Dedalus XLR Olivier

Recensione #56 – Cavo Dedalus XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Olivier P.

Sorgenti: Giradischi Clearaudio Emotion SE

Amplificatore: Preampli Halgorythme; Finale Halgorythme Blocs Mono SE 300B 8W

Diffusori acustici: M Moniteur

Altro: DAC Audio-GD

La seguente recensione del cavo Dedalus XLR è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Olivier per il tempo che ci ha dedicato.

La construction et l’esthétique du câble. Est-ce qu’il était solide et agréable à regarder?

Câble avec une excellente présentation, esthétique parfaite, c’est un câble très luxueux. L’emballage est solide, la présentation générale reflète la qualité, le câble est doux, souple et très facile à installer. Les connexions sont solides et de bonne qualité. C’est un câble qui dans la présentation est la hauteur de ses ambitions.

Dedalus XLR Olivier
Comment avez-vous testé les différences. Connecter et déconnecter des câbles différents, par exemple, ou une autre méthode?

J’ai associé ces câbles aux Dedalus Speaker, comparés aux câbles XLR de base bas de gamme, l’association avec les Dedalus Speaker est parfaite. En effet j’ai fait des essais successifs avec les Dedalus Speaker à savoir:

  • Dedalus XLR + câble speaker de base
  • Deux XLR de base + Dedalus Speaker
  • Trois Dedalus XLR + Dedalus Speaker
  • Quatre XLR de base + câble speaker de base

J’ai fait plusieurs écoutes avec des styles différents.

Impressions liées à l’écoute. Comment avez-vous effectué les tests? Quelles pistes avez-vous utilisées pour tester le câble Ricable?

L’association avec les Dedalus Speaker est fabuleuse, les timbres sont clairs et naturels, l’imagine sonore gagne en spatialisation, on a l’impression d’être à un concert “live”. Les instruments sont idéalement placés. Des angles extrêmes aux basses profondes, tout est représenté, rien ne manque. Une très belle association, je pense continuer à explorer la série Dedalus.

  • Pink Floyd: Animals et Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Amy Winehouse: Back to Black
  • Melody Gardot: Worrisome Heart
  • John Coltrane: Giant Steps
  • Oscar Peterson: Exclusively for My Friends: Lost Tapes et We Get Requests
  • Carl Orff: Carmina Burana
  • Friedrich Gulda, Wiener Philharmoniker et Claudio Abbado: Mozart: Piano Concertos Nos. 20 & 21
  • Pau Casals: Js Bach: The Cello Suites
Dedalus XLR Olivier
Dedalus XLR Olivier
Toute différence par rapport aux câbles de référence. Vous en avez trouvé?

Il est difficile de le comparer avec un autre XLR haut de gamme, je pars très doucement car j’avais des XLR de première classe comme base, donc effectivement la différence est frappante. Tout est présent, déjà les Dedalus Speaker avait nettement amélioré l’écoute dans tous les domaines, mais avec les Dedalus XLR, les speaker développent leurs subtilités et leur précision. Cette association est quasiment indispensable.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité
– Timbres
– Spatialisation

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– Rien


La costruzione e l’estetica del cavo. Era solido e bello da vedere?

Cavo con un’ottima presentazione, estetica perfetta, è un cavo molto lussuoso. La confezione è solida, la presentazione generale riflette la qualità, il cavo è morbido, flessibile e molto facile da installare. Le connessioni sono solide e di buona qualità. È un cavo che nella presentazione è all’altezza delle sue ambizioni.

Dedalus XLR Olivier
Come hai testato le differenze. Connetti e disconnetti cavi diversi, ad esempio, o un altro metodo?

Ho accoppiato questi cavi con Dedalus Speaker, rispetto ai cavi XLR di fascia bassa, di base, l’accoppiamento con l’altoparlante Dedalus è perfetto. Infatti ho fatto delle prove successive con il Dedalus Speaker e precisamente:

  • Dedalus XLR + cavo speaker base
  • Due XLR di base + Dedalus Speaker
  • Tre Dedalus XLR + Dedalus Speaker
  • Quattro cavi base XLR + speaker base

Ho fatto diversi ascolti con stili differenti.

Impressioni d’ascolto. Come hai eseguito i test? Quali tracce hai usato per testare il cavo Ricable?

L’associazione con il Dedalus Speaker è favolosa, i timbri sono chiari e naturali, l’immagine sonora guadagna in spazializzazione, sembra di essere a un concerto live. Gli strumenti sono posizionati in modo ideale. Dagli angoli estremi ai bassi profondi, tutto è rappresentato, non manca nulla. Una combinazione molto bella, penso che continuerò ad esplorare la serie Dedalus.

  • Pink Floyd: AnimalsWish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Amy Winehouse: Back to Black
  • Melody Gardot: Worrisome Heart
  • John Coltrane: Giant Steps
  • Oscar Peterson: Exclusively for My Friends: Lost Tapes e We Get Requests
  • Carl Orff: Carmina Burana
  • Friedrich Gulda, Wiener Philharmoniker e Claudio Abbado: Mozart: Piano Concertos Nos. 20 & 21
  • Pau Casals: Js Bach: The Cello Suites
Dedalus XLR Olivier
Dedalus XLR Olivier
Qualsiasi differenza rispetto ai cavi di riferimento. Ne hai trovate alcune?

È difficile confrontarlo con un altro XLR di fascia alta, avevo come base XLR di prima classe, quindi la differenza è notevole. Tutto è presente, già il Dedalus Speaker aveva chiaramente migliorato l’ascolto in tutte le aree, ma con il Dedalus XLR gli altoparlanti sviluppano le loro sottigliezze e la loro precisione. Questa associazione è quasi indispensabile.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità
– Timbrica
– Spazializzazione

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Cosa miglioreresti?

– Niente


Recensione Raffaele Dedalus Power

Recensione #55 – Cavo Dedalus Power – Ricable Review

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Il mio Ricable

Raffaele B.

Sorgenti: Lettore CD Audio Research Reference CD7; Giradischi Rega Planar 3 con testina Sumiko Blue Point

Amplificatore: Preamplificatore Audio Research LS25 MKII; Finali Audio Research VS110 e VS55

Diffusori acustici: Opera Callas Diva

Altro: Streamer Cambridge Audio CXN

La seguente recensione del cavo Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Raffaele per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Vi conosco ormai da tempo, ho tutto l’impianto cablato con vostri cavi sia di segnale che di alimentazione ma con l’ultima prova che ho fatto non smettete mai di stupirmi, sinceramente a volte fatico a capire dove sia la stregoneria che permette di sentire la qualità dei vostri cavi in maniera così evidente. Comunque vi ho conosciuto tramite internet. Mi piacerebbe usare i vostri cavi di collegamento tra finali e diffusori, ma essendo molto lunghi e passando all’interno di una libreria sarebbe molto difficile e immagino costoso da fare.

Recensione Raffaele Dedalus Power
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo è massiccio, si vede subito al tocco la qualità, nonostante tutto è molto flessibile e la costruzione è curata a tutti i livelli. La qualità dell’imballo è notevole sia in robustezza che in estetica, niente da dire. Forse l’unica piccola pecca è il non avere segnalato la fase sulla spina di alimentazione.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Avevo l’impianto collegato alla rete elettrica con una comune ciabatta multipresa dove tutti i vostri cavi si collegavano. Poi ho acquistato su internet una ciabatta multipresa filtrata a otto uscite Schuko, economica, da 150 euro, e l’ho collegata alla rete tramite il vostro cavo di alimentazione Dedalus sostituendo la ciabatta comune che tutti usano in casa.

Recensione Raffaele Dedalus Power
Recensione Raffaele Dedalus Power
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Dopo avere collegato il tutto, acceso e scaldato l’impianto come sempre, inizio ad ascoltare e subito noto una pulizia della voce e nei dettagli, la scena sonora era molto più dettagliata e alta, la spazialità aumentata, la gamma bassa potente e limpida come non mai. Ovviamente ho provato con vari dischi CD, vinile e cassette DAT ma il risultato era quello, ero un po’ incredulo avendo tutto l’impianto già cablato Ricable, ma sicuramente la ciabatta multipresa con cavo normale era un collo di bottiglia e non permetteva all’impianto di esprimersi al meglio. Ora è tutto più pulito, ogni frequenza ne ha tratto giovamento e sembra di ascoltare un altro impianto… magia? Non lo so, ma le differenze sono evidenti credo anche per un neofita.

Le tue conclusioni.

Cosa posso dire, ancora una volta mi avete stupito con i vostri prodotti che, come vi ho già scritto, non sono economicissimi ma una volta ascoltati e provati fanno subito dimenticare i soldi spesi e le liti con la moglie per averli comprati. Assolutamente da consigliare a chiunque e vi rifaccio i miei complimenti per il vostro lavoro.

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Estetica
– Qualità

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Nicolas Dedalus USB

Recensione #54 – Cavo Dedalus USB – Ricable Review

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Il mio Ricable

Nicolas S.

Sorgenti: Mac mini; Server Roon; DDC Denafrips; DAC Denafrips PONTUS II

Amplificatore: Preamplificatore EAR 868; Finale Graaf GM 100

Diffusori acustici: VENUS Acoustic Cassiopée 2

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Dedalus USB è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Nicolas per il tempo che ci ha dedicato.

The current cable in place

The current cable in place than I’m searching to upgrade is an Auralic USB cable sold with my old Auralic Vega today replaced by a Denafrips Iris + Pontus combo. This cable seem basic with a shield and ferrites on both sides. Arrive the Ricable Dedalus USB cable. The build quality and packaging is High-End, one of the best I have seen on the market and the best in this price range.
In the following I give my feedback of the Ricable Dedalus USB cable with some listening sessions. All results are not especially due to the cable because the synergy of the system and some compensation are complex. My comments has to be very relativized to my audio context and also to my own tastes which can differ from another person.

Recensione Nicolas Dedalus USB
Recensione Nicolas Dedalus USB

Track 1 – Requiem: first impression is a more physical palpability and stability of sources in soundstage. A kind of calmness give the feeling the music flows slowly, it is a more romantic sound but also I have the feeling it miss me some life.

Track 7 – Non believer: again I can ear this romantic feeling, a little opacity perhaps due to a mid bass little emphasized? Comparing my Auralic USB cable, it miss some slam in the very low bass and also some dynamism. The voice of the singer lacks for me some transparency, she seems a little blurred. But in all cases the sound is very pleasant, very musical but perhaps not on the “master sound” philosophy.

Track 5 – Tourdion: I ear a better depth of soundstage but always this kind of softeness which give a globalized presentation of music when I prefer a more separated sound. But the sound is more musical, I listen the whole track and some others because I take a lot of pleasure.

Track 1 – Mozart’s Piano Sonata No. 1: a very pint point soundstage image with a better feeling of depth, I really like this but always this kind of softness, very pleasant, which give the desire for a long listen session. But it lacks for me a kind of directness, I would like the same musicality but with a more direct sound, to be more inside in the mastering studio.

Track 1 – Chord Left: I can follow each touch of piano more accurately and I ear a more things never eared before in the highs. A very good listening session, the Ricable is a good match with this kind of recording, I really like what I ear.

Track 1 – Hommage à Moondog: the music play very slow, it miss some involvement, the track is boring I think due to less dynamic.

Recensione Nicolas Dedalus USB
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What did you like?

– Top High-End quality


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What would you improve?

– Transparency


L’attuale cavo

L’attuale cavo che sto cercando di aggiornare è un cavo USB Auralic venduto con il mio vecchio Auralic Vega oggi sostituito da una combo Denafrips Iris + Pontus. Questo cavo sembra semplice con una schermatura e ferriti su entrambi i lati. Arriva il cavo USB Ricable Dedalus. La qualità costruttiva e l’imballaggio sono di fascia alta, una delle migliori che abbia mai visto sul mercato e la migliore in questa fascia di prezzo.
Di seguito riporto il mio feedback sul cavo USB Ricable Dedalus con alcune sessioni di ascolto. Tutti i risultati non sono dovuti soprattutto al cavo perché la sinergia del sistema e alcune compensazioni sono complesse. I miei commenti devono essere molto relativi al mio contesto audio e anche ai miei gusti che possono differire da un’altra persona.

Recensione Nicolas Dedalus USB
Recensione Nicolas Dedalus USB

Track 1 – Requiem: la prima impressione è una palpabilità più fisica e stabilità delle sorgenti nel palcoscenico. Una sorta di calma dà la sensazione che la musica scorra lentamente, è un suono più romantico ma ho anche la sensazione che mi manchi un po’ di vita.

Track 7 – Non believer: di nuovo posso sentire questa sensazione romantica, un po’ di opacità forse dovuta a un medio-basso poco enfatizzato? Confrontando il mio cavo USB Auralic, manca un po’ di slam “nei bassi molto bassi” e anche un po’ di dinamismo. La voce della cantante mi manca di trasparenza, mi sembra un po’ sfocata. Ma in tutti i casi il suono è molto piacevole, molto musicale ma forse non sulla filosofia del “suono maestro”.

Track 5 – Tourdion: sento una migliore profondità del palcoscenico sonoro ma sempre questo tipo di morbidezza che dà una presentazione globalizzata della musica quando preferisco un suono più separato. Ma il suono è più musicale, ascolto l’intera traccia e alcune altre perché provo molto piacere.

Track 1 – Mozart’s Piano Sonata No. 1: un’immagine sonora molto puntuale con una migliore sensazione di profondità, mi piace molto questo ma sempre questo tipo di morbidezza, molto piacevole, che fa venire voglia di una lunga sessione di ascolto. Ma mi manca una sorta di immediatezza, vorrei la stessa musicalità ma con un suono più diretto, per essere più dentro allo studio di mastering.

Track 1 – Chord Left: riesco a seguire ogni tocco di pianoforte in modo più accurato e sento più cose mai ascoltate prima negli acuti. Un’ottima sessione di ascolto, il Ricable si sposa bene con questo tipo di registrazione, mi piace molto quello che ascolto.

Track 1 – Hommage à Moondog: la musica suona molto lenta, manca un po’ di coinvolgimento, la traccia è noiosa credo a causa della minore dinamica.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità High-End


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Cosa miglioreresti?

– Trasparenza


Recensione Dedalus Speaker Olivier

Recensione #52 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Olivier P.

Sorgenti: Giradischi Clearaudio Emotion SE

Amplificatore: Preampli Halgorythme; Finale Halgorythme Blocs Mono SE 300B 8W

Diffusori acustici: M Moniteur

Altro: DAC Audio-GD

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa nata con la collaborazione del gruppo Facebook francese “Audiophile francophone et haute-fidélité”. L’iniziativa è nata per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Gli audiofili hanno ricevuto il cavo scelto a casa e hanno avuto trenta giorni per eseguire tutti i test che ritenevano opportuni. Alla fine di questo periodo, gli audiofili potevano decidere se tenere il cavo oppure restituirlo senza alcun costo.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Olivier per il tempo che ci ha dedicato.

La construction et l’esthétique du câble. Est-ce qu’il était solide et agréable à regarder?

La construction de ce câble est conforme à la présentation. Un câble très bien présenté, une finition haut de gamme, les bananes sont très bien finies et semblent solides. Le câble est souple, soyeux très agréable au touché. Un câble qui respire le luxe. La présentation dans la boite fait “très Italie”, ce qui n’est pas une faute de gout. Dans la boite, on voit que c’est un câble “italien”, peut être un peu trop…

Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Comment avez-vous testé les différences. Connecter et déconnecter des câbles différents, par exemple, ou une autre méthode?

J’ai testé le câble en débranchant le câble référence qui est un Ecosse CS 2.3, j’ai essayé les deux câbles remplacés et puis juste un seul. Plusieurs essais ont été effectués, sur plusieurs séances. La première impression fut un peu négative, j’ai ressenti un câble froid, sec, mais après quelques heures ce câble à développé son potentiel. Un rodage à été nécessaire avant d’apprécier les hautes qualités de ce câble.

Impressions liées à l’écoute. Comment avez-vous effectué les tests? Quelles pistes avez-vous utilisées pour tester le câble Ricable?

J’ai effectué des tests sur plusieurs types de pistes. J’utilise un DAC Audio-GD avec streamer Bluesound et Qobuz. En écoute numérique, j’écoute plus du jazz, rock, variétés françaises, année 80… J’utilise aussi le vinyle avec comme sélection:

  • Dire Straits: Love over Gold et Brothers in Arms
  • Pink Floyd: The Wall, The Dark Side of the Moon et Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Duke Ellington: Three Suites
  • Oscar Peterson: We Get Requests
  • Karl Böhm: Mozart: Requiem
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Gundula Janowitz: Orff: Carmina Burana
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Toute différence par rapport aux câbles de référence. Vous en avez trouvé?

Par rapport à l’Ecosse, on a câble qui développe plus les basses surtout sur la partie vinyle, mais aussi des aigus plus détaillés et précis. Il y a parfois les graves qui sont un peu trop en arrière (pas sur le même plan) surtout en écoute numérique. C’est plus sur le vinyle qu’il fait la différence avec plus de spécialisation. Je n’ai pas eu l’occasion d’écouter beaucoup de câble, mais l’écoute du Ricable Dedalus Speaker, aprelles heures de rodages m’a semblé aérienne détaillée, des médiums chaleureux accompagné de grave tendus. Le tarif est justifié dans cette catégorie de câble. C’est un câble à écouté, à apprécier et surement à garder. Il serait bon de l’accompagner des autres de la même série et de pouvoir juger les associations.

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Qu'est ce que tu aimais?

– Qualité de la fabrication
– Tendon de Graves
– Détails dans les coins

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Qu'aimeriez-vous améliorer?

– La boite un peu plus “luxe”, un peu moins “Italien”
– L’équilibre basse-médium

La costruzione e l’estetica del cavo. Era solido e bello da vedere?

La costruzione di questo cavo è come appare. Un cavo molto ben presentato, una finitura di fascia alta, le banane sono molto ben rifinite e sembrano solide. Il cavo è flessibile, setoso e molto piacevole al tatto. Un cavo che trasuda lusso. La presentazione nella scatola è “italianissima”, il che non è un problema per il gusto. Nella confezione si vede che è un cavo “italiano”, forse un po’ troppo…

Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Come hai testato le differenze. Connetti e disconnetti cavi diversi, ad esempio, o un altro metodo?

Ho provato il cavo scollegando il cavo di riferimento che è un Ecosse CS 2.3, ho provato i due cavi sostituiti e poi solo uno. Sono stati effettuati diversi test, in diverse sessioni. La prima impressione è stata un po’ negativa, ho sentito un cavo freddo e asciutto, ma dopo poche ore questo cavo ha sviluppato il suo potenziale. È stato necessario un rodaggio prima di apprezzare le elevate qualità di questo cavo.

Impressioni d’ascolto. Come hai eseguito i test? Quali tracce hai usato per testare il cavo Ricable?

Ho eseguito prove su diversi tipi di piste. Uso un DAC Audio-GD con streamer Bluesound e Qobuz. Nell’ascolto digitale ascolto più jazz, rock, varietà francesi, anni ’80… Uso anche il vinile con una selezione:

  • Dire Straits: Love over Gold e Brothers in Arms
  • Pink Floyd: The Wall, The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here
  • Miles Davis: Kind of Blue
  • Youn Sun Nah: Immersion
  • Duke Ellington: Three Suites
  • Oscar Peterson: We Get Requests
  • Karl Böhm: Mozart: Requiem
  • Norah Jones: Come Away with Me
  • Gundula Janowitz: Orff: Carmina Burana
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Recensione Dedalus Speaker Olivier
Qualsiasi differenza rispetto ai cavi di riferimento. Ne hai trovate alcune?

Rispetto all’Ecosse abbiamo un cavo che sviluppa più bassi, soprattutto sulla parte del vinile, ma anche alti più dettagliati e precisi. A volte ci sono i bassi che sono un po’ troppo indietro (non sullo stesso piano) specialmente nell’ascolto digitale. È più sul vinile che fa la differenza con una maggiore specializzazione. Non ho avuto l’opportunità di ascoltare molto, ma l’ascolto del Ricable Dedalus Speaker, dopo ore di rodaggio, mi è sembrato arioso, dettagliato, con medi caldi accompagnati da bassi tesi. Il prezzo è giustificato in questa categoria di cavi. È un cavo da ascoltare, da apprezzare e sicuramente da conservare. Sarebbe bene accompagnarlo con altri della stessa serie e poter giudicare le associazioni.

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità della fabbricazione
– Bassi
– Dettagli

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Cosa miglioreresti?

– La scatola un po’ più “lusso”, un po’ meno “italiana”
– L’equilibrio medio-basso

Recensione Dedalus Signal Giuseppe

Recensione #42 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giuseppe R.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6007

Amplificatore: Roksan K3

Diffusori acustici: Focal Chorus 826W

Altro: Giradischi Thorens TD-166 MK V

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giuseppe per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Sono anni che utilizzo cavi di medio livello pensando che gli stessi non fossero “indispensabili/importanti” nella ricerca di un buon suono di ascolto. Leggo molte recensioni e dopo una paio delle stesse sui prodotti Ricable mi sono convinto a fare il passo per qualche acquisto “importante”.
Dopo il primo acquisto mi sono reso conto di come i cavi siano fra i componenti imprescindibili di un sistema Hi-Fi. Il setup può essere minimale o sontuoso, può essere realizzato anche solo con un set di diffusori e un amplificatore integrato smart connesso in rete. Quel che è certo è che tutti gli altoparlanti devono essere collegati all’amplificatore, e di conseguenza un buon amplificatore deve essere collegato a un lettore CD o piatto, da cavi di buona qualità, in grado di trasferire non solo il puro segnale elettrico e la potenza.
Quello che in effetti un buon cavo Hi-Fi deve fare è portare il segnale musicale analogico, fatto di armoniche e timing, fra i vari componenti e quindi ai diffusori. Scegliere i cavi corretti è assolutamente fondamentale così come non dotarsi di validi cavi porta a uno spreco del resto dell’investimento già effettuato. Evitiamo di spendere migliaia di euro in sofisticate e bellissime apparecchiature per poi collegarle con un cavo a caso o di bassa qualità.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il Dedalus Signal è davvero un bel cavo senza spendere una follia. Sono passato a un amplificatore Roksan K3 circa dieci mesi fa e devo dire che le differenze con questo nuovo cavo si sentono sin dal primo utilizzo, vediamo cosa succederà dopo il periodo di rodaggio. Il cavo collega un ampli Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Con la musica jazz regala dei dettagli ammirevoli e l’ampio palcoscenico dato da questo amplificatore e cavo consente agli strumenti molto spazio per respirare con un recupero dei dettagli che è a dir poco eccellente. Le voci poi sono piene di consistenza e vive.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Al momento mi trovo ancora in uno stato/periodo di “rodaggio” e, sarà per il fatto di avere un cavo finalmente nuovo, ma, dopo diversi anni, ho già notato un ottimo miglioramento della gamma sonora, in particolare modo degli alti. Voci molto ben definite e strumenti precisi sia nel dettaglio che nella musica d’insieme.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
dedalus signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cavo collega un amplificatore Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Ok, forse non siamo ad alti livelli come componentistica Hi-Fi, ma il valore aggiunto del cavo si sente tutto. In particolare modo con la musica jazz si sentono ben definiti le voci e gli strumenti a fiato. Musica rock ben definita e in particolare in alcuni passaggi dei brani dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin si sentono le mani dell’artista sulle corde della chitarra oppure da segnalare come ben definita risulta ora la voce.

Le tue conclusioni.

Nulla da ridire per la qualità dei cavi Ricable. Per non parlare del servizio di spedizione sempre efficiente e veloce nelle consegne. Penso di essere solo all’inizio e quanto prima farò anche il passo di acquistare un Dedalus Power, come cavo di alimentazione. Da elogiare l’accortezza nei particolari di costruzione e la definizione raggiunta da questa casa costruttrice che realizza cavi di elevata qualità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Dettagli e apertura del palcoscenico sonoro
– Bello il cavo, pesante quanto basta e rifinito
– Forse il prezzo non è accessibile a tutti, ma se pensiamo che un cavo del genere dura 10 anni, se non di più…

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Cosa miglioreresti?

– Forse sarà per il periodo di rodaggio ma al momento noto una leggera marcatura per gli alti


Recensione Davide Dedalus XLR

Recensione #41 – Cavo Dedalus XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Davide S.

Sorgenti: Lettore CD Primare CD31

Amplificatore: Primare I30

Diffusori acustici: Vienna Acoustic Beethoven Concert Grand

Altro: DAC Marantz HD-DAC1; Cuffie Sennheiser HD598

La seguente recensione del cavo Dedalus XLR è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho conosciuto Ricable e i cavi da essa prodotti poco più di un anno fa; ero alla ricerca di un buon cavo coassiale per l’uscita digitale del mio ampli/DAC cuffie Marantz HD-DAC1. I cavi che avevo provato (quello in dotazione con il Marantz e un AudioQuest regalato da un amico) non mi soddisfacevano per nulla, così mi misi alla ricerca su Amazon di un cavo coassiale a buon prezzo che potesse convincermi. Per puro caso mi cadde l’occhio su un cavo blu che mi colpì per la provenienza italiana e l’ottima realizzazione estetica, era il Ricable DU5 Ultimate Coaxial; subito m’incuriosii e dopo una ricerca dei vari pareri, siti di Hi-Fi e sul sito ufficiale Ricable mi convinsi per l’acquisto, visto anche il costo non eccessivo valeva la pena provare.
Dopo un rodaggio iniziale, mi sono innamorato delle prestazioni del cavo e del suono aperto e pulito che usciva dalle mi cuffie. Dopo mesi di utilizzo, tanto mi sono trovato bene da fare l’upgrade al top di gamma Invictus Coaxial, che dopo il solito rodaggio mi sta già dando soddisfazioni enormi.

Recensione Davide Dedalus XLR
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Come usuale per i cavi Ricable, l’impatto estetico è stato positivo, la bellezza della finitura e la qualità dei materiali sono evidenti anche per un neofita e, al confronto, il mio Mogami 2534 XLR partiva già battuto. Dopo il lato estetico, quello che mi ha colpito è stato il peso: sicuramente il Dedalus pesava di più del Mogami, così come al tatto la copertura del cavo dava una sensazione di robustezza e cura maggiore della semplice gomma che avvolge il Mogami.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Faccio una premessa: ascolto ormai da dieci anni anni quasi esclusivamente jazz che copra il periodo dagli anni Trenta fino ai primi Settanta (salvo eccezioni tipo Brad Mehldau e Fred Hersch); mia fissazione personale, ma che mi ha permesso di maturare un’idea ben precisa del suono che cerco e delle caratteristiche della riproduzione musicale che il mio impianto dovrebbe restituirmi. In questo ambito, i miei ascolti spaziano dal piano trio più classico (Bill Evans, Sonny Clark, Brad Mehldau e Fred Hersch) ai quartetti/quintetti (Miles Davis, Joe Henderson, John Coltrane, Art Pepper) fino alle big band di Basie ed Ellington.
Altra cosa: odio le prove effettuate in forma metodica avvalendosi di determinati CD, nulla contro chi lo fa, ma preferisco ascoltare e valutare un componente sulla base della musica che in quel momento voglio ascoltare e in quel contesto valutare le prestazioni del componente sulla “graticola”.

Dedalus XLR
Recensione Davide Dedalus XLR
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

All’inizio non sono rimasto colpito per niente! Cambiando il cavo bilanciato che collega ampli a sorgente (che in un impianto “nativamente” bilanciato come quello Primare è fondamentale) mi aspettavo un netto miglioramento, invece nulla! Anzi, mi sembrava che il mio impianto suonasse meglio con i cari, vecchi Mogami. Il suono appariva piatto e molto tagliato verso l’alto, senza contare che mancava completamente quel medio “sfumato” che Primare e Vienna Acoustic erano soliti darmi.
Fortunatamente, essendo consapevole che ogni cavo va rodato nell’impianto in cui viene inserito, ho fatto “suonare” il cavo per un bel po’ di ore senza dare giudizi e semplicemente ascoltando la musica come usciva. Dopo un paio di giorni, tutto è cambiato, soprattutto è scomparsa quella “piattezza” che sembrava affliggere il suono e sono apparsi spessore e profondità che pensavo di aver perso. Ma rispetto al Mogami il tutto era migliorato. Ma dove è emersa la differenza più palese è stato nel suono: diventato corposo e compatto e con una “ariosità” e una “pulizia” nello spazio tra gli strumenti finora sconosciute al mio impianto.

Le tue conclusioni.

Sicuramente il Dedalus XLR è stato aiutato nelle prestazioni dal Dedalus Speaker Elite che collega i miei diffusori all’impianto, ma non c’è dubbio che, rispetto alla fase iniziale, il Dedalus ha mostrato tutte le sue qualità di cavo bilanciato di alta qualità. La differenza, ascoltando lo stesso CD a distanza di un paio di giorni (Michael Brecker, album omonimo), è stata illuminante e rivelatrice di quanto margine il cavo abbia da restituire in termini di suono, immagine e pulizia. Sicuramente un acquisto di cui sono ampiamente soddisfatto e ancora adesso mi fa percepire continui piccoli miglioramenti nell’ascolto della musica che amo!

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Cosa ti è piaciuto?

– Corpo e ariosità degli strumenti
– Pulizia del suono
– Trasparenza della scena
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Vanno rodati con (troppa!) pazienza



Dedalus Ricable Review Francesco Saverio

Recensione #39 – Cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Francesco Saverio T.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD201; Streamer McIntosh MB50

Amplificatore: McIntosh MA6900

Diffusori acustici: Focal Aria 948

Altro: Condizionatore di rete Isotek Vision

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR (con calza nera) è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Francesco Saverio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho avuto modo di apprezzare la qualità costruttiva e sonora (sebbene della serie Primus) in due diverse occasioni. Già la serie entry level restituiva un risultato impressionante e una differenza tangibile con i precedenti cablaggi. Facendo un confronto con la precedente configurazione, il risultato mi ha fortemente invogliato a provare l’acquisto della serie Dedalus.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Basta dire: Made in Italy. Costruzione e packaging eccezionali. Possibilità di personalizzazione ai massimi livelli. Esteticamente sono una vera e propria BOMBA. In ogni dettaglio è possibile apprezzare il livello di manifattura. Dai materiali alle serigrafie, fino alle fascette per serrare i cavi. Peso e robustezza ai massimi livelli. Connettori comodi da impugnare e magistrali nel serraggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test audio ha restituito una precisione proverbiale e un’immagine sonora assolutamente cristallina e tridimensionale. La gamma medio-alta è riprodotta al massimo delle sue possibilità. Il basso frenato, mai ridondante ma allo stesso tempo musicale. Voci “sincere”, precise e ben posizionate sul palchetto musicale. Sugli archi, la timbrica rievoca il materiale di costruzione delle casse acustiche degli strumenti. Gamma alta presente, cristallina e mai (mai!) affaticante.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Mark Knopfler Dire Straits
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I miei riferimenti d’ascolto sono: Michel Godard con Monteverdi: A Trace of Grace; Dire Straits con Love over Gold; Patricia Barber con Companion; Miles Davis, Duke Ellington, Nils Lofgren e così via. Fin da subito, sugli strumenti a fiato ho riscontrato maggiore ariosità e spazialità; timbrica corretta e impeccabile posizionamento dei componenti musicali; le voci cristalline ed eleganti, centrali e dall’immagine sonora emulativa del palco. Basso presente, forte, e mai affaticante. Nel complesso la scena sonora risulta più precisa e tridimensionale. L’immagine complessiva si erge a nuovo riferimento d’ascolto.

Le tue conclusioni.

Chiunque non creda che l’attenzione ai cablaggi segni la differenza tra un “prima” e un “dopo”, dovrebbe ripensare seriamente alle proprie vedute. Questa serie, sorella della top di gamma, esprime interamente il potenziale di una costruzione impressionante e un’attenzione al suono piuttosto che al mero flusso della corrente. In poche parole, il mio impianto, già di per sé performante, si è rivelato in tutto il suo potenziale!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora sulla gamma media
– Esteticamente oggetti da esposizione
– Costruzione superlativa
– Qualità dei singoli dettagli
– Possibilità di personalizzazione

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Cosa miglioreresti?

– Nulla



Recensione Andrea Dedalus

Recensione #36 – Cavi Dedalus Signal e Speaker – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Andrea F.

Sorgenti: Lettore CD Tascam CD-200SB; Giradischi Pro-Ject Essential

Amplificatore: Teac AP-505

Diffusori acustici: Monitor Audio Gold 100

Altro: DAC Teac UD-503; Subwoofer Klipsch R-112SW; Ricevitore Bluetooth iFi ZEN Blue

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal e Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’esigenza di provare dei buoni cavi per il mio impianto entry level, per sostituire il filo spellato, mi ha portato a scegliere Ricable, azienda italiana conosciuta in rete. La serie Primus è stata la mia scelta iniziale. Poi, portando l’impianto a un livello qualitativo maggiore, ho pensato che la serie Magnus sarebbe stata più appropriata. Ma grazie alla fantastica iniziativa “Upgrade” di Ricable, sono riuscito ad acquistare la serie ancora superiore, Dedalus, che mi è praticamente costata come la Magnus, grazie al fatto che ho potuto restituire in permuta i miei vecchi cavi di potenza Primus, valutati allo stesso prezzo pagato al momento dell’acquisto. Ho acquistato i cavi di segnale sempre con lo stesso metodo, restituendo i vecchi e ottenendo un’ottima scontistica. I ponticelli, invece, li avevo acquistati tempo prima.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione e l’estetica del prodotto sono impeccabili. La confezione, molto accattivante, si presenta molto bene e fa ampiamente intendere di fronte a che tipo di prodotto ci si trovi. Un prodotto di altissimo livello. E non è soltanto una questione estetica, ovviamente, perché nel prendere e toccare i cavi Dedalus si ha subito l’impressione di maneggiare un prodotto solido e ben fatto. Materiali di altissima qualità, grande precisione nella costruzione, nell’assemblaggio dei connettori e delle guaine. Tutto di altissimo livello. Nell’inserire i connettori a banana si avverte una certa resistenza, all’inizio. Nulla di che, è solo la prova di una connessione stabile e precisa. Ho letto sul sito le specifiche di costruzione e le tecnologie applicate. Non posso fare altro che confermare quanto riportato da Ricable, basandomi sulle mie personalissime impressioni di ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho testato i cavi di potenza e di segnale Dedalus ascoltando brani che conosco alla perfezione. Ascolto prevalentemente rock, blues, ma sono aperto anche ad altri generi. Ho ascoltato Brothers in Arms dei Dire Straits; diversi album degli AC/DC; Toby Arrives di Koch Marshall Trio; svariati album di ZZ Top, Metallica, Iron Maiden, Def Leppard, Scorpions, Guns N’ Roses, Gov’t Mule, Blackberry Smoke. Ho avvertito la scena sonora più ampia e chiara, anzi cristallina. Ricca di dettagli e particolari che, in alcuni casi, non avevo mai percepito prima. Voci presenti e cristalline; chitarre chiare e ben definite; basso veloce e preciso. La vera sorpresa, per me, è stato l’ascolto dei piatti della batteria che, con i vecchi cavi di riferimento, sembravano stare in secondo piano. Con i cavi Dedalus, invece, anche la sezione percussioni ha raggiunto livelli strepitosi.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un audiofilo, ma credo di avere le idee chiare su quello che cerco nell’ascolto di qualità. La differenza tra i cavi Primus e i Dedalus è stata subito facilmente percepibile. Non ho adoperato alcuno strumento di misurazione se non il mio orecchio. La trasparenza sonora e il dettaglio preciso sono ciò che mi ha colpito di più in questi cavi. L’unica prova “strumentale” in grado di confermarmi ciò che penso sono i VU Meter del finale Teac che, con i vecchi cavi, erano tendenzialmente asincroni, cioè uno rimaneva più in basso dell’altro. Forse dovuto al fatto che dal preamp alimento sia il finale che il sub attivo, attraverso uno sdoppiatore. Probabilmente, questo mi causava una perdita di corrente. Ma con Dedalus, anche la questione VU Meter si è risolta e, adesso, si muovono entrambi in sincrono. Anche i bassi emessi dal sub sono molto chiari e precisi. Non avverto più quel senso di “leggermente impastato” nelle frequenze basse.

Le tue conclusioni.

Per mia forma mentis, sono convinto che la tipologia di cavo incida enormemente sul prodotto finale di un segnale acustico, sia esso Hi-Fi o altro (ad esempio, strumento musicale/amplificatore). Perciò, dico con certezza che senza degli ottimi conduttori, come i Ricable Dedalus, anche i migliori componenti Hi-Fi non saranno mai in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Dico una cosa scontata, ma tant’è.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione
– Belli da vedere. Con quel colore arancio lì…
– Rapporto qualità/prezzo. Soluzione “Upgrade” strepitosa

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione Claudio Dedalus Speaker

Recensione #28 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Claudio G.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD350

Amplificatore: Pioneer SC-LX90 Susano

Diffusori acustici: B&W 804

Altro: Lettore Blu-ray Pioneer BDP-LX88; condizionatore di rete Belkin

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Claudio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conoscevo l’azienda grazie alle riviste di settore, ai vari forum su internet di cui faccio parte e a vari video che si possono trovare su YouTube e in rete in genere. Un aspetto importante che mi ha fatto avvicinare a questi prodotti è il fatto che Ricable è un’azienda che progetta e produce totalmente in Italia.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
Recensione Claudio Dedalus Speaker
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Oltre alla rapidità della consegna, fin da subito, sono rimasto favorevolmente colpito dal packaging della confezione che lascia già intuire la cura che l’azienda mette nei propri prodotti. I cavi rendono subito l’idea dell’alta qualità già dalla fattura dei cablaggi, della calza di spessore importante ma allo stesso tempo molto flessibile e delle banane di tipo BFA che garantiscono una perfetta e salda connessione.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per il test audio ho semplicemente provveduto a sostituire i miei cavi che utilizzavo già da diversi anni con i Dedalus e ho proceduto all’ascolto di vari brani che utilizzo come banco di prova per i raffronti, vale a dire Wish You Were Here dei Pink Floyd, Brothers in Arms dei Dire Straits e Live at Pompeii di David Gilmour. Ho anche testato i cavi con un po’ di musica jazz con brani di Diana Krall.

Recensione Claudio Dedalus Speaker
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin dal primo ascolto ho potuto riscontrare un piacevole quadro sonoro molto più preciso, con la posizione di tutti gli strumenti e le voci ben definiti e una profondità della scena sonora che non avrei mai immaginato di poter ottenere soltanto con la sostituzione dei cavi di potenza. Ho inoltre percepito una cosa che, conoscendo la filosofia di progettazione che non vuole aggiungere né togliere al messaggio sonoro, non mi sarei aspettato di ottenere: una qualità nonché una presenza delle frequenze basse molto più accentuata e, contemporaneamente, maggiormente controllata.

Le tue conclusioni.

In conclusione, consiglio vivamente l’acquisto di questi cavi per il netto miglioramento delle prestazioni del mio impianto Hi-Fi che ho potuto riscontrare fin da subito. Certo il prezzo è importante ma la qualità e il miglioramento delle prestazioni che si ottengono valgono decisamente la spesa sostenuta. Inoltre l’idea di sostenere un’azienda che produce e progetta interamente i propri prodotti in Italia, specie in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, è uno stimolo in più per scegliere questi prodotti.

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Cosa ti è piaciuto?

– Scena sonora
– Qualità costruttiva
– Timbrica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione Dedalus Magnus Raffaele

Recensione #18 – Cavi Magnus e Dedalus Power e Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Raffaele B.

Sorgenti: Lettori CD Meridian 206 e 208; DAT Sony DTC-ZA5ES; lettore di rete Cambridge Audio CXN; giradischi Rega Planar 3 con testina MM Goldring

Amplificatore: Pre Audio Research LS-25 e SP-9 (solo per stadio phono); finali Audio Research VS110 e Mark Levinson N° 29

Diffusori acustici: Opera Grand Mezza

Altro: No

La seguente recensione dei cavi Magnus e Dedalus Power e Magnus e Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Raffaele per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Recensioni in internet, poi prove reali fatte a casa mia comprando uno alla volta i vari cavi Ricable, sia di alimentazione che di segnale. I cavi che ho sono Dedalus, alimentazione e segnale, e Magnus, anche questi sia di alimentazione che si segnale. I cavi di segnale sono tutti RCA, tranne un cavo XLR che collega il Cambridge Audio CXN.

Recensione Dedalus Magnus Raffaele
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Confezione perfetta e molto elegante, cavi robusti ma molto flessibili, sia quello di alimentazione sia quello RCA , estetica accattivante, connettori molto ben fatti e con una presa sicura. I cavi sono molto grossi ma non spaventano, si piegano bene e si possono infilare in ogni più piccolo anfratto senza problemi.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Avevo già fatto una recensione, ma l’impianto non era completamente cablato Ricable e non era lo stesso di adesso. Ho cambiato l’ampli a valvole Audio Research dal VT60 al VS110 e ho aggiunto un altro ampli, Mark Levinson N° 29, prima collegato con suo cavo originale XLR lato pre Carmac lato ampli, ora sostituito con cavo Dedalus RCA e adattatori Carmac.

dedalus power proporzioni 3:2
Recensione Dedalus Magnus Raffaele
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ora che tutto l’impianto è cablato Ricable, il suono è molto più caldo, basso profondissimo e, come dissi allora, la cosa che più mi ha colpito è il silenzio, l’assenza di ogni armonica inutile per il suono, dettaglio ai massimi livelli, scena che si è alzata spaventosamente (credo però grazie anche ai due nuovi ampli). Il Mark Levinson collegato con il suo cavo era dettagliatissimo, quasi freddo, cambiando cavo con il Dedalus ha aggiunto un calore al suono quasi valvolare che ti avvolge anche ai massimi volumi. L’ampli VS110 è un piacere per le orecchie e, sostituendo il cavo di alimentazione, ha acquistato un basso molto più profondo e controllato. La dinamica è eccellente, come se i cavi di alimentazione Ricable portassero più potenza, non so ma sembra così.

Le tue conclusioni.

Sono molto soddisfatto del cablaggio Ricable, non ho mai provato cavi più costosi, ma secondo me sono al top (non costano poco, per cablare tutto mi sono svenato ci scappava un altro ampli), ma valgono tutti i soldi spesi e anche molto, molto di più. Devo anche ringraziare il titolare per la immensa disponibilità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Il basso profondo
– Il silenzio che creano

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Ricable Review Gianni Alberto

Recensione #9 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Gianni Alberto B.

Sorgenti: Giradischi Stanton ST 150 M2; DAP FiiO M11

Amplificatore: Arcam FMJ A29; pre-phono Vincent PHO-701

Diffusori acustici: B&W 707 S2

Altro: DAC Topping D50s; multipresa Oehlbach XXL Powerstation 909

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Gianni Alberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Leggendo diverse recensioni positive, su alcuni forum Hi-Fi, incuriosito, mi sono deciso ad acquistare i prodotti di questo marchio. Altro fattore che mi ha spinto all’acquisto è che stiamo parlando di un prodotto fatto in Italia.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Si comincia già bene dall’imballo del prodotto che è accattivante e ben curato. I prodotti sono ben costruiti e molto solidi. I vari contatti meccanici sono ben saldi e garantiscono un ottimo collegamento alle elettroniche. I vari cavi oltretutto sono molto flessibili facilitando anche l’installazione in spazi ristretti. Esteticamente li trovo veramente belli.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Sono partito dall’ascolto con i classici cavi seriali di bassa qualità che vengono venduti insieme alle elettroniche. In sequenza sono passato dai Ricable Ultimate Signal, Ricable Magnus Signal e infine il Ricable Dedalus Signal. Per i vari passaggi di cavo mi sono basato andando ad ascoltare album che ben conosco.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I primi cambiamenti li ho avvertiti passando dai cavi base ai Ricable Ultimate Signal. Le cose che ho più notato in questo passaggio sono state una migliore presenza dei dettagli e un maggior ordine nella riproduzione sonora. Poi sono passato al modello Magnus Signal; è da qui che ho cominciato a percepire le maggiori differenze. La cosa che più mi ha colpito è stata la riproduzione delle frequenze medie. Qui ho sentito dettagli nascosti che con i precedenti cavi non riuscivo a percepire. Infine sono passato al modello Dedalus Signal. Che dire, strepitoso. Scena musicale ampia e ottimamente ricostruita. Medi dettagliati, alti mai affaticanti e bassi ben definiti e precisi.

Le tue conclusioni.

Sono prodotti ben costruiti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e poi sono Made in Italy. Sicuramente, vista la mia personale esperienza, mi sento di consigliare anche ad altri questo marchio. A oggi tutto il mio impianto è cablato con i cavi Ricable (tranne cavo il USB collegato al DAC perché a oggi non è ancora commercializzato – i cavi USB, nel frattempo, sono stati commercializzati NdR).

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Cosa ti è piaciuto?

– Riproduzione bassi, dettagli medi
– Esteticamente belli!
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Ricable Review Andrea

Recensione #8 – Cavo Dedalus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea G.

Sorgenti: Lettore CD Teac Z-5000; giradischi Technics SL-1200 MKII

Amplificatore: MastersounD BoX

Diffusori acustici: Harbeth HL-P3ESR SE

Altro: Niente

La seguente recensione del cavo Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Da tempo cercavo di migliorare parte della mia componentistica, tra cui i cavi di potenza; venivo da dei cavi base della Transparent (venduti a metraggio) non male ma cercavo qualcosa in più. Cercando in rete mi sono imbattuto nei Ricable; per diverso tempo sono stato incerto tra questa ditta e un altro marchio molto pubblicizzato nei vari forum; il sito, le poche ma buone recensioni, il Made in Italy e un certo non so che mi hanno fatto propendere per i Ricable. In realtà ero orientato per Magnus, mi parevano più proporzionati al valore commerciale del mio impianto, poi una buona occasione nell’usato… e ho preso i Dedalus.

Ricable Review Andrea
speaker dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Appena aperta la scatola di cartone comune che conteneva la confezione dei Dedalus sono rimasto sinceramente sorpreso e meravigliato. Il packaging è degno di prodotti da gioielleria! La prima impressione al tatto dei cavi è stato di oggetti solidi, ben rifiniti e costruiti con cura… danno un piacevole senso di affidabilità. Certamente non sono cavi facili da nascondere, sia per le dimensioni sia per il colore piuttosto sgargiante, ma questo è un aspetto squisitamente estetico che in alcuni casi potrebbe essere considerato un pregio.
Ho apprezzato anche il dettaglio delle fascette a strappo per tenere i cavi, rigorosamente marchiate con il logo Ricable. Pur avendo acquistato dei cavi usati, la sensazione è stata di trovarsi di fronte a un prodotto nuovo, sia per l’imballaggio che per le condizioni del contenuto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho inserito i nuovi cavi e ho iniziato ad ascoltare una serie di brani che conosco particolarmente bene, dal pop-rock al jazz alla classica; questi ultimi due sono i generi che ascolto per la maggiore. Non ho eseguito prove di confronto con i miei vecchi cavi, li conoscevo piuttosto bene e la differenze è stata immediata e talmente netta che non ho sentito il bisogno di ulteriori confronti.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
Ricable Review Andrea
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin dalle prime battute è stata evidente una serie di differenze, in meglio, rispetto alla mia precedente dotazione. I Dedalus portavano fuori dai miei diffusori una gamma bassa più articolata e controllata, producendo la percezione di una maggiore importanza delle frequenze basse, e una loro maggiore intellegibilità.
Anche sulle frequenze più alte vi è stato un miglioramento netto, ad esempio i piatti della batteria o il charleston sono risultati più limpidi, vividi e risonanti nella stanza d’ascolto, come in sospensione aerea, con un suono, soprattutto al passaggio delle spazzole, passatemi il termine, “dorato”. Il dettaglio in generale è molto migliorato, un piccolo aneddoto: durante l’ascolto di Blue in Green (in Kind of Blue, Miles Davis), verso la fine del brano, mi sono accorto, per la prima volta, che il contrabbasso fa le ultime battute suonato con l’archetto! Che dire, forse non ero mai stato così attento all’ascolto, ma l’effetto di sorpresa e stupore di aver scorto un suono “nuovo” in un pezzo sentito più e più volte mi ha fatto innamorare dei Dedalus.

Le tue conclusioni.

Concludendo, posso dire che tutta la gamma sonora è migliorata; in generale la sensazione è che ci sia stato un arricchimento delle armoniche e quindi un suono più coinvolgente, caldo e presente. Dopo ciò che ho scritto, non posso che consigliare questi cavi; a me, con il mio impianto, hanno portato miglioramenti che francamente non avrei creduto, ovviamente parliamo di sfumature, ma talmente evidenti che ritengo speso bene fino all’ultimo centesimo. Data la buona esperienza che ho avuto, sto progettando di acquistare anche i cavi di segnale per il mio lettore CD. Ricable mi ha reso gli ascolti più felici!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora
– Cura costruttiva
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Una non sempre facile manovrabilità dei cavi


Recensione Mauro Ricable Review

Recensione #6 – Cavo Dedalus Power – Ricable Review

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Il mio Ricable

Mauro T.

Sorgenti: VPI MK III con PLC, motore SAMA, braccio AudioQuest TP 6, testina Benz Micro Glider; NorthStar Model 192 MK II e DAC collegati in standard I²S

Amplificatore: Preamplificatore Audio Research Reference MK II, finale VTL ST-85

Diffusori acustici: MartinLogan Sequel II

Altro: Pre-phono VTL TP-2.5i

La seguente recensione del cavo Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Mauro per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho letto lusinghiere recensioni dei vostri prodotti in rete, insieme a un servizio di customer caring encomiabile. Ho seguito con piacere la recensione su YouTube degli amici di Audiofilando e un articolo sui cavi Ricable pubblicato recentemente sulla rivista “Suono”.

Recensione Mauro Ricable Review
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Ottima confezione sia in senso estetico che funzionale. Consegna efficiente e veloce. La costruzione evidenzia la presenza di connettori eccellenti che da subito fanno apprezzare il prodotto donando un immediato senso di affidabilità. La robustezza dei connettori si unisce a una gradita flessibilità del cavo, nonostante la ragguardevole sezione di quest’ultimo.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho provato il cavo utilizzando vari dischi di riferimento, sia nel formato CD che vinile. Le configurazioni hanno riguardato varie combinazioni sul piano delle possibili utilizzazioni in vari apparecchi del mio impianto, con particolare riguardo per la sorgente digitale, il preamplificatore e l’amplificatore finale. Infine le prove si sono svolte anche in senso comparativo con analoghi prodotti già in mio possesso.

Recensione Mauro Ricable Review
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ottimo prodotto, che unisce caratteristiche positive senza caratterizzazioni di sorta e senza evidenze in alcune specifiche caratterizzazioni del messaggio sonoro, caratteristiche quest’ultime che personalmente giudico negative e foriere di possibili (e non graditi) squilibri sonori. L’impronta è dunque neutrale, con un tessuto armonico ricco di dettagli senza iperdefinizioni artificiose. Ottima dinamica e pulizia generale del messaggio sonoro, grazie a un evidente insensibilità del cavo ai possibili interferenze esterne. Bellissime le voci, con un graditissimo pizzico di “calore”.

Le tue conclusioni.

Prodotto assai consigliato in varie e possibili configurazioni d’uso. Ottimo rapporto qualità/prezzo, soprattutto in comparazione con analoghi prodotti di blasonati marchi esteri.

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Rapporto qualità/prezzo
– Customer care

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Cosa miglioreresti?

– Niente da segnalare


Recensione Paolo 2

Recensione #25 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

paolo prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Paolo R.

Sorgente: Mac mini, Esoteric X-03

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: M2Tech Young MKIII

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Spectral DMC-30SL G2

Amplificatore finale: Krell 300 CX

Diffusori acustici: Magneplanar Magnepan MG 1.7

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Paolo per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione e la realizzazione del cavo sono di ottimo livello. I materiali di buona qualità. La scelta cromatica accattivante. I connettori sono solidi e facilmente utilizzabili per connettere i diffusori all’amplificatore. La confezione robusta e adeguata. Nulla da segnalare in questo ambito.

dedalus speaker cavo potenza hi-fi
speaker dedalus
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati in parecchie sedute di ascolto. Alcune con cambi frequenti ascoltando gli stessi brani, altre invece sono durate più a lungo, anche alcuni giorni prima di sostituire il cavo con il riferimento. Ho voluto utilizzare tutto il tempo a mia disposizione per essere sicuro di aver afferrato il carattere del Dedalus.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per i test di ascolto ho utilizzato solo registrazioni di ottimo livello, sia in formato analogico che in quello digitale. Principalmente voci femminili jazz e quartetti jazz oltre a registrazioni storiche di classica. Questa è la musica che normalmente ascolto. Diana Krall, Patricia Barber, Sara K, ma anche Sade e Jacintha per le voci. Gerry Mulligan, Bill Evans, Miles Davis e Art Pepper per il jazz. Registrazioni storiche RCA Living Stereo e Mercury per la classica.

magneplanar 1.7 magnepan
Recensione Paolo
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

L’inserimento dei Dedalus è immediato fin dal primo momento. E questo non è sempre un buon inizio… La scena, il palcoscenico sono molto ampi sia in senso laterale che in profondità. La gamma alta è molto presente, ma chiara e tersa, freddina, insomma. Le voci sono ricche di armoniche e a fuoco ma perdono in corpo e spessore rispetto al riferimento. Vengono rese più piccole del riferimento. La gamma bassa è molto controllata e soprattutto veloce. Estesa e profonda, ma carente in energia e calore, troppo secca sul mediobasso e questa caratteristica è quella che toglie calore alla riproduzione. In sedute prolungate e a livelli importanti, la fatica d’ascolto si fa sentire.

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Cosa ti è piaciuto?

– Controllo, velocità in basso
– Ampiezza scena e profondità
– Costruzione e imballo
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Calore ed energia in basso e mediobasso



dedalus signal

Recensione #23 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Giorgio Prova un Ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Giorgio F.

Sorgente: Intel NUC i7 con Roon R.O.C.K. con alimentazione lineare, SOtM sMS-200 con alimentazione dedicata

DAC: Dedicato

Marca e modello DAC: Denafrips Terminator

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Stax SRM-006tII

Diffusori acustici: STAX SR-009

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Giorgio per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo oggetto del test è un cavo realizzato in maniera impeccabile, con connettori di alta qualità e rifinito con una accattivante guaina esterna di colore giallo. La sezione appare importante, pur se dotato di ottima flessibilità. I connettori sono a serraggio, per una connessione ottimale con qualsiasi tipo di apparecchio.

Stax SRM-006tII
dedalus signal
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Le sequenze di ascolto si sono svolte sulla base di un set di brani, sia alternando i cavi al termine del set individuato, sia alternando i cavi brano per brano. Il tutto svolto in diverse giornate, per ridurre al minimo le variabili d’ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il cavo fornito da Ricable è un cavo nuovo, non rodato, ragione per la quale è stato fatto suonare circa quaranta ore prima di procedere all’ascolto. Le prime sessioni hanno mostrato un suono caldo, rotondo, non troppo esteso agli estremi ma dotato di ottima gamma media, naturale e rotonda, molto piacevole sia con voci maschili che femminili. Nessuna asprezza, vista la gamma acuta non in evidenza, e nessuno sporcamento, vista la tendenza a porgere un basso non invadente. La scena appare ampia, sia in senso frontale che laterale, regalando un ottimo coinvolgimento.
Il suono del cavo è rimasto sostanzialmente lo stesso fino a circa cento ore di utilizzo. Passate le cento ore, il suono è migliorato in maniera percepibile, in particolare in gamma bassa, dove il corpo del suono è apparso, finalmente, allineato a quanto mostrato dai cavi di riferimento. Tuttavia il suono è rimasto abbastanza chiuso, limitato in estensione, facendo perdere i dettagli più fini e quello che mi piace chiamare il “respiro della musica”. Anche l’ampiezza trasversale della scena è rimasta relativamente limitata, più confinata vicino alla testa. Il test è stato effettuato utilizzando brani di musica classica, jazz e rock molto ben incisi, alternando i cavi più volte, per verificare la ripetitività delle sensazioni.

dedalus signal
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Rispetto ai cavi di riferimento appare una certa mancanza di risoluzione nei dettagli più fini in gamma acuta, una sorta di opacità che non permette di distinguere certe tessiture dei piatti della batteria, mancando della magia che i cavi di riferimento sono in grado di restituire. Anche la gamma bassa e medio-bassa appaiono più arretrate, regalando una riproduzione molto pulita ma non sempre dotata del necessario impatto.
Passate le cento ore di ascolto la gamma acuta non è riuscita ad aprirsi come avrei voluto, mantenendo una sonorità distante rispetto al dettaglio proposto dai cavi di riferimento. Ne deriva, pertanto, una sonorità incompleta, priva di quella rifinitura in gamma acuta che i cavi di riferimento consentono, senza mai generare aggressività e fastidio d’ascolto. Un peccato, visto l’ottimo livello raggiunto in gamma media.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– La musicalità in gamma media
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Trasparenza in gamma acuta


Recensione Gabriele Dedalus Speaker

Recensione #19 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

Gabriele Prova un Ricable
Dal forum AudioItalia

Gabriele B.

Sorgente: Lehmann Audio Black Cube, Marantz SA-KI Pearl Lite, Giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Graaf GM50

Diffusori acustici: Aliante One Zeta Pininfarina

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Gabriele per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

Il cavo è arrivato in un bellissimo case e appare immediatamente ben fatto ed esteticamente attraente con la guaina esterna in similcotone di colore arancione. I connettori mi piacciono molto ma, oltre al lato estetico, sono robusti, pesantissimi e, inserite le banane dei connettori dei diffusori, hanno una presa ferrea e molto stabile, cosa che non ho trovato spesso quando è capitato che alcune banane, infilandole, si schiacciavano, risultando lente e vedendomi costretto a riallargarle. Solitamente tendo a spostare i diffusori prima e al termine delle sessioni d’ascolto e non ho più il pensiero che il pin possa sfilarsi con i relativi pericoli per l’ampli.
Il cavo è un bipolare di generose dimensioni ma risulta molto flessibile. Non è possibile visionare il cavo in quanto “chiuso” dai connettori. Avendo i diffusori la connessione bi-wiring ho chiesto alla Ricable di ricevere anche i loro ponticelli, sempre della serie Dedalus e terminati con le forcelle; anche quest’ultimi ottimi in fattura e le forcelle pesanti e robuste.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

I test sono stati effettuati innanzitutto sul mio impianto principale, alternando diversi tipi di cavo di potenza, condotti da quattro persone simultaneamente e con ascolto alla cieca, dove uno di noi a turno sostituiva i cavi, aspettando alcuni minuti prima dell’ascolto trattandosi di ampli a valvole. Sono stati ascoltati CD e vinili.
L’impianto è formato da integrato a valvole Graaf GM50, diffusori Aliante One Zeta Pininfarina, lettore CD Marantz SA-KI Pearl Lite, giradischi Thorens TD-125 MK1 con braccio SME 3009 S2 e testina Benz Micro ACE L\Denon DL-103R e prephono autocostruito con cavi di segnale Kimber Kable e cavi di alimentazione Wireworld.
Un breve ascolto è stato fatto utilizzando come Amplificatore un Unison Research Simply Two, ma malgrado quest’ultimo sia ottimo male si interfaccia con i diffusori, seppur le caratteristiche dei Dedalus siano emerse anche lì e concordi ai medesimi risultati riscontrati con il Graaf.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Dopo qualche giorno di rodaggio, ho iniziato a fare ascolti con orecchio critico e attento.
Faccio presente che, a differenza di amplificatori a stato solido che prima possedevo, ora con il Graaf le differenze, seppur sottili tra vari cavi da me provati, sono sempre state udibili.
I miei cavi di riferimento, da anni, sono gli AudioQuest Rocket 88, ma posseggo anche i Wireworld Mini Eclipse single wire con ponticelli ed economici AudioQuest FLX 14/4 e i Van Den Hul CS-122.
Con i Ricable ho guadagnato moltissimo in gamma bassa, ora più presente ma controllata, e soprattutto la gamma medio/alta e quella alta ora sono più presenti, vivide e la scena molto più ampia. La presenza di armoniche rende gli strumenti più “veri” giovandone l’ascolto e la piacevolezza in generale.
Per la prova ho utilizzato alcuni CD e SACD Original Master Recording, oltre ad alcuni CD test che spesso si sentono alle fiere Hi-Fi, oppure per provare la gamma bassa OVO di Peter Gabriel o SACD di Nora Jones per provare le voci femminili.
In vinile l’ottima stampa Analogue Productions di Take Five dove i Ricable hanno fatto sì che il contrabasso sia ben focalizzato, armonico e presente. Stessa cosa l’ho costatata con un LP di Bill Ewans, At Shelly’s Manne-Hole, e alcuni vinili Hi-Q Records di musica classica e sinfonica a prova dell’ampiezza della scena e della dinamica.

Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Recensione Gabriele Dedalus Speaker
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Come detto sopra, i Ricable hanno sostituito gli AudioQuest Rocket 88 dal costo quasi doppio e terminati dalla casa in bi-wiring e banane in argento; quest’ultimi silenziosissimi, raffinati in gamma media, gamma bassa iper controllata e scena profonda. Sono però apparsi, al mio orecchio e dei presenti, troppo controllati, poveri di armoniche e soprattutto incredibilmente scuri. A confronto con i Ricable, ci siamo resi conto di ascoltare “parte del messaggio sonoro”, che perdeva in musicalità e, a esclusione delle voci che erano ottime e della raffinatezza, il resto sembrava carente in tutto.
I Wireworld Mini Eclipse single wire con relativi ponticelli sono anch’essi ottimi cavi, ma a differenza dei Ricable non hanno restituito quella gamma bassa profonda controllata ed estesa. Sono assai più leggeri. La gamma alta ha suonato meno articolata e bella.
I Van Den Hul CS-122 che tengo nel cassetto non permettono paragoni, troppo chiusi, scuri e pessima focalizzazione. Gamma bassa gommosa.
Gli AudioQuest FLX 14/4 sono semplici cavi di potenza che non ho nemmeno confrontato, già all’epoca troppo scarsi rispetto agli AudioQuest.
Ribadisco che quanto sopra è frutto di diversi ascolti effettuati in diversi giorni e di test fatti alla presenza di altre persone che hanno concordato con quanto sopra dichiarato e soprattutto a casa mia e sul mio impianto. Sicuramente su altri impianti e altri ambienti i giudizi possono non essere concordi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima fattura, ottime banane e forcelle. Cavi flessibili e belli
– Il messaggio sonoro è più completo
– Gamma bassa che scende molto di più e quella alta splendida
– Le armoniche degli strumenti ora riempiono la stanza
– Ditta seria. Fin dai primi contatti personale disponibile

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Cosa miglioreresti?

– Nulla, resta la curiosità di provare i loro top di gamma



Impianto Alberto Prova un Ricable

Recensione #14 – Cavo di Potenza Dedalus Speaker – Prova un Ricable

alberto b. prova un ricable
Dal gruppo Amici Audiofili Italiani

Alberto B.

Sorgente: SOtM sMs-200ultra

DAC: AQUA La Voce

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Balanced Audio Technology VK-300se

Diffusori acustici: ProAc Response D Two

La seguente recensione del cavo di potenza Dedalus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Alberto per il tempo che ci ha dedicato.

Finalmente…

… dopo quasi un mese di ascolti incrociati, vi parlo dei cavi per diffusori Ricable, modello Dedalus Speaker.

Il confronto è stato fatto con i miei cavi litz marchiati AM Audio, alimentazione Ramm e Zavfino. Segnale Ramm. Con il seguente impianto: ampli Balanced Audio Technology VK-300se, DAC AQUA La Voce e streamer SOtM con alimentazione dedicata. Diffusori ProAc D Two su stand Music Tools.

Sono cavi molto flessibili e maneggevoli, hanno le bananine su ambo i lati e risultano perfettamente ancorate dando un senso di stabilità e presa eccezionale… insomma, sono belli da vedere e molto ben fatti!

Ho cercato di fare un lavoro metodico, ho stilato una playlist… piuttosto lunghina ma con brani che conosco bene e ho fatto un primo ascolto con i miei cavi, cercando pregi e difetti, poi, in modo molto superficiale, ho collegato i Ricable e ho iniziato a farli rodare senza dar troppo peso all’ascolto ma lasciandoli suonare senza pensare a niente. Premetto che dopo vari giorni il suono è cambiato in meglio!

Posso dire con una certa sicurezza che, conoscendo molto bene il suono del mio set-up e avendo l’orecchio allenato, oggi sono in grado di cogliere le differenze anche minime… non è presunzione ma esperienza maturata con centinaia di ore di ascolto! Quello che inizialmente sembrava rivelare una gamma alta addolcita è invece risultata una gamma alta con una curva di risposta lineare e aperta! Mi spiego meglio, non ci sono scalini tra le medio-alte e le alte! Mentre con i litz si avverte un gradino che, a un ascolto poco attento, inganna!

In realtà quella con i Ricable è una gamma alta molto lineare e aperta che sale con una percezione davvero gradevole, trasparente ma mai aspra! Sulle voci la differenza è netta tanto che la mia compagna lo ha notato! Solitamente non si pronuncia ma… mi dice: “Il suono è più aperto e arioso”. La gamma media è molto fine e consente anche un lieve miglioramento sul fronte dell’immagine, che risulta poco più profonda e con i piani sonori ben definiti.

Questi cavi hanno una caratteristica! Quella di fare passare più energia, come se il segnale fosse aumentato, di conseguenza la gamma bassa risulta più netta e prorompente! Più energica! Quindi attenzione: se c’è un difetto, nella risposta con i Ricable risulterà ancora più netto! Non aggiustano il suono, ma secondo me lo fanno arrivare ai diffusori ancora più netto, quindi i difetti passano e arrivano! Ovviamente lo stesso vale per i pregi.

Sinceramente non pensavo di riscontrare queste differenze così chiare… è stata per me un’esperienza illuminante che, una volta di più, mi ha fatto notare le differenze tra un cavo e l’altro, che non sono esagerate, ma consentono di arrivare perlomeno a un perfezionamento del suono ideale o, meglio, a quello che è il nostro ideale di suono. I cavi non fanno miracoli, ma devono fare in modo di non alterare il segnale e secondo me questi Ricable ci riescono!

A tal punto che ho deciso di tenerli!

Recensione Alberto 1
Recensione Alberto
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Cosa ti è piaciuto?

– Trasparenza e articolazione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Dedalus Coaxial Impianto Enrico

Recensione #11 – Cavo Coassiale Dedalus Coaxial – Prova un Ricable

enrico prova un ricable
Dal forum Gazebo Audiofilo

Enrico B.

Sorgente: NuPrime CDP-9

DAC: Dedicato: NuPrime DAC-10H

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: NuPrime DAC-10H

Amplificatore Finale: NuPrime ST10

Diffusori acustici: System Audio Mantra 5

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Coaxial è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Enrico per il tempo che ci ha dedicato.

A causa del poco tempo che posso dedicare alla musica

… quando lavoro in studio, avrò messo “in play” circa dieci CD in un anno, e ho sempre utilizzato il NuPrime CDP-9 come DAC pre-amplificato e quasi mai come trasporto CD. Qui, in quello che io chiamo il mio secondo impianto, di Ricable, uso il loro cavo U40 che fa parte della produzione di cavi di potenza serie Custom e che consiglio vivamente di provare se si ha un minimo di manualità per montare autonomamente le forcelle/banane ai loro capi, sono dei best buy!

Tornando a bomba sull’argomento, come dicevo, dato che in studio mentre lavoro mi è più comodo consumare la musica via streaming, ho deciso di spostare questa sorgente sull’impianto principale e, volendo usare l’uscita digitale di questo trasporto, mi sono messo alla ricerca del giusto cavo per collegarla al DAC via coassiale.

Nel frattempo sono venuto a conoscenza, tramite il forum Gazebo Audiofilo, dell’iniziativa “Prova un Ricable” e , dato che conoscevo già la qualità dei loro cavi in quanto posseggo anche qualche loro cavo di segnale, gli RCA RH1 , mi sono quindi prenotato subito per ricevere un bel Dedalus Coaxial DC1.

È un cavo determinante in quanto deve trattare flussi provenienti da sorgenti digitali e deve lavorare oggi come non mai a frequenze di campionamento possibilmente più elevate di un tempo, senza perdere informazioni e al riparo da interferenze che potrebbero determinare fastidiosi glitch e una conseguente fatica di ascolto.

I ragazzi di Ricable, dopo aver approvato la richiesta, mi hanno consegnato in tempi rapidissimi il Dedalus che ho potuto utilizzare e provare comodamente per un mese, infine decidere se tenerlo scontato del 50% o restituirlo, lo sottolineo, gratuitamente. Ringrazio quindi in anticipo entrambi, il Gazebo e Ricable, che con questa iniziativa mi hanno permesso di ottenere facilmente quello che cercavo.

Dedalus Coaxial Impianto Enrico
Dedalus Coaxial Impianto Enrico

Consegnato a casa velocemente, non me lo aspettavo, ho dovuto attendere qualche giorno prima di aprire la confezione che ho trovato, pur essendo molto ben fatta e allo stesso tempo protettiva, a mio avviso leggermente sovradimensionata per un solo un cavo. Melius est abundare quam deficere, diceva qualcuno!

Scartato tutto, messo al riparo la super confezione da felini e marmocchi, dopo qualche foto di rito per la recensione ho subito collegato il cavo all’impianto e come prima cosa ho semplicemente verificato che il segnale in arrivo dal CDP agganciasse il DAC alle corrette frequenze e fino alla massima risoluzione consentita da quest’ultimo, pari a 192 kHz.

Anche se il CDP può lavorare e scalare fino a 768 kHz, non ho avuto modo di superare il campionamento massimo consentito dal DAC, l’eccellente Nuprime 10H, ma non serve qui andare oltre con il campionamento in quanto già di molto superiore alla risoluzione dei normali CD Redbook.

Quello che vi posso dire è che con il Dedalus ho finalmente raggiunto pienamente l’obiettivo di ascoltare la collezione CD sull’impianto principale composto da una catena Nuprime/System Audio e totalmente cablata Ricable.

Walking Wounded degli Everything But The Girl, passando per gli Alquin fino agli 1 Giant Leap, fino a quando è arrivata mia moglie con i Cocteau Twins e Astronauts dei The Lilac Time, il Dedalus Coaxial DC1 ha svolto sempre egregiamente il suo lavoro; per le sue qualità lo terrò assolutamente collegato all’impianto a questo punto, grazie anche ai generosi vantaggi della promozione Ricable.

Outstanding Ricable.

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Cosa ti è piaciuto?

– Suono cristallino
– Spedizione rapidissima
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


impianto raffaele prova dedalus

La prova del cliente Raffaele con e senza cavi Dedalus di alimentazione

Nonostante il già ottimo prodotto di qualità offerto ai clienti, Ricable punta a migliorarsi sempre più. La parte del leone in questo campo, oltre all’attenzione rivolta a ricerca e sviluppo, la fanno i clienti. Con le loro prove, con i loro feedback. Capita, a volte, che qualcuno di questi, particolarmente zelante, ci scriva per filo e per segno la propria testimonianza. L’ultimo di questi è stato Raffaele, che ringraziamo, e che ha strutturato la sua recensione in una maniera un po’ particolare. Da una parte abbiamo, infatti, il test effettuato senza cavi Ricable; dall’altra, invece, quello con i cavi Ricable. Ecco la sua prova dei cavi Dedalus di alimentazione.

L'ambiente d'ascolto

Non ho una stanza apposita per l’impianto ma divido la sala con moglie e figli, quindi la disposizione delle casse è il migliore compromesso possibile tra me e loro, visto che le casse vengono anche usate per l’Home Theater spostando i connettori. Impianto:

  • Preampli Audio Research LS25MK2 valvolare usato
  • Amplificatore finale Audio Research VT60 valvolare usato 50 W RMS
  • Preampli Audio Research SP9MK2 valvolare usato solo per phono
  • CD player Meridian 206 1 bit
  • CD player Meridian 506 24 bit usato
  • DAT player Sony ZA5ES usato
  • DAT player Piooner D-07 usato
  • Giradischi Rega Planar 3 nuovo con testina Goldring 2100 nuova
  • Lettore di rete Cambridge Audio CXN nuovo
  • Casse Opera Grand Mezza nuove collegate con cavo Van den Hul
  • Mobile Solid Steel in sviluppo verticale per motivi di spazio

L’impianto è stato assemblato nella forma definitiva sostituendo vari pezzi in qualche anno (visti i costi). I cavi RCA Ricable collegano tutti gli apparati Audio Research e i due CD player. I cavi di potenza Ricable collegano tutti gli apparati Audio Research e il CD player 506.

impianto raffaele prova dedalus alimentazione

Prova senza cavi Ricable

Suono stupendo tipico Audio Research, morbido, dolce, valvolare con un basso profondo e controllato, scena ampia, dinamica eccellente, dettaglio ottimo, suono tipico valvolare.

Mio nonno e mio padre e i suoi fratelli avevano dagli anni Cinquanta un negozio di radio TV e riparavano anche le valvole, quindi il suono valvolare lo conosco bene e mi riporta a quando ero bambino.

Ma Audio Research fa ancora meglio, ha una dinamica impressionante rispetto ad altri valvolari. Ero già molto molto soddisfatto del risultato raggiunto, a essere onesti.

Prova con cavi Ricable

La prima sensazione è il silenzio, come se nella stanza, prima, qualcuno stesse parlando e ora fosse andato via, silenzio assoluto, scena fermissima, ampia, dinamica aumentata, basso più potente e profondo e, come ho già letto sul sito in un’altra recensione, sembra che i cavi portino più potenza alle mie elettroniche.

Dettaglio ai massimi livelli, molto meglio di prima, alte frequenze mai fastidiose (premetto che ascolto sempre al massimo volume quando in casa non c’è nessuno). Il suono è dolce come piace a me, con ogni genere musicale mai fatica d’ascolto; starei ore, se potessi.

Però il silenzio è la cosa che più mi ha colpito; non riesco neanche bene a spiegarlo, ma c’è silenzio anche se imposto al massimo il volume. Dovreste sentire il basso controllatissimo, potente; il divano trema tutto nonostante i soli 50 W e senza un subwoofer.

Devo ammettere che i cavi hanno fatto fare un salto di qualità impressionante e confesso che non ci credevo. Ascolto ogni tipo di musica ma quando devo testare l’impianto uso: Pink Floyd con The Wall, Dire Straits, Rage Against The Machine per il metal e Jethro Tull.

impianto raffaele prova

Conclusioni

Ho appena finito due orette di ascolto e sono pienamente soddisfatto, così a naso (ma i cavi sono ancora da rodare) mi sembra che il giradischi sia quello che ne ha tratto maggiore beneficio, ma tutto l’impianto ha fatto un salto di qualità notevole verso l’alto; i Ricable Dedalus sono i complementi perfetti per il mio impianto.

Mi sono già dilungato troppo e non voglio tediare con particolari di ascolto, i cavi Ricable serie Dedalus sono eccellenti, portano veramente miglioramenti all’impianto anche a chi non sente bene, quindi sono consigliatissimi.

Il costo (non ho mai provato cavi più costosi, nonostante in generale non sia basso) diventa addirittura un particolare insignificante rispetto alla qualità sia fisica che sonora che apportano. Non dimentichiamo che nonostante il peso e la grandezza sono pure molto flessibili. Vorrei in futuro finire tutto il cablaggio dell’impianto… vedremo. Intanto grazie mille al signor Modenesi per la grande cortesia e disponibilità. Da comprare ad occhi chiusi.

Siamo, in realtà, noi a ringraziare il nostro cliente, Raffaele, per il tempo che ha voluto dedicarci scrivendo questa testimonianza relativa ai test che ha effettuato. Speriamo che anche voi vi siate divertiti nel leggere questa prova dei cavi Dedalus di alimentazione.

elettrone prova signor zanetti

Il ritorno del signor Zanetti: una prova tecnico-scientifica dei cavi Ricable

Non c’è due senza tre, o forse non c’è tre senza quattro. Il nostro affezionato cliente Zanetti torna alla ribalta con un nuovo articolo in cui ci racconta una serie di test e una prova dei cavi Ricable di carattere tecnico e scientifico, con cui ha saggiato le nostre serie Dedalus e Invictus. Per chi se le fosse perse, ecco i link alla prima e alla seconda puntata, seguite da quello che doveva essere il suo ultimo articolo, dall’atmosfera natalizia. Per fortuna, così non è stato. Buona lettura con il racconto del signor Zanetti e la sua prova dei cavi Ricable!

La danza degli elettroni

Dunque, in conclusione, mi sono portato a casa da mister Sergio: quattro cavi di alimentazione Dedalus, due cavi di segnale bilanciati (uno Invictus e uno Dedalus), tre cavi HDMI e, dulcis in fundo, una coppia di cavi – altoparlanti Invictus.

Bene bene per le mie orecchie, un po’ meno per il portafoglio. Ma si sa, gli hobby sono hobby. Dunque dunque le orecchie sono soddisfatte; ma sarà veramente così? Voglio dire, dal punto di vista tecnico-scientifico sarà possibile determinare in maniera oggettiva la qualità di questi cavi?

«Ma che t’importa» mi dice il mio collega e amico Alessandro. «Perché ti vuoi martellare i cosiddetti se sei soddisfatto?». Penso abbia ragione! Ma… si sa… l’appetito vien mangiando! Allora comincio a esaminare ciò che posseggo. Per prima cosa controllo se le spine dei cavi Dedalus sono avvitate a dovere; quasi sempre sì. Qualche volta provo a stringere un po’ di più.

Sono gusti personali degli audiofili a cui piace smanettare.

prova cavi ricable zanetti
prova cavi ricable zanetti
prova cavi ricable zanetti
prova cavi ricable zanetti

Poi, considerato che il peso del cavo è ragguardevole, penso di sostenerlo nelle connessioni. Ma pensando pensando e aumentando il cosiddetto “martellamento”, mi dico: «Ma la fase sarà corretta?». Posso facilmente determinare la fase della presa di alimentazione con un cercafase; ma la fase dell’apparecchiatura collegata con il cavo sarà corretta anch’essa o no? Sempre Alessandro: «Ma cosa vai a cercare? Mi sembri suonato… appunto».

Ma ormai la febbre audiofila ha preso il sopravvento e non voglio intendere ragioni. Cerco su internet e dopo diversi tentativi scopro una ciabatta della Oehlbach che ha la possibilità di collegare in fase le apparecchiature. Bene, la compro. Ora mi potrei accontentare, ma la “febbre” non si placa.

Scopro che c’è anche un accessorio che facilita l’operazione. Compro anche quello. Bene bene per qualche giorno mi è sembrato di essere soddisfatto. Riassumendo: ho controllato le viti di serraggio di spine e prese, ho sostenuto le connessioni a causa del peso rilevante del cavo, ho messo in fase le apparecchiature con l’apposito giocattolino; è tutto ok.

Passa una settimana e il tarlo audiofilo ricomincia a lavorare! «Ma» mi dico «dal punto di vista strettamente chimico-fisico vale la spesa? Cioè, è un cavo costruito a regola d’arte?». Ora il mio amico Alessandro si incazza veramente (e tre)! Tralascio gli improperi che mi dice. Si tranquillizzerà in seguito a casa sua, ascoltando McIntosh e Sonus Faber. Passa qualche giorno e questa volta è lui che telefona.

Mi dice: «Ho comperato un accessorio, una specie di penna, ti consiglio caldamente di comperarla, fidati». Maledizione, mi ha fregato, adesso è lui che alimenta il mio tarlo audiofilo! Prima però mi godo la qualità audio e video che si sprigiona dalla ciabatta. La ciabatta è venduta senza cavo e io gliene ho collegato uno normale. Tutto ok. Dopo un paio di giorni trafficando con i cavi, metto un Dedalus Ricable nella presa di alimentazione della ciabatta e me ne vado.

Alla sera accendo il televisore (anch’esso collegato alla ciabatta) e resto allibito. Penso: «Hanno aumentato l’intensità del segnale video, che strano, non ho mai visto così bene la TV». Passa un‘oretta ma la cosa non mi convince. Guardo la ciabatta e penso: «Non sarà mica cambiato qualcosa nell’alimentazione? Ma certo, ho cambiato il cavo!». Non ci credo, rimetto il normale cavo elettrico e riaccendo il televisore. La qualità è peggiorata.

Ma come è possibile! Il cavo è prima della ciabatta filtrante, come può essere? Cambio di nuovo il cavo e la qualità video aumenta! Provare per credere! Il cavo Ricable che alimenta la ciabatta ha aumentato considerevolmente la qualità video e audio (foto 3). Ora mi devo occupare di questo strano aggeggio che Alessandro mi ha consigliato di comperare a scatola chiusa.

Vado sul sito di Audioteka e leggo che l’azienda svedese SUPRA produce un piccolo strumento per il controllo dei campi elettrici che possono essere irradiati da cavi di alimentazione, ciabatte, fusibili, blocchi di distribuzione elettrici e così via. “Minchia signor tenente”, ho trovato quello che cercavo! Ora il Ricable lo sistemo io! Prendo la “penna”, l’appoggio sul Dedalus. NIENTE!

Non si accende e il cicalino non suona. Provo il mio cavo nero PCOCC: un disastro! La “penna” si illumina e suona. Provo tutti i cavi che ho diversi dai Ricable: suonano tutti e la “penna” si accende sempre! Ora sono soddisfatto. Questi maledetti cavi sono un’opera d’arte. A chi li ha progettati va conferita la Legion d’onore!!

L.R. Zanetti

La “penna” usata è un rilevatore di campi elettromagnetici. In pratica, se posizionata vicino a una fonte di campi elettromagnetici (come la corrente elettrica), la punta si illumina. È dotata di varie sensibilità per intercettare anche i campi elettromagnetici meno forti. È un ottimo attrezzo anche per trovare la fase degli apparecchi, perché dove c’è fase si illumina, dove c’è il neutro no.

prova cavi ricable zanetti
prova cavi ricable zanetti
prova cavi ricable zanetti

Nella prova è evidente come i nostri cavi, alla massima sensibilità, non emaninino campi elettromagnetici. Questo significa che sono meglio schermati e isolati degli altri. Questi campi che fuoriescono dal cavo interferiscono con elettroniche e altri segnali della catena ed è anche per questo che un buon cavo di alimentazione fa la differenza. Infine, ringraziamo per la quarta volta il signor Zanetti per questa prova dei cavi Ricable, grazie alla quale le serie Dedalus e Invictus sono state messe sotto stress, uscendone però vittoriose.

Recensione #6 – Cavo di Alimentazione Dedalus Power – Prova un Ricable

Marco T.
Dal gruppo Be Connected

Marco T.

Sorgente: McIntosh MCD600 SACD/CD Player

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Violectric HPA V281

Diffusori acustici: Sennheiser HD800S (cuffie)

La seguente recensione del cavo di alimentazione Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Marco per il tempo che ci ha dedicato.

Quando ho ricevuto la scatola…

Cavo robusto, bello, e pesante. Quando ho ricevuto la scatola pensavo mi avessero spedito un amplificatore! Prima di tutto, una doverosa premessa: il cavo è stato inserito in una catena così composta: Lettore SACD/CD – Amplificatore cuffie – Cuffia. Il cavo sostituisce quello di serie ed è stato provato a turno su:

  1. Lettore SACD/CD con ascolto attraverso tutta la catena
  2. Amplificatore cuffie con ascolto attraverso tutta la catena
  3. Lettore SACD/CD con ascolto dall’uscita cuffia dello stesso (senza l’amplificatore)

Inizialmente sono rimasto colpito dalla gamma bassa che ha preso vita. Gli aspetti che hanno evidenziato cambiamenti al mio orecchio, dopo ripetuti ascolti, sono: il maggior dettaglio, l’incremento della dinamica, la maggiore velocità, l’articolazione. In particolare mi hanno colpito i “pianissimo” che hanno mantenuto articolazione e musicalità. Tutto questo mi dà l’impressione di avere alzato leggermente il volume, tutto scorre facile, veloce. Il cavo originale sembra più cupo, monocorde e certamente carente di dettaglio. Queste impressioni si ripetono al variare delle tre condizioni citate sopra; la sensazione, ma è solo una sensazione, è che l’effetto maggiore si abbia con l’amplificatore. Ho ascoltato sinfonie di Bruckner, Tchaikovsky, concerti per pianoforte di Beethoven, Renaud Garcia-Fons, Ana Popović, Beth Hart and Joe Bonamassa… Ora si è scatenata la curiosità di ascoltare il set-up con entrambi i cavi Dedalus; non solo, mi incuriosisce l’Invictus XLR! E… vabbè, basta così.

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Cosa ti è piaciuto?

– Facilità di esecuzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


recensione luigi meazza

Recensione #4 – Cavo di Segnale Dedalus Signal – Prova un Ricable

Luigi
Dal gruppo Be Connected

Luigi M.

Sorgente: Lettore CD/SACD Sony XA5400ES

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Preamplificatore + Finale

Preamplificatore: Threshold FET Ten/hl

Amplificatore Finale: Nad C272

Diffusori acustici: Mirage m3si

La seguente recensione del cavo di segnale Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Luigi per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

La costruzione e l’estetica del cavo sono veramente ottimi, connettori e guaina protettiva di ottima fattura.

recensione luigi meazza
recensione luigi meazza
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Il test è stato eseguito in cinque giorni ascoltando per circa dieci ore musica di vario genere con vinili, CD/SACD e musica liquida tramite porta USB. In particolare il cavo è stato collegato tra:

  • Sorgente SACD/CD Sony XA5400ES vs preamplificatore Threshold FET Ten/hl.
  • Preamplificatore Threshold FET Ten/hl vs pre phono Rotel RQ-970BX.
  • Preamplificatore Threshold FET Ten/hl vs amplificatore NAD C272.

Il resto dell’impianto è composto da:

  • Giradischi Rega RP1 con testina Elys2.
  • Lettore multimediale Pioneer N-50.
  • Diffusore Mirage m3si.

Tutti i cavi sono Musical Fidelity Nu-Vista sia per il segnale che per la potenza. Cavo Cablerie d’Eupen per le alimentazioni componenti e tra contatore e presa impianto. La stanza di ascolto è un parallelepipedo di 10 m di lunghezza per 4,5 m di larghezza con un’ottima assorbenza acustica dovuta soprattutto a tende e arredi. Pareti interne in cartongesso. Casse distanziate dalla parete di fondo di circa 1,5 m e tra loro per esattamente 2 m.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

L’ascolto è stato da subito molto piacevole in ogni combinazione e in ogni genere musicale con una ottima tridimensionalità del suono ed eccellente precisione delle figure sonore collocate all’interno dell’evento musicale registrato. Anche con i CD più “difficili” il cavo è riuscito a non farmi rimpiangere il mio Nu-Vista nascondendo però gli eventuali difetti di alcune registrazioni. Alla fine direi un suono preciso ed accattivante. Ho utilizzato molti brani da vari album scegliendo quando possibile i più brevi. Ascoltati alternando singolarmente per ogni traccia prima con i Nu-Vista e subito dopo con i Dedalus tra Pre vs SACD. Le prove tra gli altri componenti sono state eseguite solo con un brano di classica, uno di rock e uno di jazz.

recensione luigi meazza
recensione luigi meazza
Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

L’unica differenza rispetto al riferimento che uso è l’estensione in frequenza sia sulle bassissime che sulle altissime frequenze; infatti con i CD di mio riferimento mancavano in maniera evidente in particolare il SACD dedicato alle musiche di Jerry Goldsmith. Secondo il mio modesto parere, uno dei CD da avere assolutamente, registrato dai tecnici Pentatone su ordine Telarc.

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Cosa ti è piaciuto?

– La costruzione
– L’estetica
– Tridimensionalità
– Suono preciso e accattivante

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


musica band giallo

La recensione del sig. Zanetti alla scoperta dei cavi Ricable Dedalus (speciale Natale)

Almeno in teoria, l’odissea del nostro cliente, il signor Zanetti, doveva essere formata da due puntate (per chi se le fosse perse: ecco i link alla prima e alla seconda). In pratica, invece, le sue peripezie che coinvolgono anche Ricable si sono estese fin quasi a Natale, tant’è che oggi pubblichiamo il racconto scritto di proprio pugno da Zanetti in merito all’esperienza con i cavi della serie Dedalus, per quella che dovrebbe essere veramente la terza nonché l’ultima puntata del racconto. Forse. Vi auguriamo una buona lettura con quella che è una recensione dei cavi Dedalus Ricable.

Effetto giallo

Dopo aver provato i cavi blu (Invictus) sono rimasto profondamente perplesso. Com’era spiegabile una così marcata differenza tra i miei pur buoni cavi e questi ultimi? Ho avuto bisogno di consultare un buon testo di fisica classica per chiarirmi il “mistero”. I miei cavi sono autocostruiti. Ho tenuto presente la purezza del rame, l’isolamento contro le radiofrequenze e la qualità dei connettori. Oggi tutto ciò non è più sufficiente per un audiofilo accorto e informato.

Bisogna almeno aggiungerci un sistema di riduzione del rumore “attivo”. Qualcuno dirà: «Ma quale rumore?». Dalla fisica si apprende che il movimento degli elettroni in un cavo genera rumore (noise)! Generalmente per gli usi comuni (illuminazione, elettrodomestici, riscaldamento) questo “rumore” viene ignorato, ma per usi più specialistici (in apparecchiature di misura, nelle tecniche analitiche d’avanguardia, in campo astronomico e così via) bisogna tenerne conto e cercare di ridurlo con dei “filtri”più o meno complessi.

Esaminando attentamente le descrizioni dei vari tipi di cavi Ricable si scopre che viene usata una tecnica chiamata: Ricable Noise Reduction, che tradotta significa: sistema di riduzione del rumore Ricable. E cosa si usa per fare ciò? Un semiconduttore (cioè un transistor) al germanio. Questo accorgimento tecnico all’avanguardia permette di fare la differenza con un cavo “classico”. In impianti di un certo pregio la differenza è eclatante! Dopo essermi chiarito le idee sul perché di una così rilevante differenza, sono tornato da mister Sergio e ho comperato, senza provarli, tre cavi di alimentazione, due cavi di segnale e un cavo di potenza (altoparlanti). Avendo un budget limitato non ho comperato quelli blu, ma quelli giallo-arancio.

speaker dedalus

Ero teoricamente sicuro che sarebbero andati benissimo (forse!). Con trepidazione li ho sostituiti ai miei e ho cominciato l’ascolto con i miei file di riferimento. Dico subito che è andata benone! Le differenze con i blu ci sono e non potrebbe essere altrimenti; ma sono differenze di livello “nobile”. Per esempio definizione e accuratezza delle frequenze medio-alte è irraggiungibile. La delicata doratura del percuotere delle spazzole sui piatti della batteria diminuisce un poco con Dedalus. Sono differenze tutto sommato accettabili visto il prezzo. Sollevando il cavo di alimentazione si può da subito percepire la qualità del materiale: il cavo pesa! E non poco.

La spina Schuko e la presa IEC sono di eccellente qualità e solidità. Le connessioni degli altoparlanti sono sicure e bisogna applicare un piccolo sforzo per inserirli negli appositi fori. E così ho cambiato ancora i cavi! Speriamo che la tecnologia di questi ”cosi” non cambi troppo rapidamente!

L.R. Zanetti

Ringraziamo per l’ennesima volta il signor Zanetti per questa testimonianza pre-natalizia che costituisce una recensione a tutti gli effetti dei cavi Dedalus Ricable.

Recensione #2 – Cavo di Alimentazione Dedalus Power – Prova un Ricable

Davide
Dal gruppo Facebook Be Connected

Davide G.

Sorgente: Yamaha CD-S2000

DAC: Integrato

Sistema di Amplificazione: Integrato

Amplificatore: Audio Analogue Puccini Anniversary

Diffusori acustici: Aliante Linea PF

La seguente recensione del cavo di alimentazione Dedalus Power è il frutto dell’iniziativa “Prova un Ricable”, nata, in collaborazione con gruppi d’ascolto o forum Hi-Fi, per raccogliere testimonianze derivanti dall’esperienza reale d’ascolto degli utilizzatori, nel proprio impianto Hi-Fi di riferimento.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera.
Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Costruzione ed estetica. Il cavo ti è sembrato solido e accattivante?

L’audiofilia ha conosciuto ormai da diverso tempo un argomento di dibattito sempre più sostenuto, circa l’importanza dei cavi nel complesso sistema della catena Hi-Fi che ogni appassionato tenta di realizzare al meglio delle sue possibilità.
Ammetto che il tema ha catturato il mio interesse da non molto, ovvero da quando fra amici si è diffusa l’abitudine di scambiarsi i rispettivi cavi, così dando la possibilità di testare con cavi differenti l’impianto di riferimento.
Seguo Ricable proprio a seguito di uno scambio temporaneo che mi fece venire in possesso di un cavo di segnale bilanciato, che in sostituzione del mio consueto RCA, da lettore cd ad amplificatore, aveva dato esito molto buono.
I cavi di alimentazione, per contro, noto che appassionano forse meno delle altre categorie, perché il loro apporto alla migliore resa del sistema si scontra inevitabilmente con i problemi derivanti dalla rete domestica, spesso disturbata e soggetta a sbalzi d’intensità poco gradevoli. E allora da qui la corsa al cablaggio di qualità, ai filtri, alle superprese multiple spaziali, che finiscono per far perdere, oltre a molti soldi, anche il senso del contributo che un cavo di alimentazione possa davvero apportare al buon suono.
Però, a dire il vero, Dedalus Power DP15 mi ha stupito per aver risolto da subito, appena installato, un problema che mi perseguitava da tempo.
Ma andiamo con ordine.
Il cavo è arrivato da Ricable in tempi estremamente veloci rispetto alla mia decisione di aderire alla campagna prova. Ed è giunto in un packaging di qualità estrema. Nonostante il suo peso rilevante, ha sorpreso la sua maneggevolezza, che mi ha consentito di collegarlo con facilità, seppur disponendo di uno spazio posteriore fra elettroniche e presa di corrente non agevole. Rispetto al cavo in uso abituale, di nota marca olandese, Dedalus DP15 si è dimostrato più morbido, pur pesando quasi il doppio.
I connettori risultano di una solidità che non ho finora riscontrato in altri cavi e nel confronto di cui sopra Dedalus vince davvero facile.

In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

Ho voluto provare il cavo prima in collegamento al lettore CD (marca Yamaha modello CD-S2000, lettore SACD). Non ho avuto impressioni evidenti di differenza rispetto al cavo utilizzato d’abitudine, se non un senso di maggiore ampiezza del palcoscenico, specialmente con esecuzioni di classica.
Ma la vera differenza si è potuta apprezzare in collegamento dell’amplificatore.
Ho accusato purtroppo da diverso tempo un fastidioso ronzio sul mio ampli (marca Audio Analogue, modello Puccini Anniversary), impercettibile il più delle volte, ma abbastanza evidente in alcune ore del giorno, coincidenti con il sovraccarico della rete, ma anche in orari notturni, a causa forse di cali programmati nell’erogazione.
Ebbene, non appena ho collegato l’amplificatore alla rete attraverso il Dedalus, non è stato più percepito alcun disturbo. E questo risultato è stato per me un gran sollievo.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Dicevo di un suono più ampio, specie in brani di classica: il pianoforte di Sakamoto in Merry Christmas Mr. Lawrence e di Debussy in Clair de lune ha riempito la stanza, secondo una tridimensionalità che, paradossalmente, mi è parsa più evidente a volume medio-basso che a volume superiore.
Ecco una sensazione, che è divenuta tangibile, fisica, giacché il dito non ha più cercato la manopola del volume. Dedalus mi ha permesso ascolti eccellenti a volumi contenuti, soprattutto nei brani di pop rock: Magic dei Coldplay, così come Wonderwall degli Oasis non hanno richiesto i soliti volumi cui ero abituato, ma hanno potuto diffondere tutta la loro energia anche a volume limitato.

Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Ebbene, credo che quello che si può chiedere a un cavo di alimentazione, Dedalus lo garantisce, in termini di maneggevolezza, cura costruttiva, importanza fisica dei connettori e loro sicuro effetto sulla pulizia della corrente erogata verso le elettroniche. Gli effetti sul suono, per quanto soggettivi, non possono che essere la logica conseguenza di quanto sopra.
Il silenzio dello stand-by, non più corrotto dal fastidioso ronzio che mi perseguitava, è l’evidenza che, più di ogni altra, avrei voluto. E Dedalus DP15 me l’ha data.

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Cosa ti è piaciuto?

– Effetto di pulizia in erogazione della corrente
– Manegevolezza
– Cura costruttiva e del packaging

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare