Recensione Marco Ultimate HDMI

Recensione #11 – Cavo Ultimate HDMI – Ricable Review

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Il mio Ricable

Marco L.

Sorgenti: Audiolab 6000CDT CD Transport; lettore audio digitale Aune X5S; NVIDIA Shield TV

Amplificatore: Lector ZAX-70

Diffusori acustici: Indiana Line Tesi 561

Altro: DAC Aune S6 Pro; televisore Sony Bravia Full HD

La seguente recensione del cavo Ultimate HDMI è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Marco per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Recensire un cavo HDMI utilizzato solo per veicolare il segnale video potrebbe sembrare riduttivo e poco interessante per una comunità che raccoglie appassionati di Hi-Fi e infatti… anche io per anni ne ho trascurato l’importanza, utilizzando un cavo economico di marca sconosciuta e prezzo intorno ai dieci euro. Per carità, l’apparenza era buona: bella estetica, dorato a regola d’arte, pesante al punto giusto. Forse troppo pesante, visto che si disconnetteva dalla TV trascinato dal suo stesso peso o da ogni minimo movimento del televisore. Altro problema era l’occasionale mancanza di segnale video all’accensione degli apparecchi. Conoscendo Ricable per i cavi Hi-Fi (di cui ne posseggo alcuni soprattutto di serie Primus), ho così deciso di investire una cifra comunque più che ragionevole per il primo prezzo dell’HDMI da loro prodotto, sicuro di andare sul sicuro 🙂

Recensione Marco Ultimate HDMI
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione del cavo è come sempre impeccabile: solido, rigido ma non troppo e soprattutto con connessioni assolutamente stabili. Esteticamente si presenta elegante ma non troppo appariscente, l’ideale insomma. Come tutti i cavi di buona qualità, potrebbe risultare un po’ ingombrante se lo spazio posteriore è limitato. L’ideale è non esagerare con la metratura se non serve.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Non trattandosi di un test in ambito Hi-Fi audio ma video, visto che utilizzo il cavo solo per veicolare segnale dal box Android al televisore, posso fare confronti solo con il precedente cavo sottomarca utilizzato con i medesimi apparecchi. Il test si è svolto mediante la visione di alcuni film in HD (recenti e datati) disponibili sulle piattaforme Amazon Prime e Google Play Film, oltre che la visione di documentari televisivi sulla piattaforma Rai Play (Ulisse, Superquark).

Recensione Marco Ultimate HDMI
Recensione Marco Ultimate HDMI
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Come detto sopra, impressioni di ascolto non ne ho poiché utilizzo il cavo solo per il segnale video. Posso segnalare (non so come sia spiegabile scientificamente, trattandosi di segnale digitale) un miglioramento evidente della qualità video. A riprova anche mia moglie (ignara dell’ennesimo cambiamento dell’ennesimo cavo e non interpellata in merito), ha spontaneamente notato un salto di qualità nella resa video. Totalmente assenti, ovviamente, disturbi o interruzioni del segnale in corso di visione. Pertanto, pur rimanendo convinto dell’idea che non convenga spendere cifre astronomiche per cavi digitali, ritento che un salto di qualità sia assolutamente percepibile.

Le tue conclusioni.

Come sempre un plauso alla qualità e all’impegno della Ricable nella realizzazione dei prodotti e nell’assistenza pre e post vendita. Da segnalare l’affidabilità dei prodotti anche di gamma entry level. Sebbene non debba mai prevalere la forma sulla sostanza, occorre evidenziare come anche l’imballaggio originale e la spedizione siano sempre impeccabili.

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa del prodotto
– Eccellente rapporto qualità/prezzo
– Garanzie offerte dal produttore

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


SasaDF Theater

Recensione #10 – Cavo Supreme AI HDMI MKII – Ricable Review

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Il mio Ricable

Salvatore D.

Sorgenti: Lettore Ultra HD Blu-ray Panasonic DP-UB9000; lettore Blu-ray Oppo BDP-105D; PlayStation 4 Pro

Amplificatore: Yamaha RX-A3040

Diffusori acustici: JBL TiK Series

Altro: Subwoofer Velodyne DD-12 e Yamaha NS-SW1000; proiettore VPL-VW270ES; televisore Samsung 32″ UHD FreeSync

La seguente recensione del cavo Supreme AI HDMI MKII è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Salvatore per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Scelto Ricable dopo aver visto alcune prove su YouTube di come questa marca avesse una marcia in più per qualsiasi cavo producesse, di qualità molto elevata, in particolar modo le serie top di gamma. La garanzia a vita è un altro motivo per cui opzionavo da subito un loro acquisto su Amazon, tra la coltre di miriadi di cavi cinesi debordanti di dati e cifre astronomiche poco credibili (tipo la banda passante per l’HDMI a 48 Gbps quando è stata rilasciata la certificazione solo nel settembre 2020 e ancora non vi son cavi certificati ufficiali: scommetto a breve la Ricable avrà una delle certificazioni del consorzio HDMI).
Acquisto il cavo HDMI che mi serve per la PlayStation 4 Pro e resto stupito per la qualità della costruzione e del package. Lo monto: visione perfetta! Poi l’imprevisto: la connessione video salta. E il colpevole è proprio il cavo Ricable nuovo di qualche mese. Sconfortato vado sul loro sito: in pochissimo trovo una sorpresa: niente barbose e-mail ai CA che ti rispondono DOMAI, ma una chat WhatsApp in tempo reale, o quasi! Li contatto molto scettico: dopo dieci minuti ho la mia risposta! E che ci crediate o no, il mattino dopo ci stava il corriere con il cavo nuovo a casa!! A questo punto, folgorato da tanta serietà, chiedo di mandarmi il loro miglior cavo HDMI, della serie Supreme. Lo monto, e resto BASITO! Anzitutto passa la banda necessaria per il 4K a 60 Hz, ma poi si vede una sostanziale differenza con anche il già ottimo cavo Hi-End montato prima. A questo punto oramai mi han talmente conquistato che quando faccio il grande passo per avere nel SasaDF Theater 2 il tanto agognato 4K pure sul proiettore, penso subito a loro.
Prendo il cavo HDMI Hi-End, per fare il prudente. Poi ci ripenso: non posso lesinare proprio sulla connessione più importante di tutto il mio home theater! Foto finale con il proiettore VPL-VW270ES, fiero di avere sotto di sé il cavo HDMI Supreme MKII con il chip di amplificazione del segnale. Figata pazzesca. Da oggi in poi ogni cavo che mi servirà nel mio SasaDF Theater 2 porterà il marchio “Ricable” stampato sopra e, presto o tardi, ci faccio pure una targa: “This Home Theater is connected with RICABLE”.

Ricable Supreme HDMI AI MKII
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Imballo elegante, ma assolutamente sobrio, professionale direi. Cavi di qualità eccelsa. Hai la sensazione netta di avere ben appagato il concetto anglosassone del “value for money”: qualità per quanto hai speso. La scatola, mi raccomando, è assolutamente da conservare! Mai buttare una cosa che in futura rivendita o spostamento potrà risultare vitale.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il confronto è stato fatto con cavi di altre marche cinesi reperite su Amazon, dal costo pari a quello dei cavi Ricable. La sensazione di pulizia del segnale video a favore dell’azienda italiana è stata talmente netta, che anche con il VPL mi sono dissanguato, ma ho dovuto avere a casa il loro cavo Supreme!

SasaDF Theater
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Sulle impressioni di ascolto, cari miei, dovrete aspettare che metta da parte i quattrini per prendere le loro cavetterie flagship di alimentazione/potenza/segnale. Ne riparliamo nel 2021? Probabilmente sì. Questo lo prometto, perché ho la forte tentazione di “ricablare” le mie gloriose TiK con i loro cavi di alimentazione/potenza/segnale Hi-End del marchio oggetto della presente recensione. Il problema è che mi dovrò far fare un progetto apposito per il tri-wiring con doppio ponte verticale che mi venne progettato dalla Parasound, e che non cambierei per nulla al mondo.

Le tue conclusioni.

Cavo Supreme MKII STRACONSIGLIATO per chi ha videoproiettori da collegare a lunga distanza dalla sorgente. O anche a chi, a breve, passerà all’acquisto di una console next-gen. Se volete avere la banda passante per godervi al massimo la qualità della next-gen, esiste un marchio “Ricable”, e un modello di cavo HDMI Supreme MKII che devono essere per voi precisini un must-have assoluto al day one, poggiato sopra la vostra fiammante PlayStation 5/Xbox Series X! E se qualcosa non va, avrete una assistenza degna di Amazon, se non superiore, a vita!!!

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità
– Disponibilità in caso di problemi
– Rapporto diretto e immediato

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Ricable Review Gianni Alberto

Recensione #9 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Gianni Alberto B.

Sorgenti: Giradischi Stanton ST 150 M2; DAP FiiO M11

Amplificatore: Arcam FMJ A29; pre-phono Vincent PHO-701

Diffusori acustici: B&W 707 S2

Altro: DAC Topping D50s; multipresa Oehlbach XXL Powerstation 909

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Gianni Alberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Leggendo diverse recensioni positive, su alcuni forum Hi-Fi, incuriosito, mi sono deciso ad acquistare i prodotti di questo marchio. Altro fattore che mi ha spinto all’acquisto è che stiamo parlando di un prodotto fatto in Italia.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Si comincia già bene dall’imballo del prodotto che è accattivante e ben curato. I prodotti sono ben costruiti e molto solidi. I vari contatti meccanici sono ben saldi e garantiscono un ottimo collegamento alle elettroniche. I vari cavi oltretutto sono molto flessibili facilitando anche l’installazione in spazi ristretti. Esteticamente li trovo veramente belli.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Sono partito dall’ascolto con i classici cavi seriali di bassa qualità che vengono venduti insieme alle elettroniche. In sequenza sono passato dai Ricable Ultimate Signal, Ricable Magnus Signal e infine il Ricable Dedalus Signal. Per i vari passaggi di cavo mi sono basato andando ad ascoltare album che ben conosco.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I primi cambiamenti li ho avvertiti passando dai cavi base ai Ricable Ultimate Signal. Le cose che ho più notato in questo passaggio sono state una migliore presenza dei dettagli e un maggior ordine nella riproduzione sonora. Poi sono passato al modello Magnus Signal; è da qui che ho cominciato a percepire le maggiori differenze. La cosa che più mi ha colpito è stata la riproduzione delle frequenze medie. Qui ho sentito dettagli nascosti che con i precedenti cavi non riuscivo a percepire. Infine sono passato al modello Dedalus Signal. Che dire, strepitoso. Scena musicale ampia e ottimamente ricostruita. Medi dettagliati, alti mai affaticanti e bassi ben definiti e precisi.

Le tue conclusioni.

Sono prodotti ben costruiti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e poi sono Made in Italy. Sicuramente, vista la mia personale esperienza, mi sento di consigliare anche ad altri questo marchio. A oggi tutto il mio impianto è cablato con i cavi Ricable (tranne cavo il USB collegato al DAC perché a oggi non è ancora commercializzato – i cavi USB, nel frattempo, sono stati commercializzati NdR).

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Cosa ti è piaciuto?

– Riproduzione bassi, dettagli medi
– Esteticamente belli!
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Ricable Review Andrea

Recensione #8 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea G.

Sorgenti: Lettore CD Teac Z-5000; giradischi Technics SL-1200 MKII

Amplificatore: MastersounD BoX

Diffusori acustici: Harbeth HL-P3ESR SE

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fattoscegliere Ricable?

Da tempo cercavo di migliorare parte della mia componentistica, tra cui i cavi di potenza; venivo da dei cavi base della Transparent (venduti a metraggio) non male ma cercavo qualcosa in più. Cercando in rete mi sono imbattuto nei Ricable; per diverso tempo sono stato incerto tra questa ditta e un altro marchio molto pubblicizzato nei vari forum; il sito, le poche ma buone recensioni, il Made in Italy e un certo non so che mi hanno fatto propendere per i Ricable. In realtà ero orientato per Magnus, mi parevano più proporzionati al valore commerciale del mio impianto, poi una buona occasione nell’usato… e ho preso i Dedalus.

Ricable Review Andrea
speaker dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Appena aperta la scatola di cartone comune che conteneva la confezione dei Dedalus sono rimasto sinceramente sorpreso e meravigliato. Il packaging è degno di prodotti da gioielleria! La prima impressione al tatto dei cavi è stato di oggetti solidi, ben rifiniti e costruiti con cura… danno un piacevole senso di affidabilità. Certamente non sono cavi facili da nascondere, sia per le dimensioni sia per il colore piuttosto sgargiante, ma questo è un aspetto squisitamente estetico che in alcuni casi potrebbe essere considerato un pregio.
Ho apprezzato anche il dettaglio delle fascette a strappo per tenere i cavi, rigorosamente marchiate con il logo Ricable. Pur avendo acquistato dei cavi usati, la sensazione è stata di trovarsi di fronte a un prodotto nuovo, sia per l’imballaggio che per le condizioni del contenuto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho inserito i nuovi cavi e ho iniziato ad ascoltare una serie di brani che conosco particolarmente bene, dal pop-rock al jazz alla classica; questi ultimi due sono i generi che ascolto per la maggiore. Non ho eseguito prove di confronto con i miei vecchi cavi, li conoscevo piuttosto bene e la differenze è stata immediata e talmente netta che non ho sentito il bisogno di ulteriori confronti.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
Ricable Review Andrea
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin dalle prime battute è stata evidente una serie di differenze, in meglio, rispetto alla mia precedente dotazione. I Dedalus portavano fuori dai miei diffusori una gamma bassa più articolata e controllata, producendo la percezione di una maggiore importanza delle frequenze basse, e una loro maggiore intellegibilità.
Anche sulle frequenze più alte vi è stato un miglioramento netto, ad esempio i piatti della batteria o il charleston sono risultati più limpidi, vividi e risonanti nella stanza d’ascolto, come in sospensione aerea, con un suono, soprattutto al passaggio delle spazzole, passatemi il termine, “dorato”. Il dettaglio in generale è molto migliorato, un piccolo aneddoto: durante l’ascolto di Blue in Green (in Kind of Blue, Miles Davis), verso la fine del brano, mi sono accorto, per la prima volta, che il contrabbasso fa le ultime battute suonato con l’archetto! Che dire, forse non ero mai stato così attento all’ascolto, ma l’effetto di sorpresa e stupore di aver scorto un suono “nuovo” in un pezzo sentito più e più volte mi ha fatto innamorare dei Dedalus.

Le tue conclusioni.

Concludendo, posso dire che tutta la gamma sonora è migliorata; in generale la sensazione è che ci sia stato un arricchimento delle armoniche e quindi un suono più coinvolgente, caldo e presente. Dopo ciò che ho scritto, non posso che consigliare questi cavi; a me, con il mio impianto, hanno portato miglioramenti che francamente non avrei creduto, ovviamente parliamo di sfumature, ma talmente evidenti che ritengo speso bene fino all’ultimo centesimo. Data la buona esperienza che ho avuto, sto progettando di acquistare anche i cavi di segnale per il mio lettore CD. Ricable mi ha reso gli ascolti più felici!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora
– Cura costruttiva
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Una non sempre facile manovrabilità dei cavi


Ricable Review Salvatore

Recensione #7 – Cavo Primus Coaxial – Ricable Review

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Il mio Ricable

Salvatore G.

Sorgenti: Giradischi Technics SL-1200G, testina Ortofon MC Quintet Black S; lettore CD/SACD Esoteric K-01Xs

Amplificatore: Pre-phono Musical Fidelity MX-VYNL; Preampli a due telai McIntosh C1100C/T; finale Bartolomeo Aloia ST 240

Diffusori acustici: B&W 802 D

Altro: Filtro di rete PowerStation IFL

La seguente recensione del cavo Primus Coaxial è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Salvatore per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fattoscegliere Ricable?

Avevo fatto una carrellata sui vari siti internet trovando spesso pareri discordanti sulla bontà dei vari cavi. Ho preferito andare sul sicuro con Ricable dove la qualità del prodotto è associata a un prezzo “possibile”. Del resto possiedo già altri cavi della serie Invictus di cui sono molto soddisfatto (due cavi di segnale e quello di alimentazione).

Ricable Review Salvatore
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Pur trattandosi di un prodotto “base” la qualità costruttiva è ottima; gli attacchi RCA aderiscono perfettamente, bella consistenza al tatto e ha un’estetica molto valida. Visto quello che si trova su internet, mi pare che in questa fascia di prezzo, di prodotti validi, ce ne siano veramente pochi. In compenso abbondano quelli a prezzi stratosferici.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho utilizzato per il test il primo movimento della Sinfonia n. 4 di Brahms diretta dall’impareggiabile Carlos Kleiber (CD con incisione digitale Deutsche Grammophon). Ho collegato prima, con un cavo coassiale nero che avevo di scorta, un lettore Blu-ray LG (vedi fotografia) al DAC del lettore Esoteric. Poi ho collegato il cavo Ricable con la stessa procedura. Infine, per togliermi lo sfizio, ho riascoltato sempre il primo movimento con l’Esoteric. Il volume è rimasto rigorosamente eguale durante tutta la prova.

Ricable Review Salvatore
Ricable Review Salvatore
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Con il primo cavo il suono risultava opaco, piatto, con immagine ridotta e strumenti non sempre collocabili spazialmente; ma data la scadente qualità del cavo, il risultato era prevedibile. Con il Primus le cose sono decisamente migliorate. Il suono si è fatto più chiaro e rifinito con, mi pare, anche un lieve aumento del volume (ma forse è solo una impressione); la scena si è allargata e gli strumenti sono risultati maggiormente caratterizzati. A questo punto ho inserito il CD direttamente nell’Esoteric; cavo a parte, mi pare che il paragone sia improponibile (il lettore LG è un modello economico, buono solo per vedere film in TV); tuttavia devo dire che, alla fin fine, la differenza tra l’utilizzo del coassiale e l’Esoteric non è stata così eclatante come mi sarei aspettato.

Le tue conclusioni.

Il coassiale Primus è molto valido nella fascia di prezzo di appartenenza. Poiché l’ho acquistato per un uso saltuario e solo per poter ascoltare dischi che l’Esoteric non legge, spendere una cifra di gran lunga superiore per acquistare l’Invictus probabilmente non avrebbe avuto molto senso, anche se la curiosità di comparare i due mi è rimasta. Ottimo il rapporto qualità/prezzo.

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Cosa ti è piaciuto?

– Buone prestazioni
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Mi piacerebbe una confezione meno spartana


Recensione Mauro Ricable Review

Recensione #6 – Cavo Dedalus Power – Ricable Review

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Il mio Ricable

Mauro T.

Sorgenti: VPI MK III con PLC, motore SAMA, braccio AudioQuest TP 6, testina Benz Micro Glider; NorthStar Model 192 MK II e DAC collegati in standard I²S

Amplificatore: Preamplificatore Audio Research Reference MK II, finale VTL ST-85

Diffusori acustici: MartinLogan Sequel II

Altro: Pre-phono VTL TP-2.5i

La seguente recensione del cavo Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Mauro per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fattoscegliere Ricable?

Ho letto lusinghiere recensioni dei vostri prodotti in rete, insieme a un servizio di customer caring encomiabile. Ho seguito con piacere la recensione su YouTube degli amici di Audiofilando e un articolo sui cavi Ricable pubblicato recentemente sulla rivista “Suono”.

Recensione Mauro Ricable Review
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Ottima confezione sia in senso estetico che funzionale. Consegna efficiente e veloce. La costruzione evidenzia la presenza di connettori eccellenti che da subito fanno apprezzare il prodotto donando un immediato senso di affidabilità. La robustezza dei connettori si unisce a una gradita flessibilità del cavo, nonostante la ragguardevole sezione di quest’ultimo.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho provato il cavo utilizzando vari dischi di riferimento, sia nel formato CD che vinile. Le configurazioni hanno riguardato varie combinazioni sul piano delle possibili utilizzazioni in vari apparecchi del mio impianto, con particolare riguardo per la sorgente digitale, il preamplificatore e l’amplificatore finale. Infine le prove si sono svolte anche in senso comparativo con analoghi prodotti già in mio possesso.

Recensione Mauro Ricable Review
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ottimo prodotto, che unisce caratteristiche positive senza caratterizzazioni di sorta e senza evidenze in alcune specifiche caratterizzazioni del messaggio sonoro, caratteristiche quest’ultime che personalmente giudico negative e foriere di possibili (e non graditi) squilibri sonori. L’impronta è dunque neutrale, con un tessuto armonico ricco di dettagli senza iperdefinizioni artificiose. Ottima dinamica e pulizia generale del messaggio sonoro, grazie a un evidente insensibilità del cavo ai possibili interferenze esterne. Bellissime le voci, con un graditissimo pizzico di “calore”.

Le tue conclusioni.

Prodotto assai consigliato in varie e possibili configurazioni d’uso. Ottimo rapporto qualità/prezzo, soprattutto in comparazione con analoghi prodotti di blasonati marchi esteri.

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Rapporto qualità/prezzo
– Customer care

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Magnus USB Recensione Dennis

Recensione #5 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

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Il mio Ricable

Dennis M.

Sorgenti: Innuos ZEN MK3; Lettore Blu-ray Cambridge Audio CXUHD 4K; VPI Scoutmaster con TNT Feet

Amplificatore: Electrocompaniet ECI-6; Remton 383 MK2 tube phono stage

Diffusori acustici: A2 Audio custom Nasac

Altro: Condizionatore di rete IsoTek Aquarius; Alimentatore per giradischi Heed Audio ORBIT; DAC Metrum Acoustics Amethyst; IsoAcoustics piedini Gaia e isolatori Orea

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Dennis per il tempo che ci ha dedicato.

What did he do to youto choose Ricable?

As a regular visitor to a local audio store Omera Audio at Vlaardingen (The Netherlands) I became familiar with the Ricable brand. I myself had pretty much the entire cabling of AudioQuest. I read the Ricable folder in which an explanation was given about the construction of the copper and the connectors and my interest was triggered by this.
To put Ricable to the test, I took a demo Dedalus interlink with me. After a few hours of warming up, I replaced the AQ cable between my DAC and AMP for the Dedalus and sat down for it. Wondering if I could perceive a difference, I put on the same piece of music and instead of listening to the small differences in the details my mouth fell open.

Magnus USB

The music came to life so much more and a much better stage than with the more expensive AQ cable. After switching back and forth a few times, I was surprised every time. The Dedalus, which is cheaper than my AQ cable, performed several levels higher.
I immediately bought the Invictus cable and compared it with the Dedalus and the Invictus interlink went even further in everything. Until today I have replaced all my AQ cabling for Ricable Invictus cabling and Dedalus power cables and with every replacement I had a significant improvement in my system compared to the AQ.
The only connection I did not have from Ricable yet was the USB connection between my Innuos streamer and my Metrum Ladder DAC. Here an AQ Coffee USB cable did the signal transfer. I subscribed to a message from Ricable regarding the new Magnus USB cable. Two weeks later it was delivered and I could test what the differences would be.

Magnus USB Recensione Dennis
What do you think
of the construction and
the aesthetics
of the product?

The AudioQuest cable costs 449 € (1,5 m) and the Ricable Magnus USB costs 94 € on the same 1,5 m length. I first compared them visually and Ricable already has the first plus point. The AQ Coffee appears visually in comparison to the Magnus as a fragile thin cable. The Magnus looks and feels like a premium cable. Since appearance doesn’t always say something, I compare them both with songs that I know well.

How did you carry out the tests? What songs
did you use
to test the cable?

I let the Magnus play for a day before I actually start comparing. I always compare A/B with three numbers. If you haven’t heard it by then, the difference is very small. I play the songs in its entirety and then repeat the first minute before switching the cable. I do this with every change of cables.

Magnus USB Recensione Dennis
Magnus USB
What were yours
listening impressions?

First I play Our Love Is Easy by Melody Gardot and start with the AQ. The beginning of the song sounds oppressive when the strings start. When the Ricable takes care of the transfer, the song sounds a bit more dramatic and Melody’s voice sounds a lot more intimate. When I switch back to the AQ, I notice that the Ricable performs better in terms of voices.
As the second song I play Grace of God from the beautiful album Weltschmerz by Fish (ex member of Marillion). The beginning sounds very holographic on both cables, but again in terms of voice the Ricable Magnus sounds a lot nicer. When I play with the AQ, the low end seems a bit more turned on and sounds less tight, which has a negative influence on the midrange.

As the third song I play Giorgio Conte with Gnè Gnè, it is striking that the pace, rhythm and timing of the Magnus is very good. It sounds so nice that you no longer want to pay attention to details but want to enjoy the music.
When I return to the AQ it sounds fine in itself, but the Magnus just sounds a bit more pleasant, more music enjoyment!

Your conclusions.

If we consider the price of the cables, the surprise is complete and the Ricable Magnus is chosen over the factor 4.7 more expensive AQ Coffee.
Ricable has already surprised me a lot last year and now again with the Magnus USB cable. For the price, it really is a no-brainer. If the Magnus is already playing at this level, I am really looking forward to the Dedalus and the Invictus.

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What did you like?

– Pace, Rhythm and Timing
– Unprecedented Value for money
– Great looks

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What would you improve?

– For this price you already get so much


Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Come visitatore abituale del negozio Omera Audio a Vlaardingen (Paesi Bassi) ho acquisito familiarità con il marchio Ricable. Io avevo praticamente l’intero cablaggio di AudioQuest. Ho letto la brochure Ricable in cui veniva data una spiegazione sulla costruzione del rame e dei connettori e il mio interesse è stato innescato da questo.
Per mettere alla prova Ricable, ho portato a casa un cavo demo Dedalus. Dopo alcune ore di rodaggio, ho sostituito il cavo AQ tra il mio DAC e l’AMP a favore del Dedalus e mi sono seduto. Chiedendomi se riuscivo a percepire una differenza, ho messo lo stesso brano musicale e invece di ascoltare le piccole differenze nei dettagli sono rimasto a bocca aperta.

Magnus USB

La musica ha preso vita, così come un palcoscenico molto migliore rispetto a quando era collegato il più costoso cavo AQ. Dopo averli scambiati un paio di volte, sono rimasto sorpreso. Il Dedalus, che è più economico del mio cavo AQ, si è comportato decisamente meglio.
Ho subito acquistato il cavo Invictus e l’ho confrontato con il Dedalus e il cavo Invictus è andato ancora oltre, in tutto. Ho sostituito tutti i miei cavi AQ con cavi Ricable Invictus e cavi di alimentazione Dedalus e a ogni sostituzione ho avuto un notevole miglioramento del mio impianto rispetto all’AQ.
L’unica connessione che non avevo ancora da Ricable era la connessione USB tra il mio streamer Innuos e il mio DAC Metrum Ladder. Qui un cavo USB AQ Coffee eseguiva il trasferimento del segnale. Mi è arrivato un messaggio di Ricable riguardante il nuovo cavo USB Magnus. Due settimane dopo è stato consegnato e ho potuto verificare le differenze.

Magnus USB Recensione Dennis
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo AudioQuest costa 449 € (1,5 m) e il Ricable Magnus USB costa 94 € della stessa lunghezza di 1,5 m. Li ho confrontati per la prima volta visivamente e Ricable ha già ottenuto il primo punto a favore. L’AQ Coffee appare visivamente in confronto al Magnus come un cavo sottile e fragile. Il Magnus sembra e si percepisce come un cavo premium. Dato che l’apparenza non dice sempre tutto, li confronto entrambi con canzoni che conosco bene.

Come hai svolto le prove?Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho lasciato funzionare il Magnus per un giorno prima di iniziare effettivamente a confrontare. Confronto sempre A/B con tre numeri. Se non percepisci alcunché, la differenza è piccola. Faccio suonare le canzoni nella loro interezza e poi ripeto il primo minuto prima di cambiare cavo. Lo faccio con ogni cambio di cavi.

Magnus USB Recensione Dennis
Magnus USB
Quali sono state
le tue impressioni di ascolto?

Per prima cosa faccio partire Our Love Is Easy di Melody Gardot e inizio con il cavo AQ. L’inizio della canzone sembra opprimente quando iniziano gli strumenti a corda. Quando il Ricable si occupa del trasferimento di segnale, la canzone suona un po’ più drammatica e la voce di Melody suona molto più intima. Quando torno ad AQ, noto che il Ricable si comporta meglio in termini di voce.
Come seconda canzone suono Grace of God dal bellissimo album Weltschmerz di Fish (ex membro dei Marillion). L’inizio suona olografico su entrambi i cavi, ma ancora una volta in termini di voce il Ricable Magnus suona molto meglio. Quando suono con l’AQ, la fascia bassa sembra un po’ più accesa e suona meno tesa, il che ha un’influenza negativa sulla gamma media.

Come terza canzone faccio partire Giorgio Conte con Gnè Gnè, colpisce che andatura, ritmo e tempismo del Magnus siano molto buoni. Sembra così bello che non vuoi più prestare attenzione ai dettagli ma vuoi goderti la musica.
Quando torno ad AQ suona bene di per sé, ma il Magnus suona solo un po’ più piacevole… più godimento musicale!

Le tue conclusioni.

Se consideriamo il prezzo dei cavi, la sorpresa è completa e il Ricable Magnus viene scelto al di là del fatto che sia 4.7 volte più costoso dell’AQ Coffee.
Ricable mi ha già sorpreso molto l’anno scorso e ora di nuovo con il cavo USB Magnus. Stando al prezzo, sulla scelta non c’è da pensarci. Se il Magnus è già a questo livello, non vedo l’ora che arrivino il Dedalus e l’Invictus.

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Cosa ti è piaciuto?

– Andatura, ritmo e tempo
– Rapporto qualità/prezzo senza precedenti
– Bell’aspetto

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Cosa miglioreresti?

– Per questo prezzo si ottiene già tanto


Ricable Review Adriano

Recensione #4 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Adriano L.

Sorgenti: Mini PC Windows ottimizzato per uso audio

Amplificatore: Unison Research Simply Italy

Diffusori acustici: Harbeth C7ES3

Altro: DAC M2tech Young MkIII

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Adriano per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fattoscegliere Ricable?

Ricable è una ditta che conosco oramai da dieci, forse quindici anni, da quando cominciai ad appassionarmi al mondo dell’home cinema. Con il mio primo videoproiettore comprai anche il mio primo cavo Ricable, un cavo HDMI della serie Ultimate… fin da allora apprezzai la qualità costruttiva e l’attenzione all’estetica e al dettaglio, tutte cose che mi fecero apprezzare il lavoro e cominciare a seguire l’azienda. Di tempo ne è passato da allora e Ricable ha fatto tanti passi avanti… l’ultimo è questo cavo USB per la musica liquida. Ma andiamo a vedere com’è nel dettaglio!

Ricable Review Adriano
Ricable Review Adriano
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Già vedere la scatola esterna del cavo USB Magnus dà una sensazione piacevole di avere acquistato qualcosa di importante. Andando a fare l’unboxing questa sensazione viene confermata e amplificata. La costruzione estetica è impeccabile, con una ottima calza colorata molto resistente e i connettori USB placcati oro ottimamente protetti da una spessa guaina di gomma. Quello che sorprende è la estrema flessibilità del cavo nonostante lo spessore notevole, cosa importante soprattutto per chi come me ha poco spazio tra elettroniche e muro posteriore. Andando a informarmi sulla costruzione interna di questo cavo noto con piacere che vengono rispettati gli standard USB (cosa che non tutti i produttori dichiarano), come ad esempio l’impedenza caratteristica dei conduttori. Vedo anche che grazie al dielettrico usato e alla particolare geometria vengono eliminati possibili effetti di cross talk (interferenze elettriche tra conduttori adiacenti), capacità e induttanz sonoa ridotte al minimo. Tutte cose che concorrono a diminuire il più possibile fenomeno di jitter.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per quanto riguarda la metodologia eseguita nei test, il cavo è stato confrontato con altri due cavi di marche note al cui ascolto sono abituato da tempo. Quando eseguo questo tipo di prove in genere e in questo caso, anche, uso il brano Sultan of Swing per valutare il senso del ritmo, gli attacchi degli strumenti e la risposta ai transienti che il cavo sa restituire, mentre uso l’album Unplugged di Erick Clapton e alcune tracce di Battiato per valutare le voci maschili. Per le voci femminili ho usato The Book of Love di Diana Krall.

diana krall the look of love
Ricable Review Adriano
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Passando all’aspetto più importante, bello sì, ma come suona? Dannatamente bene.
Intendiamoci, parliamo di cavi, di fine tuning, quindi parliamo di sfumature di differenze che solo un buon impianto messo a punto a monte può restituire… ma sono quelle differenze, quella ciliegina sulla torta che noi audiofili inseguiamo di continuo. A prescindere dal brano utilizzato nelle prove, quello che ho notato è stato un aumento della profondità della scena sonora e una separazione degli strumenti eccezionale, cosa probabilmente ottenuta grazie alla presenza delle quattro schermature presenti nel cavo che rendono il segnale pulito ed esente da qualsivoglia disturbo elettrico. Sul brano rock ottimi il senso del ritmo restituito da questo cavo, così come la precisione degli attacchi della batteria. Non c’è traccia di spigolosità sugli estremi acuti pur mantenendo un’ariosità degli strumenti molto piacevole, una brillantezza nel senso di chiarezza del messaggio musicale mai stancante. La voce di Clacson risulta granitica al centro dei diffusori e quella della Krall soave come non mai.

Le tue conclusioni.

In conclusione posso dire che questo cavo è l’ennesima prova che questa azienda sa cosa vuole fare e soprattutto sa come farlo. Sento di consigliarlo a chiunque voglia ottenere il massimo dal proprio DAC in termini di suono, ma anche il meglio dal proprio impianto anche da un punto di vista di appagamento dell’occhio e della consapevolezza di aver comprato qualcosa di ben fatto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione interna
– Aspetto estetico
– Flessibilità del cavo

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Erick Ricable Review

Recensione #3 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Erick D.

Sorgenti: Qobuz via Logiciel Audirvana

Amplificatore: Jadis JA 200

Diffusori acustici: KEF Reference 207/2

Altro: DAC Audia Flight FL Three S; Preamplificatore Rogue Audio RP5

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Erick per il tempo che ci ha dedicato.

Qu’est-ce qui vous a pousséà choisir Ricable?

J’ai connu Ricable grâce au groupe Be connected sur Facebook, les différents échanges positifs des membres ainsi que la présentation de quelques produits m’ont incité à aller sur le site Ricable où là, j’ai découvert un site de présentation de chaque produit très bien réalisé, une description détaillée, un choix important, la possibilité d’écouter durant soixante jours, un site traduit en cinq langues. Des personnes à l’écoute de vos besoins… tout est fait pour choisir sereinement et en confiance.

Erick Ricable Review
Erick Ricable Review
Que pensez-vous
de la construction
et de l’esthétique
du produit?

Le câble USB Magnus fut envoyé rapidement (48 h) à la maison. Le packaging de transport et de présentation est robuste, le câble bien protégé. La finition de ce dernier est remarquable, une gaine de protection de la couleur correspondant à la série Magnus protège l’ensemble du câble, qui est propre tout en restant solide, les terminaisons de haute qualité sont couvertes par une gaine rétractable qui rend l’ensemble solide. Un câble bien fini dans les moindres détails qui démontre tout le savoir faire de Ricable dans sa volonté d’atteindre la perfection.

Comment avez-vous effectué les tests? Quelles chansons avez-vous utilisées pour tester le câble?

J’ai évalué le câble USB Magnus par écoute de plusieurs albums que j’ai coutume de mettre en œuvre sur mon installation à différents volumes et positionnement dans la salle d’écoute. Ceci pour évaluer l’incidence sur la qualité scénique de l’ensemble. Le niveau de saturation. L’ensemble a tourné seulant durant une trentaine d’heures pour permettre un rodage car cette première écoute semblait trop portée sur les basses fréquences au désavantage du médium et de l’aigu ce qui rendait l’écoute peu satisfaisante.

Erick Ricable Review
Erick Ricable Review
Quelles ont été
vos impressions d’écoute?

Après cette période de rodage, j’ai pu constater une amélioration très nette de la performance globale avec un équilibre parfait. Une scène beaucoup plus large et profonde que j’étais accoutumé à avoir, ainsi qu’une séparation des instruments et chants dans l’espace, résultat d’une scène très intéressante voir physique, enfin pas besoin d’un fort volume pour tout entendre tellement les détails sont présents.

Première écoute: Josefine Cronholm – album Ember – titre Sing (16/44 AIFF).
Une ambiance intimiste très bien rendue, la voix de Josefine Cronholm est bien présente en avant de la scène, les instruments légèrement en arrière accentuant sa proximité, tout est bien en place aucun instrument ne vient perturber les autres, l’entrée en scène du saxophone qui vient s’appuyer sur la voix est extraordinaire de douceur et la complicité voie et saxo est très bien rendue. En conclusion: très belle écoute qui a continué sur la totalité du disque.

Deuxième écoute: Kurt Elling – album The Question – titre A Hard Rain’s A-Gonna Fall (24/96 AIFF).
Quelle voix, début en à cappella sa voix est bien présente claire et puissante à souhait puis lorsque l’orchestre entre en scène c’est l’explosion. La largeur de la pièce fait 5 m mais là elle a pratiquement doublée aussi bien en hauteur. Un véritable concert à la maison chaque instruments a sa propre puissance avec cette dynamique et clarté dans les timbres, ils sont tous bien positionné dans les trois dimensions laissant une place de choix pour la voix. Encore une très belle écoute. Là aussi tout le disque est passé.

Troisième écoute: Kyle Eastwood- album Cinematic – titre Bullitt (24/96 AIFF).
Cette fois-ci c’est la rapidité qui entre en scène; l’album est puissant, ça éclate de partout et malgré cela tout reste très limpide, aucune agressivité, aucun instrument ne se chevauche les cuivres sont percutants de dynamisme, la batterie bien positionnée veut sa place aussi, les basses chantent. Les moindres détails sont audibles. Pour l’ambiance je monte le son (pas de voisin aucune distorsion, ni fatigue, c’est beau).

Quatrième écoute: Dhafer Youssef – album Birds Requiem – tout le disque (24/96 AIFF).
Impossible de s’arrêter sur un titre. Quel voyage! La contemplation pur. Pris par une main magique ou plutôt une voix pour faire un voyage intemporel entre le contient et l’inconscient, tout le disque et passé en cinq minutes… enfin ce fut l’impression. Quels mots utilisés pour expliquer ce ressenti, aucun, cela deviendrait intellectuel… Ce fut tout simplement un beau voyage.

Cinquième écoute: Ami et camarade – album Personnages (24/96 AIFF).
Guitare/voie. Une guitare percutante, qui vibre de façon très physique, il est facile d’imaginer les doigts qui se déplacent sur les cordes, des timbres clairs rapides. Une voie, une présence, chaude, vibrante, puissante et toujours cette impression de grandeur.

Vos conclusions.

Première impression est l’augmentation de l’image holographique, bien que celle-ci était déjà superbe avec le lecteur Audia Flight, puis l’apport d’une force supplémentaire qui augmente la présence physique de chaque intervenant, qui les rend plus palpables preuve que le câble est suffisamment silencieux pour ne laisser passer que la musique.
Ce que je peux dire aussi de ce câble est qu’il est en accord parfait avec le dac de l’Audia Flight, présence, puissance et belle séparation des instruments, timbres clairs voir cristallin qui montent très haut, des basses profondes et rapides, les voies bien présentes comme si le chanteur était dans la salle d’écoute, dans l’ensemble aucune froideur ni saturation un son très analogique, vrais, palpable.
Pour un câble qui n’est pas le plus haut de gamme de chez Ricable, il satisfait grandement de par sa qualité. Bien que je connaissais Ricable, mais n’avait encore jamais fait le pas, la qualité de ce câble USB m’incite à aller plus loin et d’essayer le câble RCA Invictus Signal ainsi que le nouveau USB Invictus qui doit sortir début de l’année 2021 que je commanderais dans les prochains jours.

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Qu'est ce que tu aimais?

– L’esthétique
– La qualité de transmission
– Un prix très avantageux

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Rien d’autre à signaler


Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho conosciuto Ricable grazie al gruppo Be connected su Facebook, gli scambi di informazioni positivi con i membri nonché la presentazione di alcuni prodotti mi hanno incoraggiato ad andare sul sito Ricable dove, lì, ho scoperto un sito con la presentazione per ogni prodotto molto ben fatta, una descrizione dettagliata, una scelta considerevole, la possibilità di reso gratuito di sessanta giorni, un sito tradotto in cinque lingue. Persone che ascoltano le tue esigenze… tutto è fatto per scegliere con calma e sicurezza.

Erick Ricable Review
Erick Ricable Review
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo USB Magnus è stato spedito a casa rapidamente (48 ore). L’imballaggio per il trasporto e la presentazione è robusto, il cavo ben protetto. La finitura di quest’ultimo è notevole, una guaina protettiva del colore corrispondente alla serie Magnus protegge l’intero cavo, che risulta “fine” pur rimanendo resistente, le terminazioni di alta qualità sono ricoperte da una guaina retrattile che rende solido il cavo. Un cavo ben rifinito in ogni dettaglio che testimonia tutto il know-how di Ricable nella sua volontà di raggiungere la perfezione.

Come hai svolto le prove?Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho valutato il cavo USB Magnus ascoltando diversi album che sono abituato a eseguire sul mio setup a diverso volume e posizionamento nella stanza di ascolto. Questo per valutare l’impatto sulla qualità scenica nell’insieme. Il livello di saturazione. L’impianto ha girato da solo per una trentina di ore per permettere il rodaggio perché questo primo ascolto sembrava troppo concentrato sulle basse frequenze a svantaggio dei medi e degli acuti che rendevano l’ascolto insoddisfacente.

Erick Ricable Review
Erick Ricable Review
Quali sono state
le tue impressioni di ascolto?

Dopo questo periodo di rodaggio, ho potuto percepire un netto miglioramento delle prestazioni complessive con un perfetto equilibrio. Una scena molto più ampia e profonda di quella a cui ero abituato, così come una separazione degli strumenti e delle voci nello spazio… il risultato è una scena molto interessante, anche fisica e, beh, non c’è bisogno di un volume alto per sentire tutto, quindi i dettagli sono presenti.

Primo ascolto: Josefine Cronholm – album Ember – brano Sing (16/44 AIFF).
Un’atmosfera intima resa molto bene, la voce di Josefine Cronholm è presente davanti al palco, gli strumenti leggermente dietro ne accentuano la vicinanza, tutto è a posto, nessuno strumento disturba gli altri, entra in scena il sassofono che viene ad affidarsi alla voce di straordinaria dolcezza e la complicità di voce e sax è molto ben fatta. In conclusione: ascolto molto bello che è continuato per tutto il disco.

Secondo ascolto: Kurt Elling – album The Question – brano A Hard Rain’s A-Gonna Fall (24/96 AIFF).
Che voce, che inizia a cappella ed è molto chiara e potente come desideri, poi quando l’orchestra entra in scena è un’esplosione. La larghezza della stanza è di 5 m ma anche lì è praticamente raddoppiata in altezza. Un vero concerto in casa, ogni strumento ha il suo potere con questa dinamica e chiarezza timbrica, sono tutti ben posizionati in tutte e tre le dimensioni lasciando il posto d’onore alla voce. Un altro ascolto molto bello. Anche qui viene riprodotto l’intero disco.

Terzo ascolto: Kyle Eastwood- album Cinematic – brano Bullitt (24/96 AIFF).
Questa volta è la velocità che entra in gioco; l’album è potente, scoppia ovunque e nonostante questo tutto rimane molto chiaro, nessuna aggressività, nessuno strumento si sovrappone agli ottoni, dinamici, anche la batteria ben posizionata vuole il suo posto, il basso canta. I più piccoli dettagli sono udibili. Per l’atmosfera alzo il suono (nessun vicino, nessuna distorsione, nessuna fatica, è bellissimo).

Quarto ascolto: Dhafer Youssef – album Birds Requiem – tutto il disco (24/96 AIFF).
Non posso fermarmi su un titolo. Che viaggio! Pura contemplazione. Catturato da una mano magica o meglio da una voce per fare un viaggio senza tempo tra il contenuto e l’inconscio, l’intero disco e suonato in cinque minuti… beh, quella è stata l’impressione. Quali parole usare per spiegare questa sensazione, nessuna, sarebbe diventata intellettuale… È stato semplicemente un bellissimo viaggio.

Quinto ascolto: Ami et camarade – album Personnages (24/96 AIFF).
Chitarra/voce. Una chitarra che colpisce forte, che vibra in modo molto fisico, è facile immaginare le dita che si muovono sulle corde, timbri veloci e chiari. Un modo, una presenza calda, vibrante, potente e sempre questa impressione di grandezza.

Le tue conclusioni.

La prima impressione è l’aumento dell’immagine olografica, sebbene questa fosse già superba con il lettore Audia Flight, quindi l’aggiunta di una forza che aumenta la presenza fisica di ogni altoparlante, che rende più palpabile la prova che il cavo è abbastanza silenzioso da passare solo musica.
Quello che posso anche dire di questo cavo è che è in perfetta armonia con il DAC Audia Flight; presenza, potenza e bella separazione degli strumenti, toni chiari, cristallini che salgono molto alti, bassi profondi e veloci, le voci presenti come se il cantante fosse in sala d’ascolto, nel complesso nessuna freddezza o saturazione, un suono molto analogico, reale, palpabile.
Per un cavo che non è il più alto della gamma Ricable, sono molto soddisfatto della sua qualità. Sebbene conoscessi Ricable, ma non avessi mai fatto il passo di acquistare prima, la qualità di questo cavo USB mi spinge ad andare oltre e provare il cavo Invictus Signal RCA e il nuovo USB Invictus che dovrebbe essere rilasciato all’inizio dell’anno 2021, che ordinerò nei prossimi giorni.

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Cosa ti è piaciuto?

– L’estetica
– La qualità di trasmissione
– Un prezzo molto vantaggioso

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Recensione #27 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

riccardo prova un ricable
Dal gruppo Be Connected

Riccardo L.

Sorgente: Naim ND5 XS

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Naim SUPERNAIT 2

Diffusori acustici: Canton Karat DC88

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Riccardo per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Appena aperta la confezione, molto robusta ed esteticamente impeccabile, il cavo si presenta molto ben assemblato, esteticamente molto accattivante. Cavo ben costruito, forse un tantino duro da inserire negli RCA.

In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Il test è stato effettuato alternando il mio cavo QED e il Ricable. La catena su cui ho effettuato il test è composta da amplificatore Naim SUPERNAIT 2 e Streamer Naim ND5 XS.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il cavo Magnus restituisce un suono preciso con un palcoscenico a fuoco. Toni bassi corposi ma non ridondanti. Il mio unico appunto è sui toni medio-alti che ho trovato troppo aspri e poco separati per i miei gusti. il confronto è stato effettuato con il mio QED Reference 40. Ho preferito infatti fare il confronto con un cavo di pari prezzo per un giudizio più equo.
Brani utilizzati: Diana Krall, I Remember You, FLAC 24/96; Stevie Ray Vaughan, Tin Pan Alley, DSD64; Dire Straits, You and Your Friend, FLAC 16/44.

diana krall the look of love
Mark Knopfler Dire Straits
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Ho riscontrato una minore dolcezza e musicalità rispetto al mio QED Reference 40.

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Cosa ti è piaciuto?

– Estetica
– Imballo
– Materiali di costruzione
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione #26 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

Francesco Prova un Ricable
Dal gruppo Audiofili d'Italia

Francesco M.

Sorgente: NAD C521BEE

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Burson DA-160 con interfaccia USB Gustard U12

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Audio Research LS8

Amplificatore Finale: Audio Research VT60 + Quad 606

Diffusori acustici: Tannoy Berkeley MKII

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Francesco per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Cavo ottimamente costruito ed esteticamente molto, molto bello. Connettori di alta classe e serraggio perfetto.

Recensione Francesco Prova un Ricable Magnus Signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Test effettuato collegando il Magnus tra il pre e il finale Audio Research. Sin da subito ho notato un miglioramento soprattutto nella definizione e nel controllo delle basse frequenze rispetto al Van Den Hul D-102. Dopo qualche giorno di rodaggio, anche la gamma medio-alta è risultata ben presente, aperta e gradevolissima.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Le impressioni sono state assolutamente positive, grazie anche all’eccezionale contributo del cavo di potenza Supreme P2, collegato alle tannoy Berkeley MKII, acquistato qualche giorno dopo. Prove con Diana Krall, Norah Jones, Michael Bublé e Musica Nuda per testare le voci; Gary Moore, The Aristocrats, Porcupine Tree, Iron Maiden per le sezioni ritmiche e rock. Il tutto presentato in maniera eccellente, con un ottimo soundstage e buona gestione anche dei passaggi più impegnativi.

Recensione Francesco Prova un Ricable Magnus Signal
norah jones not too late
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Come scritto sopra, differenze non abissali ma nette rispetto al Van Den Hul. Sarei curioso, finanze permettendo, di provare anche i cavi di alimentazione e le serie superiori di segnale e potenza.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità sonica
– Qualità costruttiva
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Recensione Paolo 2

Recensione #25 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

paolo prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Paolo R.

Sorgente: Mac mini, Esoteric X-03

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: M2Tech Young MKIII

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Spectral DMC-30SL G2

Amplificatore finale: Krell 300 CX

Diffusori acustici: Magneplanar Magnepan MG 1.7

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Paolo per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione e la realizzazione del cavo sono di ottimo livello. I materiali di buona qualità. La scelta cromatica accattivante. I connettori sono solidi e facilmente utilizzabili per connettere i diffusori all’amplificatore. La confezione robusta e adeguata. Nulla da segnalare in questo ambito.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
speaker dedalus
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati in parecchie sedute di ascolto. Alcune con cambi frequenti ascoltando gli stessi brani, altre invece sono durate più a lungo, anche alcuni giorni prima di sostituire il cavo con il riferimento. Ho voluto utilizzare tutto il tempo a mia disposizione per essere sicuro di aver afferrato il carattere del Dedalus.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per i test di ascolto ho utilizzato solo registrazioni di ottimo livello, sia in formato analogico che in quello digitale. Principalmente voci femminili jazz e quartetti jazz oltre a registrazioni storiche di classica. Questa è la musica che normalmente ascolto. Diana Krall, Patricia Barber, Sara K, ma anche Sade e Jacintha per le voci. Gerry Mulligan, Bill Evans, Miles Davis e Art Pepper per il jazz. Registrazioni storiche RCA Living Stereo e Mercury per la classica.

magneplanar 1.7 magnepan
Recensione Paolo
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

L’inserimento dei Dedalus è immediato fin dal primo momento. E questo non è sempre un buon inizio… La scena, il palcoscenico sono molto ampi sia in senso laterale che in profondità. La gamma alta è molto presente, ma chiara e tersa, freddina, insomma. Le voci sono ricche di armoniche e a fuoco ma perdono in corpo e spessore rispetto al riferimento. Vengono rese più piccole del riferimento. La gamma bassa è molto controllata e soprattutto veloce. Estesa e profonda, ma carente in energia e calore, troppo secca sul mediobasso e questa caratteristica è quella che toglie calore alla riproduzione. In sedute prolungate e a livelli importanti, la fatica d’ascolto si fa sentire.

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Cosa ti è piaciuto?

– Controllo, velocità in basso
– Ampiezza scena e profondità
– Costruzione e imballo
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Calore ed energia in basso e mediobasso



USB Magnus Antonio

Recensione #2 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Antonio N.

Sorgenti: Streamer di rete Cambridge Audio CXN (V2) 2020; Lettore CD Cambridge Audio CXC; Giradischi Technics SL-1210 GR; Computer Apple iMac 27″

Amplificatore: Luxman L-505uXII

Diffusori acustici: Sonus Faber Sonetto I

Altro: Preamplificatore Phono Gold Note PH-10

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Antonio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fattoscegliere Ricable?

In verità tutto il mio impianto è cablato Ricable, ma il collegamento con il mio computer era collegato con un cavo di qualità ma mi dava dei problemini come ronzii e scariche così ho avuto la possibilità di provare questo cavo. Ho scelto ancora questa azienda perché mi piace molto la cura dei prodotti e soprattutto la cura verso il cliente.

Magnus USB
USB Magnus Antonio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione estetica del cavo come sempre impeccabile, di ottima fattura e molto piacevole al tatto, il cavo è arrivato in una bella scatola, con istruzioni molto esaustive. Si presenta eccellente sia per i connettori che per il cavo in sé. Robusto e piacevole alla vista, guardandolo bene ho capito perché era così costoso. Vero pregio, qualità e definizione. Esiste di meglio ma bisogna davvero andare sulla luna!

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Buon cavo per l’ascolto della musica liquida. Consigliato in luogo di quello ordinario da PC… Per connettere il PC al DAC utilizzavo un normale cavo di buona fattura ma ho voluto provare questo USB Magnus. La differenza è tutta a favore del cavo Made in Italy. Il miglioramento è chiaramente udibile anche se non è di entità epocale. Lo consiglio senza esitazioni!

Postazione Antonio Ricable Review
USB Magnus Antonio
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Cosa dire… SPETTACOLARE! Il brano test che ho usato è Vanessa Fernandez – Distant Lover, con il nuovo cavo il suono è cambiato notevolmente e le dinamiche sonore e timbriche sono più chiare e migliori ma soprattutto mi ha eliminato un leggerissimo fastidio di fondo che avevo con il vecchio cavo…

Il mio secondo brano di test è stato: Evie Sands, While I Look At You, il basso è diventato “super basso”, molto più presente e una timbrica fantastica e tutti gli strumenti al loro posto. E terzo e ultimo brano il mitico Kind of Blue, Miles Davis, anche il test jazz superato. Con questo Magnus sembra che il suono si sia aperto, tutti gli strumenti al loro posto, davvero fantastico. Consigliatissimo a tutti coloro che usano un collegamento DAC e PC.

Le tue conclusioni.

Il confronto con il mio vecchio cavo NEO by Oyaide d+ USB (classe S) ha dimostrato comunque significativi miglioramenti almeno per le mie orecchie 🙂 Si nota molto il posizionamento nello spazio degli strumenti più chiari e precisi, molto piacevole anche nelle lunghe sezioni di ascolto, non affaticante, anche essendo molto solido e ben flessibile.

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Cosa ti è piaciuto?

– Dettaglio
– Robustezza
– Impeccabile costruzione

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Cosa miglioreresti?

– Si potrebbero accorciare un po’ le guaine termorestringenti vicine al connettore

Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable

Recensione #24 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

alfonso prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Alfonso C.

Sorgente: PC, CD/DVD Player Sony

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: SMSL SU-8

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Audio Analogue Crescendo Airtech

Diffusori acustici: Klipsch RP-160M

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Alfonso per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Costruzione al top! Appena tirato fuori dall’ottimo package, che poi a differenza di tanti che ne lamentano chissà quali assurde difficoltà nell’apertura (…) io l’ho trovato solo molto ben fatto e adeguato alla qualità dell’oggetto contenuto, se ne apprezzano immediatamente la invidiabile manifattura e, anche se meno importante, un’accattivante estetica.

Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho svolto i test, ma solo dopo averlo tenuto collegato all’impianto per tutti i trenta giorni previsti dal regolamento, appunto collegando e scollegando il Magnus e l’altro cavo in mio possesso, un Oehlbach Beat!, cavo che definirei il minimo indispensabile per cominciare ad ascoltare musica adeguatamente. A questo proposito, la particolare fattura dei connettori, che richiedono l’avvitatura, mi ha creato non pochi problemi per questo tipo di operazione. Infatti il tutto si è complicato non poco dovendo per ogni brano svitare e avvitare i connettori. La stessa avvitatura/svitatura diventa un mezzo incubo quando ci si ritrova a mettere mano dietro alle elettroniche con altri cavi adiacenti… Da dire che normalmente, una volta posizionati, li si lascia lì, non è che si fanno test di ascolto tutti i giorni… però non sono sicuro che il sistema di avvitatura sia di fatto vincente sotto tutti gli aspetti. Qui magari aspetto pareri anche di utenti molto più esperti di me e, perché no, degli stessi costruttori. Ma un connettore fatto a regola d’arte ma senza necessità di avvitatura perde poi realmente qualcosa in fedeltà?!?

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho svolto i miei test con alcuni brani di riferimento che mi piacciono e che conosco molto bene; come detto in precedenza avevo tenuto il cavo collegato all’impianto e utilizzato per quasi trenta giorni per l’ascolto attraverso il DAC collegato al PC non solo di musica, ma anche per la fruizione di film, videogiochi e svariati contenuti YouTube. Le prove sono state effettuate con tracce FLAC di ottima qualità: Norah Jones – Come Away with Me, Shivaree – Goodnight Moon (voce eccezionale), The Cardigans – Erase/Rewind (registrazione di qualità inaspettata e un impressionante immagine stereofonica per un brano pop come tanti), Allan Taylor – Colour to the Moon, qualità WAV (CD pura) e album eccezionale dalla prima all’ultima traccia, Everything but the Girl – Missing anch’esso in WAV, Learning to Fly dei Pink Floyd, uno dei pochi brani che digerisco di questa blasonatissima band che non ho mai amato. Sono passato poi per puro scrupolo all’ascolto su CD Player, anche qui solito svita/avvita… ma avevo bisogno di avere un riferimento diverso rispetto alla mia solita sorgente, cioè liquida tramite PC. Falling into You di Céline Dion, Loud di Rihanna e Mezzanine dei Massive Attack, non sono andato oltre per non fare il capodanno davanti al PC…

Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
Recensione Alfonso Magnus Signal Prova un Ricable
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Ahimè poche, o per lo meno non quante mi aspettassi. Dal primissimo collegamento avevo immediatamente riscontrato una maggior “presenza” del tutto, una punta di enfasi sui bassi, avevo anche riferito queste impressioni in chat alla Ricable e mi è stato risposto, con molta onestà, che, beh, intanto è un bene che differenze se ne sentano. In effetti non è una cosa da dare per scontata, e che la maggior enfasi sui bassi potrebbe essere dovuta al fatto che è (parole del tecnico) un cavo “rivelatore”. Con il tempo, questa maggior presenza sui bassi è andata attenuandosi, forse proprio la fase di rodaggio ha fatto sì che il cavo si “sciogliesse” un po’, in ogni caso tenendolo sempre collegato all’impianto mi sono abituato al suo suono. Al momento del test clou mi aspettavo decisamente maggiori differenze con il mio cavo di riferimento e invece queste differenze sono risultate nei fatti poche, in alcuni casi quasi nulle, in altri meglio ma il mio giudizio su questo cavo non può non tenere presente il suo prezzo di acquisto.
Se faccio un semplice confronto con il mio vecchio cavo (uno sbilanciato di media qualità dal costo di 30/35 €) e questo, un semibilanciato da 142 € di mezzo metro, beh, sarebbe logico pensare di aspettarsi un cavo che suoni non dico quattro volte meglio ma almeno il doppio (ovviamente sto facendo un po’ discorsi da peggiori forum di Caracas…) ma spero di aver reso l’idea. Mio personalissimo giudizio: trovo più giustificazioni al prezzo nella fattura che nelle doti audio. Ma ovvio, non è assolutamente una critica alla Ricable, tutti i costruttori fanno pagare i cavi di segnale semibilanciati cifre a tre zeri, i costi sono questi e resta al cliente decidere se prendere o lasciare.

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Cosa ti è piaciuto?

– Aspetto estetico
– Qualità costruttiva
– Post-vendita e garanzia del costruttore
– Un cavo virtualmente definitivo
– Package in generale molto curato

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Cosa miglioreresti?

– Avvitatura dei connettori
– Consigli sul posizionamento e sull’utilizzo
– Prezzo

Recensione USB Magnus Maurizio Maurizio

Recensione #1 – Cavo USB Magnus – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Maurizio B.

Sorgenti: Giradischi Rega Planar 3, Testina MC Rega Aria; per il digitale MacBook Pro

Amplificatore: Rega Elex-R

Diffusori acustici: Russell K Red 50

Altro: Rega DAC-R; Preamplificatore Phono Rega Aria; Alimentatore Rega Neo TT PSU; Ciabatta GigaWatt

La seguente recensione del cavo USB Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Maurizio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fattoscegliere Ricable?

Mesi fa ero alla ricerca di un cavo digitale USB per il mio Rega DAC-R e, avendo già acquistato vari prodotti Ricable con soddisfazione, in particolare il cavo RCA Magnus e i cavi di alimentazione Custom H6P (questi ultimi hanno dato una carica di energia all’impianto veramente inaspettata), mi sono detto come mai non avessero in catalogo un cavo USB, ho atteso pazientemente il suo arrivo e finalmente è arrivato.

Magnus USB
Recensione USB Magnus Maurizio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Solo la cura della confezione (anche al tatto) dà l’idea di cosa ci aspetta dentro, mi piace anche la colorazione verde prato con in evidenza una serigrafia ottimamente fatta, all’interno anche il certificato di garanzia a VITA.

Il cavo si presenta in tutta la sua bellezza, sì, perché e proprio bello e ben fatto con le sue nuove guaine termorestringenti a protezione dei connettori, comode anche nelle presa; il cavo è robusto ma sufficientemente flessibile, simpatiche le fascette stringi-cavi con la bandiera italiana, per richiamare con orgoglio il Made in Italy del prodotto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Premessa: il mio impianto è nato per l’esclusivo ascolto in analogico, quindi giradischi e vinile a tutta birra, solo di recente ho deciso di condividere questa mia passione con il digitale, da qui l’arrivo del Rega DAC-R. Come notate, praticamente l’impianto è monomarca, giusto per aver la sicurezza dell’equilibrio tra le varie elettroniche. Il DAC, come suono, si avvicina al gusto analogico del giradischi. Le casse monitor Russell K Red 50 sono estremamente inflessibili nel fare risaltare le buone e le cattive registrazioni… ma molto molto musicali… sono per me il gioiello dell’impianto. Per l’ascolto procedo sia in streaming sia attraverso file su hard disk, tutti in formato FLAC 24 bit 192 kHz, e come confronto una cavo USB da battaglia e un cavo in fibra ottica, quindi uscita digitale del Mac… poi amo fare la comparazione in diretta tra vinile e file digitale… avendo cura di scegliere i vinili da master analogico, facendo partire in contemporanea il brano sui i due formati… questo perché il mio riferimento è l’ascolto in vinile.

Recensione Maurizio USB Magnus
Recensione USB Magnus Maurizio
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

La prova è suddivisa su tre giorni… ogni giorno un genere diverso di musica ripetuta per varie volte sui brani scelti, anche per rodare il più possibile il nuovo cavo.
Il primo ascolto parte con la Nona Sinfonia di Beethoven in quanto opera completa di passaggi strumentali, voci singole, e nel finale bellissimi cori, quindi vasta possibilità di giudizio in un solo brano… mi piace sentire l’aria, il respiro della musica, quello che spesso il digitale toglie, dopotutto la musica è vibrazione dell’aria, il cavo Ricable per ora è quello che più si avvicina a tale scopo, colgo un addolcimento del suono rispetto al cavo di routine che uso di solito. Attenzione: per addolcimento non intendo una colorazione del suono, ma una più naturalezza rispetto alla, si far per dire, “freddezza digitale”. Rimango sempre del parere che una buona registrazione analogica e un impianto adeguato a supporto sia da preferire… altra musica. Il cavo Ricable fa il suo lavoro di trasferimento dati… credo sia molto più difficile giudicare un cavo preposto al digitale rispetto a uno preposto all’analogico proprio per la loro caratteristica tecnica… la priorità del cavo è quella di non aggiungere o togliere nulla al fluire della musica, il suono, la dinamica, la timbrica della voce sono priorità della registrazione e della bontà dell’impianto. L’USB Magnus fa il suo lavoro, nulla toglie, nulla aggiunge, e non è poca cosa.
Secondo giorno di ascolto, si prosegue con un’ottima registrazione digitale del Dave Brubeck Quartet, At Carnegie Hall, registrazione dal vivo, possiedo anche qui la versione completamente analogica e l’ascolto è in contemporanea cambiando in diretta il selettore da giradischi a DAC, e qui devo sinceramente ammettere che il digitale mi batte alla grande il mio amato suono analogico… anche in questo caso il cavo Magnus rimane imparziale, non dà e non cede nulla, fa fluire il suono in modo veramente credibile e naturale.
Terzo giorno di ascolto, arrivano gli AC/DC, Power Up, ultima fatica del gruppo… bel basso, profondo il giusto, senza sopraffare la voce rauca di Brian Johnson, qui il Magnus Ricable mette in evidenza la sensazione di dolcezza che ho avuto nei primi ascolti, questo disco prima facevo fatica ad ascoltarlo per molto, ora è tutto più piacevole, forse… lo dico senza prove oggettive, il famoso jitter digitale che affligge il risultato sonoro è più protetto dal cavo Ricable, con risultato di una minor distorsione, non udibile ma che appesantisce la fatica di ascolto, ma non sono un tecnico, solo un ascoltatore di lunga data e prendete questo mio parere come… una sensazione personale.

Le tue conclusioni.

Mi sono preso un giorno in più, stavolta ho riascoltato tutti e tre i generi musicali uno dietro l’altro, e ho tratto la conclusione finale. Posso mettere alla pari la mia fissa sul suono analogico con quello digitale, di sicuro USB Magnus mi ha aiutato in questa scelta, ora faccio riposare un po’ di più la mia testina del giradischi, sto piano piano cambiando tutti i mie cavi puntando tutto sulla Ricable, devo confessare che sono partito scettico sulla storia dei cavi, visto anche il loro costo, ho iniziato questa avventura con dei Nordost non proprio a buon mercato, ma ne sono rimasto un po’ deluso, poi ho voluto provare i Ricable e qui per me è stata la svolta, sono ben fatti, belli, costano molto meno di molti concorrenti blasonati, e soprattutto fanno suonare l’impianto come volevo io… Che dire, grazie per questa realtà e per la vostra passione… che poi è anche la mia.

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Cosa ti è piaciuto?

– La naturalezza del suono
– Molto ben fatto e flessibile il giusto vista anche la robustezza
– Molto vantaggioso rispetto alla concorrenza straniera

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


dedalus signal

Recensione #23 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Giorgio Prova un Ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Giorgio F.

Sorgente: Intel NUC i7 con Roon R.O.C.K. con alimentazione lineare, SOtM sMS-200 con alimentazione dedicata

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Denafrips Terminator

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Stax SRM-006tII

Diffusori acustici: STAX SR-009

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Giorgio per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo oggetto del test è un cavo realizzato in maniera impeccabile, con connettori di alta qualità e rifinito con una accattivante guaina esterna di colore giallo. La sezione appare importante, pur se dotato di ottima flessibilità. I connettori sono a serraggio, per una connessione ottimale con qualsiasi tipo di apparecchio.

Stax SRM-006tII
dedalus signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Le sequenze di ascolto si sono svolte sulla base di un set di brani, sia alternando i cavi al termine del set individuato, sia alternando i cavi brano per brano. Il tutto svolto in diverse giornate, per ridurre al minimo le variabili d’ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il cavo fornito da Ricable è un cavo nuovo, non rodato, ragione per la quale è stato fatto suonare circa quaranta ore prima di procedere all’ascolto. Le prime sessioni hanno mostrato un suono caldo, rotondo, non troppo esteso agli estremi ma dotato di ottima gamma media, naturale e rotonda, molto piacevole sia con voci maschili che femminili. Nessuna asprezza, vista la gamma acuta non in evidenza, e nessuno sporcamento, vista la tendenza a porgere un basso non invadente. La scena appare ampia, sia in senso frontale che laterale, regalando un ottimo coinvolgimento.
Il suono del cavo è rimasto sostanzialmente lo stesso fino a circa cento ore di utilizzo. Passate le cento ore, il suono è migliorato in maniera percepibile, in particolare in gamma bassa, dove il corpo del suono è apparso, finalmente, allineato a quanto mostrato dai cavi di riferimento. Tuttavia il suono è rimasto abbastanza chiuso, limitato in estensione, facendo perdere i dettagli più fini e quello che mi piace chiamare il “respiro della musica”. Anche l’ampiezza trasversale della scena è rimasta relativamente limitata, più confinata vicino alla testa. Il test è stato effettuato utilizzando brani di musica classica, jazz e rock molto ben incisi, alternando i cavi più volte, per verificare la ripetitività delle sensazioni.

dedalus signal
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Rispetto ai cavi di riferimento appare una certa mancanza di risoluzione nei dettagli più fini in gamma acuta, una sorta di opacità che non permette di distinguere certe tessiture dei piatti della batteria, mancando della magia che i cavi di riferimento sono in grado di restituire. Anche la gamma bassa e medio-bassa appaiono più arretrate, regalando una riproduzione molto pulita ma non sempre dotata del necessario impatto.
Passate le cento ore di ascolto la gamma acuta non è riuscita ad aprirsi come avrei voluto, mantenendo una sonorità distante rispetto al dettaglio proposto dai cavi di riferimento. Ne deriva, pertanto, una sonorità incompleta, priva di quella rifinitura in gamma acuta che i cavi di riferimento consentono, senza mai generare aggressività e fastidio d’ascolto. Un peccato, visto l’ottimo livello raggiunto in gamma media.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– La musicalità in gamma media
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Trasparenza in gamma acuta


Recensione #22 – Cavo di Alimentazione Magnus Power – Prova un Ricable

Maurizio Prova un Ricable
Dal gruppo Facebook Amici Audiofili Italiani

Maurizio P.

Sorgente: Integrato con valvole 300B (progetto personale) con trasformatori Iso Tango, alimentazione Van der Graaf M2Tech

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: M2Tech Young MkIII

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Valvole 300B (progetto personale)

Diffusori acustici: Fostex FE103 Sol con cabinet BS-10

La seguente recensione del cavo di alimentazione Magnus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Maurizio per il tempo che ci ha dedicato.

Ho richiesto in prova il cavo Magnus
di alimentazione…

… per il mio integrato in fase di assemblaggio definitivo con le 300B. Arrivato velocemente. Imballo perfetto, a prima vista costruzione solida e veramente ben fatta. Al tocco e nel maneggiarlo il riscontro precedente è stato confermato. Materiale di qualità alta. Collegato al posto di un cavo autoassemblato della Thender.

Differenze udibili nettamente fin dal primo ascolto. Scena più ampia, dettagli maggiori, meno fatica di ascolto. Il punto più importante: la parte bassa, che è rimasta presente ma con una maggiore modulazione. Il Thender sembra chiuso al confronto. Ho provato anche altri cavi di marca famosa e costosa (preferisco non scrivere le marche per correttezza) e il Magnus, anche se di costo molto più basso, se la gioca tranquillamente. Immagino come vadano i modelli superiori.

Mi è piaciuto e ho deciso di tenerlo. In futuro prenderò altri due cavi per collegare l’alimentazione del DAC e della ciabatta. Il mio impianto è composto da: integrato con valvole 300B su mia progettazione e trasformatori Iso Tango, sorgente digitale M2Tech DSD MkIII con alimentazione VDG, sorgente analogica Thorens 160 completamente upgradato, braccio Jelco 750 e testina Grado Platinum 2, Phono M2Tech Nash, cavi di collegamento Klimo e VDH in argento e Duelund di potenza, diffusori con cabinet BS-10 con Fostex FE103 Sol. Bella iniziativa della Ricable con prodotti eccellenti concorrenti con i grandi nomi stranieri.

Recensione Maurizio Magnus Power
Recensione Maurizio Magnus Power
Recensione Maurizio Magnus Power
Recensione Maurizio Magnus Power
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Cosa ti è piaciuto?

– Materiali
– Miglioramento sonoro su tutta la gamma
– Prezzo competitivo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Invictus Speaker Prova un Ricable Nicola

Recensione #21 – Cavo di Potenza Invictus Speaker – Prova un Ricable

nicola prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Nicola D.

Sorgente: AMR CD77

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Einstein The Tube

Amplificatore Finale: GamuT M200 Mk III

Diffusori acustici: Avalon Opus Ceramique

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Nicola per il tempo che ci ha dedicato.

Incomincio questa recensione

… ancor prima di aver “sballato” i cavi. Già la sola scatola (imballo di cartone – fornito di sovraccoperta – contenente la vera scatola – fornita di sovraccoperta anch’essa in carta rigida) ci racconta della volontà di custodire con cura un pezzo che per la Ricable è a quanto pare oggetto di valore. Gli Invictus, all’apertura della confezione, si presentano come due impressionanti serpentoni grigio-bluastri di un certo peso (ma anche di notevole flessibilità), dotati di terminazioni a banane a espansione. Purtroppo le Opus Ceramique, diffusori che da poco tempo sono rientrati stabili nel mio impianto, non accolgono banane; sono quindi costretto a svitare i connettori per usare i semplici fili spellati, fili che in ogni caso impressionano abbastanza con i loro 7 mm di diametro.

A questo punto, dal momento che sono musicista (non per questo la mia opinione conta più di un’altra, semplicemente implica che sono forse più abituato ad ascoltare), sono curioso di testare se i cavi sono all’altezza della loro confezione. Per aiutare il burn-in, dal momento che gli Invictus sono intonsi, faccio girare Irrational, But Efficacious! prodotto da Ayre, una ventina di minuti di rumori molesti – glide tone, white noise, pink noise e altro – che non aiutano il buon vicinato. Poi mi preparo all’ascolto riponendo nell’alloggiamento del lettore (AMR CD77) La Boutique fantasque (BBC Philharmonic diretta da Gianandrea Noseda, Chandos) di Ottorino Respighi, compositore italiano noto soprattutto per le sue Fontane di Roma. I cavi prima in uso erano dei Siltech LS180 G5, cavi certamente non mediocri, molto dettagliati, con un basso molto presente.

avalon opus ceramique
Invictus Speaker Prova un Ricable Nicola

Ebbene.

La scena è estesa, ma già lo era prima (i GamuT M200 sanno fare il loro lavoro), sia lateralmente che in profondità. Ciò che cambia da subito è l’aria, il suono è molto più aerato. Non solo. La “tarantella” è molto più luminosa di quanto ricordassi: l’ottavino, le trombe, le percussioni indeterminate (il triangolo, il tamburello e anche le maracas), tutti sono nettamente più presenti e nitidi. Non più brillanti, più luminosi. Come se avessero aperto una finestra e fosse entrata una piacevolissima brezza. Questo non significa che la musica sia più morbida, intendiamoci. La musica dal vivo (specialmente se ascoltata dalla fortunatissima “poltrona” del direttore) non è mai morbida, è piuttosto cruda, materica, a volte anche faticosa. Un clarinetto suonato dolcemente nel suo registro di mezzo è certamente cozy, come dicono gli inglesi, non però una tromba con sordina. Così come gli ottoni e le percussioni che ti urlano in faccia con la frenesia del can-can. Una forte emozione commista a leggero fastidio; ecco il tratto della musica dal vivo che spinge a volte gli audiofili a rintanarsi nel loro personalissimo covo, immaginandosi pian piano che il suono che esce dal loro impianto sia degno di eccellenza – anche se in nessun modo rispondente a verità.

Il suono dell’archetto che gratta le corde, quello dei tasti dei fagotti, il crepitio degli ottoni nello sforzato, la bacchetta che colpisce la lamella di legno della marimba, la luce che esce da un colpo di triangolo. Tutti “oggetti musicali” che fanno la differenza tra il bello e il reale. E che un impianto Hi-Fi, per essere dichiarato tale, sogna di riprodurre. Succede molte volte che noi audiofili si esalti soltanto la parte “Hi”, dimenticando che “Fi” significa fedeltà, fedeltà a ciò che viene rievocato, e che si presuppone l’ascoltatore conosca, prima di sentire ricreato. Perdonate lo sfogo. Cambio disco: Between the Sheets dei Fourplay. Traccia numero due, Monterey.

Le bacchette sui piatti sono decisamente materiche, così come il suono del pianoforte Yamaha C7 è tutt’altro che inconsistente, basso molto pieno (i Fourplay hanno la tendenza a caricarlo leggermente) ma controllato, suono della chitarra decisamente sferico anche quando volontariamente incattivito dal tocco. E il tutto sempre con quella piacevolissima luce di cui parlavamo in precedenza, che pervade la batteria e che fa risplendere la chitarra di Lee Ritenour alla traccia cinque: Flying East. Se dovessi trovare un particolare negativo, direi che sono leggermente sbilanciati verso la regione acuta, forse leggermente acerbi, ma credo se ne possa riparlare dopo qualche settimana di rodaggio.

Se è vero però che i cavi non possono aggiungere, semmai non devono togliere, questi Invictus sono davvero notevoli. Nonostante siano stati appena spacchettati. Mi riprometto di ritornare a scrivere qualche riga non appena sarà passato qualche giorno, in modo da aver lasciato tempo ai suddetti di “bruciare” a dovere e di modellarsi sul resto dell’impianto.

GamuT M200 Mk III
Fourplay
Due settimane dopo…

Gli Invictus hanno suonato per almeno tre ore ogni giorno. E il risultato si sente. L’ariosità non è assolutamente venuta meno, in compenso i cavi hanno guadagnato in rotondità e morbidezza, perdendo poco per volta quella nota acerba di cui parlavamo. Le frequenze medio-basse hanno guadagnato in dimensione, i bassi si sono fatti più presenti, senza peraltro perdere in compattezza o equilibrio. Gli Invictus sono i cavi top di gamma della Ricable, la qualità costruttiva è chiaramente ai massimi livelli; sarebbe abbastanza difficile immaginare recensioni negative al riguardo.

Detto questo, il grande punto di forza di questi cavi risiede nella loro estrema naturalezza. In questo momento sta girando il primo movimento della terza sinfonia di Lukas Foss, un brano complicato per struttura e timbrica orchestrale. Ciononostante, la musica scorre piacevolmente, senza affaticamento. Ho già avuto questa sensazione qualche mese fa provando degli Ansuz C1 di potenza, una sensazione da cui alla fine mi sono dovuto separare – il portafoglio avrebbe risentito di un alleggerimento davvero troppo massiccio. Complimenti Ricable, un prodotto che si inserisce in una fascia qualitativamente alta pur mantenendo un prezzo abbordabile merita decisamente; come direbbero nelle recensioni di “Stereophile”… un “highly recommended”!

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Cosa ti è piaciuto?

– Duttilità del cavo
– Naturalezza sonora

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare, pienamente soddisfatto


Magnus Power

Recensione #20 – Cavo di Alimentazione Magnus Power – Prova un Ricable

gianmarco f prova un ricable
Dal gruppo Facebook Be Connected

Gianmarco F.

Sorgente: Krell KAV-300i

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Denon DCD-1520AE

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Krell KAV-300i

Diffusori acustici: Tannoy Cheviot

La seguente recensione del cavo di alimentazione Magnus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Gianmarco per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione del cavo mi è sembrata fin da subito solida e ben fatta, infatti non appena tolto dalla scatola e preso in mano ci si rende conto del peso e della costruzione impeccabile e molto affascinante. Anche l’occhio vuole la sua parte.

magnus power verso sinistra
Magnus Power verso destra
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho eseguito il test semplicemente collegando questo cavo e tenendolo per venti giorni sempre in uso, dopo di che ho tolto e rimesso quello in mio possesso.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho eseguito prove con musica classica con un album di Beethoven, Sinfonia n. 5 e Sinfonia n. 6, jazz con Diana Krall Turn Up the Quiet e Pink Floyd The Wall.

dark side of the moon pink floyd
Krell KAV-300i
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Purtroppo non ho riscontrato nessuna differenza, peccato perché il cavo in se è di buonissima fattura, ma non basta.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione

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Cosa miglioreresti?

– Non ho nulla da segnalare

Recensione Gabriele Dedalus Speaker

Recensione #19 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

Gabriele Prova un Ricable
Dal forum AudioItalia

Gabriele B.

Sorgente: Lehmann Audio Black Cube, Marantz SA-KI Pearl Lite, Giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Graaf GM50

Diffusori acustici: Aliante One Zeta Pininfarina

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Gabriele per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo è arrivato in un bellissimo case e appare immediatamente ben fatto ed esteticamente attraente con la guaina esterna in similcotone di colore arancione. I connettori mi piacciono molto ma, oltre al lato estetico, sono robusti, pesantissimi e, inserite le banane dei connettori dei diffusori, hanno una presa ferrea e molto stabile, cosa che non ho trovato spesso quando è capitato che alcune banane, infilandole, si schiacciavano, risultando lente e vedendomi costretto a riallargarle. Solitamente tendo a spostare i diffusori prima e al termine delle sessioni d’ascolto e non ho più il pensiero che il pin possa sfilarsi con i relativi pericoli per l’ampli.
Il cavo è un bipolare di generose dimensioni ma risulta molto flessibile. Non è possibile visionare il cavo in quanto “chiuso” dai connettori. Avendo i diffusori la connessione bi-wiring ho chiesto alla Ricable di ricevere anche i loro ponticelli, sempre della serie Dedalus e terminati con le forcelle; anche quest’ultimi ottimi in fattura e le forcelle pesanti e robuste.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati innanzitutto sul mio impianto principale, alternando diversi tipi di cavo di potenza, condotti da quattro persone simultaneamente e con ascolto alla cieca, dove uno di noi a turno sostituiva i cavi, aspettando alcuni minuti prima dell’ascolto trattandosi di ampli a valvole. Sono stati ascoltati CD e vinili.
L’impianto è formato da integrato a valvole Graaf GM50, diffusori Aliante One Zeta Pininfarina, lettore CD Marantz SA-KI Pearl Lite, giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L\Denon DL-103R e prephono autocostruito con cavi di segnale Kimber Kable e cavi di alimentazione Wireworld.
Un breve ascolto è stato fatto utilizzando come Amplificatore un Unison Research Simply Two, ma malgrado quest’ultimo sia ottimo male si interfaccia con i diffusori, seppur le caratteristiche dei Dedalus siano emerse anche lì e concordi ai medesimi risultati riscontrati con il Graaf.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Dopo qualche giorno di rodaggio, ho iniziato a fare ascolti con orecchio critico e attento.
Faccio presente che, a differenza di amplificatori a stato solido che prima possedevo, ora con il Graaf le differenze, seppur sottili tra vari cavi da me provati, sono sempre state udibili.
I miei cavi di riferimento, da anni, sono gli AudioQuest Rocket 88, ma posseggo anche i Wireworld Mini Eclipse single wire con ponticelli ed economici AudioQuest FLX 14/4 e i Van Den Hul CS-122.
Con i Ricable ho guadagnato moltissimo in gamma bassa, ora più presente ma controllata, e soprattutto la gamma medio/alta e quella alta ora sono più presenti, vivide e la scena molto più ampia. La presenza di armoniche rende gli strumenti più “veri” giovandone l’ascolto e la piacevolezza in generale.
Per la prova ho utilizzato alcuni CD e SACD Original Master Recording, oltre ad alcuni CD test che spesso si sentono alle fiere Hi-Fi, oppure per provare la gamma bassa OVO di Peter Gabriel o SACD di Nora Jones per provare le voci femminili.
In vinile l’ottima stampa Analogue Productions di Take Five dove i Ricable hanno fatto sì che il contrabasso sia ben focalizzato, armonico e presente. Stessa cosa l’ho costatata con un LP di Bill Ewans, At Shelly’s Manne-Hole, e alcuni vinili Hi-Q Records di musica classica e sinfonica a prova dell’ampiezza della scena e della dinamica.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Come detto sopra, i Ricable hanno sostituito gli AudioQuest Rocket 88 dal costo quasi doppio e terminati dalla casa in bi-wiring e banane in argento; quest’ultimi silenziosissimi, raffinati in gamma media, gamma bassa iper controllata e scena profonda. Sono però apparsi, al mio orecchio e dei presenti, troppo controllati, poveri di armoniche e soprattutto incredibilmente scuri. A confronto con i Ricable, ci siamo resi conto di ascoltare “parte del messaggio sonoro”, che perdeva in musicalità e, a esclusione delle voci che erano ottime e della raffinatezza, il resto sembrava carente in tutto.
I Wireworld Mini Eclipse single wire con relativi ponticelli sono anch’essi ottimi cavi, ma a differenza dei Ricable non hanno restituito quella gamma bassa profonda controllata ed estesa. Sono assai più leggeri. La gamma alta ha suonato meno articolata e bella.
I Van Den Hul CS-122 che tengo nel cassetto non permettono paragoni, troppo chiusi, scuri e pessima focalizzazione. Gamma bassa gommosa.
Gli AudioQuest FLX 14/4 sono semplici cavi di potenza che non ho nemmeno confrontato, già all’epoca troppo scarsi rispetto agli AudioQuest.
Ribadisco che quanto sopra è frutto di diversi ascolti effettuati in diversi giorni e di test fatti alla presenza di altre persone che hanno concordato con quanto sopra dichiarato e soprattutto a casa mia e sul mio impianto. Sicuramente su altri impianti e altri ambienti i giudizi possono non essere concordi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima fattura, ottime banane e forcelle. Cavi flessibili e belli
– Il messaggio sonoro è più completo
– Gamma bassa che scende molto di più e quella alta splendida
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Nulla, resta la curiosità di provare i loro top di gamma



HDMI Supreme Recensione Jean Michel

HDMI Supreme: la recensione di Jean Michel Penalva, amministratore di un gruppo Facebook audiofilo francese

Jean Michel Penalva è l’amministratore del gruppo francese di appassionati audiofili “Audiophile francophone et haute-fidélité”. È da qualche tempo che interagiamo con questa nutrita community, dando il nostro contributo e allo stesso tempo ricevendo riscontri. Abbiamo però avuto l’occasione di portare a un altro livello questo rapporto di collaborazione inviando proprio a Jean Michel un cavo HDMI della serie Supreme da fargli testare. Ecco la sua recensione di HDMI Supreme!

La recensione del cavo HDMI Supreme

Arrivée hier soir du câble HDMI Ricable, le modèle Supreme qui coiffe la gamme HDMI du constructeur italien. Avec ce câble, une garantie “à vie” et une possibilité d’essai avec retour gratuit. Du côté des spécifications, on retiendra que le conducteur est du cuivre OCC, avec triple blindage et de beaux connecteurs avec contact plaqué or. Certification HDMI 2.0, prise en charge de la 3D, de la 4K, HDR dynamique et ARC. Pour les caractéristiques détaillées voir le site Ricable.com.

Le packaging est simple et propre, une boîte scellée contenant le câble, seule critique, le câble voyage sans aucun matériau d’emballage interne, mousse ou film à bulle. A noter qu’entre la commande et la livraison, le délai a été de 24h! Après cette présentation, place à l’action!

Le câble prend place dans mon petit système TV, entre l’Apple TV et le lecteur Oppo. […] Il remplace le câble Supra, installé depuis quelques années, dont la longueur plus importante me posait quelque problème d’intégration. Je rappelle qu’un essai précédent de remplacement par un Audioquest modèle Forest (le début de gamme donc) s’était conclu par un renvoi de l’américain dans ses foyers.

HDMI Supreme Recensione Jean Michel

La désagréable sensation d’avoir “éteint la lumière” avec l’usage du nouvel arrivant ayant clos le débat très vite. La déception me conduisit à re-tenter un câble “no name” sans plus de résultat. Le Supra avait donc repris tranquillement sa place sans plus de discussion. Alors, me direz-vous, et cette fois, comment se comporte le nouveau candidat?

HDMI Supreme Recensione Jean Michel

En habitué des tests audiophiles, je m’apprêtais à une séance de visionnages pour traquer les nuances […] et les éléments encourageants. Connaissant la haute technicité de certains membres du groupe, j’appréhendais un peu d’avoir à justifier le moindre qualificatif et la plus petite trace de subjectivité, dans ce domaine de la vidéo qui ne m’a jamais passionné. Tellement peu que, pour une fois, je me rangeais à l’avis des objectivistes: il y a une norme, des caractéristiques, ça marche à 100% ou bien il y a un grossier défaut de fabrication. L’image, ça se voit, un point c’est tout. J’avoue que je ne détestais pas cette tranquille assurance de la vidéo, fatigué parfois des affres audiophiles pour le moindre test audio.

Je branchai donc mon petit ustensile sans plus de précaution alors qu’une série quelconque passait sur ma TV et m’en retournai à mon fauteuil. Le temps de m’installer et… ma vénérable Panasonic Plasma, à la résolution HD toute bête, au rendu tellement cinéma dopé un peu par le traitement opéré par l’Oppo… s’était transformée en un splendide 4K! Je plaisante bien sûr, j’avais sous les yeux beaucoup mieux que cette image hyper réaliste que l’on peut découvrir dans tous les supermarchés, la FNAC et les bricodépôts (vous voyez l’intérêt que je porte à la chose vidéo).

J’avais sous les yeux une splendide image que j’appréciais en photographe: joli piqué soulignant des textures réalistes, couleurs naturelles et surtout une dynamique surprenante avec des ombres débouchées et des hautes lumières parfaitement détaillées. L’envie de balayer l’immensité des propositions Netflix, Disney et autres Prime, sans oublier les chaînes TV. Je vous garantis que cela ne m’arrive pas souvent. Vous l’aurez compris, comme pour ma dernière tentative, il n’y a pas débat, mais dans l’autre sens: le Ricable va rester à sa place. Il est des moments où il faut se rendre à l’évidence: ça marche!

È arrivato ieri sera il cavo Ricable HDMI, il modello Supreme che rappresenta il top di gamma HDMI del produttore italiano. Con questo cavo, ci sono una garanzia “a vita” e la possibilità di un test di reso gratuito. Per quanto riguarda le specifiche, notiamo che il conduttore è in rame OCC, con tripla schermatura e bei connettori con contatto placcato oro. Certificazione HDMI 2.0, 3D, 4K, HDR dinamico e supporto ARC. Per le specifiche dettagliate consultate il sito Ricable.com.

L’imballo è semplice e pulito, una scatola sigillata contenente il cavo; unica critica: il cavo viaggia senza alcun materiale di imballo interno, schiuma o pluriball. Notare che tra l’ordinazione e la consegna, il tempo trascorso è stato di sole 24 ore! Dopo questa presentazione, è tempo di agire!

Il cavo è in azione nel mio piccolo impianto TV, tra Apple TV e il lettore Oppo. […] Sostituisce il cavo Supra, installato qualche anno fa, la cui lunghezza maggiore mi causava qualche problema di integrazione. Ricordo che un precedente tentativo di sostituirlo con un modello Audioquest Forest (l’inizio della gamma quindi) si è concluso con il rimpatrio dell’americano nelle sue fabbriche.

HDMI Supreme Recensione Jean Michel

La spiacevole sensazione di aver “spento la luce” con l’utilizzo del nuovo arrivato ha concluso molto velocemente il dibattito. La delusione mi ha portato a riprovare con un cavo “no name” senza più risultati. Il Supra aveva quindi ripreso tranquillamente il suo posto senza ulteriori discussioni. Allora mi direte: «E questa volta, come si sta comportando il nuovo candidato?».

HDMI Supreme Recensione Jean Michel

Dato che sono abituato ai test audiofili, mi stavo preparando per una sessione per rintracciare sfumature […] ed elementi incoraggianti. Conoscendo l’elevato tecnicismo di alcuni componenti del gruppo Facebook, ero un po’ preoccupato di dover giustificare la minima esposizione e la minima traccia di soggettività, in questo campo video che non mi ha mai affascinato. Tanto che, per una volta, sono d’accordo con gli oggettivisti: o c’è uno standard, delle caratteristiche, funziona tutto al 100% oppure c’è un difetto di fabbricazione grossolano. Si tratta solo di vedere l’immagine, punto. Ammetto che non mi dispiaceva questa sottaciuta sicurezza di per sé del campo video, essendo io a volte stanco delle lamentele audiofile per ogni minimo test audio.

Quindi ho collegato il mio piccolo oggetto senza tante precauzioni poiché qualsiasi serie veniva riprodotta sulla mia TV e sono tornato alla mia sedia. Quando mi sono sistemato e… il mio venerabile plasma Panasonic, alla semplice risoluzione HD, con un rendering simile al cinema, potenziato un po’ dall’elaborazione operata dall’Oppo… si era trasformato in uno splendido 4K! Sto scherzando ovviamente, ho avuto molto di meglio davanti a me di questa immagine iperrealistica che si trova in tutti i supermercati, FNAC e brico (potete notare il mio interesse per l’area video).

Avevo davanti a me una splendida immagine che ho apprezzato in qualità di fotografo: bella nitidezza che evidenzia trame realistiche, colori naturali e soprattutto una dinamica sorprendente con ombre non bloccate e luci perfettamente dettagliate. Il desiderio di spazzare via la vastità delle offerte Netflix, Disney e Prime, per non parlare dei canali TV. Garantisco che questo non capita spesso. Avrete capito, come per il mio ultimo tentativo, non ci sia dibattito, ma nella direzione opposta: il Ricable rimarrà al suo posto. Ci sono momenti in cui devi affrontare i fatti: funziona!

Ringraziamo Jean Michel per il tempo che ci ha dedicato e per le belle parole che ha speso verso il nostro cavo HDMI Supreme. Infatti il post originale sul gruppo Facebook ha attirato davvero molta curiosità; vi invitiamo a contribuire alla discussione raggiungendo il post stesso tramite il bottone sottostante.

Recensione #18 – Cavo di Alimentazione Invictus Power – Prova un Ricable

Daniele N Prova un Ricable
Dal gruppo Facebook Audiofili d'Italia

Daniele N.

Sorgente: Auralic Aries, Audiobyte Hydra Z con alimentatore Hydra ZPM

DAC: Dedicato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Krell HTS 7.1

Amplificatore Finale: Krell Evolution 402

Diffusori acustici: B&W 802D3

La seguente recensione del cavo di alimentazione Invictus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Daniele per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Sì, un cavo di pregevole fattura.

B&W 802 D3 diffusori acustici
11848 Invictus Power
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

All’inizio ho fatto prove brevi scollegando e ricollegando il cavo, dopodiché l’ho tenuto collegato per parecchi giorni per poi ripassare al mio cavo di solito in uso.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho ascoltato brani di diverso genere: classica da camera, grandi orchestre, jazz e pop. In tutti casi si è rivelato un cavo molto analitico e neutro, con tendenza a esaltare e arrotondare i bassi.

Krell Evolution 402
11848 Invictus Power
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Il cavo provato è più neutro ma più spento, non conosco com’è costruito il cavo ma, secondo me, ha troppo schermo che soffoca un po’ il segnale.

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Cosa ti è piaciuto?

– La neutralità
– La fattezza
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Luigi Prova un Ricable

Recensione #17 – Cavo di Potenza Magnus Speaker – Prova un Ricable

Luigi Prova un Ricable
Dal gruppo Facebook Be Connected

Luigi S.

Sorgente: Marantz CC-3000, Rega Planar 1, BluNode 1, Rega Fono MM MK3, Marantz NR1608

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Khadas Tone Board

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Marantz PM8003

Diffusori acustici: Q Acoustics 3050i, Dali Oberon 5

La seguente recensione del cavo di potenza Magnus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Luigi per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

I cavi si presentano molto solidi e bellissimi a vedersi.

Magnus Speaker Luigi Prova un Ricable
Magnus Speaker Luigi Prova un Ricable
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho eseguito test con musica jazz, rock e classica soprattutto con brani che ben conoscevo per apprezzare meglio la differenza rispetto ai vecchi cavi. Durante le sessioni di test ho provato a cambiare tornando ai vecchi cavi di Nordost: White Lightning Speaker Cable.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho utilizzato molti brani ma sopratutto mi hanno conquistato con il brano di Grant Green, Idle Moments.

Impianto Luigi Prova un Ricable
Impianto Luigi Prova un Ricable
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Impressioni di ascolto ottime fin dal primo brano. Un suono più pulito e naturale ma anche più caldo, se mi passate il termine. Probabilmente i Nordost tendono ad avere, rispetto ai Ricable, un suono meno neutro, più enfatizzato sulle alte frequenze.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottimo cavo
– Ben suonante
– Esteticamente gradevole

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Cosa miglioreresti?

– Non ho riscontrato nessun difetto nel prodotto in prova


recensione fulvio prova un ricable

Recensione #16 – Cavo Bilanciato Invictus XLR – Prova un Ricable

fulvio prova un ricable
Dal gruppo Facebook Be Connected

Fulvio S.

Sorgente: Kuzma Stabi Ref2, Grandinote Celio, Esoteric K01, Grandinote Volta, Cocktail Audio X45

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Grandinote Genesi

Amplificatore Finale: Grandinote Demone

Diffusori acustici: JBL K2 s9800 SE, Neumann KH 420 + KH 805 AG

La seguente recensione del cavo bilanciato Invictus XLR è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Fulvio per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo è confezionato in una scatola rigida molto curata, dove al suo interno troviamo della gommapiuma sia sul fondo che sul coperchio; a ulteriore protezione troviamo un cartoncino, che ha la funzione di chiusura, dove sono riportati i dati tecnici del prodotto con il suo numero seriale. Il cavo è confezionato con degli stretch che lo tengono avvolto all’interno della scatola. Una volta estratto, si notano subito i bellissimi connettori XLR che risultano molto robusti e solidi con un’inserzione negli apparecchi molto precisa. Anche le rifiniture cromate e carbonio danno un aspetto molto accattivante. A diversificare il canale destro dal sinistro troviamo degli anelli colorati in blu (sx) e rosso (dx). La guaina a rete esterna di rifinitura si presenta a intrecci blu e bianchi che mi sono piaciuti come scelta.
Devo dire che il primo impatto anche nel tenerlo in mano è di un cavo solido e dal design sicuramente affascinante. Bravi!

recensione fulvio prova un ricable
recensione fulvio prova un ricable
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Le prove del cavo si sono svolte su due tipologie di impianto. La prima era formata da sorgente, preamplificatore, amplificatori finali monofonici e relativi diffusori passivi. In questo caso il cavo è stato testato sulla connessione pre e finale. La seconda tipologia prevedeva l’uso di diffusori attivi e quindi il cavo è stato usato sulla connessione pre e diffusori attivi. L’impianto principale era composto da:

  • Sorgente CD/SACD = Esoteric K01
  • Sorgente file HD = Grandinote Volta
  • Preamplificatore = Grandinote Genesi
  • Finali Monofonici = Grandinote Demone
  • Diffusori passivi = JBL K2 s9800 SE
  • Diffusori attivi = Neumann KH 420
  • Cablaggio sorgenti = Acrolink Mexcel 7N-DA6300 da 1 m (sia CD/SACD che sorgente file HD)
  • Cablaggio diffusori passivi = Silcable versione speciale appositamente realizzata per le JBL su specifiche. Il tutto su tavolino Finite Elemente Pagode Edition
  • Cavi alimentazione = Forrest “Nero” su tutte le elettroniche
  • Ciabatta = Oyaide (con modifica interna e cablaggio full “Silcable” ) + Silcable Six

I cavi usati per la prova sono stati:

  • Cavo 1 = Acrolink Mexcel da 7N-A2500 XLR da 2 m
  • Cavo 2 = Ricable Invictus XLR da 3 m
  • Cavo 3 = Sommer Cable Epilogue XLR da 3 m
  • Cavo 4 = Klotz Titanium XLR da 3 m

Devo dire da subito che è stato riscontrato il medesimo risultato in entrambe le tipologie, questo vuol dire che il cavo non è stato influenzato dagli apparecchi collegati. In totale sono ruotati, oltre al Ricable, altri tre cavi molto diversi sia per target (due derivano dal mondo audio “pro”) che, soprattutto, per costo di listino. Tutti i cavi avevano la stessa lunghezza di 3 m tranne quello top dove appunto il costo molto elevato mi ha costretto alla misura di 2 m, comunque sufficiente per effettuare i collegamenti previsti.
Per la prova ho chiesto l’intervento di tre miei amici che in momenti diversi hanno passato alcune ore ad ascoltare musica mentre i cavi venivano scambiati senza che sapessero quali fossero collegati. A parte una indicazione generica di “cavo 1”, “cavo 2”, “cavo 3” e “cavo 4” nulla è stato detto riguardo marca e costi. Solo alla fine del test, lasciando collegato il cavo che aveva ottenuto il gradimento migliore, hanno potuto verificare di persona il risultato. Chiaramente non ho influenzato nessuno e, anzi, a parte il cavo più costoso del quale sapevano l’esistenza visto che lo uso da molti anni, degli altri tre, Ricable compreso, non ne conoscevano le caratteristiche.
Il risultato, del quale anch’io mi sono stupito, è stato identico in tutte le occasioni e ha confermato quanto già io avevo riscontrato nella prima settimana di possesso dell’Invictus.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Le impressioni sulle caratteristiche dei vari cavi testati sono state unanimi in tutte le prove. I brani usati sono stati dei più disparati, ma un disco in particolare è stato usato come riferimento non tanto perché in assoluto sia il migliore, ma in quanto possiede un ottimo equilibrio, dinamica in abbondanza con una gamma bassa molto estesa e precisa e una naturalezza per me ai primi posti. Si tratta di Hell Freezes Over degli Eagles su supporto CD della Geffen Records. Oltre ai CD e ai SACD abbiamo usato anche file in alta risoluzione nativi che in molti casi si sono rilevati molto utili per capire esattamente come il cavo influiva sul risultato finale.
In tutti i test il volume è stato sempre lasciato al medesimo livello e mai è stato modificato nel cambio dei cavi proprio per garantire la massima trasparenza.

recensione fulvio prova un ricable
recensione fulvio prova un ricable
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

A questo punto devo fare una premessa importante prima di continuare; i cavi, come ben sappiamo, si possono comportare in maniera differente a seconda dell’impianto al quale vengono collegati, perché alcune elettroniche potrebbero, per loro caratteristiche, non andare d’accordo con le filosofie costruttive, i materiali usati e le scelte tecniche applicate dal costruttore. Credo che in questo caso sia successo qualcosa di simile e spero che nessuno si senta offeso. Comunque sono sempre sensazioni personali, anche se condivise, che sono state rilevate nella “mia” sala di ascolto (anche qui sappiamo che l’ambiente può davvero fare grosse differenze).
Le differenze infatti ci sono state, sono state nette e sentite da tutti i partecipanti che, tengo a precisare, non sono stati né maltrattati né costretti con la forza a dare il risultato finale 🙂 e sono state tangibili anche a livello fisico soprattutto in gamma bassa. Quest’ultima, se non ben riprodotta, diventa facilmente individuabile. Grosse differenze anche in gamma media che, nel sistema usato, è molto rivelatrice.
A parte gli scherzi, ora vorrete sapere quale è stato il verdetto alla fine di questi test che si sono svolti all’insegna del gioco e del puro divertimento, ma allo scopo di capire alcune dinamiche nel mondo dell’audio. Alla fine il cavo meno gradito è risultato, con mia sorpresa, lo giuro, proprio il Ricable che ha dato il risultato più “povero” tra i vari contendenti. Il migliore come prestazioni assolute è risultato l’Acrolink 7N-A2500, come era auspicabile fosse, però il suo prezzo molto elevato, si parla di più di dodici volte il costo a listino di quello Ricable, lo pongono su un livello davvero talmente elevato che alla fine è come confrontare una Ferrari vicino a una media cilindrata… quindi diciamo che ci sta.
Però quello che è risultato alla fine vincitore assoluto del test, ed è stata proprio questa la grande sorpresa, è il Sommer Cable, che è stato scelto come miglior suono oggettivo in quanto perdeva certamente qualcosa in precisione ed estremi di banda, rispetto all’Acrolink, però guadagnava in naturalezza, musicalità, dinamica dando quel quid al messaggio musicale tale da renderlo più naturale e azzerando di fatto la fatica di ascolto. Una buona spanna sotto si piazzava il Klotz, che presentava meno apertura della scena e una minore precisione dei dettagli.
Il Ricable in tutte le sedute è stato escluso quasi subito, nel senso che durante la prova è stato quello che è risultato meno preciso, con una dinamica inferiore, rendendo il risultato molto più piatto senza dare ritmo alla musica. Soprattutto nel jazz si è riscontrato l’appiattimento degli strumenti rendendo spesso la scena molto confusa, quasi non riuscisse a dipanare il messaggio sonoro. È come se avesse dovuto trasmettere talmente tante informazioni contemporaneamente, che alla fine il tutto risultava confuso e privo di ritmo. L’unico aspetto positivo è stata la sempre corretta esposizione della scena sonora con una collocazione dimensionale molto realistica dei vari strumenti. Anche la gamma bassa ha sofferto di questo comportamento risultando la peggiore dei tre soprattutto nel basso più profondo, che risultava meno presente che negli altri tre cavi quasi fosse “colloso” e con il “freno tirato”. Un ascolto, quello del Ricable, comunque di per sé piacevole e senza affaticamento da parte dell’ascoltatore. Mi dispiace davvero non averlo potuto tenere nel mio set-up, però con le elettroniche attuali non si sposa proprio.
Ringrazio comunque di cuore la Ricable e il suo staff per aver realizzato questa bellissima iniziativa. Mi scuso, ma non sono molto bravo a scrivere recensioni 🙂

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Cosa ti è piaciuto?

– Estetica e costruzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nel mio caso non si è sposato con il mio impianto quindi direi il risultato finale

recensione cristiano prova un ricable

Recensione #15 – Cavo di Segnale Magnus Signal – Prova un Ricable

foto cristiano prova un ricable
Dal gruppo Facebook Be Connected

Cristiano N. B.

Sorgente: Audio Analogue Maestro, Pro-Ject Xtension 9 Evolution

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Unison Research S6, Tektron TK2A3/45S-I-REF, Audio Analogue Maestro 150

Diffusori acustici: Klipsch La Scala I

La seguente recensione del cavo di segnale Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Cristiano per il tempo che ci ha dedicato.

Ho testato il cavo Magnus Signal da un metro…

… per collegare il lettore CD all’amplificatore integrato. L’impianto della prova è composto da diffusori Klipsch La Scala prima serie, lettore CD Audio Analogue Maestro, integrato Tektron TK2A3/45S-I-REF.

Il cavo Ricable ha sostituito un cavo di segnale economico (un terzo del prezzo del Magnus) ed è stato confrontato anche con un cavo dello stesso prezzo di altra marca. Premessa: ritengo che un cavo non debba agire in alcun modo da filtro o da equalizzatore.

Il cavo è arrivato in una bella scatola, con fogli informativi esaustivi ed eleganti. Si presenta di eccellente fattura, sia per i connettori che per il cavo in sé. Robusto e piacevole alla vista. Il test è stato eseguito con elettroniche preriscaldate e con tre CD: Bob Marley con Legend, Miles Davis con Kind of Blue e un CD test realizzato da Di Prinzio con una selezione musicale varia.

Rispetto al cavo economico, il Magnus mi ha stupito in modo eclatante. Lasciando per ora perdere i classici parametri di ampliamento scena, dettaglio, dinamica che sono ovviamente migliorati enormemente, ha oggettivamente “alzato il volume” del suono. Letteralmente.

I confronti con il cavo di uguale prezzo invece hanno dimostrato comunque significativi miglioramenti, almeno alle mie orecchie. Un dettaglio e una ricchezza maggiore del suono in generale. I miglioramenti più evidenti sono stati: nell’ascolto del CD di Bob Marley i bassi sono più presenti e comunque sempre controllati, in Kind of Blue di Davies si notano un posizionamento e una separazione nello spazio degli strumenti più chiari e precisi, nel CD di Di Prinzio, che va da Nada a Philip Glass, in genere si può alzare il volume del suono con minore fatica nell’ascolto, il che per me significa un suono più puro.

In conclusione ritengo che il cavo Magnus svolga in modo eccellente e sensibilmente migliore di altri cavi di uguale o maggiore prezzo, il suo compito: lasciare passare il segnale in modo completo e senza modifiche.

recensione cristiano prova un ricable
recensione cristiano prova un ricable
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Cosa ti è piaciuto?

– Trasparenza
– Dettaglio
– Robustezza

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Alberto Prova un Ricable

Recensione #14 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

alberto b. prova un ricable
Dal gruppo Amici Audiofili Italiani

Alberto B.

Sorgente: SOtM sMs-200ultra

DAC: AQUA La Voce

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Balanced Audio Technology VK-300se

Diffusori acustici: ProAc Response D Two

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Alberto per il tempo che ci ha dedicato.

Finalmente…

… dopo quasi un mese di ascolti incrociati, vi parlo dei cavi per diffusori Ricable, modello Dedalus Speaker.

Il confronto è stato fatto con i miei cavi litz marchiati AM Audio, alimentazione Ramm e Zavfino. Segnale Ramm. Con il seguente impianto: ampli Balanced Audio Technology VK-300se, DAC AQUA La Voce e streamer SOtM con alimentazione dedicata. Diffusori ProAc D Two su stand Music Tools.

Sono cavi molto flessibili e maneggevoli, hanno le bananine su ambo i lati e risultano perfettamente ancorate dando un senso di stabilità e presa eccezionale… insomma, sono belli da vedere e molto ben fatti!

Ho cercato di fare un lavoro metodico, ho stilato una playlist… piuttosto lunghina ma con brani che conosco bene e ho fatto un primo ascolto con i miei cavi, cercando pregi e difetti, poi, in modo molto superficiale, ho collegato i Ricable e ho iniziato a farli rodare senza dar troppo peso all’ascolto ma lasciandoli suonare senza pensare a niente. Premetto che dopo vari giorni il suono è cambiato in meglio!

Posso dire con una certa sicurezza che, conoscendo molto bene il suono del mio set-up e avendo l’orecchio allenato, oggi sono in grado di cogliere le differenze anche minime… non è presunzione ma esperienza maturata con centinaia di ore di ascolto! Quello che inizialmente sembrava rivelare una gamma alta addolcita è invece risultata una gamma alta con una curva di risposta lineare e aperta! Mi spiego meglio, non ci sono scalini tra le medio-alte e le alte! Mentre con i litz si avverte un gradino che, a un ascolto poco attento, inganna!

In realtà quella con i Ricable è una gamma alta molto lineare e aperta che sale con una percezione davvero gradevole, trasparente ma mai aspra! Sulle voci la differenza è netta tanto che la mia compagna lo ha notato! Solitamente non si pronuncia ma… mi dice: “Il suono è più aperto e arioso”. La gamma media è molto fine e consente anche un lieve miglioramento sul fronte dell’immagine, che risulta poco più profonda e con i piani sonori ben definiti.

Questi cavi hanno una caratteristica! Quella di fare passare più energia, come se il segnale fosse aumentato, di conseguenza la gamma bassa risulta più netta e prorompente! Più energica! Quindi attenzione: se c’è un difetto, nella risposta con i Ricable risulterà ancora più netto! Non aggiustano il suono, ma secondo me lo fanno arrivare ai diffusori ancora più netto, quindi i difetti passano e arrivano! Ovviamente lo stesso vale per i pregi.

Sinceramente non pensavo di riscontrare queste differenze così chiare… è stata per me un’esperienza illuminante che, una volta di più, mi ha fatto notare le differenze tra un cavo e l’altro, che non sono esagerate, ma consentono di arrivare perlomeno a un perfezionamento del suono ideale o, meglio, a quello che è il nostro ideale di suono. I cavi non fanno miracoli, ma devono fare in modo di non alterare il segnale e secondo me questi Ricable ci riescono!

A tal punto che ho deciso di tenerli!

Recensione Alberto 1
Recensione Alberto
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Cosa ti è piaciuto?

– Trasparenza e articolazione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione David 1

Recensione #13 – Cavo di Alimentazione Primus Power – Prova un Ricable

david prova un ricable
Dal gruppo Be Connected

David N.

Sorgente: Sony PS-FL1

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Harman Kardon AVR155

Diffusori acustici: Sonus Faber Concertino

La seguente recensione del cavo di alimentazione Primus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo David per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Ottimo. Bella scatola e appena aperta, con impazienza, alla vista mi è sembrato un cavo fatto bene; appena preso in mano la conferma dell’oggetto molto pesante (ho preso un metro), curato e assemblato bene, ma quello di cui ci si accorge subito è l’estrema flessibilità, ottima cosa se confrontato a un cavo HiViLux da 1,5 metri molto ma molto rigido che uso su un alimentatore per un sub autocostruito. Ho approfittato dell’offerta Ricable perché ho apportato l’ultima modifica (anche i cavi interni di segnale li ho sostituiti con dei Ricable S8D in modalità semibilanciata) al mio vecchio giradischi Sony PS-FL1 del 1982 e volevo fosse tutto perfetto dato che ha un valore affettivo. Ho eliminato anche la sua alimentazione sostituendola con una esterna artigianale e appositamente assemblata per lui e lasciato l’HiViLux al sub che comunque, sempre con un alimentatore artigianale, mi è sembrato da subito senza ronzii di fondo e molto più “secco” e “veloce”, il basso migliorato anche dalla sostituzione dell’OP con un Texas Instruments OPA1652 SoundPLUS sulla scheda amplificatore.

Recensione David 2
Recensione David 4
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Da poco ho anche acquistato un condizionatore di rete (si vede che il periodo è quello in cui mi concentro sull’alimentazione) e prima del cavo Ricable usavo un normalissimo cavo bianco con attacco per vaschette IEC e assieme al condizionatore di rete già mi accorsi dell’eliminazione di disturbi e ronzii a volume massimo (senza musica) a + 10 dB con un Harman Kardon AVR155, ho provato a mettere il cavo Ricable dopo il condizionatore e prima dell’alimentatore del giradischi e quello normale dalla presa a muro al condizionatore e viceversa e qualcosa mi è saltata all’orecchio. Ho voluto fare la prova anche con il cavo HiViLux sostituendolo al Ricable ma l’unica cosa e non da poco che ho notato è stata la formidabile flessibilità del Ricable, quindi comodissimo da usare dietro le elettroniche in spazi ridotti.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Come diceva un conoscente professore della buona e sana alimentazione, dopo millemila chilometri di merdoso cavo dalla presa a muro ci metto un cavo pitonato e migliora il tutto è come dire che in una catena di cioccolato ci metto un anello di acciaio la catena regge di più… INCREDIBILE MA VERO… sarà il miracolo delle tensioni e delle correnti oppure un minimo effetto placebo… ma se togli le interferenze e aumenti la velocità di trasmissione…!
È un mese che uso il cavo e ho usato alcuni dischi di classica che ultimamente mi piace assaporare la sera con un Calvados in mano a scaldarsi, ma anche con altri generi, Beethoven tra i preferiti con la Sinfonia n. 3 e la 5 di Karajan e la n. 6 di Bernstein, odiavo il piano ma ho scoperto Keith Jarrett nel The Köln Concert, di Karajan sempre il Boléro di Ravel e Vivaldi con Le quattro stagioni e Böhm che dirige Mozart nella Sinfonia n. 40, K. 467 di Mozart, Op. 50 Beethoven, Dire Straits Brothers in Arms soprattutto Your Latest Trick, Eric Clapton con I Still Do (doppio vinile a 45 giri) fantastica voce per Lonesome Billy di Tevis-Morricone dai western mitici e i The Notting HillBillies.

Recensione David 3
Recensione David 5
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

All’ascolto, come dicevo, per me cambia davvero dal cavo standard ma soprattutto usando il cavo Ricable DOPO il condizionatore. Usandolo per il condizionatore ho notato solo più silenzio rispetto allo standard… usandolo per l’alimentatore del giradischi, oltre che portare quasi a zero i miei ronzii al massimo volume, ho notato una scena sonora più ampia, un basso (come per il sub con cavo speciale) meno rimbombante (forse dovuto anche alle interferenze del vecchio cavo) più deciso (non so se mi spiego), voce più pulita e chitarre che mi piacciono di più.
Sensazioni personalissime, non sono un esperto del settore, fuori dal giro da venti anni ho ricominciato ad appassionarmi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Flessibilità anche con un metro
– Buona fattura
– Alimentazione più sana
– Il cavo non colora il suono, ma è trasparente

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Cosa miglioreresti?

– L’etichetta adesiva Ricable sulle spine non è proprio il massimo, facendo forza per inserirle capita che si stacchino e si rovinino…

Copertina 1 Recensione Massimiliano

Recensione #12 – Cavo di Potenza Invictus Speaker – Prova un Ricable

massimiliano prova un ricable
Dal gruppo Amici Audiofili Italiani

Massimiliano S.

Sorgente: Grandinote Volta

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Grandinote Supremo

Diffusori acustici: Grandinote Mach 2P

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Massimiliano per il tempo che ci ha dedicato.

Partiamo da una premessa

Non sono un super esperto di cavi, non sono una cavoscettico ma credo che la verità sia sempre nel mezzo. Più che una recensione si tratta di una esperienza personale. C’è sicuramente un abisso tangibile tra il filo economico rosso e nero e un cavo dedicato di fascia entry level. Sono anche convinto che più si sale con qualità/complessità/costo di un cavo, più il margine di apprezzamento si riduca. Va da sé che ci debba essere una sorta di equilibrio: più ci sono elementi di pregio nella catena audio in grado di essere maggiormente rivelatori, più un cavo di qualità riesce a dare un suo apporto al sistema, a esprimere il suo senso di esistere rispetto magari a una configurazione più economica.

Sulla base di questa mia convinzione ho voluto provare il miglior cavo per diffusori della Ricable: l’Invictus. In un sistema che ha richiesto un bel po’ di tempo prima che io vi potessi accedere: il miglior integrato Grandinote, il Supremo, il loro streamer Volta e i loro diffusori Mach 2P. Giunti a un punto di eccellenza con le elettroniche, si deve per forza di cose passare al cosiddetto “fine tuning”, migliorando i cavi di segnale, di potenza e di alimentazione. Il nuovo gioco diventa quindi iniziare a cercare di capire quali possono essere le differenze andando a migliorare le nostre connessioni, specie quando si ha una concreta idea delle performance del proprio impianto dopo svariate ore di ascolto.

Foto 1 Recensione Massimiliano
Foto 2 Recensione Massimiliano

Come dicevo, non sono una cavo scettico ma neanche un fondamentalista del cavo al top, e quindi la mia base di partenza è stata una linea di cavi poco sopra l’entry level di una nota azienda. Sono quindi con il mettere a paragone il tutto con i cavi di potenza Invictus di Ricable e in un sistema come il mio la differenza è stata alquanto chiara. Uno dei primi aggettivi che userei per descriverli è “equilibrio”. Sono particolarmente sensibile ai toni alti e con questo cavo ho percepito nettamente un maggiore dettaglio in alto a fronte di una minore fatica, cosa che, già solo con questo, ci si è pagati il prezzo del biglietto. L’altro estremo ne trae anch’esso vantaggio con un basso ancor più deciso e controllato.

Un cavo trasparente, che è poi la sublimazione del compito stesso di un cavo, che restituisce un suono definito e (perdonate il termine abusato) materico. Se l’impianto ve lo permetterà, sarete lì a cogliere dei piccoli dettagli che prima non erano così evidenti. E con molta probabilità anche dettagli assai più evidenti.

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Cosa ti è piaciuto?

– Equilibrio
– Più dettagli
– Trasparenza
– Controllo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Dedalus Coaxial Impianto Enrico

Recensione #11 – Cavo Coassiale Dedalus Coaxial – Prova un Ricable

enrico prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Enrico B.

Sorgente: NuPrime CDP-9

DAC: Dedicato: NuPrime DAC-10H

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: NuPrime DAC-10H

Amplificatore Finale: NuPrime ST10

Diffusori acustici: System Audio Mantra 5

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Coaxial è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Enrico per il tempo che ci ha dedicato.

A causa del poco tempo che posso dedicare alla musica

… quando lavoro in studio, avrò messo “in play” circa dieci CD in un anno, e ho sempre utilizzato il NuPrime CDP-9 come DAC pre-amplificato e quasi mai come trasporto CD. Qui, in quello che io chiamo il mio secondo impianto, di Ricable, uso il loro cavo U40 che fa parte della produzione di cavi di potenza serie Custom e che consiglio vivamente di provare se si ha un minimo di manualità per montare autonomamente le forcelle/banane ai loro capi, sono dei best buy!

Tornando a bomba sull’argomento, come dicevo, dato che in studio mentre lavoro mi è più comodo consumare la musica via streaming, ho deciso di spostare questa sorgente sull’impianto principale e, volendo usare l’uscita digitale di questo trasporto, mi sono messo alla ricerca del giusto cavo per collegarla al DAC via coassiale.

Nel frattempo sono venuto a conoscenza, tramite il forum Gazebo Audiofilo, dell’iniziativa “Prova un Ricable” e , dato che conoscevo già la qualità dei loro cavi in quanto posseggo anche qualche loro cavo di segnale, gli RCA RH1 , mi sono quindi prenotato subito per ricevere un bel Dedalus Coaxial DC1.

È un cavo determinante in quanto deve trattare flussi provenienti da sorgenti digitali e deve lavorare oggi come non mai a frequenze di campionamento possibilmente più elevate di un tempo, senza perdere informazioni e al riparo da interferenze che potrebbero determinare fastidiosi glitch e una conseguente fatica di ascolto.

I ragazzi di Ricable, dopo aver approvato la richiesta, mi hanno consegnato in tempi rapidissimi il Dedalus che ho potuto utilizzare e provare comodamente per un mese, infine decidere se tenerlo scontato del 50% o restituirlo, lo sottolineo, gratuitamente. Ringrazio quindi in anticipo entrambi, il Gazebo e Ricable, che con questa iniziativa mi hanno permesso di ottenere facilmente quello che cercavo.

Dedalus Coaxial Impianto Enrico
Dedalus Coaxial Impianto Enrico

Consegnato a casa velocemente, non me lo aspettavo, ho dovuto attendere qualche giorno prima di aprire la confezione che ho trovato, pur essendo molto ben fatta e allo stesso tempo protettiva, a mio avviso leggermente sovradimensionata per un solo un cavo. Melius est abundare quam deficere, diceva qualcuno!

Scartato tutto, messo al riparo la super confezione da felini e marmocchi, dopo qualche foto di rito per la recensione ho subito collegato il cavo all’impianto e come prima cosa ho semplicemente verificato che il segnale in arrivo dal CDP agganciasse il DAC alle corrette frequenze e fino alla massima risoluzione consentita da quest’ultimo, pari a 192 kHz.

Anche se il CDP può lavorare e scalare fino a 768 kHz, non ho avuto modo di superare il campionamento massimo consentito dal DAC, l’eccellente Nuprime 10H, ma non serve qui andare oltre con il campionamento in quanto già di molto superiore alla risoluzione dei normali CD Redbook.

Quello che vi posso dire è che con il Dedalus ho finalmente raggiunto pienamente l’obiettivo di ascoltare la collezione CD sull’impianto principale composto da una catena Nuprime/System Audio e totalmente cablata Ricable.

Walking Wounded degli Everything But The Girl, passando per gli Alquin fino agli 1 Giant Leap, fino a quando è arrivata mia moglie con i Cocteau Twins e Astronauts dei The Lilac Time, il Dedalus Coaxial DC1 ha svolto sempre egregiamente il suo lavoro; per le sue qualità lo terrò assolutamente collegato all’impianto a questo punto, grazie anche ai generosi vantaggi della promozione Ricable.

Outstanding Ricable.

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Cosa ti è piaciuto?

– Suono cristallino
– Spedizione rapidissima
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Magnus Giradischi Prova un Ricable

Recensione #10 – Cavo per Giradischi Magnus Turntable – Prova un Ricable

fabio prova un ricable
Dal gruppo Facebook Be Connected

Fabio E.

Sorgente: Pro-Ject RPM 9.1 Acryl, Thorens TD 124, Gold Note PH-10, EMM Labs CDSA SE

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Audio Analogue Vivace

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Krell Vanguard

Diffusori acustici: Monitor Audio Platinum PL300

La seguente recensione del cavo per giradischi Magnus Turntable è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Fabio per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Sicuramente l’aspetto estetico è molto curato e dà l’idea di un cavo professionale.

Impianto Fabio 2
magnus turntable
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Pur sapendo che la modalità corretta per confrontare una condizione A con una condizione B è il confronto ABX, non avendo tempo a disposizione mi sono limitato ad ascolti a cavi invertiti. Ho infatti ascoltato gli stessi dischi per un certo periodo, sostituendo ogni tanto i cavi originali del mio Thorens TD 126 Centennial con quelli Ricable Magnus Turntable MT1.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho effettuato le prove utilizzando un LP di Norah Jones, Not too late, e un LP della Reference Recordings, Mephisto & Co. 45 RPM.

norah jones not too late
Impianto Fabio
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

I cavi Ricable sono risultati in maniera molto evidente più completi sulle frequenze più basse e su quelle più alte, hanno migliorato la dinamica del suono su quasi tutte le frequenze e il suono è risultato più pulito, cristallino e neutro, meno ovattato.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità estetica e costruttiva
– Suono più preciso e neutro
– Frequenze sonore meglio rappresentate soprattutto in gamma molto bassa e molto alta

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Rocco 1 Invictus Signal

Recensione #9 – Cavo di Segnale Invictus Signal – Prova un Ricable

Rocco
Dal gruppo Facebook Be Connected

Rocco L.

Sorgente: Mark Levinson 390s

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Copland CTA 408

Diffusori acustici: B&W 804 D3

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Rocco per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Costruzione accurata ed estetica ineccepibile, sicuramente solido e accattivante sin dalla prima vista.

Impianto Rocco 4 Invictus Signal
Impianto Rocco 3 Invictus Signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Inizialmente collegando e scollegando il cavo in prova alternandolo con il precedente VDH. Successivamente, non riscontrando particolari differenze, l’ho collegato all’uscita CD, utilizzando un connettore doppio RCA, con entrambi i cavi a confronto, e a loro volta questi sono stati collegati a due differenti ingressi amplificatore A1-A2 (come da foto).
Quindi durante l’ascolto dei brani con l’ausilio del telecomando dell’ampli ho provato a cambiare l’ingresso 1 con il 2, avendo così immediata la percezione dei due suoni a confronto (fare riferimento al video relativo a uno dei brani tratto da The Wall dei Pink Floyd).

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

L’ascolto appare subito relativo a un cavo di notevole qualità sia in termini di dettaglio, di trasparenza, di calore soprattutto con le voci femminili che regalano una certa sensazione di “presenza ” da magica atmosfera.
Anche i vari strumenti appaiono ben distinti tra loro creando una buona scena tridimensionale, masterizzazione del CD permettendo!
I brani utilizzati per la prova sono tratti da Best Audiophile Voices VI, Jack Johnson: Sleep Through the Static, musica rock quali Dire Straits e Pink Floyd e musica MPB con Ana Carolina, star della musica brasiliana contemporanea.

Invictus Signal Contesto
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Con mio grande stupore i due cavi a confronto sono apparsi assolutamente identici sotto i vari aspetti qualitativi di trasparenza, separazione scena sonora e quant’altro si possa chiedere a un cavo che nell’impianto ha l’ingrato compito di togliere il meno possibile al segnale originale.
L’Invictus ha tenuto testa a un cavo VDH di indubbio valore senza alcun problema, che onora il team di Ricable per l’eccezionale risultato conseguito.
In conclusione un cavo dall’ottimo rapporto qualità/prezzo che può fare la felicità di molti audiofili senza spendere un capitale.
Ringrazio ancora Ricable per l’opportunità di test offerta a noi audiofili, porgendo i miei più sinceri AUGURI di buone feste e di un prosperoso 2020.

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Cosa ti è piaciuto?

– Vedere quanto già esposto, nulla da segnalare
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Impianto Roberto 2

Recensione #8 – Cavo di Segnale Invictus Signal – Prova un Ricable

Dal forum Gazebo Audiofilo

Roberto C.

Sorgente: Technics SP-15 Benz Micro Glider SL

DAC: Dedicato: Chord Hugo 2

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Luxman UX 509 – Feliks Audio Elise + HiFiMAN HE1000se

Diffusori acustici: ProAc Response D30

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Roberto per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo ha un aspetto eccellente, connettori di ottima fattura, guaina esterna di alta qualità.

Impianto Roberto 1
Invictus Signal Contesto
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho lasciato rodare il cavo per circa quaranta ore. Prova effettuata da streamer AURALiC ad amplificatore cuffie, con cambio cavi sull’ingresso RCA.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Testato con ascolti in parallelo e in rapida successione di:

  • Classica: Overtures And Preludes, Richard Wagner; Sinfonia n. 1, Gustav Mahler
  • Jazz: Kind of Blue, Miles Davis; Soulville, Ben Webster
  • Rock: Frank Zappa, Pink Floyd, Radiohead, Deep Purple
dark side of the moon pink floyd
Impianto Roberto 3
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Il cavo è risultato notevolmente equilibrato, con medie frequenze in risalto e leggera attenuazione agli estremi. A mio parere è molto indicato per ascolti di classica e piccoli ensemble jazz, meno a suo agio sul rock.

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Cosa ti è piaciuto?

– Medi molto bilanciati, pieni e fluidi
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Risposta sull’estremo basso, dettaglio sugli alti


marantz pm8006

Recensione #7 – Cavo di Segnale Primus Signal – Prova un Ricable

Dal forum Gazebo Audiofilo

Dario C.

Sorgente: Cambridge Audio CXUHD, Rega Planar 3

DAC: Dedicato: Pro-Ject DAC Box DS2 ultra

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Marantz PM8006, per cuffie Lake People G109-S

Diffusori acustici: Indiana Line Diva 552, Sennheiser HD 660 (cuffie), Denon AH-D7200 (cuffie)

La seguente recensione del cavo di segnale Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Dario per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Decisamente sì! Il cavo si presenta esteticamente accattivante e gradevole, restituendo una piacevole sensazione di robustezza e solidità.

cambridge audio cxuhd
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Sì, ho eseguito i test collegando e scollegando questo cavo e l’altro che usavo, che è un AudioQuest Golden Gate.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho innanzitutto usato il cavo per collegare il prephono del Rega Planar 3 al Marantz PM8006, poi per collegare l’uscita REC di quest’ultimo, con l’amplicuffie Schiit Valhalla 2. Il suono è estremamente lineare, ho avuto una piacevole sensazione di trasparenza, e anche l’ambienza e la tridimensionalità sono ottime.

Sennheiser HD 660
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Credo che la serie Primus sia perfettamente sovrapponibile, quanto a resa sonora, probabilmente perché si tratta di cavi che appartengono allo stesso segmento entry level; tuttavia, per quanto riguarda la qualità costruttiva, devo dire che il Primus appare costruito molto meglio, e appare molto più solido e robusto rispetto all’AudioQuest Golden Gate. Anche i contatti sono molto più fermi e c’è maggior presa, maggior contatto, quindi dal mio punto di vista, a parità di segmento, i Ricable sono decisamente da preferire.

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Cosa ti è piaciuto?

– Aspetto esteriore davvero accattivante
– Sensazione di solidità
– Connessioni perfettamente stabili
– Il cavo non colora il suono, ma è trasparente

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– Nulla


Recensione #6 – Cavo di Alimentazione Dedalus Power – Prova un Ricable

Marco T.
Dal gruppo Be Connected

Marco T.

Sorgente: McIntosh MCD600 SACD/CD Player

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Violectric HPA V281

Diffusori acustici: Sennheiser HD800S (cuffie)

La seguente recensione del cavo di alimentazione Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Marco per il tempo che ci ha dedicato.

Quando ho ricevuto la scatola…

Cavo robusto, bello, e pesante. Quando ho ricevuto la scatola pensavo mi avessero spedito un amplificatore! Prima di tutto, una doverosa premessa: il cavo è stato inserito in una catena così composta: Lettore SACD/CD – Amplificatore cuffie – Cuffia. Il cavo sostituisce quello di serie ed è stato provato a turno su:

  1. Lettore SACD/CD con ascolto attraverso tutta la catena
  2. Amplificatore cuffie con ascolto attraverso tutta la catena
  3. Lettore SACD/CD con ascolto dall’uscita cuffia dello stesso (senza l’amplificatore)

Inizialmente sono rimasto colpito dalla gamma bassa che ha preso vita. Gli aspetti che hanno evidenziato cambiamenti al mio orecchio, dopo ripetuti ascolti, sono: il maggior dettaglio, l’incremento della dinamica, la maggiore velocità, l’articolazione. In particolare mi hanno colpito i “pianissimo” che hanno mantenuto articolazione e musicalità. Tutto questo mi dà l’impressione di avere alzato leggermente il volume, tutto scorre facile, veloce. Il cavo originale sembra più cupo, monocorde e certamente carente di dettaglio. Queste impressioni si ripetono al variare delle tre condizioni citate sopra; la sensazione, ma è solo una sensazione, è che l’effetto maggiore si abbia con l’amplificatore. Ho ascoltato sinfonie di Bruckner, Tchaikovsky, concerti per pianoforte di Beethoven, Renaud Garcia-Fons, Ana Popović, Beth Hart and Joe Bonamassa… Ora si è scatenata la curiosità di ascoltare il set-up con entrambi i cavi Dedalus; non solo, mi incuriosisce l’Invictus XLR! E… vabbè, basta così.

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Cosa ti è piaciuto?

– Facilità di esecuzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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– Nulla da segnalare


impianto massimo

Recensione #5 – Cavo di Segnale Invictus Signal – Prova un Ricable

Massimo foto
Dal gruppo Be Connected

Massimo R.

Sorgente: CocktailAudio X50

DAC: Dedicato: Lector Digicode 2.24 Hz

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Estro Armonico Nordlys

Amplificatore Finale: Audio Innovations The First

Diffusori acustici: Quad ESL63, Acoustic Research AR-3A, Altec A7

La seguente recensione del cavo di segnale Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Massimo per il tempo che ci ha dedicato.

Eccoci alla disamina finale

Eccoci alla disamina finale di questo cavo top di gamma; la prova si è svolta sul mio impianto principale composto da pre L2 e finale The First Audio Innovations, sorgente CocktailAudio X50 con DAC Lector Digicode e diffusori Quad ESL63; l’Invictus collegava il DAC al pre. Fin da subito mi è sembrato di essere di fronte a un cavo “serio” dalla costruzione solida e anche bello da vedere; al primo ascolto, quello che più mi ha colpito è stato il basso bello pieno ma veloce e controllato, e la dislocazione degli strumenti veramente ottima, la timbrica sana e molto piacevole, buona la trasparenza e la neutralità.

Il cavo con cui l’ho raffrontato, non con uno “attacca e stacca” ma tenendo più giorni un cavo per poi passare all’altro, è il White Gold Infinito I°. Dire che uno sia meglio dell’altro non me la sento, sono diversi, ognuno con le sue peculiarità che esaltano più o meno alcuni parametri, ad esempio l’Invictus sposta un po’ più in avanti la scena e ha un pelo di dettaglio e profondità in meno, di contro il suo basso e il corpo che dona agli strumenti sono di prim’ordine come la sua musicalità (cosa che rende gli ascolti veramente piacevoli). In conclusione l’Invictus è un cavo che consiglio di provare e che reputo eccezionale soprattutto per il rapporto costo/prestazioni veramente alto.

invictus massimo
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Cosa ti è piaciuto?

– Aspetto e costruzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


recensione luigi meazza

Recensione #4 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Luigi
Dal gruppo Be Connected

Luigi M.

Sorgente: Lettore CD/SACD Sony XA5400ES

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Threshold FET Ten/hl

Amplificatore Finale: Nad C272

Diffusori acustici: Mirage m3si

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Luigi per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione e l’estetica del cavo sono veramente ottimi, connettori e guaina protettiva di ottima fattura.

recensione luigi meazza
recensione luigi meazza
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Il test è stato eseguito in cinque giorni ascoltando per circa dieci ore musica di vario genere con vinili, CD/SACD e musica liquida tramite porta USB. In particolare il cavo è stato collegato tra:

  • Sorgente SACD/CD Sony XA5400ES vs preamplificatore Threshold FET Ten/hl.
  • Preamplificatore Threshold FET Ten/hl vs prephono Rotel RQ-970BX.
  • Preamplificatore Threshold FET Ten/hl vs amplificatore NAD C272.

Il resto dell’impianto è composto da:

  • Giradischi Rega RP1 con testina Elys2.
  • Lettore multimediale Pioneer N-50.
  • Diffusore Mirage m3si.

Tutti i cavi sono Musical Fidelity Nu-Vista sia per il segnale che per la potenza. Cavo Cablerie d’Eupen per le alimentazioni componenti e tra contatore e presa impianto. La stanza di ascolto è un parallelepipedo di 10 m di lunghezza per 4,5 m di larghezza con un’ottima assorbenza acustica dovuta soprattutto a tende e arredi. Pareti interne in cartongesso. Casse distanziate dalla parete di fondo di circa 1,5 m e tra loro per esattamente 2 m.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

L’ascolto è stato da subito molto piacevole in ogni combinazione e in ogni genere musicale con una ottima tridimensionalità del suono ed eccellente precisione delle figure sonore collocate all’interno dell’evento musicale registrato. Anche con i CD più “difficili” il cavo è riuscito a non farmi rimpiangere il mio Nu-Vista nascondendo però gli eventuali difetti di alcune registrazioni. Alla fine direi un suono preciso ed accattivante. Ho utilizzato molti brani da vari album scegliendo quando possibile i più brevi. Ascoltati alternando singolarmente per ogni traccia prima con i Nu-Vista e subito dopo con i Dedalus tra Pre vs SACD. Le prove tra gli altri componenti sono state eseguite solo con un brano di classica, uno di rock e uno di jazz.

recensione luigi meazza
recensione luigi meazza
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

L’unica differenza rispetto al riferimento che uso è l’estensione in frequenza sia sulle bassissime che sulle altissime frequenze; infatti con i CD di mio riferimento mancavano in maniera evidente in particolare il SACD dedicato alle musiche di Jerry Goldsmith. Secondo il mio modesto parere, uno dei CD da avere assolutamente, registrato dai tecnici Pentatone su ordine Telarc.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione #3 – Cavo di Alimentazione Magnus Power – Prova un Ricable

Michele
Dal forum Gazebo Audiofilo

Michele A.

Sorgente: Musical Fidelity m2scd

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Audio Innovation L1

Amplificatore Finale: N. 2 Musical Fidelity M50

Diffusori acustici: Rega Jura

La seguente recensione del cavo di alimentazione Magnus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Michele per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica.Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Esteticamente piacevole e costruttivamente ben fatto.

magnus power verso sinistra
Magnus Power
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho cercato le eventuali differenze collegando e scollegando altri cavi.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho ascoltato diversi brani degli Yes, come Yours is no Disgrace, alcuni pezzi di Gary Boyle per la Naim, diversi brani degli Style Council.

yes yours is no disgrace