Recensione Gilberto Primus Signal

Recensione #49 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Gilberto M.

Sorgenti: Giradischi Pro-Ject RPM 3 Carbon con testina Ortofon 2M Bronze; Pre phono Lehmann Audio Black Cube; Lettore CD Denon DCD

Amplificatore: Synthesis Seamus; Denon PMA-60

Diffusori acustici: Q Acoustics Concept 20

Altro: Music Streamer Raspberry; DAC Topping D10s; Commutatore Dynavox AUX-S; Cuffie HifiMan Sundara

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Gilberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Volendo sostituire i miei vecchi cavi, e avendo letto recensioni positive sulla serie Primus, ho deciso di provare i Primus RCA per collegare il pre phono all’amplificatore. Mi sono quindi collegato al sito web della Ricable, ho selezionato il cavo Primus RCA e, dopo aver consultato le specifiche e visto che il prezzo rientrava nel budget, ho deciso di acquistarlo.

Recensione Gilberto Primus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo Primus RCA è consegnato in una elegante scatola. Dal punto di vista estetico i cavi sono piacevoli da vedere, la calza esterna è di un bel colore grigio bianco e sono flessibili ma non morbidi. I connettori sono dorati e fanno buona presa sulle prese RCA sia dell’amplificatore sia del pre phono.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il confronto è stato fatto con i miei vecchi cavi Monster Cable Interlink 100. Per il confronto ho utilizzato i seguenti LP di musica rock: A Momentary Lapse of Reason, 45 RPM, Pink Floyd. E i seguenti LP di jazz: Time Out, The Dave Brubeck Quartet; A Love Supreme, John Coltrane.

Recensione Gilberto Primus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Per il confronto ho ascoltato lo stesso brano prima con i Monster Cable e poi con i Primus. Ho ripetuto la prova, alternando i cavi, per i seguenti brani:

  • Pink Floyd: The Dogs of War e Round and Around da A Momentary Lapse of Reason
  • John Coltrane: Resolution e Pursuance da A Love Supreme

Che dire, i Primus hanno vinto sotto tutti i fronti: più trasparenti, neutri e musicali, il suono più definito e ampio. Per il suo prezzo supera gli altri a meno di 100 euro dopo diversi test comparativi. Non c’è dubbio: il mio impianto ci ha guadagnato.

Le tue conclusioni.

Soddisfatto dell’acquisto infatti ho acquistato anche Primus Coaxial per collegare il CD al DAC dell’amplificatore Denon e ho già in piano di sostituire i cavi di potenza sempre con la linea Primus. Cavi ottimi e ben suonanti e non ultimo made in Italy. Consigliatissimi per tutti gli impianti di medio livello.

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Cosa ti è piaciuto?

– Rapporto qualità/prezzo
– Performance e flessibilità
– Estetica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Invictus Signal Raffaello

Recensione #46 – Cavo Invictus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Raffaello C.

Sorgenti: Lettore CD Audio Research CD5; Giradischi Michell GyroDec con braccio Audio Technica AT1100 e testina Grado Reference

Amplificatore: Preamplificatore Audio Research SP-10 MKII; Finale Audio Research D300

Diffusori acustici: B&W 805 Signature

Altro: Subwoofer B&W DB3D; Sintonizzatore Sansui TU-717; Filtri di rete Systems and Magic; Ambiente d’ascolto trattato da Acustica Applicata 

La seguente recensione del cavo Invictus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Raffaello per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conosco la marca Ricable da molto tempo, perché anni fa ebbi modo di acquistare due cavi HDMI, che uso tutt’oggi e apprezzo con grande ammirazione per il livello costruttivo e per la resa complessiva sia audio che video. Non avevo mai avuto modo di testare di persona i cavi Hi-Fi che realizza questa società, e siccome mi si è presentata l’occasione, l’ho voluto fare, anche perché ero davvero molto curioso.
Da vecchio pioniere dell’alta fedeltà (fin dagli anni Settanta), ho provato tanti marchi di cavi più o meno blasonati, e dopo numerosi confronti diretti posso affermare, con certezza, che non è assolutamente il prezzo che fa la qualità intrinseca di ognuno di loro.

Invictus Signal Raffaello
Invictus Signal Contesto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo Invictus di segnale da tre metri, terminato RCA, che ho acquistato, è un manufatto bellissimo, curato in tutti i suoi dettagli. La confezione, con cui ti viene spedito, è di tutto rilievo, e all’interno è presente un’imbottitura che lo protegge da qualsiasi urto. Nella sostanza, sono stati molto curati i particolari che ne fanno davvero la differenza, quali: calza, connettori, saldature, dorature. Anche la cosmesi è stata considerata, perché il cavo ha un’aspetto davvero notevole.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Quindi, l’ho collegato subito al lettore digitale, e dopo avergli fatto fare un rodaggio di una quarantina di ore, come è giusto che sia, ho cominciato ad ascoltarlo, con attenzione, mettendolo direttamente a confronto con cavi di tutto rilievo, e di cui conosco la timbrica molto bene. Il confronto l’ho fatto con i cavi in mio possesso, Transparent Plus, Ultra, YBA Diamond, Mandrake in argento (cavo famoso negli anni Novanta), cavi che io apprezzo tantissimo per la sonorità morbida, il contrasto dinamico, l’ampiezza del palcoscenico immaginario, la profondità dell’immagine.

Invictus Signal Raffaello
Invictus Signal Raffaello
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Per il test che ho condotto, ho usato il materiale musicale più variegato possibile, per mettere in risalto tutte le peculiarità del componente in prova, ossia:

  • Barocco
    • Le quattro stagioni di Vivaldi, disco Archiv
    • Händel, Musica sull’acqua
    • Händel, Concerti grossi
  • Pop, rock, fusion
    • Peter Gabriel, Up
    • Pink Floyd, The Endless River
    • Dire Straits, Dire Straits
    • Al Jarreau, Tenderness
    • Dead Can Dance, Into the Labyrinth
    • Chick Corea, Plays
    • Pat Metheny, The Road to You
    • Genesis, Seconds Out
    • Dave Grusin, Cinemagic
    • Steely Dan, Gaucho
    • Karen Souza, Essentials
    • Tracy Chapman, Tracy Chapman
  • Musica italiana
    • Mina, Fiorella Mannoia, Lucio Dalla , Francesco De Gregori, Fabrizio De André

Le tue conclusioni.

Ebbene… l’Invictus, dopo il lungo rodaggio, ha dimostrato di avere delle notevoli caratteristiche, quali:

  • equilibrio timbrico: ogni frequenza ha una propria collocazione, senza prevaricazione alcuna;
  • trasferimento della dinamica: sembra che il segnale abbia meno ostacoli e che arrivi con più energia e velocità;
  • smorzamento: i transienti più veloci sono frenati, e ben articolati;
  • setosità: i medio-alti hanno una trama che non affatica mai, anche nelle lunghe sessioni di ascolto;
  • ampiezza dell’immagine: le casse scompaiono, maggiore è il realismo globale;
  • profondità: anche questa dimensione, si è dilatata;
  • abbattimento del rumore: giova l’aumento del micro e del macro contrasto.
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Cosa ti è piaciuto?

– Cura dei dettagli
– Estetica notevolissima
– Rapporto qualità/prezzo, nel mio contesto, almeno
– La totale mancanza di fatica di ascolto

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Magnus Signal Vincenzo

Recensione #45 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Vincenzo P.

Sorgenti: Sintoamplificatore Denon AVC-X6500H

Amplificatore: Advance Acoustic X-A160EVO

Diffusori acustici: B&W CM9 S2

Altro: Filtro di rete Dynavox X7000; subwoofer B&W DB4S

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Vincenzo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Avevo bisogno di due cavi RCA della lunghezza di 1 m. Cercavo un buon compromesso per il mio mediocre impiantino senza spendere una fortuna. Vista la folta giungla che c’è in questo settore, mi sono documentato un po’ sul web con conoscenti e appassionati e, dopo un’attenta ricerca, ho scelto il Ricable Magnus.

Magnus Signal Vincenzo
Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Già a prima vista solo la confezione mi è piaciuta molto. Poi al suo interno il mitico Magnus avvolto e tenuto fermo dal velcro… semplicemente fantastico. Parliamo degli spinotti: una volta inseriti e avvitati sono fermi immobili! La qualità del telo esterno mi è piaciuta molto. Poi ho avuto un problema con il corriere: ho contattato subito la Ricable E mi hanno risolto il problema in cinque minuti. Disponibilità assoluta.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Volevo confrontarli con degli altri cavi ma non ho avuto modo in quanto ho i finali in un mobile chiuso, e quindi è molto complicato lo stacco e riattacco degli stessi. Quindi mi sono limitato ad ascoltare i miei brani preferiti del tipo la mitica Rachelle Ferrell, i Dire Straits e i Pink Floyd.

Magnus Signal
Magnus Signal Vincenzo
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ho ascoltato sempre i miei soliti album che descrivevo sopra. Soprattutto nei medio-alti, molta più presenza scenica e toni leggermente più cristallini. Senza parlare poi della voce oppure della chitarra di Mark Knopfler… semplicemente una goduria. Non capisco se è suggestione, ma secondo me ho fatto un salto di qualità con il mio impianto e probabilmente, piano piano, se ne avrò la possibilità, cambierò tutti i cavi del mio impianto a partire dai cavi di potenza fino ai cavi di alimentazione.

Le tue conclusioni.

In conclusione sono rimasto molto soddisfatto del mio acquisto. Nel mio piccolo volevo un cavo di qualità senza spendere una fortuna e ci sono riuscito con Ricable Magnus. Spero in un futuro di fare il salto di qualità con il modello superiore, ma già con questo sono molto soddisfatto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima manifattura
– Molto bello sia al tatto che alla vista
– Non è proprio a buon mercato ma lo consiglio

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Cosa miglioreresti?

– Al momento nulla da segnalare


Recensione Dedalus Signal Giuseppe

Recensione #42 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giuseppe R.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6007

Amplificatore: Roksan K3

Diffusori acustici: Focal Chorus 826W

Altro: Giradischi Thorens TD-166 MK V

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giuseppe per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Sono anni che utilizzo cavi di medio livello pensando che gli stessi non fossero “indispensabili/importanti” nella ricerca di un buon suono di ascolto. Leggo molte recensioni e dopo una paio delle stesse sui prodotti Ricable mi sono convinto a fare il passo per qualche acquisto “importante”.
Dopo il primo acquisto mi sono reso conto di come i cavi siano fra i componenti imprescindibili di un sistema Hi-Fi. Il setup può essere minimale o sontuoso, può essere realizzato anche solo con un set di diffusori e un amplificatore integrato smart connesso in rete. Quel che è certo è che tutti gli altoparlanti devono essere collegati all’amplificatore, e di conseguenza un buon amplificatore deve essere collegato a un lettore CD o piatto, da cavi di buona qualità, in grado di trasferire non solo il puro segnale elettrico e la potenza.
Quello che in effetti un buon cavo Hi-Fi deve fare è portare il segnale musicale analogico, fatto di armoniche e timing, fra i vari componenti e quindi ai diffusori. Scegliere i cavi corretti è assolutamente fondamentale così come non dotarsi di validi cavi porta a uno spreco del resto dell’investimento già effettuato. Evitiamo di spendere migliaia di euro in sofisticate e bellissime apparecchiature per poi collegarle con un cavo a caso o di bassa qualità.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Recensione Dedalus Signal Giuseppe
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il Dedalus Signal è davvero un bel cavo senza spendere una follia. Sono passato a un amplificatore Roksan K3 circa dieci mesi fa e devo dire che le differenze con questo nuovo cavo si sentono sin dal primo utilizzo, vediamo cosa succederà dopo il periodo di rodaggio. Il cavo collega un ampli Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Con la musica jazz regala dei dettagli ammirevoli e l’ampio palcoscenico dato da questo amplificatore e cavo consente agli strumenti molto spazio per respirare con un recupero dei dettagli che è a dir poco eccellente. Le voci poi sono piene di consistenza e vive.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Al momento mi trovo ancora in uno stato/periodo di “rodaggio” e, sarà per il fatto di avere un cavo finalmente nuovo, ma, dopo diversi anni, ho già notato un ottimo miglioramento della gamma sonora, in particolare modo degli alti. Voci molto ben definite e strumenti precisi sia nel dettaglio che nella musica d’insieme.

Recensione Dedalus Signal Giuseppe
dedalus signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cavo collega un amplificatore Roksan K3 a un lettore CD Marantz CD6007. Ok, forse non siamo ad alti livelli come componentistica Hi-Fi, ma il valore aggiunto del cavo si sente tutto. In particolare modo con la musica jazz si sentono ben definiti le voci e gli strumenti a fiato. Musica rock ben definita e in particolare in alcuni passaggi dei brani dei Pink Floyd o dei Led Zeppelin si sentono le mani dell’artista sulle corde della chitarra oppure da segnalare come ben definita risulta ora la voce.

Le tue conclusioni.

Nulla da ridire per la qualità dei cavi Ricable. Per non parlare del servizio di spedizione sempre efficiente e veloce nelle consegne. Penso di essere solo all’inizio e quanto prima farò anche il passo di acquistare un Dedalus Power, come cavo di alimentazione. Da elogiare l’accortezza nei particolari di costruzione e la definizione raggiunta da questa casa costruttrice che realizza cavi di elevata qualità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Dettagli e apertura del palcoscenico sonoro
– Bello il cavo, pesante quanto basta e rifinito
– Forse il prezzo non è accessibile a tutti, ma se pensiamo che un cavo del genere dura 10 anni, se non di più…

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Cosa miglioreresti?

– Forse sarà per il periodo di rodaggio ma al momento noto una leggera marcatura per gli alti


Dedalus Ricable Review Francesco Saverio

Recensione #39 – Cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR – Ricable Review

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Il mio Ricable

Francesco Saverio T.

Sorgenti: Lettore CD McIntosh MCD201; Streamer McIntosh MB50

Amplificatore: McIntosh MA6900

Diffusori acustici: Focal Aria 948

Altro: Condizionatore di rete Isotek Vision

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal, Speaker e XLR (con calza nera) è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Francesco Saverio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho avuto modo di apprezzare la qualità costruttiva e sonora (sebbene della serie Primus) in due diverse occasioni. Già la serie entry level restituiva un risultato impressionante e una differenza tangibile con i precedenti cablaggi. Facendo un confronto con la precedente configurazione, il risultato mi ha fortemente invogliato a provare l’acquisto della serie Dedalus.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Basta dire: Made in Italy. Costruzione e packaging eccezionali. Possibilità di personalizzazione ai massimi livelli. Esteticamente sono una vera e propria BOMBA. In ogni dettaglio è possibile apprezzare il livello di manifattura. Dai materiali alle serigrafie, fino alle fascette per serrare i cavi. Peso e robustezza ai massimi livelli. Connettori comodi da impugnare e magistrali nel serraggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test audio ha restituito una precisione proverbiale e un’immagine sonora assolutamente cristallina e tridimensionale. La gamma medio-alta è riprodotta al massimo delle sue possibilità. Il basso frenato, mai ridondante ma allo stesso tempo musicale. Voci “sincere”, precise e ben posizionate sul palchetto musicale. Sugli archi, la timbrica rievoca il materiale di costruzione delle casse acustiche degli strumenti. Gamma alta presente, cristallina e mai (mai!) affaticante.

Dedalus Ricable Review Francesco Saverio
Mark Knopfler Dire Straits
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I miei riferimenti d’ascolto sono: Michel Godard con Monteverdi: A Trace of Grace; Dire Straits con Love over Gold; Patricia Barber con Companion; Miles Davis, Duke Ellington, Nils Lofgren e così via. Fin da subito, sugli strumenti a fiato ho riscontrato maggiore ariosità e spazialità; timbrica corretta e impeccabile posizionamento dei componenti musicali; le voci cristalline ed eleganti, centrali e dall’immagine sonora emulativa del palco. Basso presente, forte, e mai affaticante. Nel complesso la scena sonora risulta più precisa e tridimensionale. L’immagine complessiva si erge a nuovo riferimento d’ascolto.

Le tue conclusioni.

Chiunque non creda che l’attenzione ai cablaggi segni la differenza tra un “prima” e un “dopo”, dovrebbe ripensare seriamente alle proprie vedute. Questa serie, sorella della top di gamma, esprime interamente il potenziale di una costruzione impressionante e un’attenzione al suono piuttosto che al mero flusso della corrente. In poche parole, il mio impianto, già di per sé performante, si è rivelato in tutto il suo potenziale!

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora sulla gamma media
– Esteticamente oggetti da esposizione
– Costruzione superlativa
– Qualità dei singoli dettagli
– Possibilità di personalizzazione

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Cosa miglioreresti?

– Nulla



Recensione Andrea Dedalus

Recensione #36 – Cavi Dedalus Signal e Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea F.

Sorgenti: Lettore CD Tascam CD-200SB; Giradischi Pro-Ject Essential

Amplificatore: Teac AP-505

Diffusori acustici: Monitor Audio Gold 100

Altro: DAC Teac UD-503; Subwoofer Klipsch R-112SW; Ricevitore Bluetooth iFi ZEN Blue

La seguente recensione dei cavi Dedalus Signal e Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’esigenza di provare dei buoni cavi per il mio impianto entry level, per sostituire il filo spellato, mi ha portato a scegliere Ricable, azienda italiana conosciuta in rete. La serie Primus è stata la mia scelta iniziale. Poi, portando l’impianto a un livello qualitativo maggiore, ho pensato che la serie Magnus sarebbe stata più appropriata. Ma grazie alla fantastica iniziativa “Upgrade” di Ricable, sono riuscito ad acquistare la serie ancora superiore, Dedalus, che mi è praticamente costata come la Magnus, grazie al fatto che ho potuto restituire in permuta i miei vecchi cavi di potenza Primus, valutati allo stesso prezzo pagato al momento dell’acquisto. Ho acquistato i cavi di segnale sempre con lo stesso metodo, restituendo i vecchi e ottenendo un’ottima scontistica. I ponticelli, invece, li avevo acquistati tempo prima.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La costruzione e l’estetica del prodotto sono impeccabili. La confezione, molto accattivante, si presenta molto bene e fa ampiamente intendere di fronte a che tipo di prodotto ci si trovi. Un prodotto di altissimo livello. E non è soltanto una questione estetica, ovviamente, perché nel prendere e toccare i cavi Dedalus si ha subito l’impressione di maneggiare un prodotto solido e ben fatto. Materiali di altissima qualità, grande precisione nella costruzione, nell’assemblaggio dei connettori e delle guaine. Tutto di altissimo livello. Nell’inserire i connettori a banana si avverte una certa resistenza, all’inizio. Nulla di che, è solo la prova di una connessione stabile e precisa. Ho letto sul sito le specifiche di costruzione e le tecnologie applicate. Non posso fare altro che confermare quanto riportato da Ricable, basandomi sulle mie personalissime impressioni di ascolto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho testato i cavi di potenza e di segnale Dedalus ascoltando brani che conosco alla perfezione. Ascolto prevalentemente rock, blues, ma sono aperto anche ad altri generi. Ho ascoltato Brothers in Arms dei Dire Straits; diversi album degli AC/DC; Toby Arrives di Koch Marshall Trio; svariati album di ZZ Top, Metallica, Iron Maiden, Def Leppard, Scorpions, Guns N’ Roses, Gov’t Mule, Blackberry Smoke. Ho avvertito la scena sonora più ampia e chiara, anzi cristallina. Ricca di dettagli e particolari che, in alcuni casi, non avevo mai percepito prima. Voci presenti e cristalline; chitarre chiare e ben definite; basso veloce e preciso. La vera sorpresa, per me, è stato l’ascolto dei piatti della batteria che, con i vecchi cavi di riferimento, sembravano stare in secondo piano. Con i cavi Dedalus, invece, anche la sezione percussioni ha raggiunto livelli strepitosi.

Recensione Andrea Dedalus
Recensione Andrea Dedalus
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un audiofilo, ma credo di avere le idee chiare su quello che cerco nell’ascolto di qualità. La differenza tra i cavi Primus e i Dedalus è stata subito facilmente percepibile. Non ho adoperato alcuno strumento di misurazione se non il mio orecchio. La trasparenza sonora e il dettaglio preciso sono ciò che mi ha colpito di più in questi cavi. L’unica prova “strumentale” in grado di confermarmi ciò che penso sono i VU Meter del finale Teac che, con i vecchi cavi, erano tendenzialmente asincroni, cioè uno rimaneva più in basso dell’altro. Forse dovuto al fatto che dal preamp alimento sia il finale che il sub attivo, attraverso uno sdoppiatore. Probabilmente, questo mi causava una perdita di corrente. Ma con Dedalus, anche la questione VU Meter si è risolta e, adesso, si muovono entrambi in sincrono. Anche i bassi emessi dal sub sono molto chiari e precisi. Non avverto più quel senso di “leggermente impastato” nelle frequenze basse.

Le tue conclusioni.

Per mia forma mentis, sono convinto che la tipologia di cavo incida enormemente sul prodotto finale di un segnale acustico, sia esso Hi-Fi o altro (ad esempio, strumento musicale/amplificatore). Perciò, dico con certezza che senza degli ottimi conduttori, come i Ricable Dedalus, anche i migliori componenti Hi-Fi non saranno mai in grado di esprimere tutto il loro potenziale. Dico una cosa scontata, ma tant’è.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione
– Belli da vedere. Con quel colore arancio lì…
– Rapporto qualità/prezzo. Soluzione “Upgrade” strepitosa

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Cosa miglioreresti?

– Nulla


Recensione Davide Magnus Signal

Recensione #31 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Davide D.

Sorgenti: Lettore Blu-ray Marantz UD7006

Amplificatore: Marantz SR7005

Diffusori acustici: Canton Vento 820

Altro: No

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Davide per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Conosco la Ricable da anni in quanto possessore di un cavo HDMI che ancora oggi è perfetto. Dopo aver ascoltato un impianto di un amico che aveva sostituito i cavi, mi sono convinto a cambiare i miei cavi di segnale per ottenere qualcosa di più. Le recensioni sulla Ricable sono sempre ottime.

Recensione Davide Magnus Signal
Recensione Davide Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il cavo viene fornito in una confezione di cartone resistente e ben curata, il cavo ha un certo diametro ma rimane abbastanza morbido sia al tatto grazie alla guaina in tessuto che lo riveste sia nel maneggiarlo, si piega abbastanza facilmente. I connettori sono solidi ma un po’ duri nel fissaggio.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Il test è avvenuto su stessi brani dello stesso SACD prima e dopo la sostituzione dei cavi. I cavi precedenti erano dei cavi di sezione generosa con rame OFC in mio possesso da circa 8, 9 anni con i quali ho ascoltato di tutto e secondo il mio modesto parere avevano fatto sempre bene il loro lavoro.

Recensione Davide Magnus Signal
Recensione Davide Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il test è avvenuto su stessi brani dello stesso SACD prima e dopo la sostituzione dei cavi. Appena sostituiti ho sentito una maggiore continuità fra i toni medi e alti, quindi una maggiore persistenza dei suoni e bassi più duraturi e pieni. Sembra quasi che il suono diventi tridimensionale! Dopo un periodo di “rodaggio” il suono non ha subito variazioni considerevoli. La prova d’ascolto è stata fatta sia dal vivo che in cuffia, nel secondo caso i miglioramenti sono maggiormente percepibili.

Le tue conclusioni.

Non avrei mai immaginato un cambiamento così incisivo per la sola sostituzione dei cavi RCA. Consigliatissimo a tutti per un upgrade di livello! I cavi fanno davvero la differenza e le cifre spese sono quasi un investimento. Piano piano converrebbe sostituire tutte le connessioni per raggiungere il top dal proprio impianto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Performance
– Qualità dei materiali
– Estetica

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Giuseppe Primus Signal

Recensione #30 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Giuseppe D.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6007

Amplificatore: Denon AVR-1803

Diffusori acustici: Frontali KEF Q1, centrale Q6C, surround HTS2001

Altro: Subwoofer B&W ASW608

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Giuseppe per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Siccome non ero molto informato sul mercato audio, ho scelto Ricable perché ne ho sentito parlare molto bene dopo essermi opportunamente documentato nei vari forum e social network. Ho scelto Ricable quindi perché mi è sembrato un marchio molto affidabile e di qualità. Inoltre è un prodotto italiano e quindi, soprattutto in questo momento, meglio così.

Recensione Giuseppe Primus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Ottimo prodotto, il cavo è molto robusto, è di ottima fattura ed è anche molto bello da vedere. Rispetto al precedente cavo RCA Monster Cable Interlink Junior c’è davvero molta differenza su questo aspetto… si vede che siamo di un altro livello. Connettori anche molto belli e robusti. Tutto perfetto, sono davvero soddisfatto dell’acquisto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho effettuato il test ascoltando varie tracce CD con il lettore Marantz CD6007 confrontando quindi il nuovo cavo Ricable Primus Signal con il precedente cavo RCA Monster Cable Interlink Junior. Ho cercato di spaziare con i generi musicali, rock, hard rock, metal, ma anche blues e jazz. Purtroppo non sono un espertissimo audiofilo, ma ritengo che il test da me effettuato abbia comunque dato esito positivo a favore del cavo Ricable Primus Signal.

Recensione Giuseppe Primus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Non sono un esperto audiofilo, ma ho ascoltato varie tracce che conosco molto bene e rispetto al precedente cavo RCA Monster Cable Interlink Junior, il nuovo cavo RCA Ricable Primus Signal, oltre a essere molto bello da vedere, mi è sembrato abbastanza neutro, ma mi è anche sembrato che, rispetto al vecchio cavo di fascia più economica, ha migliorato anche il suono dando maggior pienezza e corposità. Resa ai massimi livelli per la tipologia del mio impianto. Sono davvero soddisfatto dell’acquisto e dell’ascolto con il nuovo cavo Ricable.

Le tue conclusioni.

Ottimo cavo RCA. Anche se è l’entry level Ricable, è un cavo molto ben fatto e di qualità. Lo consiglio quindi a chi ha un buon impianto Hi-Fi e vuole sostituire il vecchio cavo RCA senza spendere cifre astronomiche (come ho fatto io) oppure a chi è in procinto di acquistare un nuovo impianto. Vada tranquillo con questo cavo.

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Cosa ti è piaciuto?

– Ottima costruzione
– Estetica

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Cosa miglioreresti?

– Se fosse un po’ più economico, sarebbe meglio


Ricable Review Magnus Signal

Recensione #29 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Lucio C.

Sorgenti: Lettore CD DCD-800NE; DAC Cambridge Audio Magic Plus

Amplificatore: FEZZ Audio Titania

Diffusori acustici: Kef Reference 104/2

Altro: Pre e finale Onkyo Integra P-304 e M-502; diffusori Chario Constellation Delphinus MKII; ciabatta GigaWatt PF-1e

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Lucio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Consultando varie proposte in internet e leggendo le specifiche dei vari cavi con miriadi di offerte di tutti i prezzi e materiali, nella giungla della rete si rischia di crearsi solo grande confusione, si trovano cavi da venti euro a migliaia di euro e allora si deve trovare un punto fermo. Il mio punto fermo è stato Ricable, ditta seria e soprattutto Italiana. Ho scelto Ricable perché mi ha convinto di più e perché italiana.

Ricable Review Magnus Signal
Ricable Review Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Costruzione impeccabile, nulla lasciato al caso; il dettaglio costruttivo indica che i materiali usati sono di altissimo livello, dai conduttori agli isolanti. Esteticamente dà già la sensazione di prodotto altamente professionale. Anche la confezione non lascia nulla al caso, i tempi di consegna velocissimi e l’imballo ben fatto e a prova di urto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Scollegati i cavi che portano il segnale dal DAC Cambridge Audio Magic Plus all’amplificatore FEZZ Audio Titania e ricollegati con i cavi Ricable Magnus e provati con CD di riferimento da me ben conosciuti, onde poter rilevare le differenze di ascolto nel modo migliore. Tutte le frequenze sono ben riprodotte con un dettaglio sonoro entusiasmante, si sentono anche cose che prima non avevo mai sentito.

Ricable Review Magnus Signal
Ricable Review Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ascoltando i miei CD di riferimento prima e dopo la sostituzione dei cavi di segnale con i nuovi cavi Ricable Magnus, ho notato subito un maggior dettaglio in tutta la gamma audio e una brillantezza sonora aggiuntiva. Anche la separazione del segnale fra i canali risulta molto più incisiva. Ho sentito dettagli sonori, come ad esempio le spazzole strusciare sul tamburo o campanellini, che prima non avevo mai notato. Certo, se ci sono errori di incisione o sbavature, si sentono pure quelle. Sono molto soddisfatto di questo bel prodotto.

Le tue conclusioni.

Consiglierei i cavi Ricable a tutti per migliorare le caratteristiche sonore dei loro impianti Hi-Fi, anche agli scettici che non credono assolutamente che i cavi possano essere un di più. Certo che le differenze si sentono solo se abbiamo alla base un buon impianto Hi-Fi. In altre parole, il costo dei cavi deve essere giustificato da una serie di buoni componenti a monte. Spendere centinaia di euro di cavi con delle elettroniche che costano meno dei cavi stessi è perfettamente inutile e sciocco.

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Cosa ti è piaciuto?

– Costruzione impeccabile
– Professionali
– Esteticamente belli

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Fabio Magnus Signal

Recensione #27 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Fabio F.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD5500; giradischi Onkyo CP-1050; lettore di rete Onkyo NS-6170

Amplificatore: Cambridge Audio Azur 540A

Diffusori acustici: B&W DM601 S3

Altro: Pre phono TCC TC-400GL; cuffie Grado SR-80 con amplificatore Rega Ear

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Fabio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

L’ho scelto in primis poiché è un prodotto italiano fatto a mano. Ho conosciuto l’azienda tramite canali internet come YouTube e Audiofilando. Mi serviva un cavo performante per sostituire un cavo sottilissimo cinese che andava a costituire il collegamento tra amplificatore cuffie e le mie Grado SR-80. Una volta informatomi, ho deciso di acquistarlo direttamente dal sito del produttore che offre addirittura una garanzia a vita. Lo conservo gelosamente nella sua custodia. Lo chiamo “il mio pitoncino” perché per srotolarlo lo avvolgo addosso!

Recensione Fabio Magnus Signal
Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Bellissimo alla vista e al tatto fornisce una bella sensazione. La costruzione è eccelsa, il cavo ha uno spessore importante e i connettori serigrafati Ricable sono bellissimi e dorati. La guaina isolante produce una bellissima sensazione di alta artigianalità con la sua caratteristica colorazione grigio-bianca e la trama a quadroni! Quando inserisco i jack cuffia, il click che si produce è solido e immediato, fornisce una grande sensazione di contatto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho collegato il cavo in oggetto a un ampli cuffie Rega Ear prima serie. Lo uso per ascolto serale e quando ho tempo anche nel primo pomeriggio. Lo utilizzo per avere un rapporto intimo con dischi appena acquistati o per utilizzo con Tidal connesso con lettore di rete Onkyo NS-6170! Raramente è connesso al Cambridge Audio, ma anche con questo metodo il cavo non delude affatto!

Recensione Fabio Magnus Signal
Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Da quando lo utilizzo si è aperto un mondo. Il palcoscenico è ricostruito in modo molto più equilibrato e realistico, mi sento finalmente coinvolto e al centro della musica riprodotta. Gli alti mai fastidiosi e i bassi ben presenti con qualsiasi genere musicale. Sto finalmente sperimentando al meglio anche file in DSD e musica PCM! Sento finalmente la musica che amo, conosco e quella che ancora devo conoscere bene avere un suo luogo che si estende oltre la mia testa, è una sensazione nuova e difficile da descrivere, ma che rende veramente unico il palcoscenico musicale che regala questo prodotto.

Le tue conclusioni.

Consiglierei a tutti questo cavo, questa azienda che rappresenta un’eccellenza della nostra Italia e tutti i suoi prodotti che permettono di accedere a tanti cavi per tutte le tasche e per tutte le esigenze. In conclusione un cavo che farà rinascere la voglia di ascoltare la vostra cuffia preferita e di isolarvi nello splendido suono che questo cavo potrà regalarvi.

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Cosa ti è piaciuto?

– Resa sonora
– Estetica
– Garanzia a vita
– Costruzione
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare



Recensione Primus Signal Donato

Recensione #26 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Donato M.

Sorgenti: Lettore CD Rega Apollo; giradischi Gold Note Valore Plus 425 Acrylic con testina Donatello Red

Amplificatore: PrimaLuna Prologue Classic EL34

Diffusori acustici: Spendor LS3/5a

Altro: Pre phono Trichord Dino

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Donato per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Avevo l’esigenza di procurarmi un cavo di segnale RCA di due metri per il collegamento tra la mia sorgente digitale (lettore CD) e l’amplificatore integrato. Il mio precedente cavo auto costruito era molto più corto in quanto la posizione originaria del lettore era proprio accanto all’integrato. La nuova sistemazione delle elettroniche mi ha consentito di allontanare il mio giradischi dal diffusore sinistro evitando possibili feedback acustici. Ho scelto Ricable per curiosità. Avevo visto delle immagini su un forum, letto le specifiche sul sito e visionato alcune recensioni. Mi attirava il fatto che fosse un prodotto interamente Made In Italy e che offrisse così ampie garanzie di qualità.

Recensione Primus Signal Donato
Recensione Primus Signal Donato
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il primo impatto è stato molto positivo. La confezione è ottima, il prodotto si presenta molto bene nonostante sia classificato come l’entry level della casa italiana. Packaging e logo sono un biglietto da visita che funziona davvero. A livello estetico i cavi si presentano con una guaina esterna elegante e flessibile, le terminazioni sono ben fatte, i contatti sono saldi e sicuri. Fanno veramente una bella figura e questa volta non sento affatto l’esigenza di nascondere i cavi dietro le mie elettroniche, anzi…

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Ho provato i cavi con i miei dischi test personali, tra gli altri Love over Gold dei Dire Straits, The Girl in the Other Room di Diana Krall, Pat Garrett & Billy the Kid di Dylan nella versione Blu-spec CD giapponese, Rickie Lee Jones omonimo CD MQA dal Giappone anche lui e per finire Blind Faith omonimo, edizione di qualità sempre dal Sol levante.

Recensione Primus Signal Donato
Recensione Primus Signal Donato
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cavo auto costruito non si comportava male ma ha sempre rappresentato una soluzione provvisoria. Con questi cavi RCA la scena è sicuramente più ampia e ricca, i suoni sono realistici, i bassi mai debordanti. Tutto è molto misurato, mai fuori le righe. Il segnale musicale arriva senza sbavature di sorta, è piacevole e si lascia ascoltare senza difficoltà alcuna. Insomma, tutto scorre molto naturalmente. Questo nuovo anello della catena quindi lascia passare tutto quello che deve e fa esattamente quello che deve fare.

Le tue conclusioni.

Pur essendo un “entry level”, sono soddisfatto sia della qualità costruttiva che della resa sonora. Spero di avere la possibilità di acquistare anche altre tipologie di cavi Ricable nel prossimo futuro, penso sia all’alimentazione che ai cavi di potenza. L’azienda è italiana, dinamica e risulta essere anche “simpatica” a livello di marketing digitale, intelligente e mai invasivo. Secondo me funziona! Complimenti davvero!

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Cosa ti è piaciuto?

– Qualità costruttiva
– Estetica
– Presentazione del prodotto

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Cosa miglioreresti?

– Al momento non mi viene in mente niente in particolare


dedalus signal

Il cavo audio RCA di alta qualità in ottica Hi-Fi

Con “cavo audio RCA” in Hi-Fi, solitamente, ci si riferisce ai cavi stereo di segnale dotati di connettori RCA. È infatti il connettore a dare il nome all’intero cavo. Ma, a volere ben vedere, a essere dotati di connettori RCA sono anche i cavi coassiali digitali, ad esempio, e quelli per giradischi. È insomma il tipo di connettore che conferisce il titolo al cavo, a prescindere dalla funzione e dalla costruzione. Potenzialmente, però, qualsiasi tipo di connessione potrebbe sfruttare il connettore RCA, anche quella di alimentazione. Ma allora: perché i connettori RCA continuano a essere utilizzati da così tanto tempo per trasmettere il segnale? Possibile che la tecnologia non abbia presentato alcun tipo di miglioramento? Prima di fotografare la situazione attuale, facciamo un passo indietro e capiamo da dove arriva il connettore RCA.

Quando è nato il connettore RCA?

Il connettore RCA prende piede come standard negli anni Quaranta e trae il nome direttamente dall’azienda che lo ha progettato: la Radio Corporation of America. Questa è stata un’azienda di elettronica statunitense, fondata nel 1919 dalla General Electric; il marchio oggi appartiene a Sony e a Technicolor. Le origini della RCA come azienda risalgono addirittura a una riorganizzazione della Marconi Wireless Telegraph Company of America, fondata nel 1899 come sussidiaria della Wireless Telegraph and Signal Company di Londra, società con lo scopo di promuovere le invenzioni radio di Guglielmo Marconi.

Non più tardi del 1937, la RCA introdusse questo prototipo come connettore interno nei suoi radiofonografi. Lo chassis dell’amplificatore aveva connettori femmina che accettavano i maschi dalla radio e dal fonografo. Originariamente, il progetto nasceva per supportare lo “sgancio” delle fonti durante la risoluzione di problemi durante la manutenzione.

logo rca radio corporation of america

Verso il 1938, la RCA ha spostato il connettore femmina sul pannello posteriore di molti dei suoi modelli di radio AM per consentire ai clienti di avere un metodo intuitivo per collegare un fonografo esterno o un televisore in un secondo momento. È così che, piano piano, la connessione RCA ha guadagnato sempre più spazio fino a diventare un vero e proprio standard per la trasmissione di segnale audio e video, a volte anche nel mondo professionale.

Cavo audio RCA in Hi-Fi: come funziona?

Anche chi non è un esperto di collegamenti audio e video o comunque non frequenta gli ambienti Hi-Fi, è davvero difficile che non abbia mai avuto a che fare con una connessione RCA. Il cavo audio RCA in Hi-Fi è solitamente maschio/maschio, ma esistono anche le diverse varianti (pensiamo a una banale prolunga, che necessariamente deve avere anche un lato femmina). Nel cablaggio di un sistema Hi-Fi i cavi RCA, oltre a essere maschio/maschio, sono anche necessari in coppia. Questo vuol dire che si trovano spesso in configurazione stereo, ossia con due singoli cavi mono accoppiati, e fungono da collegamento, nella maggior parte dei casi, tra sorgente e amplificatore. I connettori RCA vantano una autentica legenda di colori per codificarne la funzione e semplificare il cablaggio. Sempre parlando dell’uso più diffuso in ambito Hi-Fi, che prevede che il cavo RCA audio sia assolutamente schermato, possiamo dire che i connettori sono bianchi per il canale sinistro e rossi per quello destro. Questo, però, è a stretta discrezione del produttore. Il connettore RCA è di forma cilindrica e dispone di due contatti. Nel maschio il primo contatto è costituito da un perno centrale metallico (polo positivo); attorno è posto un anello metallico (anello di massa) che funge da secondo contatto, cioè da polo negativo.

Connettori RCA

Connettore RCA: perché resiste nell'audio Hi-Fi?

Scrivevamo a inizio articolo come il connettore RCA sia uno di quelli più “solidi”, capace di resistere alle mode e allo scorrere del tempo. La ragione è piuttosto semplice, ed è funzionale sia lato prestazioni sia lato utente: il connettore RCA ha fatto e continua a fare il suo dovere. I limiti di questa connessione infatti emergono solamente nel momento in cui si abbia a che fare con l’alta tensione e picchi di corrente.

Ma a bassa tensione e corrente, la connessione RCA svolge egregiamente il proprio lavoro senza che il progredire della scienza e della tecnica sia stato in grado di proporre standard diversi per cui il gioco valesse la candela. Lato utente, il sistema “con lo spinotto” funziona a propria volta ed è estremamente user friendly.

L'RCA oggi in Hi-Fi (e non solo)

Oggi la connessione RCA è usata nel settore dell’elettronica soprattutto nell’ambito audio. In Hi-Fi, i migliori cavi RCA audio, per essere di alta qualità, non devono presentare alcuna magia, ma tanta concretezza. Ci riferiamo a una costruzione tecnica consapevole e a materiali di pregio sul fronte di conduttori, connettori, schermature (fondamentali, in un cavo di segnale) e tutte le altre componenti. Fino a non tanti anni fa, questa connessione veniva utilizzata anche in ambito video grazie alla tripletta video composito in abbinata all’accoppiata per l’audio stereo. Pensiamo a videoregistratori, lettori DVD e console per videogiochi. I connettori RCA in ambito video, per via dello scarso adattamento di impedenza, sono però stati soppiantati da quelli digitali HDMI. Tornando all’alta fedeltà audio, i cavi con connessione RCA sono ancora tra quelli più gettonati insieme ai cavi di alimentazione e ai cavi di potenza. È per questo che Ricable ve li offre in tutte le sue principali serie: Primus, Magnus, Dedalus e Invictus, per potere venire incontro alle esigenze di tutti.

Recensione Riccardo Magnus Signal

Recensione #25 – Cavo Magnus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Riccardo C.

Sorgenti: Lettore CD Marantz CD6500; giradischi Thorens TD170 con testina Ortofon 2M Red; ricevitore wireless Bluetooth Advance Acoustic

Amplificatore: Marantz PM6003

Diffusori acustici: Monitor Audio Bronze BX5

Altro: No

La seguente recensione del cavo Magnus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Riccardo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Circa quattro anni fa ho deciso di fare un upgrade a livello di cavi del mio impianto. Ricable l’ho trovata tramite Google. Dandomi l’impressione di una azienda seria e leggendo qua e là le varie recensioni positive, ho deciso di acquistare il cavo di alimentazione dell’amplificatore. Successivamente negli anni ho sostituito anche i cavi di potenza Custom U40 da me poi cablati. Quest’anno, per completare, ho acquistato il cavo RCA per il lettore CD.

Recensione Riccardo Magnus Signal
Magnus Signal
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Confezione di alto livello che fa già capire che all’interno troverai un prodotto di nicchia. Esteticamente bellissimi da vedere, danno sicuramente (oltre alla motivazione principale: un miglioramento acustico) un’importanza all’impianto. Ben curati i dettagli. Cavo con buona flessibilità. Connettori RCA si inseriscono perfettamente senza alcun problema, inoltre vi è presente il serraggio degli stessi, grazie al quale il contatto è ottimale.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

È sempre difficile testare gli upgrade, soprattutto per i cavi per i quali non sempre senti un differenza abissale. Inoltre vi è l’attesa per la sostituzione del cavo. Ho ascoltato un live con i cavi vecchi (premetto che erano già di buona fattura, non i classici neri piccoli), e in seguito ho sostituito i cavi e riascoltato lo stesso brano.

Recensione Riccardo Magnus Signal
Magnus Signal
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Per il test ho ascoltato il brano Money tratto dall’album live di David Gilmour Live at Pompeii, in quanto trovo la registrazione di questo album perfetta con una acustica straordinaria. In seguito (solo con i cavi Ricable) ho ascoltato Live ad Alcatraz di Fausto Mesolella e l’album live di Sting …All This Time. Solitamente cerco di ascoltare dischi live… quando ascolti un live e pensi di essere presente al concerto… allora ci siamo! Ho notato un suono più caldo e dei bassi più evidenti… soprattutto, senza spostar le casse in modo da formare un triangolo equilatero con l’ascoltatore (metodo migliore per un buon ascolto), sentivo perfettamente il cantante al centro della scena, come se fosse di fronte a me. Il suono si propaga meglio nell’ambiente.

Le tue conclusioni.

Soddisfatto, ho ottenuto un buon risultato; naturalmente sono variazioni leggere ma si sentono; con tante piccole variazioni si ottiene un suono sempre migliore. Tenete sempre conto dell’impianto che avete. Ma come hanno fatto con me, sapranno suggerirvi il cavo migliore. Tra gli upgrade (parlando di cavi) è quello per il quale ho percepito la differenza…

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Cosa ti è piaciuto?

– Miglioramento scena
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Roberto Cavi Magnus

Recensione #24 – Cavi Magnus Signal, Speaker, Coaxial, Sub e Turntable – Ricable Review

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Il mio Ricable

Roberto C.

Sorgenti: Giradischi Thorens; lettore CD Cambridge CXC

Amplificatore: Cambridge CXA81

Diffusori acustici: Focal Aria 906

Altro: Pre phono Cambridge Audio Alva DUO; subwoofer Bowers & Wilkins ASW610XP

La seguente recensione dei cavi Magnus è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Roberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

È risaputo che la qualità dei cavi è fondamentale in un sistema Hi-Fi; qualsiasi impianto, anche un Hi-End, senza cavi di qualità, non può esprimere le sue reali potenzialità. È come avere una macchina supersportiva e dotarla di pneumatici scadenti. Ben consapevole di questo, ho deciso di investire un po’ di soldi in cavi di qualità. Ho cercato su internet i vari prodotti disponibili sul mercato e ho letto un po’ di recensioni. In questa mia ricerca ho trovato Ricable che, essendo un brand italiano, ha ottenuto subito la mia attenzione. Mi sono letto attentamente le varie caratteristiche di tutti i loro prodotti, da quelli Hi-End all’entry level e alla fine ho deciso di fidarmi; diciamo che il primo acquisto è stato un salto nel buio.

Recensione Roberto Cavi Magnus
Recensione Roberto Cavi Magnus
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La prima cosa che mi ha colpito una volta scartato il pacco, è la bella scatola contenente i cavi/o, molto ben curata, sia come grafica che come materiale, insomma non è la solita scatola di cartone fatta a risparmio. Per quanto riguarda i cavi, che dire, sono bellissimi da vedere e non appena si prendono in mano si capisce subito il livello della qualità costruttiva. I connettori sono uno spettacolo, hanno un sistema di serraggio eccezionale, infatti sono dotati di una scocca esterna che prima dell’inserimento del connettore va svitata e poi riavvitata per serrare gli anelli di massa, veramente di pregevole fattura.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Una volta sistemati tutti i cavi e fatti tutti i collegamenti necessari, ho iniziato, per la prova di ascolto, con brani con una registrazione di livello e che conosco perfettamente, come ad esempio Private Investigations dei Dire Straits; ho poi continuato la mia prova di ascolto con brani che mi facessero apprezzare la qualità dei bassi, come ad esempio The Sea di ARY.

Recensione Roberto Cavi Magnus
Recensione Roberto Cavi Magnus
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Premetto che non mi reputo un esperto e raffinato audiofilo, e non credo di essere all’altezza di potere fare una recensione di livello. L’unica cosa che posso fare è quella di riportare ciò che ho percepito rispetto a quando il mio impianto suonava con i cavi che sono in dotazione all’atto dell’acquisto dei vari componenti. La cosa che mi ha colpito di più e che ho meglio percepito è stata la cosiddetta messa in scena sonora, nel senso che adesso riesco meglio a localizzare da dove viene riprodotto quel dato strumento o quella voce, non so come spiegarmi, direi che la scena è più centrata.

Le tue conclusioni.

Sono molto soddisfatto del mio investimento. Quando ho acquistato i cavi Ricable, come ho già detto, è stato un salto nel buio e onestamente un po’ di timore di avere speso soldi invano l’ho avuto, ma dopo l’ascolto ho tirato un sospiro di sollievo, tanto che presto completerò il mio “parco cavi” acquistando i cavi di alimentazione, che adesso sono gli unici accessori Ricable che mi mancano.

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Cosa ti è piaciuto?

– Messa in scena
– Estetica
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Primus Signal Andrea Ricable Review

Recensione #22 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Andrea Z.

Sorgenti: Lettore CD Samsung

Amplificatore: Yarland (valvolare 12 W)

Diffusori acustici: Q Acoustics 3050i

Altro: Nulla

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Andrea per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Beh, che dire… ero alla ricerca di un secondo cavo RCA e mi sono imbattuto nella descrizione del cavo sul più grande sito di vendite online al mondo… incuriosito, ho voluto vedere dove venivano realizzati questi cavi. Con enorme sorpresa ho scoperto che nascono a venti minuti da casa mia! Scambiando opinioni con un mio collega, questo mi confermava di essere innanzi a degli ottimi prodotti.

Primus Signal Andrea Ricable Review
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Appena ho aperto il pacco del corriere, ho visto la qualità della scatola e mi sono detto: «Ragazzi, questo è un prodotto serio!». Aprendolo, poi, la sensazione iniziale si è tradotta in realtà. Il fatto poi di aver trovato dentro un foglio che certificava la garanzia a vita aumenta il livello del prodotto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Non sono sicuramente un audiofilo stellato, quindi il mio semplice test è stato quello di collegare l’attuale sorgente al mio ampli, inserire un CD e godermelo appieno. Mi riprometto di estendere la sessione di test nei prossimi giorni. Non ho effettuato un test inserendo di nuovo il vecchio cavo, quindi non ho potuto fare un confronto immediato.

Primus Signal Andrea Ricable Review
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Con tutta franchezza devo ringraziarvi, perché questa sera io, il mio ampli, le mie casse e (ora lo posso dire) il mio cavo abbiamo passato proprio una bella serata, ascoltando musica. Devo dire che l’ampli sembra che abbia messo il “turbo”; il suono mi pare più aperto (non so quanto sia condizionamento psicologico e se effettivamente sia così), ma la cosa che più conta è la mia soddisfazione, che stasera per un paio di ore ha raggiunto il TOP.

Le tue conclusioni.

Stasera, parlando con un amico, esponevo la mia perplessità dicendogli: «Avrò fatto bene a spendere quei soldi per un cavo?». Premetto che navigando nel vostro sito ho visto dei prodotti con un valore economico di un certo livello, difficile da interpretare da chi si sta approcciando a questo mondo (capisco anche che non è semplice spiegare cosa c’è dietro la realizzazione di certi prodotti). Poi mi sono risposto da solo: assolutamente sì! Già scritto sopra, il valore aggiunto dalla garanzia a vita è notevole!

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Cosa ti è piaciuto?

– Finiture
– Garanzia
– Estetica
– Packaging

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Cosa miglioreresti?

– Forse potrebbero essere più economici… ma sarebbe come desiderare la botte piena e la moglie ubriaca 🙂

Primus Signal Daniele Ricable Review

Recensione #21 – Cavo Primus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Daniele R.

Sorgenti: Lettore di rete Cambridge Audio CXN (V2)

Amplificatore: Cambridge Audio CXA60

Diffusori acustici: Q Acoustics Concept 20

Altro: Nulla

La seguente recensione del cavo Primus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Daniele per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Da sei anni ormai sono passionato al mondo Hi-Fi e, a piccoli passi, sto creando un impianto che mi soddisfi a pieno. Faccio moltissime ricerche e molto spesso ho sentito parlare di Ricable. Con il Black Friday 2020 mi sono finalmente deciso ad acquistare il mio primo prodotto Ricable e ne sono davvero felice.

Primus Signal Daniele Ricable Review
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

La particolarità più impressionante di questo cavo è la sua morbidezza. Nonostante la sezione importante risulta maneggevole, è davvero ben fatto. Si nota l’artigianalità e ho apprezzato moltissimo il packaging: senza fronzoli e con poca plastica. Anche solo aprire la scatola ti dà l’idea di un cavo fatto apposta per te.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per valutare questo cavo, dopo qualche ora di ascolto, ho deciso di ascoltare un brano a me molto caro che trovo complesso e in grado di mettere in difficoltà un impianto. Il cavo ha reso il brano, A Million Dreams, ancora più bello, profondo e commuovente. Anche i brani al pianoforte di Alexis Ffrench hanno giovato della precisione e spazialità donate da questo cavo.

Primus Signal Daniele Ricable Review
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ho cercato di provare questo cavo con quasi tutti i generi. Credo che il meglio di sé lo dia nei brani con pianoforte e violino. Pulito, preciso e con una messa a fuoco che con il precedente cavo, un QED, non avevo trovato. Ascoltando un brano classico ti sembra di sapere esattamente dove si trovi ogni strumento nella scena musicale. Inoltre in brani dove la voce solista è predominante ti fa sembrare che il cantante sia proprio davanti a te.

Le tue conclusioni.

Di questo cavo posso solo dire che sono soldi spesi bene, inoltre, se questo è il risultato con il modello entry level, non oso immaginare cosa si provi con cavi di livelli superiori. Spero, in un futuro, di poter provare anche i cavi di alimentazione. Sembrano cavi fantastici e saranno presto parte del mio impianto!

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Cosa ti è piaciuto?

– Precisione
– Spazialità scenica
– Estetica
– Packaging

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Cosa miglioreresti?

– Non ho nulla di negativo da segnalare, anche il servizio clienti è stato disponibilissimo. Ho avuto la sensazione di parlare direttamente con chi avrebbe costruito il mio cavo, come in una bottega artigiana

Recensione #20 – Cavi Primus Signal, Speaker e Power – Ricable Review

Icona Ricable Review
Il mio Ricable

Matteo Raffaello M.

Sorgenti: Giradischi Rega Planar 1 Plus

Amplificatore: Advance Acoustic X-i90

Diffusori acustici: Magnat Transpuls 1500

Altro: DAC Advance Acoustic WTX-700

La seguente recensione dei cavi Primus Signal, Speaker e Power è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato che certifica come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Matteo Raffaello per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Le motivazioni vanno collegate al fatto che stavo cercando un cavo di segnale adeguato al mio nuovo giradischi. Non che ne fosse sprovvisto, ma non mi soddisfaceva. Pertanto ho iniziato a cercare sui vari siti di settore dei cavi… Mi imbatto in Ricable e vado sul sito. Fatto molto bene: ordinato, preciso, chiaro, chiedo via chat un consiglio (essendo neofita del settore alta fedeltà), e riscontro alta professionalità, competenza e onestà. Di conseguenza ho acquistato il cavo.

Recensione Primus Matteo Raffaello
Recensione Primus Matteo Raffaello
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Su questo bisogna togliersi il cappello: dal packaging alla rifinitura dei particolari, non si può sollevare una critica. I cavi arrivano arrotolati il giusto per far sì che non si deteriorino e sono uniti tra loro con delle fascette di velcro. La costruzione è impeccabile: non si notano difetti. Tutto perfetto, sembra di ricevere un collier di perle, tant’è che le scatole le ho tenute tutte!

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

I cavi ho avuto modo di “testarli” comparandoli con quelli in dotazione all’impianto. Non c’è paragone: le differenze ci sono e si sentono nonostante io non abbia ancora un udito così fine da rilevare tutte le sfumature. Come ho già scritto, sto muovendo i primi passi nell’alta fedeltà. La resa rispetto agli standard è inequivocabilmente superiore.

Recensione Primus Matteo Raffaello
Recensione Primus Matteo Raffaello
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ho fatto diverse prove: inizialmente collegando l’impianto con i cavi in dotazione (per quanto riguarda quelli di segnale, una coppia che mi sono fatto imprestare). I primi brani li ho fatti suonare attraverso musica liquida selezionando gli stessi che ho anche in formato vinile. Quindi Bruce Springsteen, Pink Floyd, AC/DC, Mozart, Tracy Chapman, Miles Davis. A questo punto collego l’impianto con i cavi Ricable ed è tutta un’altra musica: nessun “rumore” di fondo, nessun fruscio, interferenza, un suono decisamente più pulito e caldo. Ho ripetuto l’esperimento con i vinili ed è stato davvero emozionante!

Le tue conclusioni.

In conclusione mi sono trovato molto bene con i prodotti Ricable. Sia per la qualità degli stessi così come per i costi dei loro prodotti. I ragazzi sono molto professionali e seri, le spedizioni sono velocissime (24-36 ore), e se dovessi fare un upgrade sicuramente tornerò da loro. Inoltre una cosa da non dimenticare e che sui loro prodotti c’è la garanzia a vita, e la possibilità di restituire il cavo qualora uno volesse fare l’upgrade (il valore dell’usato viene stornato dal nuovo).

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Cosa ti è piaciuto?

– Acustica
– Realizzazione dei particolari
– Rapporto qualità/prezzo
– Professionalità
– Spedizione celere

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare



Recensione Dedalus Magnus Raffaele

Recensione #18 – Cavi Magnus e Dedalus Power e Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Raffaele B.

Sorgenti: Lettori CD Meridian 206 e 208; DAT Sony DTC-ZA5ES; lettore di rete Cambridge Audio CXN; giradischi Rega Planar 3 con testina MM Goldring

Amplificatore: Pre Audio Research LS-25 e SP-9 (solo per stadio phono); finali Audio Research VS110 e Mark Levinson N° 29

Diffusori acustici: Opera Grand Mezza

Altro: No

La seguente recensione dei cavi Magnus e Dedalus Power e Magnus e Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Raffaele per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Recensioni in internet, poi prove reali fatte a casa mia comprando uno alla volta i vari cavi Ricable, sia di alimentazione che di segnale. I cavi che ho sono Dedalus, alimentazione e segnale, e Magnus, anche questi sia di alimentazione che si segnale. I cavi di segnale sono tutti RCA, tranne un cavo XLR che collega il Cambridge Audio CXN.

Recensione Dedalus Magnus Raffaele
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Confezione perfetta e molto elegante, cavi robusti ma molto flessibili, sia quello di alimentazione sia quello RCA , estetica accattivante, connettori molto ben fatti e con una presa sicura. I cavi sono molto grossi ma non spaventano, si piegano bene e si possono infilare in ogni più piccolo anfratto senza problemi.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Avevo già fatto una recensione, ma l’impianto non era completamente cablato Ricable e non era lo stesso di adesso. Ho cambiato l’ampli a valvole Audio Research dal VT60 al VS110 e ho aggiunto un altro ampli, Mark Levinson N° 29, prima collegato con suo cavo originale XLR lato pre Carmac lato ampli, ora sostituito con cavo Dedalus RCA e adattatori Carmac.

dedalus power proporzioni 3:2
Recensione Dedalus Magnus Raffaele
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Ora che tutto l’impianto è cablato Ricable, il suono è molto più caldo, basso profondissimo e, come dissi allora, la cosa che più mi ha colpito è il silenzio, l’assenza di ogni armonica inutile per il suono, dettaglio ai massimi livelli, scena che si è alzata spaventosamente (credo però grazie anche ai due nuovi ampli). Il Mark Levinson collegato con il suo cavo era dettagliatissimo, quasi freddo, cambiando cavo con il Dedalus ha aggiunto un calore al suono quasi valvolare che ti avvolge anche ai massimi volumi. L’ampli VS110 è un piacere per le orecchie e, sostituendo il cavo di alimentazione, ha acquistato un basso molto più profondo e controllato. La dinamica è eccellente, come se i cavi di alimentazione Ricable portassero più potenza, non so ma sembra così.

Le tue conclusioni.

Sono molto soddisfatto del cablaggio Ricable, non ho mai provato cavi più costosi, ma secondo me sono al top (non costano poco, per cablare tutto mi sono svenato ci scappava un altro ampli), ma valgono tutti i soldi spesi e anche molto, molto di più. Devo anche ringraziare il titolare per la immensa disponibilità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Il basso profondo
– Il silenzio che creano

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Dario Ricable Review

Recensione #17 – Cavi Magnus Signal e Magnus Sub – Ricable Review

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Il mio Ricable

Dario P.

Sorgenti: Lettore SACD Sony SCD-XA3000ES; lettore CD Audio Analogue Maestro 192/24; lettore musicassette Nakamichi CR-3E Deck

Amplificatore: Marantz SR5012

Diffusori acustici: Cabasse Minorca MC40

Altro: Subwoofer Cabasse Santorin 21; sistema Cabasse Eole

La seguente recensione dei cavi Magnus Signal e Magnus Sub è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Dario per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho iniziato a studiare sul web andando alla ricerca di recensioni e comparazioni, che mi hanno motivato a scegliere Ricable. Non è stato facile decidere ma quello che leggevo, i pareri di chi aveva scelto Ricable erano davvero confortanti. Ho chiesto anche il parere del mio negozio di fiducia facendo paragoni con molti cavi disponibili sul mercato, ma non nascondo che molte volte ero spaventato dal prezzo di acquisto. Ricable è stata l’alternativa giusta.

Recensione Dario Ricable Review
Recensione Dario Ricable Review
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Il packaging la dice tutta sulla qualità del prodotto e, aprendo le scatole al loro interno, lo spettacolo che mi si è presentato è stato davvero molto interessante. Immediatamente si nota un evidente uso attento e certosino dei materiali che denotano solidità, flessibilità e una forza di serraggio davvero molto particolari.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

La mia prova di ascolto è stata fatta con il SACD dei Dire Straits, Brothers in Arms, e con il SACD di Herbie Hancock, Gershwin’s World. Ascolto fatto sia in modalità stereo sia in modalità multicanale 5.1. Premetto che ascolto musica a 360 gradi scegliendo cosa ascoltare in base al momento e allo stato d’animo. Con estrema disinvoltura, posso rilassarmi con un brano di musica classica così come posso entusiasmarmi all’ascolto di un brano hard rock o metal.

Recensione Dario Ricable Review
Recensione Dario Ricable Review
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Di Herbie Hancock vado sulla traccia n° 8: It Ain’t Necessarly So (Interlude). Durata brevissima, solo 1:24, ma dove si rincorrono pianoforte, contrabasso e tromba in una corsa furente. Limpidezza assoluta. Dettaglio preciso di ogni singolo strumento e il contrabasso assolutamente fermo al suo posto senza sovrastare. Stupendo! Proseguo con la traccia n° 9: Cotton Tail, mai sentito un pianoforte così dinamico e preciso, i piatti magnificamente limpidi e brillanti. Definizione allo stato dell’arte. Dopo il jazz è la volta del rock, con i Dire Straits. Traccia n° 5: Why Worry, in questo brano la spazialità degli strumenti è molto ampia, l’arpeggio della chitarra è dettagliatissimo, così come le piccole percussioni che colorano il brano. La voce profonda di Mark Knopfler esce così limpida e dettagliata che ho l’impressione di averlo nella mia stanza in carne e ossa. Spettacolare. Traccia n° 6: Ride Across The River, a mio avviso questo brano può mettere in difficoltà qualsiasi impianto Hi-Fi. Dotato di una dinamica strepitosa, tutto lo spettro sonoro viene restituito senza affaticamento e con grande dettaglio. Notevole.

Le tue conclusioni.

Era da qualche tempo che stavo meditando la possibilità di effettuare un cambiamento, per quanto riguarda i cavi, al mio impianto audio-video iniziando dai cavi di segnale. È un dato di fatto che i cavi hanno indubbiamente una loro importanza in una catena Hi-Fi, sia in una configurazione prettamente stereo, ma ancor di più in una configurazione multicanale. Nello specifico, parliamo di una catena audio-video multicanale; al 60% viene utilizzata in stereofonia e il 40% in multicanale.
Questa mia recensione è mirata a descrivere il benefico miglioramento apportato alla mia catena Hi-Fi senza nulla togliere ai cavi che avevo in uso, i quali mi hanno indubbiamente regalato belle sedute di ascolto. Per rigor di logica non elenco i cavi che fino a ieri avevo in uso, perché non è mia intenzione declassare nessun produttore. Allo stesso tempo, questa mia recensione è per descrivere la grande professionalità della Ricable per quanto riguarda l’assistenza ai propri clienti. Veniamo ai fatti!
La mia scelta è ricaduta sui prodotti Ricable dopo aver letto recensioni su recensioni e tutte, incredibilmente, positive tanto da chiedermi: «Sarà mai possibile?».
Il mio primo passo è stato quello di tentare di dare nuova linfa sonora al lettore SACD Sony SCD-XA3000ES e intervengo sul multicanale. La mia scelta ricade sulla serie Hi-End da 1 metro (attualmente fuori produzione NdR). Già il packaging la dice tutta sulla qualità del prodotto e, aprendo le scatole al loro interno, lo spettacolo che mi si presenta è davvero molto interessante, e immediatamente si nota un evidente uso attento e certosino dei materiali che denotano solidità, flessibilità e una forza di serraggio davvero molto particolari.
Procedo all’istallazione, mi accomodo sul divano e avvio l’ascolto. Meraviglia per le mie orecchie: il risultato è sorprendente. Limpidezza. Dettaglio. Spazialità. Dinamica. Tutto lo spettro sonoro ha acquistato nuova vitalità.
Il secondo passo è stato quello di acquistare i cavi di segnale della serie Magnus da 1 metro collegando il Sony SCD-XA3000ES in modalità stereo. Stessa cosa per il lettore CD Audio Analogue Maestro 192/24, e ancora una volta sono rimasto colpito da tanta bontà nel restituire un segnale così ricco di dettaglio ed equilibrio. Prodotto davvero eccezionale, tanto che ho deciso di riportare in vita anche il mio Deck a cassette Nakamichi CR-3E (da tempo addormentato), questa volta usando di nuovo il cavo della serie Hi-End da 2 metri. Cosa dire… il Nakamichi CR-3E ha ripreso a suonare a pieni polmoni.
Dopo aver ringiovanito tutte le mie sorgenti con risultati davvero sorprendenti e piacevolmente inaspettati, era giunto il momento di rinfrescare l’ugola profonda del subwoofer, nello specifico un bel Cabasse Santorin 21. Prendo le misure della distanza dal sintoamplificatore Marantz SR5012 e il subwoofer Cabasse Santorin 21 e realizzo che ci vogliono 5 metri di cavo. Avendo già scelto il Magnus per i due lettori CD faccio la stessa scelta per il cavo del subwoofer. Apro il sito Ricable e procedo all’ordinazione di detto cavo. Nell’arco di 24 ore ricevo il pacco. Sono felicissimo e non vedo l’ora di procedere all’istallazione. Purtroppo, aprendo la scatola e vedendo il cavo (bellissimo), mi assale un dubbio: «Avrò preso le misure giuste?». Procedo all’installazione e il dubbio diventa sempre più reale… il mio errore è stato quello di prendere le misure esternamente al mobile dove ho sistemato l’impianto audio-video. Non avevo valutato le varianti e gli angoli che il cavo doveva coprire. Procedo comunque all’installazione armandomi di un minimo di speranza che il tutto vada a buon fine ma… ahimè… il cavo non arriva al subwoofer, rimane un largo spazio da coprire.
Non mi faccio prendere dal panico. Accendo il PC e vado sul sito Ricable e immediatamente si apre una finestrella di comunicazione diretta e in tempo reale con l’azienda. C’è anche un numero di telefono e anche la possibilità di comunicare tramite WhatsApp. Bene, non mi rimane che scegliere e scelgo la comunicazione diretta. Vado a descrivere il problema e chiedo se è possibile effettuare una sostituzione. L’operatore mi dice di aprire il ticket di assistenza e da lì effettuare la richiesta ufficiale, la quale viene accolta in tempi velocissimi, tanto veloci che in meno di 48 ore ho tra le mie mani il cavo con il giusto metraggio.
Sono rimasto davvero esterrefatto da così tanta prontezza e trasparenza a risolvere le problematiche dei propri clienti. Installazione effettuata alla grande e comincio nuovamente a divertirmi come un giovincello al suo primo impianto. Che dire? Non posso far altro che elogiare Ricable per come cura i propri clienti: serietà e assistenza ineccepibili. In meno di 48 ore il problema (per un mio errore di valutazione) è stato risolto. Grazie Ricable.

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Cosa ti è piaciuto?

– Dettaglio sonoro elevatissimo
– Belli da vedere ma ancor più belli da sentire
– Ottimo rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Marco 2 1

Recensione #16 – Cavi Primus Signal e Primus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Marco C.

Sorgenti: Cocktail Audio X45

Amplificatore: AMC 2100 MKII

Diffusori acustici: Indiana Line Arbour 5.04

Altro: No

La seguente recensione dei cavi Primus Signal e Primus Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Marco per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Stavo allestendo una catena di buon livello con dei diffusori che possiedo da tempo e che conosco bene. Ho valutato di non sostituirli ora per apprezzare il nuovo livello dell’amplificatore e della sorgente. Inizialmente ho lasciato invariati anche i cavi che avevo costruito anni fa. Il nuovo impianto mi ha molto soddisfatto pur rendendomi conto che il punto debole erano appunto i cavi di potenza (in particolare) e di segnale. Da qui la decisione di un upgrade. Ho fatto diverse ricerche e sia come recensioni scritte che video ho sentito parlare bene della Ricable. A questo punto ho deciso di acquistare i due prodotti.

Recensione Marco 2 2
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

I prodotti si presentano rifiniti molto bene con banane di elevata qualità. Le guaine molto morbide proteggono adeguatamente il cavo vero e proprio e la sensazione che il tutto sia costruito con un’elevata cura per i dettagli è tangibile. Anche la confezione dei cavi conferma la stessa sensazione. Non da ultimo sono arrivati dopo due giorni dall’ordine. Non è fondamentale, ma anche questo conferma la sensazione di cura anche del cliente oltre che del prodotto.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Prima di collegare i cavi ho ascoltato la mia playlist di test che uso per testare elettroniche, amplificatori e diffusori per imprimere nella memoria il prima. Björk, Soulsavers, Trentemøller, Manu Chao, Led Zeppelin, Sia e altri hanno suonato per circa un’ora. Poi ho collegato i nuovi cavi e ho ripetuto l’ascolto della stessa playlist.

Recensione Marco 2
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Il cambiamento è stato radicale. Le canzoni ascoltate provengono da Qobuz con qualità audio almeno pari al CD e in diversi casi in alta risoluzione. Il livello di dettaglio e la precisone riscontrata in alcuni casi mi hanno fatto pensare di non ascoltare la stessa registrazione. Sicuramente i precedenti cavi non erano allo stesso livello, ma la quantità di informazioni musicali che arrivano all’orecchio è enormemente maggiore. Il caso più evidente l’ho riscontrato con Marooned dei Pink Floyd. E sto parlando della serie entry level. Ora mi godrò per un po’ questo buon risultato e poi potrò pensare di cambiare i diffusori.

Le tue conclusioni.

Che dire. I cavi da soli non possono fare i miracoli, ma in una buona catena tecnica possono far rendere al meglio quello che uno ha, e l’esperienza di ascolto, nel mio caso, ne ha beneficiato molto. Consiglio come sempre di partire per gradi in quanto anche la serie base è di ottimo livello. Poi di crescere c’è sempre la possibilità.

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Cosa ti è piaciuto?

– Livello di dettaglio sonoro
– Qualità costruttiva
– Garanzia a vita

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Recensione Attilio Ricable Review

Recensione #14 – Cavi Magnus Signal, Magnus Sub, Primus Speaker e Ultimate HDMI – Ricable Review

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Il mio Ricable

Attilio M.

Sorgenti: iMac con applicativo ROON (Qobuz); lettore CD Pioneer

Amplificatore: Denon AVC-X6700H

Diffusori acustici: Sonus Faber Minima Amator

Altro: Sub Audio Pro SubZero; DAC S.M.S.L M400

La seguente recensione dei cavi Magnus Signal, Magnus Sub, Primus Speaker e Ultimate HDMI è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Attilio per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

I cavi Ricable hanno una finitura di alto livello, davvero fatti bene. Risultano molto robusti al tatto ma hanno una flessibilità, eccellenti.

Recensione Attilio Ricable Review
In che modo hai eseguito i test per riscontrare differenze?

La parte audio del mio impianto si compone di un Denon AVC-X6700H, casse Sonus Faber Minima Amator, subwoofer Audio Pro SubZero, DAC S.M.S.L M400, iMac con applicativo ROON (Qobuz), lettore CD Pioneer 96 kHz. La prova per apprezzare le differenze di ascolto è stata fatta collegando e scollegando i miei vecchi cavi commerciali e ascoltando gli stessi brani più volte.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Per valutare le qualità audio di questi cavi ho ascoltato pezzi di Golden Duck Orchestra, Supertramp, Pink Floyd e Morrissey. La differenza, e anche notevole, si è apprezzata subito. Pur non avendo ancora terminato un adeguato periodo di rodaggio, il suono risulta molto pulito e trasparente su tutta la gamma di frequenze, specialmente quelle più alte. Eccellenti cavi.

Eventuali differenze rispetto ai cavi di riferimento.
Ne hai riscontrate?

Direi che le differenze con i miei vecchi cavi si sono palesate fin dalla prima nota. Suono pulito e trasparente con una eccellente dinamica.

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Cosa ti è piaciuto?

– Eccellente fattura
– Morbidezza
– Suono pulito e dinamico

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– Nulla da segnalare


Recensione Lorenzo Primus Signal Speaker

Recensione #12 – Cavi Primus Signal e Primus Speaker – Ricable Review

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Il mio Ricable

Lorenzo F.

Sorgenti: Lettore CD Musical Fidelity M3scd

Amplificatore: Musical Fidelity M5si

Diffusori acustici: Focal Chora 826

Altro: iFi Zen Blue

La seguente recensione dei cavi Primus Signal e Speaker è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Lorenzo per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Ho deciso di rinnovare tutto il mio impianto Hi-Fi. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo, e di migliorare la qualità. Anche gli accessori. Per me molte cose sono nuove. Poi qualcuno mi accenna ai cavi. Parliamone. Ma in negozio la conoscenza è poca. Ne so di più accedendo a internet, e confrontandomi sui social. Tante marche e modelli ma mi ha colpito Ricable, per le immagini dei suoi prodotti e perché è una ditta italiana. Buono anche il supporto online.

Recensione Lorenzo Primus Signal Speaker
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Molto veloci nel gestire ordine e spedizione. Bella la confezione e apprezzata la cura del confezionamento. Mi sento di poter dire che c’è attenzione per l’ambiente, nella scelta dei materiali per l’imballaggio. Belli e curati i cavi. Mi piacciono le guaine protettive, e non sono da meno i connettori con il logo della fabbrica di colore rosso e nero per distinguere la polarità.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Questa è la parte più difficile. Ho ascoltato più volte gli stessi brani, sia dal lettore CD che tramite Bluetooth, scambiando diverse volte i cavi. Ho tratto le mie conclusioni. Per avere certezze, ho coinvolto nei test, a sua insaputa, un familiare. Ebbene siamo giunti alle stesse conclusioni, e questo mi fa molto piacere.

Recensione Lorenzo Primus Signal Speaker
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

Partendo dal fatto che avevo cavi da supermercato, per i Primus Signal non è stato difficile. Ho spolverato diversi CD: Queen, Sting, Tracy Chapman, Fabrizio De André e un po’ di musica classica. Poi tramite Bluetooth ho attinto dalla musica liquida, cercando versioni live. A seconda dei vari brani, ho cercato di concentrarmi sulle voci e sugli strumenti. Ho notato senza troppa fatica una miglior qualità audio e un suono più pulito. Per i cavi Primus Speaker, che hanno sostituito normali cavi in rame OFC, dopo le prima ore di rodaggio (pratica che non tutti condividono), è risultata evidente l’esaltazione delle voci e una riduzione dei medio-alti. L’ effetto si è attenuato, risultando più piacevole, sollevando i cavi da terra. Piacevole scoprire nuovi piccoli dettagli, dai miei brani, che prima non percepivo.

Le tue conclusioni.

Ho fatto un buon acquisto? Certo che sì. Potevo spendere di più prendendo la serie Magnus? Certamente. Mai dire mai. A chi mi ha detto di “non spendere soldi in stupidi cavi”, beh, mi spiace: vi sbagliavate. Volevo più qualità, ecco. È una buona esperienza. Mi ha dato una piacevole sensazione. Sono soddisfatto. Consiglio questi cavi come primo passo per un buon ascolto.

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Cosa ti è piaciuto?

– Rapporto qualità/prezzo


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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Ricable Review Gianni Alberto

Recensione #9 – Cavo Dedalus Signal – Ricable Review

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Il mio Ricable

Gianni Alberto B.

Sorgenti: Giradischi Stanton ST 150 M2; DAP FiiO M11

Amplificatore: Arcam FMJ A29; pre-phono Vincent PHO-701

Diffusori acustici: B&W 707 S2

Altro: DAC Topping D50s; multipresa Oehlbach XXL Powerstation 909

La seguente recensione del cavo Dedalus Signal è il frutto dell’iniziativa “Ricable Review”. Ricable Review è il programma ideato da Ricable, nato per raccogliere feedback dagli audiofili, al fine di portare a un continuo miglioramento dei prodotti presenti nel catalogo. Ultimo ma non meno importante, coloro che aderiscono al programma ricevono a casa un attestato, con lo scopo di attestare come il cliente sia entrato a tutti gli effetti a fare parte della “famiglia Ricable”.
Il seguente Feedback è stato realizzato sulla base di un questionario predefinito a cui l’utente ha restituito le proprie impressioni, in maniera completamente libera. Ringraziamo Gianni Alberto per il tempo che ci ha dedicato.

Cosa ti ha fatto scegliere Ricable?

Leggendo diverse recensioni positive, su alcuni forum Hi-Fi, incuriosito, mi sono deciso ad acquistare i prodotti di questo marchio. Altro fattore che mi ha spinto all’acquisto è che stiamo parlando di un prodotto fatto in Italia.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Cosa pensi della costruzione
e dell’estetica
del prodotto?

Si comincia già bene dall’imballo del prodotto che è accattivante e ben curato. I prodotti sono ben costruiti e molto solidi. I vari contatti meccanici sono ben saldi e garantiscono un ottimo collegamento alle elettroniche. I vari cavi oltretutto sono molto flessibili facilitando anche l’installazione in spazi ristretti. Esteticamente li trovo veramente belli.

Come hai svolto le prove? Quali brani hai utilizzato per mettere alla prova il cavo?

Sono partito dall’ascolto con i classici cavi seriali di bassa qualità che vengono venduti insieme alle elettroniche. In sequenza sono passato dai Ricable Ultimate Signal, Ricable Magnus Signal e infine il Ricable Dedalus Signal. Per i vari passaggi di cavo mi sono basato andando ad ascoltare album che ben conosco.

Ricable Review Gianni Alberto
Ricable Review Gianni Alberto
Quali sono state le tue
impressioni di ascolto?

I primi cambiamenti li ho avvertiti passando dai cavi base ai Ricable Ultimate Signal. Le cose che ho più notato in questo passaggio sono state una migliore presenza dei dettagli e un maggior ordine nella riproduzione sonora. Poi sono passato al modello Magnus Signal; è da qui che ho cominciato a percepire le maggiori differenze. La cosa che più mi ha colpito è stata la riproduzione delle frequenze medie. Qui ho sentito dettagli nascosti che con i precedenti cavi non riuscivo a percepire. Infine sono passato al modello Dedalus Signal. Che dire, strepitoso. Scena musicale ampia e ottimamente ricostruita. Medi dettagliati, alti mai affaticanti e bassi ben definiti e precisi.

Le tue conclusioni.

Sono prodotti ben costruiti dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e poi sono Made in Italy. Sicuramente, vista la mia personale esperienza, mi sento di consigliare anche ad altri questo marchio. A oggi tutto il mio impianto è cablato con i cavi Ricable (tranne cavo il USB collegato al DAC perché a oggi non è ancora commercializzato – i cavi USB, nel frattempo, sono stati commercializzati NdR).

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Cosa ti è piaciuto?

– Riproduzione bassi, dettagli medi
– Esteticamente belli!
– Rapporto qualità/prezzo

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Cosa miglioreresti?

– Nulla da segnalare


Da dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi

L’idea di ricablare il proprio impianto Hi-Fi potrebbe venire da più parti. Possiamo essere dei neofiti che per la prima volta si stanno concedendo alla musica in alta fedeltà. In questo caso sarebbe più corretto parlare di cablaggio, allora, piuttosto che di ricablaggio. Possiamo essere degli audiofili di vecchio corso che, dopo avere messo da parte per qualche tempo la loro passione, ora la stanno recuperando e vogliono tornare a mettere mano alle proprie elettroniche. Possiamo anche essere appassionati che hanno deciso di offrire un supporto finalmente adeguato alle componenti del proprio impianto, andando oltre i cavi che troviamo nella grande distribuzione organizzata. Senza esagerare; la parola chiave, come avevamo già avuto occasione di ribadire, è “equilibrio”. Ma la domanda a cui vogliamo rispondere oggi è: da dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi?

Quale cavo Hi-Fi cambiare per primo?

Le indicazioni seguenti a proposito di dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi valgono nel momento in cui l’impianto è dotato di un cablaggio di livello similare in ogni collegamento. Il discorso cambia se avete già provveduto ad acquistare qualche cavo di discreta qualità. In questo caso, infatti, la priorità di intervento andrebbe senza dubbio su quelli che sono i punti deboli, se è vero che è l’anello più debole di una catena a misurarne la forza. Detto ciò, il primo cavo Hi-Fi da sostituire idealmente non esiste, nel senso che la soluzione migliore sarebbe cambiarli tutti contemporaneamente. Questo garantirebbe anche la continuità di filosofia tecnica e costruttiva in ogni connessione tra ciascuna elettronica. Più facile a dirsi che a farsi, però. Per questioni di budget o anche per la scelta di cambiare un pezzo per volta per coglierne le differenze, questo, la maggior parte delle volte, non è possibile.

Catena

Venendo dunque a compromessi, dovremo prendere il toro per le corna e decidere da quale cavo partire per ricablare il nostro impianto Hi-Fi. Chiaramente essendo consci che si tratta sempre un punto di partenza e non bisogna mai accontentarsi di una singola miglioria. Immaginiamo di dovere riasfaltare dieci chilometri di una strada. A dire il vero, non cambierà poi tantissimo se decideremo di asfaltare il percorso cominciando dalla fine, oppure se sceglieremo di asfaltare prima il quarto chilometro, poi il settimo, passando per il primo e proseguendo in maniera casuale. Può darsi che ci metteremo un po’ di tempo in più, ma il risultato finale sarà sostanzialmente lo stesso. Per una questione di direzionalità del segnale, oltre che, forse, di ordine mentale, sarebbe comunque preferibile partire “dall’inizio”. Il primo cavo Hi-Fi che vi consigliamo di cambiare, in ordine di importanza, è proprio quello di segnale. Stiamo dopotutto parlando del cavo che si occupa di trasferire il segnale dalla sorgente all’amplificatore nella maggior parte degli impianti, dunque di importanza centrale.

dedalus signal

Come continuare a cablare l'impianto Hi-Fi

Il secondo step che vi consigliamo è la sostituzione del cavo di potenza. Tutti le connessioni sono importanti, specie per non creare colli di bottiglia in quello che è il viaggio dalla presa della corrente alla trasformazione in suono percepito dall’orecchio. Ci sentiamo però di dire che, forse, alcuni cavi hanno un ruolo un po’ più dominante. Lo abbiamo scritto per il cavo di segnale, ora lo ribadiamo per quello di potenza. Si tratta del cavo che porta il segnale ormai amplificato alle componenti che ne effettueranno, e a cui spetta, la diffusione. È l’ultimo passaggio prima di arrivare al nostro orecchio.

Cambiare i cavi di alimentazione

Arriviamo ora agli ultimi cavi tra quelli principali (segnale, potenza, alimentazione) che vi consigliamo di cambiare: i cavi di alimentazione. Forse perché questi non sono importanti? Assolutamente no. Li indichiamo come quelli sull’ultimo gradino del podio nel cablaggio dell’impianto Hi-Fi per due motivi: perché sono tanti rispetto e perché non intervengono direttamente sul segnale, ma sull’alimentazione delle elettroniche. La stragrande maggioranza degli impianti Hi-Fi ha un cavo di segnale, uno di potenza e almeno un paio di alimentazione. Più si sale di livello, più la catena Hi-Fi presenta elettroniche con funzionalità separate al suo interno. Questo vuol dire che il numero di cavi di alimentazione di cui avremo bisogno, sarà sempre maggiore. Non esattamente il punto di partenza migliore nel momento in cui stiamo ragionando su dove cominciare a cambiare i cavi Hi-Fi. A tal proposito, il primo cavo di alimentazione che consigliamo di cambiare è quello del finale di potenza, che sia integrato o meno. Niente sarà come provare a fare test empirici, comunque: “fate girare” il cavo cavo di alimentazione che avete acquistato e constatate con le vostre orecchie dove i benefici apportati saranno più evidenti.

Conclusione e importanti precisazioni

L’alta fedeltà è una passione che non annoia mai, tra gli altri motivi, per le infinite possibilità. In termini di elettroniche, ma anche in termini di configurazione dell’impianto, ad esempio. Abbiamo già affrontato il discorso sul numero di variabili in questo senso. Poi subentrano i gusti personali, i brani… chi più ne ha, più ne metta. Anche quando si parla di dove cominciare a cablare l’impianto Hi-Fi, il discorso non si arena a questo articolo. Alcuni clienti ci hanno raccontato di avere ricablato l’impianto elettrico, così come i cavi all’interno delle casse, con risultati sorprendenti. Il contenuto di oggi è un ottimo punto di partenza che esaudirà la richiesta di tutti coloro che hanno un impianto Hi-Fi validissimo, anche se senza pretese esoteriche. Non ci resta allora che consigliarvi di dare uno sguardo al nostro catalogo, per capire da dove iniziare a limare verso l’alto le vostre connessioni!

diffusori black white

Come scegliere il cavo Hi-Fi migliore: le serie Ricable

La funzionalità di un cavo, anche in un contesto particolare come l’Hi-Fi, è sotto gli occhi di tutti. Un cavo collega le elettroniche tra loro, e lo fa meglio o peggio in base alla qualità dei materiali, della costruzione e di tanti altri aspetti. Che sia di alimentazione, di potenza oppure di segnale, con un valido supporto che le collega, le elettroniche del nostro impianto Hi-Fi funzioneranno esse stesse meglio che non con un cavo scadente o standard. Una precisazione che abbiamo fatto in più di un nostro articolo (repetita iuvant): un cavo Hi-Fi non migliorerà mai il suono emesso dal vostro impianto. Tutto quello che farà, sarà deteriorarlo il meno possibile – che comunque non è poco, anzi, tanto è vero che è importante scegliere il cavo Hi-Fi migliore per le proprie specifiche elettroniche. I cavi Ricable, sotto questo profilo, nascono proprio per restituire all’ascoltatore la massima neutralità possibile.

Invictus Speaker cavo potenza Hi-Fi

Scegliere il cavo Hi-Fi migliore

Immaginate di avere speso un occhio della testa per avere un amplificatore e dei diffusori acustici di livello, per poi avere un collegamento tra questi che compromette la qualità del suono. Sarebbe stato meglio fare trentuno al posto di trenta, no? Un audiofilo sa bene che la scelta di un’elettronica non è solo frutto di uno sforzo economico, ma anche di tempo, se consideriamo quanto ci vuole per documentarci ed effettuare i relativi test. Allora ecco che a farla da padrona spunta una caratteristica spesso sottovalutata: l’equilibrio.

Parliamoci chiaro: deve ancora venire il giorno in cui consiglieremo un nostro cavo top di gamma a un audiofilo che possiede un impianto Hi-Fi che rientri nella norma. Un cavo eccezionale in un impianto discreto non produrrebbe alcun danno, ci mancherebbe altro; ma lo stesso impianto non sarebbe probabilmente così rilevatore da farvi cogliere differenze rispetto a un supporto meno performante, per quanto comunque buono. Il contrario, invece, potrebbe essere ben più deleterio – ed è quello che stavamo dicendo. Un cavo scadente in un impianto Hi-Fi di tutto rispetto demolirà tutti gli sforzi che abbiamo fatto per allestirlo.

Parola chiave: equilibrio. Quanto spendere per i cavi Hi-Fi?

L’equilibrio, dunque, riveste davvero un ruolo chiave. Forse anche più dell’importo speso per assemblare tutto il nostro impianto Hi-Fi, tra cavi ed elettroniche. Immaginate una macchina da corsa con un motore superbo e un telaio assolutamente poco aerodinamico. O, sempre per rimanere in tema Alta Fedeltà, un impianto con un amplificatore pregevole e diffusori di scarsa qualità. Tanta fatica per niente.

Per quanto riguarda i cavi Hi-Fi, il discorso è lo stesso. Non è ottimale avere ottimi cavi di potenza e pessimi cavi di segnale, ad esempio, così come è importante che il valore dell’impianto vada di pari passo con quello dei cavi utilizzati per lo stesso. Si tratta di una regola non scritta e che dunque va presa con le pinze quella che stiamo per scrivere, ma un buon rapporto di costi tra cavo ed elettroniche dovrebbe essere del 10-15% del valore di listino. Ad esempio: un amplificatore da 1.000 euro dovrebbe presentare cablaggi del valore di 100-150 euro. Ci teniamo a precisare ancora una volta che a riferimento va preso il prezzo di listino, nel senso che se andiamo sull’usato e compriamo un amplificatore a 1.000 euro il cui valore originale era però 5.000 euro, la spesa da destinare ai cavi sarà comunque di 500-750 euro.

Quattro serie di cavi Hi-Fi, per ogni portafoglio

Tenendo conto di tutte queste considerazioni, la produzione di cablaggi Ricable si divide in quattro serie differenti, così da venire incontro a qualsiasi esigenza sia qualitativa che economica. Le quattro serie di cavi Hi-Fi Ricable, fatta eccezione per i cavi HDMI, sono le seguenti:

  • Primus per impianti Entry Level (tutti gli apparecchi Hi-Fi dovrebbero avere almeno un cablaggio Primus)
  • Magnus per impianti Hi-Fi di alto livello
  • Dedalus per impianti Hi-End
  • Invictus per impianti Hi-End di alto livello

Ripetiamo qui un concetto già espresso: non è un male cablare con un livello di cavo superiore la propria elettronica, perché alcune variabili non sono calcolabili con i numeri, ma potrebbe essere che con un livello inferiore di prodotto si ottenga il medesimo risultato, perché l’elettronica stessa, in quel caso, più di così non può rivelare.

Equilibrio e sinergia dei cavi Hi-Fi

Un certo equilibrio deve essere preservato non solo nel rapporto tra cavi ed elettroniche, ma anche tra i cavi Hi-Fi stessi. La prima cosa che ci sentiamo di consigliare è un livellamento del cablaggio. Piuttosto che prendere un ottimo cavo di segnale e uno scadente di potenza, è meglio averli entrambi di livello medio. La cosa migliore sarebbe avere un cablaggio più uniformato possibile, con la stessa serie e marca per tutti i collegamenti. Da qualche parte si dovrà pur cominciare; a questo proposito, per scegliere il cavo Hi-Fi migliore, vi consigliamo di dare un’occhiata al nostro catalogo, comprendente l’intera offerta Ricable.

We use digital to make the analog world better

Che cos’è il DAC e come funziona

Che cos’è il DAC? Magari non ce ne rendiamo conto, ma ogni giorno facciamo uso di un convertitore digitale-analogico, più o meno consapevolmente. Un DAC (la sigla sta per “Digital (to) Analog Converter”) riceve segnali in linguaggio informatico di “0” e “1” e li rende compatibili con un impianto, con un PC, con uno smartphone al fine di essere percepibili dall’orecchio umano. Questo grazie agli opportuni cavi, che nella maggior parte dei casi sono coassiali e di segnale.

Può essere integrato, portatile oppure arrivare a misurare più di 40 cm in larghezza, presenta un numero considerevole di ingressi digitali e da uno a più uscite di linea analogiche ed è formato da due parti, che devono essere entrambe di qualità affinché il risultato finale sia buono. Di solito nei DAC più economici la parte digitale è di ottima qualità perché i costi sono bassi, mentre la parte analogica, che richiede sforzo economico, è scadente. Sopratutto in quest’ultima si riscontrano le principali differenze tra un DAC di fascia bassa e uno di alta.

Il discorso non tocca gli amanti del vinile o dei nastri, che sono nativamente analogici. L’esplosione commerciale del DAC coincide con il diffondersi della musica liquida. L’arrivo, negli anni Ottanta, del lettore CD, non convince gli audiofili a causa dei DAC scadenti all’interno di questi primi modelli, incapaci di produrre un suono all’altezza di quello del vinile. I primi lettori soffrivano infatti di jitter (che potremmo definire come sfasamento temporale tra il segnale trasmesso e quello ricevuto). È in questa occasione che produttori e acquirenti hanno cominciato a dare particolare importanza a questo strumento, che è diventato sempre più importante nella sua forma autonoma e non integrata e, con il passare degli anni, anche più alla portata di tutti, a livello economico. In definitiva, per rispondere alla domanda iniziale “Che cos’è un DAC?”, potremmo rispondere così: il DAC si sostituisce alla sorgente per decodificare il segnale audio digitale, eseguendo questa operazione in maniera ottimale.

dac marantz che cos'è

Cosa sapere quando si acquista un DAC

Il DAC non solo è importante, ma fondamentale, se si vogliono avere prestazioni massime dal proprio impianto. I suoi due caratteri principali sono il rapporto segnale-rumore e il THD (Total Harmonic Distortion).

Il rapporto segnale-rumore si abbrevia spesso con la sigla inglese SNR (Signal to Noise Ratio) o S/N anche nell’uso italiano. Si tratta di una grandezza numerica che mette in relazione la potenza del segnale utile rispetto a quella del rumore in un qualsiasi sistema di acquisizione, elaborazione o trasmissione dell’informazione. Nel campo dell’Hi-Fi, il rapporto segnale-rumore è uno dei parametri di merito fondamentali, anche se non l’unico, per la valutazione delle prestazioni di un impianto per quello che concerne la pulizia del suono.

Esiste inoltre il SINAD, concettualmente molto simile all’SNR, che insieme al rumore include anche la distorsione generata dal circuito; esso dà una valutazione più precisa della degradazione assunta da un segnale per effetto delle non idealità delle apparecchiature che attraversa. Non a caso, è stato verificato come un DAC alimentato da una batteria funzioni molto meglio rispetto a quando lo stesso funzioni grazie a un alimentatore.

Distorsione armonica e campionatura nel DAC

Una misura della distorsione armonica presente in un segnale è il rapporto tra la somma delle potenze di tutte le componenti armoniche e la potenza della frequenza fondamentale. Il fattore di distorsione, un termine strettamente correlato, viene talvolta usato come sinonimo. Nei sistemi audio, una minore distorsione significa che i componenti di un altoparlante, un amplificatore o un microfono o altro producono una riproduzione più accurata di una registrazione audio.

Quando si parla di digitale, bisogna stare attenti anche alla campionatura. Il campionamento è, per usare una metafora, prendere una registrazione e farne tante “foto” a intervalli di tempo regolari. Queste foto vengono eseguite su molteplici livelli; più livelli abbiamo e meno tempo c’è tra una foto e l’altra, dunque meno qualità perderemo. Il numero di bit di un DAC è proprio l’indice di quanti livelli ho; la frequenza di campionamento è l’indice di velocità di esecuzione delle foto (il minimo sindacabile è 24 bit a 192 kHz). Attenzione, però: non ci sono dati tecnici incontrovertibili per definire quale apparecchio sia migliore. Tutti subiscono o godono degli effetti di fattori non misurabili, che possono ad esempio essere una buona progettazione o una cattiva disposizione dei componenti.

I cavi Ricable per il tuo DAC: coassiali e di segnale. USB in arrivo

Ci sono molteplici soluzioni per collegare il DAC alla sorgente o all’amplificatore. Ecco quelle utilizzate nella maggior parte delle situazioni. Nel primo caso ci sono i cavi coassiali digitali, che trasportano il segnale audio digitale prima che venga convertito in analogico e successivamente amplificato. Nonostante abbiano gli stessi connettori dei cavi di segnale RCA, hanno tutt’altra funzione.

invictus coaxial coassiale

Gli scenari di utilizzo più comuni sono il collegamento tra una sorgente digitale come un lettore CD o un PC (con l’ausilio di un’interfaccia) e un DAC. Le serie sono quelle canoniche Ricable: si parte da quella entry level Primus, si passa per Magnus e Dedalus, e si conclude con Invictus. Piuttosto simili sono i cavi ottici; questi, però, sono meno musicali e più adatti ad altri ambiti di utilizzo. L’ultima tipologia di cavo è quella USB, soprattutto nel caso in cui il collegamento venga effettuato tra un DAC e un PC. Ricable sta lavorando duramente a una soluzione ottimale in questo senso e, dopo il periodo di ricerca e sviluppo, lancerà sul mercato un prodotto che garantisca ai suoi clienti un collegamento con tutti i crismi.

A unire DAC e amplificatore sono invece i cavi di segnale, che servono ogni volta che un segnale analogico, in modalità Stereo e con collegamento RCA, passa da un apparecchio a un altro. Ancora una volta, l’offerta Ricable si differenzia nelle serie Primus, Magnus, Dedalus e Invictus.