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Recensione #2 – Cavo di Alimentazione Dedalus Power – Prova un Ricable

Davide
Dal gruppo Facebook Be Connected

Davide G.

Sorgente: Yamaha CD-S2000

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Audio Analogue Puccini Anniversary

Diffusori acustici: Aliante Linea PF

La seguente recensione del cavo di alimentazione Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

L’audiofilia ha conosciuto ormai da diverso tempo un argomento di dibattito sempre più sostenuto, circa l’importanza dei cavi nel complesso sistema della catena Hi-Fi che ogni appassionato tenta di realizzare al meglio delle sue possibilità.
Ammetto che il tema ha catturato il mio interesse da non molto, ovvero da quando fra amici si è diffusa l’abitudine di scambiarsi i rispettivi cavi, così dando la possibilità di testare con cavi differenti l’impianto di riferimento.
Seguo Ricable proprio a seguito di uno scambio temporaneo che mi fece venire in possesso di un cavo di segnale bilanciato, che in sostituzione del mio consueto RCA, da lettore cd ad amplificatore, aveva dato esito molto buono.
I cavi di alimentazione, per contro, noto che appassionano forse meno delle altre categorie, perché il loro apporto alla migliore resa del sistema si scontra inevitabilmente con i problemi derivanti dalla rete domestica, spesso disturbata e soggetta a sbalzi d’intensità poco gradevoli. E allora da qui la corsa al cablaggio di qualità, ai filtri, alle superprese multiple spaziali, che finiscono per far perdere, oltre a molti soldi, anche il senso del contributo che un cavo di alimentazione possa davvero apportare al buon suono.
Però, a dire il vero, Dedalus Power DP15 mi ha stupito per aver risolto da subito, appena installato, un problema che mi perseguitava da tempo.
Ma andiamo con ordine.
Il cavo è arrivato da Ricable in tempi estremamente veloci rispetto alla mia decisione di aderire alla campagna prova. Ed è giunto in un packaging di qualità estrema. Nonostante il suo peso rilevante, ha sorpreso la sua maneggevolezza, che mi ha consentito di collegarlo con facilità, seppur disponendo di uno spazio posteriore fra elettroniche e presa di corrente non agevole. Rispetto al cavo in uso abituale, di nota marca olandese, Dedalus DP15 si è dimostrato più morbido, pur pesando quasi il doppio.
I connettori risultano di una solidità che non ho finora riscontrato in altri cavi e nel confronto di cui sopra Dedalus vince davvero facile.

In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho voluto provare il cavo prima in collegamento al lettore CD (marca Yamaha modello CD-S2000, lettore SACD). Non ho avuto impressioni evidenti di differenza rispetto al cavo utilizzato d’abitudine, se non un senso di maggiore ampiezza del palcoscenico, specialmente con esecuzioni di classica.
Ma la vera differenza si è potuta apprezzare in collegamento dell’amplificatore.
Ho accusato purtroppo da diverso tempo un fastidioso ronzio sul mio ampli (marca Audio Analogue, modello Puccini Anniversary), impercettibile il più delle volte, ma abbastanza evidente in alcune ore del giorno, coincidenti con il sovraccarico della rete, ma anche in orari notturni, a causa forse di cali programmati nell’erogazione.
Ebbene, non appena ho collegato l’amplificatore alla rete attraverso il Dedalus, non è stato più percepito alcun disturbo. E questo risultato è stato per me un gran sollievo.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Dicevo di un suono più ampio, specie in brani di classica: il pianoforte di Sakamoto in Merry Christmas Mr. Lawrence e di Debussy in Clair de lune ha riempito la stanza, secondo una tridimensionalità che, paradossalmente, mi è parsa più evidente a volume medio-basso che a volume superiore.
Ecco una sensazione, che è divenuta tangibile, fisica, giacché il dito non ha più cercato la manopola del volume. Dedalus mi ha permesso ascolti eccellenti a volumi contenuti, soprattutto nei brani di pop rock: Magic dei Coldplay, così come Wonderwall degli Oasis non hanno richiesto i soliti volumi cui ero abituato, ma hanno potuto diffondere tutta la loro energia anche a volume limitato.

Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Ebbene, credo che quello che si può chiedere a un cavo di alimentazione, Dedalus lo garantisce, in termini di maneggevolezza, cura costruttiva, importanza fisica dei connettori e loro sicuro effetto sulla pulizia della corrente erogata verso le elettroniche. Gli effetti sul suono, per quanto soggettivi, non possono che essere la logica conseguenza di quanto sopra.
Il silenzio dello stand-by, non più corrotto dal fastidioso ronzio che mi perseguitava, è l’evidenza che, più di ogni altra, avrei voluto. E Dedalus DP15 me l’ha data.

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Cosa ti è piaciuto?

– Effetto di pulizia in erogazione della corrente
– Manegevolezza
– Cura costruttiva e del packaging

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


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