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La recensione-testimonianza del sig. Zanetti alla scoperta dei cavi Ricable Invictus (seconda parte)

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A volte ritornano. Che ci seguiate sempre e dunque l’abbiate già letta, oppure che ci abbiate conosciuti da poco e vogliate recuperare la prima parte della testimonianza del signor Zanetti, oggi ne pubblichiamo l’atto finale. Valgono le regole del precedente capitolo: per una questione di trasparenza, vi riportiamo il feedback del cliente proprio come l’abbiamo ricevuto. Eravamo arrivati al momento in cui il signor Zanetti era appena uscito dalla nostra sede, mentre ora si appresta a fornire una recensione dei cavi Invictus Ricable tutta sua…

Il duello

Dopo aver visto tutti quei cavi da mister Sergio, non ho potuto trattenermi dal chiedergli di provarne qualcuno. Così sono tornato a casa con un cavo di alimentazione da 2,5 metri,un cavo di potenza da 2 metri e un cavo di segnale bilanciato da 1 metro. Tutti rigorosamente blu (serie Invictus).

Attualmente, il mio impianto audio è così composto:

  • preamplificatore Accuphase 2410
  • amplificatore finale Pass XA 30.5 (in classe A pura)
  • sistemi di altoparlanti Sonus Faber Amati Anniversario

I cavi di alimentazione, segnale e potenza sono stati acquistati in USA al metro e successivamente completati da me. I cavi di alimentazione e potenza sono di rame PCOCC (Pure Copper Ohno Continuing Casting) al 99,9999% mentre i cavi di segnale sono in argento 7N (99,99999%). Praticamente comincio a verificare delle differenze: il singolo filo di rame nei miei cavi di alimentazione ha il diametro di 0,5 mm, mentre nei Ricable è 0,1 mm. Stesso diametro anche nei cavi di potenza. Ma i Ricable, nei cavi di potenza, hanno un diametro di 80 micron e sono 90 fili (filetti?!)!

Comincio ad avere una strana impressione. Voglio vedere e provare se sono meglio o peggio dei miei. Dunque non userò il mio condizionatore di rete Accuphase PS 1210, ma la ciabatta Monster Cable 1000 (con cavo modificato) e ancora la ciabatta neutra Wireworld. Dunque, collego la ciabatta MC 1000 alla presa a muro, poi inserisco il cavo Ricable in una presa. Nell’MC 1000 e all’altra estremità collego il Ricable alla presa Wireworld (tramite IEC). Infine alla Wireworld collego pre e finale. Aggiungo il lettore universale OPPO UDP 205 che mi servirà per i file Hi-Res di musica liquida (risoluzione DSD 128).

Inizio l’ascolto con il brano Gostas Waltz, del trio Treecircle label Opus 3. Mi concentro sui particolari. Il percuotere delle bacchette e delle spazzole sui piatti della batteria è eccezionalmente caldo, precisissimo, la batteria viene spinta in avanti nello scenario immaginario; si è immersi nel suono. Proseguo con la musica classica: Violin Sonata No. 3, Op. 45 di Edvard Grieg, label 2L. La violinista svedese Hemsing interpreta magnificamente la sonata; il violino d’epoca ha un suono forte, marcato e viene riprodotto in tutta la sua magnificenza. Il pianoforte non è da meno. La registrazione è eccellente e si sentono i martelletti percuotere le corde tese. Proseguo con la Sinfonia n. 7 di Beethoven diretta da Manfred Honeck con la Pittsburgh Symphony. Tremenda impressione, l’orchestra mi viene proiettata contro: immersione totale.

Scopro che un ingegnere del suono francese: Renè Laflamme recupera vecchi nastri di jazz, li digitalizza in DSD per la label 2XHD. È una bellissima scoperta, i nastri ripuliti e digitalizzati riportano alla luce i grandi classici del jazz. Comincio con Teddy Wilson (St. Louis Blues), proseguo con Ben Webster (Gentle Ben) e ancora con Benny Carter (Summer Serenade). Il suono old time esce in tutta la sua bellezza. Guardo questi grossi cavi blu: sono un fenomeno! Rimetto i miei PCOCC. Uhm, uhm. Accidenti, sono meno precisi, meno, meno, meno musicali, ecco. Vuoi vedere che debbo ancora cambiare i cavi?

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Questi Ricable cominciano a preoccuparmi. Sembra che la corrente passi più facilmente! In effetti sostituendoli ai miei e mantenendo fissa la manopola del volume, sembra che la pressione sonora aumenti. Psicoacustica? Forse, ma l’impressione è questa. Mah, adesso che ci penso, sono aumentati anche i bassi; infatti non uso più il loudness dell’Accuphase per gli ascolti a basso volume. Credo di aver capito. Mister Sergio e la sua banda hanno trovato un sistema per punzecchiare gli elettroni e farli andare più veloci!

L.R. Zanetti

Ringraziamo necessariamente, e ancora una volta, il signor Zanetti per la simpatia, il tempo e la cura con cui ci ha regalato questo racconto-recensione dei cavi Invictus Ricable, suddiviso in due parti.

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