentale, sarebbe comunque preferibile partire “dall’inizio”. Il primo cavo Hi-Fi che vi consigliamo di cambiare, in ordine di importanza, è proprio quello di segnale. Stiamo dopotutto parlando del cavo che si occupa di trasferire il segnale dalla sorgente all’amplificatore nella maggior parte degli impianti, dunque di importanza centrale.

dedalus signal

Come continuare a cablare l'impianto Hi-Fi

Il secondo step che vi consigliamo è la sostituzione del cavo di potenza. Tutti le connessioni sono importanti, specie per non creare colli di bottiglia in quello che è il viaggio dalla presa della corrente alla trasformazione in suono percepito dall’orecchio. Ci sentiamo però di dire che, forse, alcuni cavi hanno un ruolo un po’ più dominante. Lo abbiamo scritto per il cavo di segnale, ora lo ribadiamo per quello di potenza. Si tratta del cavo che porta il segnale ormai amplificato alle componenti che ne effettueranno, e a cui spetta, la diffusione. È l’ultimo passaggio prima di arrivare al nostro orecchio.

Cambiare i cavi di alimentazione

Arriviamo ora agli ultimi cavi tra quelli principali (segnale, potenza, alimentazione) che vi consigliamo di cambiare: i cavi di alimentazione. Forse perché questi non sono importanti? Assolutamente no. Li indichiamo come quelli sull’ultimo gradino del podio nel cablaggio dell’impianto Hi-Fi per due motivi: perché sono tanti rispetto e perché non intervengono direttamente sul segnale, ma sull’alimentazione delle elettroniche. La stragrande maggioranza degli impianti Hi-Fi ha un cavo di segnale, uno di potenza e almeno un paio di alimentazione. Più si sale di livello, più la catena Hi-Fi presenta elettroniche con funzionalità separate al suo interno. Questo vuol dire che il numero di cavi di alimentazione di cui avremo bisogno, sarà sempre maggiore. Non esattamente il punto di partenza migliore nel momento in cui stiamo ragionando su dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi. A tal proposito, il primo cavo di alimentazione che consigliamo di cambiare è quello del finale di potenza, che sia integrato o meno. Niente sarà come provare a fare test empirici, comunque: “fate girare” il cavo cavo di alimentazione che avete acquistato e constatate con le vostre orecchie dove i benefici apportati saranno più evidenti.

Conclusione e importanti precisazioni

L’alta fedeltà è una passione che non annoia mai, tra gli altri motivi, per le infinite possibilità. In termini di elettroniche, ma anche in termini di configurazione dell’impianto, ad esempio. Abbiamo già affrontato il discorso sul numero di variabili in questo senso. Poi subentrano i gusti personali, i brani… chi più ne ha, più ne metta. Anche quando si parla di dove cominciare a cablare l’impianto Hi-Fi, il discorso non si arena a questo articolo. Alcuni clienti ci hanno raccontato di avere ricablato l’impianto elettrico, così come i cavi all’interno delle casse, con risultati sorprendenti. Il contenuto di oggi è un ottimo punto di partenza che esaudirà la richiesta di tutti coloro che hanno un impianto Hi-Fi validissimo, anche se senza pretese esoteriche. Non ci resta allora che consigliarvi di dare uno sguardo al nostro catalogo, per capire da dove iniziare a limare verso l’alto le vostre connessioni!

Scelta due porte

Guida all’acquisto: come scegliere il cavo giusto per l’impianto Hi-Fi?

Hai appena scoperto il fantastico mondo dell’Hi-Fi Audio e sei colpito da miriadi di informazioni che, inizialmente, è difficile distinguere tra rilevanti e inutili. Il discorso non è semplice, ma forse non è nemmeno così complicato. Allora. Partiamo dal presupposto che i componenti separati che compongono l’ossatura della stragrande maggioranza degli impianti Hi-Fi sono tre: sorgente, amplificatore e diffusori acustici. Questi tre elementi vanno collegati tra loro con supporti di valore direttamente proporzionale, per ottenere prestazioni ottimizzate. Un cavo non adeguato castrerebbe l’impianto, uno troppo prestante sarebbe non dannoso ma, in definitiva, inutile a livello di ascolto. Il nostro focus è il cablaggio di elettroniche audio ad Alta Fedeltà, e dunque in questo articolo esauriremo proprio l’argomento: scegliere il cavo Hi-Fi giusto per il proprio impianto.

Tipologie di cavi Hi-Fi

Prima ancora di capire quanto convenga spendere per scegliere il cavo Hi-Fi che fa per noi, dobbiamo capire quali sono i cavi Hi-Fi che ci servono. Questo dipende dalla struttura dello stesso (la sorgente è un PC? O forse un giradischi? C’è un subwoofer?). Le macrocategorie possono essere ridotte a tre:

  • Segnale.
  • Potenza.
  • Alimentazione.
dedalus speaker cavo potenza hi-fi

La prima è la più variegata, tanto è vero che possiamo suddividerla in altre due sottocategorie: cavi di segnale analogico e cavi di segnale digitale. In ogni caso, i cavi di segnale servono sempre a spostare il segnale, appunto, da un apparecchio a un altro. Tra gli analogici troviamo quelli:

  • RCA, per trasportare un segnale con collegamento RCA in modalità Stereo (Destro/Sinistro).
  • XLR, che sono la versione bilanciata per il collegamento tra due elettroniche che hanno entrata e uscita XLR.
  • Phono, per giradischi, una variante dei cavi di segnale RCA utile per la riproduzione su vinile, una delle poche tecniche ancora interamente analogica.
  • Subwoofer, cavi di segnale monofonici progettati per esaltare la riproduzione delle basse frequenze dei subwoofer attivi.
  • Jack 3.5, per collegare apparecchi stereofonici ad Alta Fedeltà, con connessione Jack da 3,5 mm, 6,3 mm e Jack-RCA.

I cavi di segnale digitali, invece, sono di quattro tipologie principali differenti, ossia:

  • Coassiali, che trasportano il segnale audio digitale a 75 Ohm prima che venga convertito in analogico e successivamente amplificato.
  • USB, cavi che supportano una delle connessioni più diffuse al mondo e che in Hi-Fi interessano principalmente i fruitori di musica liquida.
  • Ottici, sempre più in disuso, perché per la stereofonia si prediligono i coassiali, mentre nell’Audio/Video si trasporta il segnale con il collegamento HDMI.
  • AES/EBU, una connessione a 110 Ohm con connessione XLR, molto performante, ma poco diffusa.

Parliamo ora dei cavi di potenza, detti anche cavi speaker. Questi si utilizzano per collegare l’amplificatore (integrato o finale) ai diffusori acustici passivi con segnale di potenza, cioè quello che ha già effettuato l’amplificazione finale. Ci sono inoltre i cavi di alimentazione, necessari per dare energia a qualsiasi componente attiva e che trasportano la corrente per farla funzionare. Infine troviamo i cavi HDMI, che riguardano però più l’Alta Fedeltà Video che quella Audio, per chi possiede un impianto multicanale.

Quanto spendere per i cavi Hi-Fi? Come scegliere?

È quasi impossibile dare una risposta univoca, dato che le variabili sono tantissime e non così facilmente calcolabili. Basti pensare all’ambiente di ascolto. È per questo che vi diamo la possibilità di contattarci sempre durante l’orario lavorativo, con il mezzo che preferite, in modo da darvi una consulenza su misura per voi. Una stima superficiale, ma allo stesso tempo molto rapida, può essere la seguente: per il cablaggio di un’elettronica è consigliabile spendere il 10-15% del valore di listino della stessa. Facciamo due esempi:

  • Ho un lettore CD che ho comprato, usato, a 1.000 €, ma il cui valore di listino è 1.500 €. Se devo scegliere il cavo Hi-Fi di alimentazione, la scelta potrebbe essere la serie Primus, considerando però anche la possibilità del Magnus.
  • Ho un amplificatore da 5.000 € e diffusori acustici da 10.000 €. Se ho bisogno di un cavo di potenza per collegare le due elettroniche, considerando il valore complessivo (15.000 €), la scelta giusta potrebbe essere Invictus Speaker.

Ribadiamo ancora una volta che questo tipo di ragionamento è comunque sommario. Basti pensare a uno degli elementi che maggiormente consideriamo quando valutiamo un acquisto: il rapporto qualità/prezzo. Nel caso il vostro prodotto abbia un rapporto qualità/prezzo decisamente elevato, potresti pensare di prendere un cavo di una serie superiore rispetto a quanto direbbero i due esempi sopra riportati. Al contrario, nel caso tu abbia pagato tanto il vostro lettore giradischi ma, ahinoi, non è che sia poi così performante, non è detto che convenga spendere più di tanto per il cablaggio.

In medio stat virtus

Intendiamoci. Non sarà mai un danno cablare in maniera strepitosa un impianto mediocre (se non per il vostro portafoglio). Quello che potrà capitare sarà avere speso di più di quel che dovevi senza percepire nessun miglioramento sostanziale. Dato che i cavi Ricable sono garantiti a vita, comunque, è possibile acquistare un cavo più prestante di quel che ci serve in vista di aggiornamenti futuri dell’impianto. A questo punto però vi consiglieremmo di usufruire di Ricable Upgrade, che dà al vostro usato l’esatto valore d’acquisto in caso di permuta per un prodotto superiore. Ma torniamo a noi. Se il vostro impianto Hi-Fi non è abbastanza rilevatore per portare alla luce modifiche di fine tuning, è inutile investirci troppo sopra. Una scelta assai più oculata ed equilibrata, rispetto all’acquisto di un singolo cavo eccezionale come l’Invictus, potrebbe essere cablare tutto l’impianto con buoni cavi, come quelli delle serie Primus o Magnus.

Facciamo un altro esempio. Pensa di possedere una qualsiasi utilitaria e pensa di equipaggiarla con prestanti e costose ruote da corsa. Il miglioramento sarebbe sostanziale su una macchina sportiva, addirittura determinante se fossimo nel bel mezzo di una competizione. Ma ciò che saresti in grado di percepire voi, con la vostra utilitaria, sarebbe, al contrario, un upgrade infinitesimale. O forse non percepiresti proprio alcuna differenza. Vale anche il discorso inverso. Montare gomme standard su un bolide con 800 CV, 8.500 giri al minuto del motore e 12 cilindri, al contrario, sarebbe un collo di bottiglia per le prestazioni del veicolo, e nel peggiore dei casi potrebbe arrivare a compromettere la vostra sicurezza.

Il cavo giusto per il mio impianto Hi-Fi

Scegliere il cavo Hi-Fi giusto per il proprio impianto non è una cosa immediata. Anche per questo abbiamo introdotto la garanzia Soddisfatti o Rimborsati, che prevede la possibilità di effettuare il reso gratuito con un periodo di sessanta giorni. Come detto, le variabili sono tantissime, e dunque riteniamo necessario dare la possibilità di effettuare tutti i test opportuni nel proprio ambiente d’ascolto. D’altra parte il divertimento dell’audiofilia deriva anche dalle innumerevoli prove che possiamo effettuare, sperimentando soluzioni inedite. Magari in compagnia degli amici di una vita, provando “il pezzo nuovo” nei rispettivi impianti e confrontando le differenti opinioni. Lo sforzo Ricable è quello di ampliare sempre più il proprio catalogo, aggiornando con innovative tecniche i prodotti esistenti e inserendone di nuovi. Per venire incontro alle esigenze di tutti sia a livello di cablaggio che di portafoglio. Dai un’occhiata al nostro catalogo per scoprire se c’è quello che fa per voi.

Soisy Finanziamento Cavi Hi-Fi Ricable

Scegli il finanziamento Soisy come metodo di pagamento per i cavi Hi-Fi Ricable

Uno dei tratti distintivi a cui Ricable tiene maggiormente è il Made in Italy, in ogni suo aspetto. Dalla progettazione alla costruzione dei cavi Hi-Fi, passando per la localizzazione dell’azienda e dei dipendenti. Un altro tassello che si aggiunge in questo senso è la collaborazione con Soisy, “il marketplace dei prestiti tra privati per finanziare gli acquisti in e-commerce convenzionati” con sede a Milano. Detto in altre parole: da oggi è possibile acquistare sul sito Ricable tramite pagamento a rate e finanziamento cavi Hi-Fi.

Come posso pagare tramite finanziamento Soisy sul sito Ricable?

Pagare a rate il tuo nuovo acquisto Ricable è semplicissimo, infatti scegliere questa modalità presenta poche differenze rispetto a qualsiasi altro metodo di pagamento. Come prima cosa, scegli il prodotto e inseriscilo nel carrello. A questo punto puoi scegliere se visualizzare il carrello o andare alla cassa. Nel primo caso, come mostrato dallo screen sottostante, hai la possibilità di visualizzare un’ipotesi di finanziamento dei cavi Hi-Fi che desideri acquistare. Nel secondo caso, come indica invece lo screen più in basso, puoi a tutti gli effetti selezionare il finanziamento Soisy come metodo di pagamento. A questo punto sarete catapultati sulla piattaforma. Ed è qui che viene il bello.

Soisy Finanziamento Cavi Hi-Fi Ricable Carrello

Scegliere il finanziamento Soisy è un'opzione veloce e conviene per i cavi Hi-Fi?

La risposta in merito al tuo finanziamento dei cavi Hi-Fi Ricable è rapidissima e indolore, oltre che 100% online. Ti sarà data in tre minuti, solo inserendo il codice fiscale e poche altre informazioni utili. L’accettazione della richiesta dopo i controlli, statisticamente più alta della media, sarà confermata o meno in massimo ventiquattro ore e la firma sarà apposta con codice inviato via SMS. Il tasso di interesse è personalizzato in base allo storico e al merito creditizio ed è mediamente più basso di quello di banche tradizionali.

L’importo minimo sopra il quale puoi richiedere un finanziamento è estremamente accessibile: 150 euro, e il numero di rate è personalizzabile, fino a un massimo di cinque. La rata che vedi è esattamente quello che pagherai, senza spese aggiuntive o sorprese. Se hai problemi o difficoltà, non esitare a contattarci. Puoi anche dare un’occhiata al video a inizio articolo, se vuoi essere guidato passo passo. Con Soisy puoi comprare un prodotto Ricable di fascia superiore e diluirne il pagamento a rate, senza che pesi sul bilancio*. Dai un’occhiata al nostro catalogo.

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* Il finanziamento Soisy è attualmente disponibile solo in Italia.

Invictus Speaker Forcelle

Con Ricable la personalizzazione dei cavi Hi-Fi è totale

Uno dei principali vantaggi di costruire in maniera artigianale cavi Hi-Fi è quello di potere offrire ai propri clienti prodotti di qualità straordinaria. Ma non è tutto. Uno dei tratti distintivi di Ricable è anche quello di offrire un’ampia gamma di personalizzazioni, molte senza costi aggiuntivi. Questo è sempre legato al fatto di progettare e realizzare i nostri prodotti totalmente in Italia. La personalizzazione di cavi Hi-Fi più scontata è senza dubbio quella relativa alla lunghezza, ma ce ne sono tante altre che possono risultare stuzzicanti per l’estro di un vero audiofilo.

Le forcelle nei cavi di potenza Hi-Fi

Senza dubbio la personalizzazione richiesta più di frequente è costituita dalle forcelle, utilizzate nei cavi di potenza al posto delle banane. Come abbiamo scritto in un precedente articolo, calcolando pro e contro le forcelle sono anche la soluzione migliore che è possibile adottare, se paragonate alle banane o al cavo spellato. Le forcelle possono essere richieste per qualsiasi cavo, sia da un solo lato che da entrambi, inserendo semplicemente una nota all’ordine oppure con una comunicazione successiva. Il prezzo non varia.

Invictus Speaker Forcelle Dettaglio
Invictus Coaxial BNC

Ulteriori personalizzazioni

Un’altra richiesta di personalizzazione che ci capita di ricevere piuttosto spesso è relativa ai cavi coassiali. Alcuni clienti ci chiedono di realizzarli con connettori BNC da entrambi i lati (o anche esclusivamente da un singolo lato). Anche in questo caso, il prezzo non cambia.

Per quanto riguarda i cavi XLR e RCA, c’è la possibilità di cablarli in varie configurazioni semibilanciate che prevedono almeno un connettore XLR. Il prezzo di riferimento, in questo caso, è quello dei cavi XLR bilanciati.

Ora passiamo ai cavi XLR – Jack 6.3. Questi possiamo cablarli in varie configurazioni semibilanciate che prevedono almeno un connettore XLR. Il prezzo di riferimento è quello dei cavi XLR bilanciati e attualmente sono disponibili solo i connettori per la serie Magnus, eventualmente compatibili con la serie Primus, ma non con quelle Dedalus e Invictus.

Sottolineiamo infine anche la possibilità di cablare in varie configurazioni un cavo con dei connettori Jack 3.5 mm (maschio o femmina) e Jack 6.3 mm (maschio/femmina). I prezzi di riferimento sono quelli del Magnus Jack.

Come si dice, infine: anche l’occhio vuole la sua parte. Dunque, se per motivi di arredamento o gusto personale desiderate una guaina di colore differente rispetto a quella standard per una determinata serie, è anche possibile richiedere un determinato cavo con un rivestimento diverso. Per esempio, potete richiedere un Dedalus Speaker (arancione) con il rivestimento del Magnus (scuro).

Invictus Coaxial BNC Dettaglio

Ricable non ha nessun limite quando si parla di personalizzazione di cavi Hi-Fi. Essendo un costruttori a tutti gli effetti, possiamo valutare qualsiasi tipo di personalizzazione e fornire al cliente la fattibilità della stessa, così come il relativo preventivo.

casa salotto

Valutazione e rodaggio di un cavo Hi-Fi nel proprio impianto

C’è sempre un’accesa diatriba per quel che concerne il rodaggio di un cavo per l’Hi-Fi. Alcuni audiofili ci dicono che è superfluo rodare i cavi, mentre altri che è importante tanto quanto il rodaggio fatto ad altri componenti Hi-Fi. A questo proposito, ricordatevi che, quando acquistate un nuovo cavo di potenza, in certi casi sarebbe opportuno trovare la nuova posizione ideale dei diffusori acustici. Sia chiaro: non dovete spostare le vostre casse di un paio di metri. Potrebbe bastare qualche decina di centimetri o anche solo una rotazione di qualche grado “sul posto”. Essendo il punto in cui il segnale elettrico effettua la conversione in sonoro, è però giusto eseguire tutti i test del caso in base al proprio ambiente d’ascolto. Ma veniamo al dunque: cosa si intende per rodaggio e perché è importante?

Cosa è il rodaggio e perché è importante?

Il rodaggio di componenti Hi-Fi si esegue semplicemente facendo funzionare l’apparato in questione, per un certo periodo di tempo, al fine di stabilizzarne il funzionamento e ottenere un risultato definitivo. La sua importanza è in alcuni casi fondamentale, in quanto alcuni componenti hanno una modifica rilevante nelle performance sonore prima e dopo il rodaggio. Ricable, come produttore, ufficialmente non ritiene che il rodaggio di un cavo Hi-Fi sia fondamentale, o meglio, non dà indicazioni in merito a se e come farlo. Parecchi clienti però ci hanno segnalato che, inserendo i nostri cavi all’interno delle loro catene Hi-Fi, hanno sentito un netto miglioramento dopo un periodo di rodaggio di una quindicina di giorni.

Perché alcuni si e alcuni no? Noi, da sempre, affermiamo che ogni sistema Hi-Fi è unico e questo ci fa pensare che l’inserimento di un nostro cavo nei vari sistemi possa avvenire in modo diverso, anche quando si parla di rodaggio.

Visto che non ha un costo, fatelo!

Il bello del rodaggio, che sia di un cavo, di un amplificatore o di un diffusore acustico, è che non ha un costo e non prevede tecniche astruse per metterlo in pratica. Quindi il nostro consiglio è comunque di farlo sempre, prima di trarre qualsiasi valutazione in merito.

magnus speaker

La valutazione di un cavo Hi-Fi

Molti nostri clienti ci hanno confessato di avere riscontrato un netto miglioramento dopo decine, se non centinaia di ore di “rodaggio” dei nostri cavi. A entrare in gioco qui è un aspetto estremamente interessante, che potremmo definire come il rodaggio del nostro orecchio. Alla base della progettazione dei cavi Ricable c’è una parola chiave indiscutibile: neutralità. Ogni cavo Ricable, pur con le inevitabili differenze dovute al pregio della serie a cui appartiene, punta a restituire all’ascoltatore un suono che sia il più vicino possibile a quello concepito dall’artista che ha realizzato il brano, interfacciandosi con le elettroniche che collega.

Neutralità, però, non significa anonimato, ma corrispondenza massima alla realtà. Ciò vuol dire che chiunque sia abituato a un cavo che enfatizzi alte o basse frequenze, potrebbe trovare il suono di un cavo Ricable “diverso”. Non solo. L’audiofilo che ha appena acquistato un cavo Ricable, essendo abituato ad altro, potrebbe non gradire proprio il nuovo suono emesso dal proprio impianto. È questo il caso di un nostro cliente che, inizialmente, si è dichiarato poco entusiasta del nostro Invictus, salvo poi dichiararsene soddisfattissimo. Forse perché nel frattempo il cavo si è rodato? Oppure perché l’orecchio del nostro amico audiofilo si è abituato al nuovo suono? La risposta più veritiera è, probabilmente… entrambe le cose. A conferma di ciò, abbiamo una circostanza in cui ci imbattiamo ciclicamente.

dedalus signal

Più di una volta abbiamo venduto cavi usati (dunque rodati). Curiosamente ci è stato segnalato che, dopo un certo periodo, il suono era migliorato. Considerato questo, possiamo ipotizzare che se una persona è abituata ad ascoltare un impianto con lo stesso set-up da molto tempo, si abitua a un suono. Anche se non è il più corretto, quando cambia un componente (nel nostro caso un cavo), di primo acchito può rimanere insoddisfatto, perché il suo orecchio è abituato al suono precedente. Con il passare del tempo, il componente forse si roda pure, ma è soprattutto l’orecchio ad assimilare il nuovo suono. Dopo un giusto periodo, il ritorno al vecchio componente non è più neanche ponderabile dalla persona.

Quindici giorni per togliersi i dubbi

È per questo che un consiglio teorico che diamo è di non effettuare test e confronti con “l’attacca-stacca” in un lasso di tempo ridotto. Piuttosto, consigliamo di mantenere il nuovo set-up per almeno due settimane, e poi provare a tornare alla vecchia modalità di ascolto. La soluzione è dunque istituire un confronto basato su prove di ascolto di durata sufficiente. Direttamente derivante da questo suggerimento, c’è anche un vantaggio che offriamo ai nostri clienti molto più pratico. Ci riferiamo alla garanzia Soddisfatti o Rimborsati estesa addirittura a sessanta giorni, esattamente il quadruplo rispetto a quelli previsti dalla legge. Solo in questo modo ci sentiamo di offrire un periodo di tempo, a nostro avviso, sufficiente per fare un corretto “rodaggio”. Un rodaggio sia del nostro cavo, sia del nostro udito. Alla base di tutte queste considerazioni ci deve essere il fatto che i cavi in questione siano prodotti di qualità, come quelli che offriamo ai nostri clienti. Per scoprire tutte le nostre serie e tutte le nostre tipologie di cavi, vi invitiamo a cliccare sul bottone sottostante.

Cambiamento Time for Change

Come funziona Ricable Upgrade, il servizio di permuta di cavi Hi-Fi unico al mondo

Qualcuno lo conosce già, e forse ne ha addirittura già usufruito. Qualcun altro, invece, devo ancora scoprirlo. Ma siamo sicuri che, appena capiterà, non ne riuscirà più a fare a meno. Parliamo di Ricable Upgrade, il servizio di permuta di cavi Hi-Fi offerto in questo settore esclusivamente da Ricable, che permette ai suoi clienti di valorizzare l’usato e avere un prodotto nuovo, garantito a vita. Ma come funziona Ricable Upgrade?

Che cos'è Ricable Upgrade?

Cominciamo dalla condizione fondamentale: essere in possesso di un cavo Ricable. Questo è ovviamente il primo passo necessario per potere usufruire di Ricable Upgrade. Quello che forse potrebbe essere meno scontato è che non è necessario che l’acquisto sia stato effettuato su questo sito. Nel caso abbiate comprato il cavo presso un rivenditore o un marketplace online, non c’è problema; basta che abbiate la possibilità di dimostrare l’acquisto (scontrino, conferma mail, ricevuta e simili). Non dovete nemmeno essere in possesso degli imballaggi originali, basta che il prodotto funzioni.

A questo punto manderemo, a nostre spese e in data e orario concordati, un corriere a ritirare il cavo a casa vostra e a portarvi, contestualmente, il vostro nuovo Ricable. Il prezzo che dovrete pagare sarà solo la differenza netta di costo tra i due cavi, senza nessuna commissione. Infatti il vostro vecchio acquisto viene valutato in permuta la stessa cifra pagata per il nuovo, IVA e trasporti compresi. Così facendo, non avrete mai cavi di troppo, ma, al contrario, avrete sempre la massima prestazione concentrata nel vostro impianto, anche quando magari deciderete di cambiare delle elettroniche.

Trasversalità totale

Ci sono alcune note aggiuntive che meritano qualche attenzione. In primo luogo, la permuta è trasversale. Potete permutare un cavo di segnale per uno di potenza, a patto di effettuare un miglioramento a livello di serie. Ma Ricable Upgrade è un servizio “elastico” anche in un altro senso; anche se il vostro cavo è finito fuori catalogo oppure appartiene a una serie a fine produzione, non c’è problema, sarà comunque ritenuto valido. Così c’è sempre la certezza di massimizzare il proprio investimento negli anni a venire. A questo aggiungiamo il guadagno di tempo rispetto alla possibilità di rivendere il vostro cavo a un privato.

Invictus Speaker cavo potenza Hi-Fi

Vi risparmiamo tutte le scocciature relative ad annuncio da mettere online, trattativa da portare a termine e quant’altro. Meglio di così, davvero non si può. Ma come fare per attivare questa procedura?

Come posso aderire?

Ecco quindi come funziona Ricable Upgrade. È semplicissimo. Capiamo però ora come possiamo aderirvi. Per farlo, vi basterà compilare il form che trovate nella pagina dedicata al servizio. Dopo poco tempo, vi ricontatteremo per finalizzare l’operazione. Se aveste dei dubbi, vi consigliamo di guardare il video illustrativo oppure consultare la pagina Ricable Upgrade (che offre anche un esempio e il regolamento completo), raggiungibile tramite il bottone sottostante. Altrimenti potete, come sempre, contattarci in chat qui sul sito o con un altro dei tanti mezzi che vi mettiamo a disposizione.

Differenze tra cavi Hi-Fi: standard vs Hi-End

«Di’ Tuco, ti piace la musica?».
«La musica? Ah, sì che mi piace: fa bene alla digestione».

Il buono, il brutto e il cattivo

«Noi italiani abbiamo dimenticato che la musica non è solo intrattenimento, ma è una necessità dello spirito.
Questo è grave perché significa
spezzare
delle radici importanti della nostra storia».

Riccardo Muti

Sia che per noi la musica voglia dire elevare lo spirito ricordando secoli di storia, cultura e tradizioni, o che ci dia semplice supporto morale per la digestione della cena rimasta sullo stomaco, poco importa. Quel che è certo è che costituisce una componente della vita così intensa da condizionare la quotidianità di ognuno di noi. Dopotutto… cosa c’è di più bello per impreziosire il nostro tempo libero, se non ciò che ci rende più sereni?

Amore per l'Hi-Fi e l'Hi-End, senza compromessi

La musica sarà sempre il nostro fine, ecco perché i mezzi sono sempre di fondamentale importanza. Spesa e impegno sono le due coordinate sulle quali muoverci per realizzare il nostro impianto Hi-Fi a partire dalla sua forma più basica formata da sorgente, amplificatore e diffusori. A queste componenti, se cerchiamo di raggiungere la perfezione, potremo aggiungere condizionatore di rete, pre-amplificatore, un secondo amplificatore e tanto altro ancora.

Anni di messa a punto, upgrade e cesellamento acustico, però, possono essere vanificati in un attimo. O, almeno, molti di questi possono andare in fumo se non prestiamo la dovuta attenzione al cablaggio del nostro impianto. Il segnale sonoro passa per questi “ponti” (i cavi) quando va da un componente all’altro e, in questo frangente, un cavo può essere realmente determinante.

Ma quali sono le differenze tra cavi standard e Hi-End? Va detto che un cavo non “suona”, di per sé, nel senso che è un elemento passivo e dunque non emette suoni e non può migliorare il segnale. In realtà potrebbe alterarlo contravvenendo al principio della ricerca dell’alta fedeltà!

L’eccellenza di un cavo diventa palese quando questo si avvicina il più possibile al lasciare completamente intatto il suono che riceve in ingresso, trasferendolo nel modo migliore alla sua fase di uscita. In poche parole: il cavo migliore trasporta il suono nel modo più simile a com’è stato registrato. Ecco perché fare affidamento su cavi di scarsa qualità può significare un importante collo di bottiglia, che strozza e deteriora il segnale tra un componente e l’altro.

Gli svantaggi di un cattivo cablaggio per l’impianto, che determinano le differenze tra i cavi standard e Hi-End, sono elencati di seguito:

  • degradano il suono
  • restituiscono poca trasparenza
  • hanno un dettaglio ridotto
  • rendono il suono non neutro
  • subiscono interferenze e fruscii
  • confondono la scena
  • fanno perdere di brillantezza il tuo ascolto
standard hi-end differenze

Non migliorano, ma peggiorano il meno possibile

Va da sé che maggiore è il numero di componenti dell’impianto, maggiore è l’importanza che i cavi assumono trasportando il segnale molte volte da un punto all’altro. È importante soprattutto mettere a punto tutti i cavi dell’impianto, perché neanche il migliore dei cavi può “curare” un segnale degradato in precedenza a causa di un collegamento precedente di scarsa qualità. Come abbiamo detto, può solo trattare al meglio il segnale nel suo ambito di competenza, cioè nel tratto che gestisce. Il cavo è dunque un elemento penalizzante nel momento in cui non gli si presta la dovuta attenzione; il gioco sta nel “togliere” al suono il meno possibile.

Ma da dove deriva il suono compromesso da un cavo di scarsa qualità? Principalmente dai materiali economici con cui è stato costruito. Conduttori, connessioni, isolamenti, schermature e geometrie costruttive fanno la differenza su come il segnale viene trattato. Per altro non esiste nulla, nella realtà conosciuta, che non abbia conseguenze minori o maggiori rispetto all’ambito in cui si trova. Il tessuto, la dimensione ma anche il colore di un vestito, ad esempio, cambiano la percezione che abbiamo di esso e perfino come lo indossiamo. Ed è così per qualsiasi cosa; potrebbe essere il cavo la prima entità nel mondo conosciuto a essere totalmente ininfluente? Ma facciamo un esempio più pratico e meno teorico, di stretta attualità motoristica, su come sia importante pensare a ogni aspetto.

In occasione del Gran Premio del Belgio di Formula 1 del 1° settembre 2019, la scuderia Ferrari ha deciso di fare testare i suoi nuovi motori “Evo 3” alle scuderie satellite Alfa Romeo e Haas. La scuderia principale, dopo averne verificato l’affidabilità, ha adottato la stessa soluzione nel successivo Gran Premio di Monza dell’8 settembre. A parità di potenza motoristica, però, il risultato è stato ben diverso, con una bellissima vittoria della Ferrari. Il miglior piazzamento ottenuto dalle altre due scuderie è stato il nono posto del pilota Antonio Giovinazzi.

Come è potuto accadere? Al di là del talento di chi guida, tutto ciò che era collegato al motore e gli permetteva di funzionare e “dialogare” con le altre componenti, era importante tanto quanto la sua potenza, se non di più. Il punto è che, nonostante il cuore della vettura fosse identico, tutti quegli ingredienti meno evidenti (ma molto importanti!) fossero in un caso di qualità estrema, negli altri due un po’ meno.

Differenze tra cavi standard e Hi-End: la soluzione esiste

Esistono cavi Hi-End che nascono per permettere agli appassionati di godere della propria passione nel modo più autentico. Come? Puntando all’eccellenza quando si parla di struttura, materiali, conduttori, isolanti, terminazioni e così via. La condizione necessaria è essere dotati di un impianto di una raffinatezza tale per cui la differenza di prestazione tra i vecchi cavi standard e i nuovi Hi-End possa sentirsi degnamente. Bisogna sempre prestare attenzione ad acquistare un sistema di cablaggio che sia proporzionale, a livello qualitativo, al proprio impianto, altrimenti rischieremo di non avere riscontri, pur avendo acquistato un prodotto migliore (a meno che l’acquisto non sia un investimento in vista di upgrade futuri). I cavi speciali vantano soluzioni ad hoc per eliminare tutte le problematiche descritte.

Ecco alcune tra le principali:

  • una schermatura, che può arrivare a essere triplice e dei più svariati materiali, per proteggere il cavo dalle interferenze
  • dei materiali isolanti ad alta efficienza
  • una gestione efficace dei conduttori, schermati, twistati con il suo gemello, di materiale purissimo e dai trefoli incredibilmente sottili
  • connettori di un materiale realmente adeguato alla funzione che devono svolgere

Le tecnologie esclusive Ricable per l'Hi-Fi e l'Hi-End

Dopo una importante fase di ricerca e sviluppo, Ricable ha applicato ai suoi prodotti le tecnologie innovative che ha sviluppato privatamente e ha reso ancora più evidenti le differenze tra cavi standard e Hi-End.

R-TEC – Ricable Technology Construction è sinonimo del lavoro specifico che Ricable ha eseguito sulle schermature, tale per cui in ogni progetto si è identificato quelle più efficaci contro le interferenze, sia per struttura che per materiale, al fine di determinare schermi efficienti e mai superflui.

Negli isolanti dielettrici sono stati inseriti nuovi materiali, generalmente non impiegati nella produzione di cavi Hi-Fi e Hi-End, a dimostrazione di una sperimentazione anticonvenzionale. Tra le innovazioni maggiori, l’impiego di nuove mescole termoplastiche che permettono di ottenere specifiche dielettriche migliori del polietilene e una flessibilità maggiore al PVC, oltre a preservare meglio le caratteristiche del rame di contatto. Altra importante novità è l’inserimento in alcuni modelli di un semiconduttore in germanio che riduce i rumori di fondo nel segnale audio (RNR System).

Nell’ambito dei conduttori invece è nata la tecnologia MARC©, acronimo di Multicore Annealed Ricable Conductor. In questo ambito le migliorie apportate hanno permesso di produrre un conduttore in rame con purezza 7N (99,99999%) incredibilmente più malleabile del precedente, grazie alla riduzione di grani per metro del 25% rispetto a quello AM-RCC. Questa implementazione produttiva ha permesso di produrre trefoli più lisci in superficie, più duttili e di minor diametro, per un abbattimento dell’effetto pelle e della resistenza, oltre a una maggiore flessibilità e una migliore acustica.

In ultimo qualcosa di speciale, perché abbiamo appurato che l’impiego di connettori convenzionali in ottone può far perdere anche il 50% delle performance di una connessione e abbiamo dato il via a RCCP (Ricable Copper Connector Project), con l’obiettivo di costruire nuovi connettori con contatti in puro rame. Dopo un lavoro durato oltre due anni, Ricable adesso è il primo produttore che realizza un’intera serie di cavi Hi-Fi audio (serie Invictus) con connettori completamente in rame e, per le altre due serie, i connettori sono sempre in rame, tranne per qualche eccezione, dove è stato necessario impiegare una lega di rame-tellurio, che in ogni caso è un conduttore decisamente superiore all’ottone.

Con le informazioni contenute in questo articolo abbiamo scoperto quel che la passione per la musica merita, ma anche cosa fare per evitare che venga compromesso il tuo obiettivo di riprodurla in alta fedeltà! La strada da percorrere affinché le tue elettroniche abbiano un rendimento superiore e d’eccellenza passa per la qualità Ricable, frutto di cura, attenzione e ricerca. Dai un’occhiata ai nostri prodotti e ricorda che TUTTI sono coperti dalla speciale garanzia a vita Ricable!