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Recensione #69 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

Recensione Invictus Signal Maurizio
Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Maurizio D.

Sorgenti: Streamer Cocktail Audio X50Pro

Amplificatore: Preamplificatore McIntosh C50; Finale McIntosh MC452

Diffusori acustici: Sonus Faber Elipsa Red

Altro: DAC Digicode S-192; Multipresa Docet Edison

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Maurizio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho letto delle recensioni lusinghiere. Necessitavo di un cavo da considerare definitivo in sostituzione del seppur valido Actinote MB83 acquistato nel 2004, facente parte del mio vecchio impianto che ho completamente sostituito. Un upgrade evolutivo a completamento (spero) del mio impianto che in questi anni è stato sostituito completamente. Questo cavo rappresentava l’ultimo componente superstite.

Recensione Invictus Signal Maurizio
Invictus Signal Contesto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo si presenta bene. Costruzione solida, con una rigidità ottimale e una estetica curata nei particolari. Gli attacchi sono di ottima qualità con indicazione della direzione del segnale intuitiva. Il rivestimento esterno di ottima fattura, elegante con un senso leggermente rétro che a me piace. Anche se generalmente non visibili, a mio avviso l’estetica ha sempre una sua valenza.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Sostituiti i miei vecchi cavi RCA con gli Invictus, ho iniziato l’ascolto con dei brani jazz sia solo strumentale che anche cantato, poi con la musica classica e barocca, il pop, finendo poi con il rock (quello vero degli anni Settanta e Ottanta). Tutti brani di cui conoscevo bene la musicalità attraverso il mio impianto. Ore di attento ascolto sfruttando quei momenti in cui ero solo in casa.

Recensione Invictus Signal Maurizio
Invictus Signal Contesto
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Fin da subito ho notato una maggiore scena, con la parte dei medio-alti più definita e dettagliata e i bassi estremamente controllati e bilanciati. Sembra di aver eliminato quella strozzatura che solo immaginavo con i vecchi cavi. Ho comunque mantenuto i cavi RCA Van den Hul The Mountain collegati tra il pre e il finale McIntosh. Le voci, specialmente le femminili , sono più realistiche. Le spazzole della batteria più definite e limpide, in generale una ricchezza e completezza di dettagli che prima non notavo. Tutti gli strumenti, a prescindere dal genere musicale, sono più a fuoco e ben collocati nella scena sonora. Zero fatica di ascolto.

Le tue conclusioni.

Devo ammettere che la scelta di questi cavi è stata come un salto nel buio, basata su ottime recensioni e dopo aver direttamente constatato la serietà e professionalità di questa ditta. Un rapporto qualità/prezzo decisamente favorevole visti i risultati comparativi. I miei vecchi cavi penso di ricordare averli pagati circa 500 euro, nel 2004. Un salto finito benissimo, una scelta per me definitiva a completamento di un iter di aggiornamento del mio sistema. Consigliatissimi!

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Estetica e qualità costruttiva
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


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